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CORNIGLIA 21 3  2011
La tranquillità ,il silenzio… le voci della natura..
Un silenzio ed una pace che aleggiano nell’aria…
Un terrazzo sulla torre permette di godere di uno straordinario panorama sulle scogliere del paese…
il sole primaverile riscalda a pelle ,in contrasto con il venticello quasi pungente che muove le onde sotto di noi:
la superficie del mare si increspa,le onde danzano intorno agli scogli  dando vita a disegni incredibili.
Siamo compresi in un piccolo caleidoscopio delle Cinque Terre non inutilmente definito patrimonio dell’Unesco.
Uno scoglio affiora di tanto in tanto ,come per salutare il sole ed i turisti pietrificati in religiosa ammirazione…
Una ginestra in fiore sporge sul vuoto e si perde nel verde del mare e l’azzurro del cielo.
Respiro a fondo ,allargo le braccia   e con il pensiero volo verso i miei sogni.,

Guariti  ci prenderemo il tempo di piangere perché solo con le lacrime possiamo lavare via il pensiero ossessivo della morte e rituffarci nella vita oltre il miraggio

Sole intrappolato

Sole intrappolato tra i rami come i miei stupidi pensieri

Nuovo giorno a ciascuno giorno la sua pena

Scivoloso e appiccicoso sentire

Scordare

IL VENTO CHE NASCE E MUORE NELL’ORA CHE LENTA SI ANNERA SUONASSE TE PURE STA SERA SCORDATO STRUMENTO,CUORE.
Montale.
La natura “suona” e crea una sinfonia, mentre il cuore del poeta resta uno strumento muto o difettoso.

NON DIMENTICHIAMOCI MAI IL CUORE!

Tempo e spazio

“I figli assomigliano di più ai loro tempi che ai loro padri”, spesso attribuita a Guy Debord (scrittore e filosofo francese), evidenzia come il contesto storico, culturale e sociale influenzi la formazione delle nuove generazioni più dell’eredità familiare o dell’educazione ricevuta: la realtà è mediata dalla rappresentazione, influenzando profondamente l’identità.
Spazio e Tempo non sono più divisi , non si distinuono più, tutto è appiattito da tecnologia e smartphone.
SPAZIO E TEMPO SONO LE LENTI CON CUI IL NOSTRO CERVELLO  ORGANIZZA L’ AZIONE.

Riflessioni sulla LIBERTÀ

la parola,il testo,la melodia ed il dipinto di oggi.

Riflessioni sulla
LIBERTÀ.
Il testo.
Étienne De La Boétie.
“DISCORSO SULLA SERVITÙ VOLONTARIA.”L’opera sottolinea che l’abitudine all’obbedienza, fin dall’infanzia, porta le persone a dimenticare la propria libertà e a sottomettersi al giogo.”Decidetevi a non servire più, ed eccovi liberi”.
COMPLICITÀ ABITUDINE RESPONSABILITÀ …… “quel che avviene in tutti i paesi, ogni giorno, fra tutti gli uomini, ossia che uno solo ne opprima centomila privandoli della libertà, chi potrebbe mai crederlo se ne sentisse soltanto parlare e non ne fosse testimone? Se accadesse soltanto in paesi stranieri e in terre lontane, e ce lo venissero a raccontare, chi di noi non penserebbe che si tratta d’invenzione, di una trovata, e non della verità? Per di più, non c’è bisogno di combattere questo tiranno, né di toglierlo di mezzo; si sconfigge da solo, a patto che il popolo non acconsenta alla propria servitù. Non occorre sottrargli qualcosa, basta non dargli nulla […] Sono dunque i popoli stessi che si lasciano incatenare, perché se smettessero di servire, sarebbero liberi.”

Il dipinto .”La parabola dei ciechi” (1568) di Pieter Bruegel il Vecchio, conservata al Museo di Capodimonte a Napoli, è un capolavoro a tempera che raffigura sei ciechi in fila mentre il primo cade in un fosso, trascinando gli altri. L’opera, dai toni cupi e realistici, illustra la parabola evangelica del cieco che guida un altro cieco, simbolo di cecità spirituale e umana disperazione.

