Cercopithecus
I cercopitechi sono scimmie del Vecchio Mondo appartenenti al genere Cercopithecus (Linnaeus, 1758), facente parte della famiglia Cercopithecidae.[2] Nella lingua inglese, le specie attribuite a questo genere vengono chiamate guenon.
I membri di questo genere sono endemici dell'Africa subsahariana e la maggior parte sono scimmie di foresta. Molte specie hanno una distribuzione piuttosto localizzata, e alcune presentano sottospecie ancora più localizzate. Molte sono minacciate o in pericolo di estinzione a causa della perdita del loro habitat e del bracconaggio.
I cercopitechi sono sessualmente dimorfici, con i maschi che raggiungono quasi il doppio delle dimensioni delle femmine. La maggior parte delle specie vive in gruppi composti da un solo maschio, sebbene i maschi possano vivere da soli o disperdersi in gruppi di scapoli.[3]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Hanno testa rotonda, un corpo snello e lunghi arti posteriori. La lunghezza del corpo può variare da 32 a 70 cm, il peso può raggiungere al massimo 12 kg.[senza fonte]
Sono arrampicatori e saltatori, ma scendono anche al suolo. L'attività è diurna. Vivono in gruppi costituiti in genere da 10 a 30 individui, ma che a volte possono raggiungere i 200 soggetti. Sono territoriali e il gruppo emette varie grida per evitare gli sconfinamenti di altri gruppi.
La dieta consiste soprattutto di frutta, ma include semi, altri vegetali, uova, insetti e piccoli vertebrati. L'aspettativa di vita in natura è intorno ai 20 anni. La massima longevità osservata in cattività è stata di 33 anni.
Classificazione
[modifica | modifica wikitesto]Il nome del genere Cercopithecus deriva dal greco antico κέρκος/kérkos, che significa "coda", e πίθηκος/píthēkos, che significa "scimmia". Il genere venne denominato da Carl Linneo nel 1758.
A causa di cambiamenti nella classificazione scientifica, alcune scimmie precedentemente incluse in questo genere non lo sono più. Il cercopiteco verde e il cercopiteco gialloverde, ad esempio, erano un tempo considerate come un'unica specie in questo genere (Cercopithecus aethiops), ma attualmente sono incluse nel genere Chlorocebus.
Nella lingua inglese, la parola "guenon" è apparentemente di origine francese.[4] In francese, guenon era il nome comune per tutte le specie e gli individui, sia maschi che femmine, del genere Cercopithecus. In tutte le altre specie di scimmie e primati, la parola francese guenon designa solo le femmine.[5] Il cercopiteco barbuto, il cercopiteco di Preuss e il cercopiteco barbuto del Gabon erano tutte precedentemente incluse nel genere Cercopithecus prima di essere state raggruppate in un proprio genere separato, Allochrocebus.[1][6][7]
Specie
[modifica | modifica wikitesto]Il genere comprende le seguenti specie:[2]
| Specie di Cercopithecus | ||
|---|---|---|
| Nome comune e binomiale | Immagine | Distribuzione |
| Cercopiteco dal diadema (Cercopithecus mitis) |
Africa subsahariana | |
| Cercopiteco di Campbell (Cercopithecus campbelli) |
Africa occidentale | |
| Cercopiteco coronato (Cercopithecus pogonias) |
Africa centrale | |
| Cercopiteco di Brazzà (Cercopithecus neglectus) |
Africa centrale | |
| Cercopiteco coronato di Dent (Cercopithecus denti) |
Oceano Pacifico orientale, dalla California alle isole Galápagos fino al Perù | |
| Cercopiteco diana (Cercopithecus diana) |
Africa occidentale | |
| Cercopiteco nasobianco maggiore (Cercopithecus nictitans) |
Africa occidentale | |
| Cercopiteco di Hamlyn (Cercopithecus hamlyni) |
Africa centrale | |
| Cercopiteco nasobianco minore (Cercopithecus petaurista) |
Africa occidentale | |
| Lesula (Cercopithecus lomamiensis) |
Africa centrale | |
| Cercopiteco di Lowe (Cercopithecus lowei) |
Africa occidentale | |
| Cercopiteco mona (Cercopithecus mona) |
Africa occidentale | |
| Cercopiteco cefo (Cercopithecus cephus) |
Africa occidentale | |
| Cercopiteco dalle orecchie rosse (Cercopithecus erythrotis) |
Africa occidentale | |
| Cercopiteco nasobianco del Congo (Cercopithecus ascanius) |
Africa centrale | |
| Cercopiteco roloway (Cercopithecus roloway) |
Africa occidentale | |
| Cercopiteco di Sclater (Cercopithecus sclateri) |
Africa occidentale | |
| Cercopiteco dal ventre rosso (Cercopithecus erythrogaster) |
Africa occidentale | |
| Cercopiteco coronato di Wolf (Cercopithecus wolfi) |
Africa centrale | |
Ibridi
[modifica | modifica wikitesto]È noto che il cercopiteco nasobianco del Congo (Cercopithecus ascanius) si ibrida con il cercopiteco dal diadema (C. mitis) in diverse località in Africa.[8]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Cercopithecus, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
- 1 2 (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Cercopithecus, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
- ↑ T. E. Rowell, Beyond the One-Male Group, in Behaviour, vol. 104, n. 3/4, Marzo 1988, pp. 189-201. Ospitato su JSTOR.
- ↑ guenon /gəˈnoʊn/ n. M19. [Fr., of uncertain origin.] (The New Shorter Oxford English Dictionary, Clarendon Press, Oxford, Vol. 1 A-M, 1993 edition, see page 1,157)
- ↑ guenon [gənɔ̃] n. f. - 1505; o. i.; p.-ê même rad. que guenille 1. vx Cercopithèque, mâle ou femelle. 2. MOD. Singe femelle. [...] (Le Petit Robert, grand format, Dictionnaires Le Robert, Paris, first edition: 1967, Nouveau Petit Robert edition: 1993, grand format edition: 1996, ISBN 2-85036-469-X, see page 1,056)
- ↑ Allochrocebus, su itis.gov, ITIS. URL consultato il 18 Luglio 2019.
- ↑ Allochrocebus, su mammaldiversity.org, Mammal Diversity Database. URL consultato il 18 Luglio 2019.
- ↑ Rowe, N., The Pictorial Guide to the Living Primates, Pogonias Press, 1996, pp. 139, 143, 154, 185, 223.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Gippoliti Spartaco, Visalberghi Elisabetta: Ordine Primates: elenco delle specie viventi, nome italiano e grado di minaccia, Rivista di Antropologia (Roma) Vol. 79 (2001), pp. 33–44
- (EN) Colin Groves, Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, a cura di D.E. Wilson e D.M. Reeder, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, 154-158, ISBN 0-8018-8221-4.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Wikispecies contiene informazioni su Cercopithecus
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Primate Info Net Cercopithecus Factsheets, su pin.primate.wisc.edu.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh85022059 |
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