E' il tempo passato dall'ultimo post.
In questi quattordici mesi è successo di tutto: cose belle (poche ma buone) e cose brutte (un po' troppe per i miei gusti).
Il problema sono sia le bastonate che arrivano inaspettate sia il fatto che si susseguono con ritmo sincopato.
Ormai ho ricominciato a tenere le spalle contratte e la mascella serrata H24; rilassarsi è un optional e si campa aggrappandosi al pensiero che un altro giorno è passato e che domani andrà meglio.
Il mio sarcasmo sta raggiungendo vette da record e grazie al cielo non ho perso l'autoironia.
Ho notato però che, come già successo in passato, nei periodi di stress e fatica fisica e mentale il mio livello di tolleranza si abbassa molto, moltissimo, di più!!!
E' tutto un frullìo e giramento di cabasisi: non sopporto più chi si lamenta per ogni cosa e chi parla in continuazione di malanni, malattie, lutti e catastrofi. Alcune volte sembra quasi che ci godano.
Mi rendo conto che non siamo tutti uguali: ci sono persone introverse che preferiscono metabolizzare le avversità e persone estroverse che preferiscono esternarle.
A queste ultime rivolgo il mio appello accorato: per favore ogni tanto evitate di comunicare urbi e orbi qualsiasi problema anche minuscolo, in quel momento la persona che avete di fronte potrebbe star attraversando un momento un pelino più drammatico dell'unghia incarnita* e mandarvi a quel paese senza passare dal via.
Io, nel frattempo, mi aggrappo al mio pensiero felice: mancano 79 giorni a Natale :)
(*del fidanzato della vicina del fratello della cugina di quarto grado del vostro padrone di casa)