Il canto.”Giuro di Sibaud youtube” https://share.google/DOjrQqMtMVtQINSJz

Sfumature.

IL mio HAIKU. 

   L’Infinito in pochi versi: Sguardi,sfumature dell’anima,delicatissimo sentire…

Quando l’isolofilia prende il sopravvento si spiegano le vele per uno spazio sacro dove prendersi cura del tempo interiore.una spazio fatto di silenzi,di confessioni e di preghiere.

Il dipinto . “Winter in the Woods, Nordstrand“1899 (Inverno nel bosco, Nordstrand)  di Edvard Munch: un paesaggio invernale, specificamente una foresta di abeti innevata a Nordstrand, a sud di Oslo, in Norvegia. L’ambientazione boschiva e la neve creano un forte contrasto tra luce e oscurità. 

    Il canto. “A la gloire des femmes en deuil.”MATHILDA
    Je chante aujourd’hui
    À la gloire des femmes fragiles
    Je chante la peine
    De ces colosses aux pieds d’argile
    Je chante aujourd’hui
    À la gloire des femmes en pleurs
    À la gloire des femmes que j’honore
    Et ce jusque devant la mort

    ESPRIT DE FINESSE

    “Noi dovremmo imparare a usare ciò che Pascal chiamò “esprit de finesse”. Lo “spirito di finezza” è quella straordinaria facoltà fatta di intuito, istinto, discrezione, sentimento, emozione, esperienza, che ciascun uomo possiede e che sola può portare a una certezza assoluta di carattere diverso da quello razionale, poiché capace di “sentire” più che di vedere, di cogliere le cose con vivezza e profondità e cioè di affinare le sfumature che sfuggono alla ragione e che richiedono un senso delicatissimo e acuto per essere sentite.”
    Gustavo Rol


    «Un planisfero che non comprenda Utopia non merita nemmeno uno sguardo, perché escluderebbe l’unico paese al quale l’Umanità approda in continuazione. E una volta che vi sia approdata, l’Umanità si guarda intorno, e vedendo un paese migliore, torna a issare le vele. Il progresso è la realizzazione delle Utopie». Oscar Wilde

    Sguardi,sfumature dell’anima,delicatissimo sentire…Quando l’isolofilia prende il sopravvento si spiegano le vele per uno spazio sacro dove prendersi cura del tempo interiore.una spazio fatto di silenzi,di confessioni e di preghiere.

    TESSALONICESI 5 :21 Esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono. Astenetevi da ogni specie di male.

    ROMANI 12:21.                   Non lasciarti vincere dal male ma.vinci il male con il  bene.

    BRINDISI ED AUGURI 2026

    Fine anno : tempo di riflessioni bilanci e valutazioni ,di buoni propositi ed aspettative .

    In questa triste epoca di superficialità estrema, di relazioni finte , di vuoto di sentimenti, aspirazioni e speranze , in un’epoca in cui ci teniamo sempre a distanza dagli altri e da ciò che ci circonda e siamo lontani dal cuore delle cose ,degli eventi e delle persone intorno a noi necessitiamo con urgenza di :

    PASSIONE ,necessitiamo  di ” AGIRE CON TESTA MANI E CUORE” ,come sosteneva Virginia Hendersn ispirandosi a San Francesco d’Assisi che distingueva chi lavora con le mani ,chi con mani e testa -mente/ingegno-  e chi unisce testa, mani e cuore mettendo anima e passione e creatività in ciò che agisce trasformando un atto un oggetto un pensiero in qualcosa di unico e straordinario.

    ENTUSIASMO ,necessitiamo di ritrovare l’energia potente del ” Dio che è dentro di noi” che ci rende creatori.

    Aprendo gli occhi questa mattina mi sono ricordata di questa “fotografia di istanti” scritta anni fa e che condivido con voi .

