VINO | Ribolla Gialla

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VITIGNO

Il Ribolla gialla è un vitigno a bacca bianca autoctono del Friuli-Venezia Giulia, della Slovenia e di Cefalonia, nelle isole Ionie (Grecia).

STORIA

Non è del tutto certa l’origine del vitigno. Alcuni fanno risalire la Ribolla all’uva Avola importata dai Romani durante la dominazione nel territorio friulano. Altri la fanno risalire all’uva Robola coltivata nelle isole greche, specialmente a Cefalonia, importata dai Veneziani con i frequenti scambi commerciali che la Serenissima aveva in tutto il Mediterraneo Orientale.

La maggior parte degli studiosi fa comunque risalire la Ribolla ad un vitigno autoctono.

VINO

Il Collio Goriziano Ribolla o Ribolla gialla è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Gorizia.

Caratteristiche organolettiche
– colore:paglierino.
– odore: floreale, caratteristico.
– sapore: asciutto, vivace, fresco

VINO | Lambrusco

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Leggendo su Il Foglio la rubrica quotidiana “Preghiera” di quell’affascinante reazionario (o forse meglio, conservatore), misogino e snob di Camillo Langone, mi è tornata improvvisamente la voglia di stappare una buona bottiglia di Lambrusco.

Questo pensiero ha riportato alla memoria un’indimenticabile cena del 2011 con mia moglie presso l’eccellente Ristorante Negri (di Alberto Negri) a Gonzaga, nel mantovano. Fu proprio in quell’occasione che scoprii quanto possa essere davvero fantastico questo vino.

Di seguito alcune interessanti interviste e articoli a Camillo Langone (parmigiano, opinionista e critico enogastronomico e d’arte):

“Lo Chardonnay italiano? Un vino imbevibile”. Intervista irriverente al critico del Foglio Camillo Langone”, Gambero Rosso (2024).
Cena e intervista di Lorenzo Ruggeri dopo la caustica “Preghiera” sul Foglio “Meglio il gin tonic del vino premiato dal Gambero Rosso” dedicata all’uscita della “Guida Tre Bicchieri 2024” del Gambero Rosso.

“Camillo Langone: intervista all’uomo che più sta sulle palle ai no gender e alle femministe”, Mow (2022).
In questa intervista di Moreno Pisto, Longone risponde alle domande del giornalista mangiando e bevendo, ovviamente, del Lambrusco di cui ho annotato due etichette:

“Elogio dei frizzanti romagnoli, dall’anima poetica e non castrata come i “pool wine”” Il Foglio (2022)

“Camillo Langone: “Papa Francesco? Un blasfemo insensibile alla bellezza”, Linkiesta (2019)
Intervista di Gianmarco Aimi.

Per approfondire ulteriormente il legame tra questo autore e il territorio, segnalo il suo libro: “Pensieri del lambrusco”, Ed. Marsilio (2016).

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Note sul Lambrusco da Wikipedia

Prodotto da uve di Lambrusco e coltivate maggiormente in:
– Emilia-Romagna nelle province di Modena, Reggio Emilia e Parma
– Lombardia nella provincia di Mantova

Esistono sette varietà DOC di questo vino:
1. Lambrusco di Sorbara rosso, prodotto in provincia di Modena. È tipicamente un vino leggero con aromi di fragole, lamponi e ciliegie.
2. Lambrusco Grasparossa di Castelvetro rosso, fortemente aromatico, si presenta con una schiuma color ciliegia con aromi più ampi rispetto agli altri tipi di Lambrusco.
3. Lambrusco Mantovano, tipicamente leggero e dall’aroma fruttato, può essere rosso o rosé ed è composto con differenti varietà di lambrusco. È l’unico tipo che viene prodotto al di fuori dell’Emilia nella sola provincia di Mantova in Lombardia.
4. Colli di Scandiano e di Canossa:
Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco
• Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Grasparossa
• Colli di Scandiano e di Canossa Lambrusco Montericco

5. Lambrusco Salamino di Santa Croce rosso, il nome trae origine dai grappoli che ricordano dei salami, possiede un colore scuro con un’intensa schiuma viola e un corpo medio.
6. Lambrusco Reggiano
7. Modena DOC

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Camembert AOP, La Petite Noramande 🧀🇫🇷

  • Tipo di latte: Vaccino crudo (da vacche di razza Normanna)
  • Contenuto di grassi: Grasso (min. 45% sulla sostanza secca)
  • Consistenza: Pasta molle
  • Lavorazione: A pasta cruda (cagliata versata a mestolo)
  • Crosta: Fiorita (edibile, vellutata bianca)
  • Stagionatura: Breve (minimo 21 giorni)
  • Provenienza: Normandia, Francia
  • Produttore: La Petite Normande
  • Voto: 5,00/5,00

Per Natale mi è stato regalato uno dei miei formaggi preferiti: il Camembert de Normandie!

Vero simbolo della tradizione casearia francese, questo formaggio è un’esplosione di sapori: la pasta è burrosa e fondente, con un gusto intenso, leggermente salato e note sottobosco. Il profumo è inconfondibile, persistente e marcato, con quel tipico sentore di fungo e muschio dato dalla crosta fiorita. Un capolavoro a latte crudo.

