E mi chiedo come sarà la vita dopo tutto questo…

Si me lo chiedo… e sono spaventata.

Come molti, credo, mi sono abituata a stare a casa, a fare le mie cose, come e quando voglio.

Con i miei tempi e senza fatica.

Mi chiedo come sarà tornare ad una pseudo vita normale…come tornare a lavoro.

Chissà come sarà tornare a lavoro…

Lavoro al pubblico in un negozio, e la cosa che mi spaventa è proprio la gente.

Come sarà la gente? avrà imparato qualcosa? Saprà mantenere le distanze? eviterà di venirmi “sul muso” a parlare? Mi toccherà ancora i capelli e il viso quando andrò a proporgli dei prodotti?

Ho paura e non lo nascondo…e dentro di me sento già che ogni giorno sarà una battaglia da combattere.

Ho paura anche di tornare come prima, dove il lavoro assorbiva tutte le mie energie e non avevo voglia di fare nient’altro che stare sdraiata o dormire?

Io spero di si…perchè tutto questo mi ha lasciato un insegnamento…prendermi cura di me stessa sia dentro che fuori.

Io spero tanto che questo non cambierà…e spero anche che la mia vita prenda un’altra piega.

Forse chiedo troppo…

Ormai vivo da giorni in questo divario tra voglia di normalità e voglia di rimanere a casa per sempre dal lavoro…ma come si fa? ancora non ho imparato a campare d’aria, quindi credo che dovrò sforzarmi di trovare un compromesso e di spingere me stessa a prendermi cura di me anche quando il lavoro riempirà gran parte della mia giornata.

Forse avrò bisogno di supporto…dopo tutto…tutto questo chi se lo aspettava? chi mai ha vissuto una cosa del genere?

Non sappiamo come affrontarlo ora e, men che mai, sappiamo come dobbiamo affrontare il nuovo…il futuro.

Staremo a vedere…

So solo che, finalmente dopo tutti questi giorni a casa, sono diciamo…felice…in pace…anche con poco.

Alla prossima…se vi va…

Robs

La vita ultimamente…

Ho appena scoperto, da circa una settimana, che mi piace disegnare…

In realtà lo sapevo già, ma non sapevo se effettivamente mi ci sarei ritrovata completamente immersa e se mi ci sarei dedicata con costanza.

Ebbene…ieri, Pasqua, ho cominciato a disegnare alle 15 circa, un disegno a cui sto lavorando da giorni, ed ho fatto una pausa alle 18.30…e puff…il tempo è passato senza neanche accorgermene.

E’ come se fossi entrata in un buco temporale di circa 3 ore e fossi andata in un altro mondo.

Questa cosa, che in tempo di quarantena non fa male, mi ha completamente assorbito, facendo scorrere le ore senza sentire la classica pesantezza da lockdown.

Ma, perchè in tutto questo c’è un ma, provo difficoltà ad essere costante…mi faccio prendere spesso dalla noia e dalla pigrizia…quindi sto li con la voglia di disegnare, ma la procrastinazione è più forte di questa voglia, a volte.

Diciamo che è sempre stato un mio problema…odio e amo rimandare le cose…a volte lo faccio inconsciamente, a volte volontariamente, ma sono una persona dalla natura “rimandevole”.

Ho cercato varie volte negli anni di “costringere” me stessa a fare le cose e a farle coi tempi stabiliti, ma non è mai diventata un’abitudine.

Sapete che si dice che se fai una cosa costantemente per due settimane di fila, è li che allora diventa un’abitudine che poi facciamo con facilità e senza fatica.

Come allenarsi, mangiare sano, avere degli hobby, fare delle attività…ma no…niente da fare…continuo a perdermi nelle spire della noia e della pigrizia.

Io ora spero che questa situazione tremenda, che stiamo vivendo tutti noi, mi porti finalmente a cambiare qualcosa di me.

Mi ricordo dei miei giorni liberi da lavoro, dove ho molte cose da fare, tra cui prendermi cura di me e della mia casa, ma che poi finisco per passare tra letto e divano, intervallando il tuo con dei pasti.

