Per Max, Davide, Daniele,Gino, Eleonora

 

Và serenamente in mezzo al rumore e alla fretta

e ricorda quanta pace ci può essere nel silenzio.

Finchè è possibile senza doverti arrendere conserva i buoni rapporti con tutti.

Dì la tua verità con calma e chiarezza,

e ascolta gli altri,

anche il noioso e l’ignorante. Anch’essi hanno una loro storia da raccontare.

Evita le persone prepotenti e aggressive,

esse sono un tormento per lo spirito.

Sé ti paragoni agli altri, puoi diventare vanitoso e aspro,

perché sempre ci saranno persone superiori e inferiori a te.
Rallegrati dei tuoi risultati come dei tuoi progetti.

Mantieniti interessato alla tua professione benché umile;

E’ un vero tesoro nelle vicende mutevoli del tempo.

Sii prudente nei tuoi affari. Poiché il mondo è, pieno d’inganno.

Ma questo non ti impedisca di vedere quanto c’è di buono;

molte persone lottano per alti ideali, e dappertutto la vita è piena di eroismo.

Sii te stesso.

Specialmente non fingere di amare.

E non essere cinico riguardo all’amore, perché a dispetto di ogni avidità e disillusione

esso è perenne come l’erba.

Accetta di buon grado l’insegnamento degli anni,

abbandonando riconoscente le cose della giovinezza.

Coltiva la forza d’animo per difenderti dall’improvvisa sfortuna.

Ma non angosciarti con fantasie.

Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.

Al di là di ogni salutare disciplina sii delicato con te stesso.

Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e delle stelle,

tu hai un preciso diritto ad essere qui.

E che ti sia chiaro o no, senza dubbio l’universo va schiudendosi come dovrebbe.

Perciò sta in pace con Dio,

comunque tu lo concepisca, e qualunque, siano i tuoi travagli e le tue aspirazioni,

nella rumorosa confusione della vita conserva la pace con la tua anima.

Nonostante tutta la sua falsità

e i sogni infranti, questo è ancora un mondo meraviglioso.

Sii prudente. Fa di tutto per essere felice.

(dalla rete)

Tonino, Daniela, Martina, Enza….

3:32 – l’aquila – 6_4_09

l ‘Abruzzo non dimentica…

non dimentica i volti grassocci dei politici truccati e impegnati nella gara virile al pianto più falso

non dimentica la corruzione, il riciclaggio, i soldi sporchi di ricostruzioni mai nate, lo scempio, l’esser considerati solo il terreno migliore per vincere l’ultimo appalto

non dimentica l’accanimento mediatico, le TV, i giornali, i falsi miti e troppi tristi eroi

non dimentica i nomi, i responsabili, quelli veri, chi diceva: “tranquilli… il pericolo non c’è”

ma, soprattutto, l’Abruzzo non dimentica le sue vittime. A testa bassa, e con tanta rabbia ancora dentro agli occhi.

e quei ragazzi, come me, come noi,
schiacciati da sogni troppo, troppo pesanti
per ragazzi come noi…

Anastasio Karonis