Per risparmiare tempo sui social, seguendo il titolo, scrivo un paio di argomenti differenti, ma collegati, in un solo articolo, cosí posso risparmiare tempo e articoli, che posso usare per scrivere questi incisi all’interno di questi articoli: mi piace sprecare il tempo come voglio e non invece farlo come voglio io, d’altronde.
Prima stavo ascoltando dei brani di qualche anno fa su YouTube, che anche se molti di voi non ci penseranno mai, è un social network, quindi assolutamente in tema con il tema ho deciso. E anche cosí non fosse, sticazzi. Stavo ascoltando dei brani del passato, dicevo, quando mi è caduto l’occhio su uno dei commenti in vista. Ovviamente era la solita cazzata che scrivono i ragazzini di oggi che però questa volta mi ha colpito: il succo del commento era qualcosa tipo «chi ascolta ancora questa canzone nel 2025?» come a indicare che il bimbo ne sa, cercando una conferma di bravura, per memoria o età, trovando gratificazione perché è. Questi commenti si trovano solitamente su brani di 10, 20 o anche 30 anni fa. Mi immagino queste persone che scoprono all’improvviso, ascoltando una canzone dei Lunapop o di qualsiasi altra merda ascoltino queste persone, il miracolo del tempo che passa e la permanenza dei supporti audiovisivi digitali e analogici. Il loro mondo deve essere una costante sorpresa, una scoperta continua, un mondo in cui ancora possono meravigliarsi perché il giorno segue alla notte in un ciclo che sembra inarrestabile. Chissà che shock sarà quando scopriranno che molte persone ascoltano ancora brani composti secoli e secoli addietro, composti quando ancora non era possibile registrare in alcuna maniera alcunché: «quanti ascoltano ancora Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi nel 2025?». Quando scopriranno la carta stampata il loro cervello esploderà sicuramente.
Il pubblico e l’utenza dei social sta diventando, da molti anni, sempre piú stupido, questo sembra essere un dato di fatto assodato, ma similmente i social stessi stanno diventando sempre piú stupidi e fastidiosi da gestire: WordPress ha questo “nuovo” sistema a blocchi, che tramite app Jetpack è ancora piú scomodo da usare, che fa cacare a spruzzo: una serie di impostazioni predefinite per fare ciò che il social vuole tu faccia. L’utenza attuale probabilmente è piú contenta, la semplificazione è allettante, peccato che impatti sensibilmente sulla creatività. I social diventano piú scemi perché l’utenza rincretinisce o l’utenza rincretinisce perché i social diventano piú scemi? C’è un punto limite? Il fondo? È un circolo vizioso senza fine che porterà all’implosione?
E altra domanda: perché cazzo non mi condivide automaticamente gli articoli sulla corrispondente pagina Facebook come impostato? Che cazzo è successo in questo tempo? A causa di questa immensa rottura di coglioni, dovendo condividere a mano, non condividerò gli articoli se non quelli che per qualche motivo mi sembra piú interessante fare.
Un fallimento sottotono, ma pur sempre un fallimento.