
Tennesee Williams. Cat on a Hot Tin Roof. Penguin Modern Classics.
Una lettrice dei treni cracoviani. Direi un classico di cui io amo il film del 1958.

Tennesee Williams. Cat on a Hot Tin Roof. Penguin Modern Classics.
Una lettrice dei treni cracoviani. Direi un classico di cui io amo il film del 1958.







Nuovi i treni, pulite le stazioni, educati i viaggiatori, efficienti i controllori, biglietterie automatiche sui treni. Che dire di più? A parte la segnaletica in polacco, le stazioni di Cracovia sono meglio di tante italiane. I pendolari sono invece tutti uguali, uguali le file, uguali le dinamiche in vagone. Alcune linee assomigliano a metropolitane, con fermate frequenti e ravvicinate. Una piacevole sorpresa che ha scardinato pregiudizi.
IJack (H/JACK). Serie televisiva. Stati Uniti, 2023-in produzione. Creata da George Kay e Jim Field Smith.
Per gli amanti dei thriller non poteva mancare un dirottamente di un treno della metropolitana. Forse per chi apprezza il genere questa serie sembrerà un po’ lenta e il protagonista un uomo non troppo d’azione, e per chi non lo ama sembrerà troppo e basta. Comunque sia il treno si conferma un’ottima location per ambientare storie. Nell’immagine promozionale appare una piccola icona di un treno, mentre nella stagione precedente, seguendo la trama, l’icona era quella di un aereo. Temo un po’ per la stagione successiva; forse si passerà a una nave.
Trama:
Dopo il dirottamento di una aereo Dubai-Londra, raccontato nella prima stagione della serie, in cui viene coinvolto suo malgrado un avvocato negoziatore in cause commerciali, la seconda stagione è ambientata nella metropolitana di Berlino ed è il seguito delle vicende della prima stagione. Si tratta sempre di un dirottamento che vede protagonista lo stesso avvocato. Sam Nelson, che bloccherà la circolazione dell’intera metropolitana cittadina.
Interpreti:

Idris Elba: Sam Nelson
Neil Maskell: Stuart Atterton / Gerald Taylor
Eve Myles: Alice Sinclair
Christine Adams: Marsha Smith-Nelson
Max Beesley: Daniel O’Farrell
Archie Panjabi: Zahra Gahfoor
Ben Miles: Comandante Robin Allen
Kate Phillips: Ass. Colette

Giuseppe Caprotti. Le ossa dei Caprotti. Una storia italiana. Feltrinelli, 2023.
Oltre al lettore “anonimizzato” da Ammennicolidipensiero, che mi ha inviato ormai da tempo questa foto, vale la pena soffermarsi sul cartello.
“I giovani fanno sempre più fatica a vivere nel presente”.
É una delle campagne New Genera, ossia un “laboratorio che utilizza il design per creare uno spazio in cui le nuove generazioni possano far sentire in prima persona la propria voce, perché questa possa avere un impatto sulle decisioni che vengono prese sul futuro.” Uno dei promotori è Trenord ed ecco spiegato perché il cartello è appesa in treno.
Se volete saperne di più ecco il link al sito:

Michael Marder. Filosofia per passeggeri. Touring Cub editori, 2024.
I libri di questa rubrica non sempre passano dalla vetrina allo scaffale di casa, ma questo sì. Appena lo avrò letto pubblicherò qualcosa.
Michael Marder tratteggia un’autentica filosofia del passeggero, una sorta di guida di suggestioni per far fronte agli sballottamenti del nostro tempo. Arrivando a immaginare Cartesio su un volo low-cost, mescolando la riflessione critica al diario personale, Marder mostra che ogni viaggio del corpo offre lo spunto per inesauribili itinerari della mente.

Svelerò il mai tenuto segreto della mia età citando la Base spaziale Alpha dell’ormai storico ma iconico “Spazio 1999”, anche se ero comunque in età scolare quando è approdato sull’italiana RAI (1976-1980). Un ricordo evocato da questo sottopasso ferroviario emiliano. E la solitudine del pendolare sullo sfondo si abbina con l’inquietante idea di una presenza aliena, anche se a ben guardare di inquietante nulla ha.

Nathaniel Branden. I sei pilastri dell’autostima. TEA.
Una lettrice a cui interessa la filosofia dell’autostima che si basa su 6 pilastri. Credo proprio che lo lascerò leggere a lei. Grazie ad Ammennicolidipensiero per la foto

Tante cose nascono dai/nei/coi viaggi in treno: pensieri, osservazioni, storie, narrazioni, libri, scambi, collaborazioni, amicizie. Arte. Una mostra d’arte di Fernando Ambrosi, nata da un finestrino del treno… “panorama, paesaggio, territorio”… “il treno rallenta nel denso dei colori” … Fernando Ambrosi, tra le altre cose, é pendolare di lunga data e assieme a Davide Lorenzon ha curato l’ormai scomparso blog Cartaresitente, un punto di ritrovo per tanti, pendolari e non, che personalmente mi manca. Sotto troverete tutte le informazioni sia su Fernando che sulla mostra.
26 FEBBRAIO – 27 MARZO 2026. – Spazio JJ, Contrà delle barche, 48, Vicenza.


James Joyce. Dubliners-Gente di Dublino. Testo italiano a fronte. Demetra.