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Roccolo Valtaleggio, CasArrigoni 🧀🇮🇹

Tipo di latte: vaccino 
Trattamento termico del latte: termizzato 
Contenuto di grassi: semigrasso (31%) 
Consistenza della pasta: semimolle 
Processo di lavorazione della pasta: cruda 
Tipo di crosta: naturale
Tempi di stagionatura: lunga (circa 60 giorni) 
Provenienza: Valtaleggio (BG)
Produttore: CasaArrigoni, Paghera (BG)
Voto: 4,00/5,00 💣

Il Roccolo Valtaleggio è un formaggio tipico della Valtaleggio, prodotto dai fratelli Tina e Marco Arrigoni insieme ad Alvaro Ravasio nel caseificio di Peghera.

Il nome deriva dai “roccoli”, antichi rifugi e strutture di caccia della valle, la cui forma cilindrica ricorda quella del formaggio.

Grazie a una stagionatura di circa sei mesi su assi di legno, il Roccolo matura in modo centripeto (dall’esterno verso l’interno), presentando così un sottocrosta cremoso e burroso e un cuore più friabile e compatto.

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Quartirolo Lombardo DOP, Arrigoni 🧀🇮🇹

Tipo di latte: vaccino
Trattamento termico del latte: pastorizzato
Contenuto di grassi: semigrasso (21,1%)
Consistenza della pasta: semimolle
Processo di lavorazione della pasta: cruda
Tipo di crosta: lavata
Tempi di stagionatura: breve (meno di 30 giorni)
Provenienza: Zona Dop Quartirolo Lombardo (provincie di BG, BS, CO, CR, LC, LO, MI, MB e PV)

Produttore: Arrigoni Formaggi di Pagazzano (BG)
Voto: 3,75/5,00 🥰

Il quartirolo è un formaggio tipico della Lombardia, la cui produzione risale al X secolo. In origine era stagionale e veniva preparato alla fine dell’estate con il latte delle vacche nutrite dell’“erba quartirola”, cioè l’erba ricresciuta dopo il terzo taglio dei prati.

Oggi si trova sia nella versione a stagionatura breve (fresco), sia in quella oltre i 30 giorni. In questo caso ho assaggiato la versione fresca del caseificio Arrigoni Formaggi di Pagazzano (BG).

Il gusto ricorda un po’ quello della feta greca, ma è più delicato e molto meno salato. La pasta è morbida e il sapore leggermente acido e aromatico.

Pagina web Arrigoni Quartirolo Lombardo Dop
Pagina web Onaf + scheda PDF

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BrewDog

BrewDog è senza dubbio uno dei più famosi e conosciuti birrifici a livello mondiale. L’avventura di questo birrificio ha inizio nel 2007 in Scozia, per un’idea della coppia di amici James Watt e Martin Dickie. Da subito l’anima punk dei due fondatori ha ispirato il nuovo approccio dissacrante e aggressivo caratteristico del brand.

A livello societario la cosa più interessante è stata la capacità di creare un’enorme rete di quasi 74.000 piccoli azionisti/finanziatori (programma Equity Punk), che gli ha permesso di raccogliere più di 30 milioni di Sterline!

Il brand in questi tredici anni ha subito molti cambiamenti, l’ultimo è stato presentato lo scorso anno: una nuova brand identity progettato dallo studio inglese Made Thought, basata su un linguaggio semplice, moderno e riconoscibile.

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Il nuovo progetto Made Thought
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Evoluzione del logo
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Evoluzione del packaging
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Il libro manifesto di James Watt, uno dei due soci fondatori
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Gli inizi!

Rice Studios

Rice è uno studio di design vietnamita specializzato in branding.

Fondato nel 2011 da Chí-An Benjamin De Leo e Joshua Breidenbach a Ho Chi Minh City, ha realizzato in questi anni numerosi progetti di successo, sia per importanti brand internazionali che per realtà locali come Marou Chocolate.

PS La cioccolata e il cacao di Marou li potrete trovare da Terroir a Milano.

Per approfondire:
Intervista a Joshua Breidenbach di Brand Indentity (2021)

Inside the Studio: Rice Creative, interevista di Dieline (2018)
Design in Vietnam 🇻🇳 featuring Rice Creative, intervista molto completa di Van Schneider Blog (2018)

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Rooster Beers (2020)
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Provisions Marou (2019)
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UBER Vietnam (2018)
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Marou Faiseurs de Chocolat (2013)

Stranger and Stranger

Stranger & Stranger è uno studio specializzato in packaging e branding per bevande alcoliche con sede a Londra, New York e San Francisco. Fondato nel 1994 da Kevin Shaw, in questi anni ha realizzato un impressionante numero di progetti: dai vini a basso costo per la GDO, ad alcolici premium di fascia alta.

Le etichette di Stranger & Stranger sono disegnate in maniera unica, caratterizzate da un design spesso vintage, in grado di raccontare una storia differente per ogni prodotto. La caratteristica progettuale che colpisce di più osservando i pack realizzati è l’utilizzo di un mix di materiali differenti: dalla carta, al metallo, dalla ceralacca, alla ceramica…

Nel mondo del packaging per alcolici stiamo parlando sicuramente di un protagonista assoluto.

Per approfondire:
L’arte oscura di Stranger & Stranger, interessante intervista Ivan Bell su Print Lovers (2020)
Packaging Power # 5 – Ivan Bell, video intervista di Fedrigoni sempre a Ivan Bell (2020)

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Junipero Gin (2020)
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Martini Bitters (2018)
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Stranger & Stranger Christmas Absinthe No12 (2012)