
Titolo: Suvvia
Autore: Sergio Sozi
Editore: Officine Pindariche
Sergio Sozi è un poliedrico uomo di cultura, scrittore, critico letterario, giornalista, amante della letturatura e della lingua italiana. Convinto sostenitore dei libri di carta, delle librerie e degli editori indipendenti, si batte per diffondere la lettura e rendere i lettori capaci di scegliere in autonomia cosa leggere, senza farsi influenzare dal marketing delle grandi case editrici. Sergio sostiene l’uso originale e personale della lingua italiana, non gradisce gli scrittori che scimmiottano lo stile degli autori di bestseller nella vana speranza di trovare con poco sforzo qualche lettore in più. Appassionato dei classici, ha come scrittori italiani di riferimento Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino, Dino Buzzati e molti altri, tra quelli che hanno avuto il coraggio di osare e di creare un proprio stile personale e riconoscibile. Gli scritti di Sergio emanano i sentori della sua grande cultura a cui attinge in modo leggero, dosando un sottile umorismo sostenuto da allusioni, richiami e riflessioni di varia profondità.
Ho detto abbastanza di Sozi, ora è il momento di trattare del suo ultimo libro, “Suvvia”. La storia è ambientata nel 2121, in una Italia molto diversa da quella attuale, che già presenta evidenti segni di un marcato declino prossimo venturo.
Tutto ha inizio con il pestaggio del professor Joe Flavi da parte di un gruppo di sei giovani la cui unica ambizione è quella di acquisire il punteggio necessario per partecipare all’esame di ammissione di una organizzazione chiamata il Conclave, una delle tante che controllano il funzionamento della società. Tra varie vicende si arriva all’esame di ammissione dei sei che avrà conseguenze imprevedibili. La storia mostra dove potrebbe arrivare l’involuzione della nostra società, nel 2121, dove tutto è dominato dalla violenza, i valori morali sono stati cancellati, con la religione ridotta a caricatura delle grandi religioni del passato, dove viene combattuto tutto quello che possa favorire la riscoperta dell’importanza della cultura. Sozi ci mette in guardia sui rischi che stiamo correndo e ci invita a riflettere, per non condannare le future generazioni ad una condizione terribile.





















































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