E così la primavera ha scelto di arrivare, sulle gambe della gente.
Per fortuna non era solo la mia bolla, ma in giro ci sono molti più anticorpi democratici di quanto potessi sperare.
Il tetro testamento di Berlusconi è stato aperto, letto e rimandato al mittente.
Il governo invincibile non lo è più.
Le alleanze col più forte, la timidezza sulle guerre, i prezzi impazziti non sono passati inosservati come speravano.
Esiste un limite anche alla tracotanza.
E quel limite si chiama Costituzione.
E la mia città ha fatto il suo dovere, nonostante le feste, le lucine, la cartapesta messa come rossetto sbaffato.
Le persone sono uscite di casa e sono andate a votare.
Esistono dunque.
Ci sono.
Non siamo soli su questo pianeta civile che sembrava deserto.
Mettiamoci in cammino, se ci sono occorre trovarle, occorre parlarci e costruire.
Che di macerie civili ne abbiamo viste già abbastanza.
