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Le parole di Francesco – Frasi da meditare e rendere vitali
“La guerra è una sconfitta, sempre!”
“La pace non si costruisce mai con le armi.”
“Maria è madre e meticcia, ha reso meticcio anche Dio.”
“Tierra, Techo y Trabajo.”
“Siamo tutti sulla stessa barca, fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda”.
“Respingere gli immigrati è un atto di guerra.”
“Occorre indagare se a Gaza è in corso un genocidio.”
“Una persona que piensa en construir muros, cualquier muro, y no en construir puentes, no es un cristiano.”
“Il Mediterraneo, che per millenni ha unito popoli diversi e terre distanti, sta diventando un freddo cimitero senza lapidi. Questo grande bacino d’acqua, culla di tante civiltà, sembra ora uno specchio di morte. Vi prego, fermiamo questo naufragio di civiltà!”
“Non lasciatevi rubare la speranza!”
“Se penso a Napoli, alla sua storia, alle difficoltà che la hanno attraversata, penso anche alla straordinaria capacità creativa dei napoletani. E penso a come la si possa usare per tirare fuori il bene dal male, la gioia di vivere dalle difficoltà, la speranza anche laddove sembra ci sia solo scarto ed esclusione. A questo ruolo di esempio, penso Napoli possa sentirsi chiamata.”
“Latinoamérica será víctima hasta que no se termine de liberar de imperialismos explotadores.”
“La civiltà richiede energia, ma l’uso dell’energia non deve distruggere la civiltà!”
“Nessuna pace è possibile senza un vero disarmo! L’esigenza che ogni popolo ha di provvedere alla propria difesa non può trasformarsi in una corsa generale al riarmo!”
“Faccio appello a tutti quanti nel mondo hanno responsabilità politiche a non cedere alla logica della paura che chiude, ma a usare le risorse a disposizione per aiutare i bisognosi, combattere la fame e favorire iniziative che promuovano lo sviluppo. Sono queste le ‘armi’ della pace: quelle che costruiscono il futuro, invece di seminare morte. Non venga mai meno il principio di umanità come cardine del nostro agire quotidiano. Davanti alla crudeltà di conflitti che coinvolgono civili inermi, attaccano scuole e ospedali e operatori umanitari, non possiamo permetterci di dimenticare che non vengono colpiti bersagli, ma persone con un’anima e una dignità.”
“Si abrimos las puertas de las acusaciones como se abren contra el Islam, ninguna religión, regimen, civilización o historia será inocente.”

“Oh Croce di Cristo, ancora oggi ti vediamo nei volti dei bambini, delle donne e delle persone, sfiniti e impauriti che fuggono dalle guerre e dalle violenze e spesso non trovano che la morte e tanti Pilati con le mani lavate.
[…]
Oh Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei potenti e nei venditori di armi che alimentano la fornace delle guerre con il sangue innocente dei fratelli.
[…]
Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei ladroni e nei corrotti che invece di salvaguardare il bene comune e l’etica si vendono nel misero mercato dell’immoralità.
[…]
Oh Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nei distruttori della nostra “casa comune” che con egoismo rovinano il futuro delle prossime generazioni.
[…]
Oh Croce di Cristo, ti vediamo ancora oggi nel nostro Mediterraneo e nel mar Egeo divenuti un insaziabile cimitero, immagine della nostra coscienza insensibile e narcotizzata.”
Papa Francesco (Buenos Aires, 17 dicembre 1936 – Città del Vaticano, 21 aprile 2025)
Se ne farà un altro.
Ma non sarà lo stesso.
E andrà sempre peggio pure al Vaticano, temo.
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Le parole di Francesco
videoillustrazione
In sottofondo le parole di Jorge Mario Bergoglio e un frammento dell’Adagio di Albinoni.






