    Al parco il mio nipotino vede la pista del pattinaggio…dal nostro punto di osservazione si vede la recinzione ….e lui dice ” è chiuso non si può entrare” ;gli faccio notare che se segue la recinzione un ingresso si trova… curioso ed entusiasta si avventura; quando vede la porta si illumina… “è qui!!”.

    Gli faccio un cenno di assenso e lui cauto ma curioso si avventura alla scoperta di questo spazio nuovo….balla corre ,fa l’ aereo..gli occhi brillano… sale sulla recinzione, infila la testa sotto la sponda per veder fuori… ha scoperto un nuovo punto di vista..

    Ora è dentro….vede da dove siamo arrivati …ricorda che pensava che questo spazio gli fosse precluso…e ora è li….si gira mi guarda con gli occhi pieni di gioia…. “guarda zia sono qui”

    Entusiasmo, curiosità, eccitazione…. corre nel centro e si mette a ballare … questo è Entusiamo!

    Quello che dovremmo imparare a ritrovare! Una gratuita lezione di danza movimento terapia da un bimbo di 30mesi….Una lezione di vita

    E il muoversi verso l’altro è un altro concetto che ritorna…

    Qualche tempo fa ad un seminario mi hanno illuminato con la definizione di Gentilezza :

    GENTILEZZA come movimento verso l’altro… una forma radicale di aggressività intesa come “Aggredere” …andare verso…..VOLGERSI. E a ben pensarci “L’Aggressività ” di cui spesso vengo accusata può avere un significato positivo… in fondo la persona che anni fa mi definiva con L’OSSIMORO “burbera dolcezza” non si allontanava dalla verità.

    Curiosità Gentilezza Entusiamo Passione sono certamente le parole chiave del bilancio di fine anno ma restano i buoni propositi a cui tendere nel 2026.

    Ci auguro di essere Artisti ,di mettere passione ed entusiasmo in ciò che facciamo e di “intuarci “ in tutto ciò che esperiamo .

    “Intuare ” SIGNIFICA ritrovare il senso delle relazioni tra le persone. La forza del NOI.

    [ GRAZIE AL PROFESSOR X /G.MIDDEI ho scoperto oggi che nella Divina Commedia c’è una frase che pochi conoscono ma che esprime la più bella definizione di amore, ( nel terzo Cielo del Paradiso. Dante mentre parla con lo spirito di un beato ,usa questa parola «intuarsi»: «s’io m’intuassi, come tu t’inmii».) Intuarsi è una parola straordinaria!Significa entrare nel cuore e nella mente dell’altra persona. Significa reciprocità. Entrare dentro l’altro. Perché “l’unico modo per capire e amare è essere «dentro» le cose”. Solo chi ama conosce e solo chi conosce ama. “]

    Vi e Ci AUGURO di abitare le nostre emozioni, una sensazione, una musica, uno stato d’animo, un’emozione con tutti noi stessi ,

    CI AUGURO di coltivare Passione Entusiasmo Curiosità Eccitazione Gentilezza …. di non fermarsi alle apparenze e cercare nuovi punti di vista e di accesso alle “cose che si vivono”, a tutte le esperienze ,alle relazioni, alle sfide che costituiscono la nostra ESISTENZA .

    CI AUGURO di agitarci, imparare a correre nel centro e si metterci a ballare chiudendo gli occhi e udire le risa dei bambini, ascoltare il rumore dei nostri passi , percepire il nostro respiro, avvertire il battito del nostro cuore , provare, intendere, comprendere, intuire e sapere, semplicemente sentendo ,spaziando da momenti belli abbracci, risate, sogni realizzati a quelli più difficili, ricercando valori personali come libertà, salute, gentilezza, amore,speranza  ed esporando il senso della vita stesso, che spesso risiede nell’imparare, crescere e apprezzare il presente ,ricordando di non essere soli , e che algrettanto spesso dimora nel VOLGERSI E MUOVERCI VERSO L’ALTRO E PER TORNARE AD ESSERE UN NOI .








