The Wall Of Sound ritorna, più in forma di prima, con nuove eccitanti novità.
In primis un trasloco: questo blog verrà chiuso ma potete trovarci su www.thewallofsound.it
Quindi… cosa aspettate? Venite a trovarci!
The Wall Of Sound ritorna, più in forma di prima, con nuove eccitanti novità.
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Lo so che è scontato, vista la data dell’ultimo articolo pubblicato. Volevo solo certificare il fatto che The Wall Of Sound è al capolinea. Che la cosa sia temporanea o meno sarà da vedere. Fino a nuova comunicazione tutto tacerà.
I motivi sono dovuti principalmente al poco tempo a disposizione dei vari redattori. Se qualcuno fosse interessato a riprendere o ad aggiungersi, mi scriva o commenti questo post. Se raggiungiamo il numero minimo si può ripartire.
Da parte di tutto lo staff tantissimi auguri per il matrimonio di FabioG con Rachele. Che oggi sia l’inizio di una lunghissima avventura da vivere assieme.
A voi dedichiamo questa canzone.
E’ morto Michael Jackson. Il re del pop, stella della musica mondiale già a 8 anni, solista a 13, musicista più famoso e ricco del mondo a 24, morto dopo aver perso tutto a 51 anni. Una parabola altissima e cortissima che ha toccato vette inarrivabili (tuttora l’album Thriller è il più venduto della storia) ed infamie ignobili come le accuse di pedofilia.
La vita di Michael Jackson non è poi così diversa da quella dell’androide Roy di Blade Runner: una candela che brucia da due parti e arde con il doppio dell’inensità. Una vita del tutto simile a quella di coloro che hanno avuto successo troppo presto per poterlo reggere. Jackson si è sempre sentito inferiore al suo successo, tanto da cercare sempre di avvicinarsi ai migliori (come dimostra l’acquisto delle canzoni dei Beatles negli anni ’80).
Di tutto quel che si può dire della sua vita privata nulla può però scalpire la bellezza delle sue canzoni che hanno cambiato totalmente la storia della musica creando dal nulla la POP music. La sua storia non è solo Thriller ma Smooth Criminal, Dirty Diana, Black or White. E poi le battaglie di Heal the World o l’opera colossale di We Are the World. Ha rivoluzionato i video musicali con innovazioni e costi altissimi (Black or White con il metamorfismo, Thriller, e tutto il film MoonWalker).
Una carriera straordinaria di cui già si sentiva la mancanza e che la morte di Jackson non è che il post-capolinea.
RIP.

Sebbene all’arrivo del solstizio manchino ancora 17 giorni, a Vicenza e dintorni l’estate è arrivata: da questa sera si apre il sipario delle Feste Rock! Anche quest’anno l’onore della prima spetta al Riviera Folk Festival, quattro serate di sana musica danzerina, annaffiate dal buon vino dell’Osteria all’Albera Morta, a cui sarà difficile resistere. Read the rest of this post »

Dopo mesi di assenza, Wall of Sound riparte! Read the rest of this post »
Non voglio sprecare parole sull’ultimo festival sanremese e su Sanremo in generale. La pochezza e la banalità della stragrande maggioranza delle canzoni parlano da sole. Non è un caso che Sincerità, canzoncina piacevolmente inconsistente cantata da una sorta di clone povero di Sandra Mondaini, sia uno dei tormentoni che impazza ovunque. Dire che a Sanremo la Vera Musica era quasi totalmente assente è fin troppo generoso. Fortunatamente il festival non è lo specchio del paese reale e questo mi conforta.
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