Questa non è la vita che dovrebbe fare una donna della mia età nei suoi primi trent’anni.

Dovrei essere molto più attiva e prendermi cura di me e dell’ambiente che mi circonda…ma convivo con questi due lati, così lontani e discordanti, ma così presenti entrambi nella mia vita.

Avete presente quella sensazione che si ha quando ci si sta annoiando, si vuole fare qualcosa, ma allo stesso tempo non si ha voglia di muoversi e tutto sembra così complicato e difficile?

Forse esiste un nome a questa “cosa”…non saprei…forse è un disturbo, una situazione psicologica.

So soltanto che la sensazione è che io sia nata così e che ci morirò così…anche se spero di no…

Mi auspico…per me stessa…di avere la voglia di cambiare, perchè so che la mia vita sarebbe diversa, migliore, “viva”…

Tutto questo mi porterebbe anche ad avere ancor meno bisogno della compagnia di qualcuno…sarei, in qualche modo, più indipendente.

Per ora…son qui che ogni tanto scrivo…come passatempo, come distrazione, come per “estrarre” da me tutte queste sensazioni, quasi come dirle a voce alta, quasi come esorcizzarle…e spero vadano via.

Ho voglia di essere una persona migliore…e forse tutto questo mi aiuterà.

Peace out!

Robs out!

Alla prossima…se vi va!

Robs

come procede…se procede

E’ da qualche giorno che so di essere ormai finita in cassa integrazione…

Spero solo che tutto questo finisca il più presto possibile…e spero di poter ancora conservare un lavoro… ci tengo tanto alla mia indipendenza anche se molto semplice…non navigo nell’oro, ma almeno posso permettermi di pagare tutte le mie spese…
Da oggi anche il mio ragazzo è in cassa integrazione…e questa quarantena sembra che possa durare per sempre…
Ed oggi è il 17esimo giorno di quarantena…di isolamento volontario…che poi non è molto volontario…
E mi riscopro nostalgica…mi manca la mia piccola casa…in questi giorni mi sono venute in mente tantissime idee su come sistemarla…ma non posso…
Vorrei solo che questo periodo finisca…per sempre…come ne uscirò da tutto ciò?
Come sarà la mia vita dopo questo?
Come mi comporterò con le persone?
Come deciderò io di vivere la mia vita?
Sarò meno pigra?
Cercherò di costruire qualcosa? Un hobby?
Tante domande affollano la mia testa…e tutto quello che ho ponderato è quello di continuare a scrivere qui…come per conservare le memorie…di un periodo…tragico, ma unico nel suo genere…e chi se lo sarebbe mai aspettato?
Mah…chi vivrà vedrà…
A presto
Robs

Oggi è domenica…

Già…oggi è domenica…

Quel giorno fatidico che non ho mai libero…lavoro ogni domenica solitamente…

E me la sognavo quella domenica…sempre…tutti i giorni durante la settimana…

La domenica era l’unico giorno che potevo passare completamente con il mio ragazzo…la sognavo.

Ma questa domenica…sono a casa…sul divano…su netflix…ma niente sa di domenica…

Non ha la stessa valenza se non puoi goderne a pieno…se non puoi fare una “girata”…se non puoi fare una scampagnata…ma puoi solo stare a casa…

Questa domenica è uguale a tutti gli altri giorni…piatta…non entusiasmante…non sa di domenica.

Sempre qui…da sola…mentre tutti gli altri hanno un hobby…un gioco a cui giocare…persone da sentire online…su piattaforme di push to talk…

Ma io no…

E va beh…pazienza…

Questa domenica non sa di domenica…

la situazione…

Questo è un periodo particolare, stressante, noioso e doloroso.

Le cose da fare sembrano tante ma poi da mettere in pratica sono ben poche.

La noia è sempre li dietro l’angolo.

E io ancora non ho deciso in che lingua scriverò…forse entrambe…italiano ed inglese.