    Ci sono giorni

    Ci sono giorni in cui c’è bisogno di poesia ,di emozioni messe nero su bianco… di note soffuse.

    I pioppi dorati svettano nell’autunnale cielo  celeste. Sullo sfondo traspare il  bianco candido e scintillante dei monti delle Valli , innevati di fresco.

    Colline rosse di viti e mirtilli che si spengono lentamente per affrontare l’inverno,baciate dal pallido sole dietro la foschia… un quadro  commovente…la natura con gentilezza sa interpretare una contemporanea mescolanza  di impressinismo ed espressionismo .

     Una canzone vibra in sottofondo…Passacaglia…

    Alcune frasi di una poetessa  polacca mi risuonano nella mente…”questo orribile mondo non è privo di grazia”…una eco potente del mio cupo sentire.

    Faccio mie le parole di Goethe e  ricordando a me stessa che dovrei almeno ogni giorno, ascoltare una  canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, o un panorama sconosciuto, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.  

    E come un sussulto sciabordano in me i versi di Leopardi…”mirando, interminati

    spazi di là da quella, e sovrumani

    silenzi, e profondissima quïete

    io nel pensier mi fingo, ove per poco

    il cor non si spaura”.

    Viviamo senza accorgercene… occorre recuperare la “partecipazione stupita a questo gioco dalla regole ignote” di cui scrive in “Disattenzione” Wisława Szymborska. Perchè a ben pensarci la vita “non è senza mattini per cui valga la pena svegliarsi ci sono giorni in cui la realtà esige attenzione .

    Chiudo gli occhi il tintinnio delle gocce batte ritmicamente  il tempo  ,gocce, lente cadono creando una melodia  che mi riporta indietro nel tempo quando da piccola con coperchi, pentole e scatoloni suonavo la batteria nel mio cortile  …tan tantan tantatantatantatan

    Il rullo dei tamburi alla festa degli alpini per dar ritmo alla marcia, il cappello d ‘alpino con la lunga penna nera di Papy….tatatantatantatan…

    Poi un fruscio più leggero e continuo, simile a quello delle foglie mosse dal vento mi ricorda le passeggiate nel bosco ed i pomeriggi a raccogliere castagne con Nonna Lena…quel schhhhhh che sussurravo al mio bimbo quando piangeva e non voleva dormire…

    tan…tantan…tan…tatatan

    Scalpiccio di passi sul sentiero in autunno il giallo dorato dei larici , il rosso dei mirtilli il blu del cielo d’ autunno.

    Scricchiolio della neve sotto gli scarponi durante una passeggiata una notte di luna piena dopo una nevicata .. .

    Ta ta Tatan…taratatan…tan ta

    Ombre scure attraversano una strada  un rettilineo  delimitato dalla fiovole luce di lampioni nella coltre di nebbia tipica di novembre …e alla fine  il bagliore del silenzio squarcia i pensieri  confusi che tornano a prendere forma e ritmo con il battito del cuore …ta tatan ta tatan ta tatan

    Il battito…la fascinazione dello studio della cardiologia , anatomia fisiopatologia elettrofisiologia  a scuola infermieri…  il cuore umano grande come un pugno  ,la danza perfetta di valvole atri e ventricoli nell immagine in bianco e nero di una ecocardiografia…

    Tan ttatan tan tan….tan …tatan

    Il Rumore bianco della pioggia che combina tutti i suoni, comprende un’ampia gamma di frequenze sonore … la comprensione “il prendere con sé”, ” il fare proprio” un pensiero una emozione, un sentimento ,un ricordo  genera sempre armonia e pace .

    Rallentare il pensiero,il respiro ,il battito a volte è necessario…prendersi il tempo di “sentire” il proprio silenzio al ritmo della pioggerellina leggera di novembre  è il regalo più prezioso che possiamo farci.

    Tata… ta .. ta…….ta……………..ta…..

    Cade la pioggia