Sappiate che scriverò come se fosse un flusso di pensieri, quindi potrà sembrare tutto sconclusionato, ma non voglio limitarmi, e quindi scriverò così come viene.

Ho pulito tutta casa…più volte.

Soffro e mi annoio…forse è per questo che sono qui a scrivere.

Sono in clausura a casa del mio ragazzo da quasi due settimane…ma passavamo più tempo insieme quando ci vedevamo solo la sera dopo essere usciti da lavoro.

Ora ci sono i giochi online, internet, qualsiasi tipo di intrattenimento che però allontana le persone invece che avvicinarle.

E mi annoio.

Passo molto tempo con il coinquilino del mio ragazzo…ma vorrei stare col mio ragazzo.

Lo so sono qui che mi lamento, quando molte persone sono sole a casa…non oso immaginare come stiano vivendo questo periodo particolare.

La mia famiglia è lontana…ci separa 30 minuti di macchina e un mare…un mare che da attraversare richiede circa 10 ore di nave.

Li vorrei con me…vorrei poter passare del tempo con loro…vorrei farli stare bene e tranquilli, ma il mare ci continua a separare…e io non me la sono sentita moralmente di andare da loro e creare un bel casino.

Il lavoro…è tutta un’incognita…si parla di ammortizzatori sociali…ma io non so manco che cosa vuol dire…e mi spavento…e ho paura…e mi sento comunque sola.

Film, telefilm, video, musica…niente mi basta e mi soddisfa.

Mi sento in gabbia…ho sempre voglia di piangere, ma anche piangere non basta…qui nessuno capisce.

Cosa devo fare?

Odio quello che sta succedendo…non me lo aspettavo (e chi sennò)… è tutto surreale…e a volte mi ritrovo a pensare e ragionare…ma davvero sta succedendo tutto questo? Davvero siamo chiusi a casa e non possiamo uscire per nessuna ragione al mondo se non per lo stretto necessario?

E all’improvviso mi sento sopraffatta…addolorata…arrabbiata…e la gente non capisce…no ancora non capisce…e le cose vanno sempre peggio…sempre peggio.

Il mio ragazzo mi ha regalato una piantina…una meravigliosa piantina con bellissimi fiori gialli.

Ora posso prendermi cura di lei…visto che quando tutto questo finirà…le mie meravigliose 10 piante le ritroverò tutte morte…morte…come mi sento io ora…fa male.

Fa tutto male…

Tranne una cosa…con questo mega riposo forzato…la mia malattia…quella brutta bestia…sembra dormire…tranquilla tra placidi e rilassanti sogni.

Già…non sto patendo più quei forti dolori fisici che scandiscono solitamente la mia giornata e le mie attività…e penso di dovermene rallegrare…anche se tutto questo mi sta ricordando quanto io sia ferma e quanto io sia statica…ferma…immobile.

Ma almeno la bestia sta quieta e in disparte.

Ma continuo comunque a percepire i miei muscoli…e solo chi non ha questa malattia non può capire come ci si sente quando si percepiscono i propri muscoli ad ogni singolo movimento che fai…

Quel dolore lento…costante…sordo…che non ti da la possibilità di dormire…di restare di più a letto…perchè subito cominci a provare tutta una serie di dolori…ed è così che ti devi alzare…ti devi muovere…anche quando tutto quello che vorresti fare è cazzeggiare a letto o sul divano.

E non dormi…e le tue giornate iniziano troppo presto e finiscono troppo tardi.

Potessi lo farei…lo giuro…mi farei addormentare…per poi risvegliarmi tra 1 anno.

La chiamano clinica del sonno…ma qui in Italia non esiste di certo…troppo immorale…la chiesa non lo permette…ma molte persone guarirebbero dai molteplici malesseri mentali…se solo il loro cervello potesse essere messo in standby per qualche tempo…

Ho scritto molto, ma non sento di aver detto quasi niente in confronto a quello che sento dentro.

Vi saluto,

alla prossima se vi va…

Robs

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