una manciata di versi velati dal vento del tempo
a un certo punto
si frapporrà
una cataratta
tra me e il mondo

ma non so se
mi verrà voglia
di tornare
a vedere
…
versione video
20 martedì Mag 2025
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29 martedì Apr 2025
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Tra rimorsi, sprechi e rimpianti
Avevo mani sciolte, e le donavo,
avevo sogni e sprofondai nel fango.
Credevo – folle – di salvare il mondo,
ma scivolavo giù, sempre più a fondo,
mentre per lo stesso verso girava
in largo e in tondo il giro giro
girotondo e gira gira il mondo.
Ora cammino dentro stanze mute,
debiti vergati a sangue sulle dita,
e non (o)so più guardare la mia luce:
mia figlia, il mio respiro, la sua vita.
Ho dato via il tempo ch’era tuo
ed il denaro che già non era nostro
per nutrire a più non posso il mostro.

Nel dare agli altri ciò che non avevo,
svuotai le mani e il cuore senza freno,
trovandomi ogn’or qualcosa in meno,
dietro la spinta d’un sentimento nuevo.
Per gli altri diedi tutto, e nulla resta,
salvo il dolor che in core mio s’attesta
temendo l’approdar della funesta.
…

…
Vorrei gridare, piangere, sparire,
ma resto qui, perduto, a non morire.
E il mio amor, per quanto puro e vero,
s’annega nel più oscuro mio sentiero.
Per gli altri diedi tutto, e nulla resta,
salvo il dolor che in core mio protesta
ed un rimpianto ch’urla e non s’arresta,
mentre per l’istesso verso girava
e gira e gira uguale a se stesso
il mondo, il tempo e l’universo
insieme con le mie palle e tutto il resto.
…
Il testo, pur non essendo autobiografico, mi viene da dentro. Cionondimeno, per fortuna, il mio rapporto con mia figlia resta più fluido di così. Ci tenevo a dirlo anche se spero che non importi a nessuno.
…
Il padre prodigo – video-illustrazione
14 martedì Mag 2024
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L’otium, il negotium e la sua negazione
È tutta la vita che perdo tempo. Prima di internet, però, il tempo che perdevo me lo ritrovavo. Perdendo tempo, imparavo cose che poi mi servivano in altri tempi e in altri contesti. L’otium si faceva negotium, in qualche modo. Senza rendermene conto imparavo a leggere, a scrivere, a disegnare, a guardare, ad ascoltare, a riflettere, a muovermi nell’analogico e nel digitale e a suonicchiare.

Con Facebook e compagnia varia, invece, il tempo che perdo finisce in un buco nero irrecuperabile.
E forse è proprio questo il bello.
I social, se non li crei tu o se non li usi per mestiere, sono una negazione dell’utilitarismo, una parentesi alle incombenze del quotidiano, una illusoria fuoriuscita dal sistema. Gongoli e ti trastulli nell’inutilità del gesto e resti appiccicato alla ruota in cui giri come un topolino in gabbia.
04 sabato Mag 2024
Posted in immagini, riflessioni, texticulos, vita civile
Tag
Ogni trono ha una gamba lesionata
Dov’erano i fascisti?
Dove sono i berlusconiani,
i socialisti e i renziani?
Dove saranno i meloniani,
gli sfascisti e i leghisti
di domani?

Ogni trono ha una gamba lesionata, ogni corona è pronta a scivolare dalla testa tronfia del monarca di turno o a capitombolare con la testa mozza, ogni scettro è in bilico, in equilibrio precario, pronto a cadere giù come uno zimbello qualsiasi, come un birillo colpito da una palla di ferro; e caduto uno ne cade anche un altro e un altro e un altro, in un tragicomico go-down che sono tutti pronti ad applaudire, anche quelli che non hanno toccato palla.
Dopo lo avevano visto tutti che il re era nudo, anche quelli che lo lodavano per la bellezza delle vestimenta e dei mantelli. Dopo nessuno era stato fascista e nessuno democristiano.
31 domenica Mar 2024
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anarchia, coercizione, giustizia, legge, obbedienza, tempi, tempo
Dal legalismo normativo alla giustizia giusta
Io non voglio l’ora legale.
Io voglio l’ora giusta.
Era legale anche Hitler.
Antigone… era giusta,
e pure il Mahatma,
Luther King, Malatesta
e Malcolm X.
Io non voglio l’ora legale.
Io voglio stesso ora
quella giusta.

Era legale anche
la leva obbligatoria,
la disuguaglianza,
la segregazione
e la schiavitù.
Ecco perché ti dico che
non voglio l’ora legale.
Io voglio che in ogni ora
e pure ora ci sia tu.
Ma senza esagerare,
che poi uno si viene a noia
e non vede l’ora che tutto finisca
il più presto possibile.
(Right now!)
Video trailer
Verso una spiegazione a posteriori (un po’ raccogliticcia e lessicalmente approssimativa)
– I sacrifici umani
– La legge del taglione
– Lo schiavismo
– La crocefissione di Cristo e la liberazione di Barabba
– Il feudalesimo e la servitù della gleba
– Il colonialismo
– I libri all’indice e la censura
– L’apartheid
– La leva obbligatoria
– Il suffragio ristretto basato sul censo, sul sesso o sul grado di istruzione
– Le scuole differenziate in base alla provenienza o al ceto
– La divisione della società in caste
– Le barriere doganali
– Le cinture di sicurezza e i caschi
– I vietato fumare
– I vaccini obbligatori
– I confini
– La legge Bossi-Fini
– La tortura
– La pena di morte
– L’ora legale
Tutte queste modalità di intervento nelle vite altrui sono state o sono ancora legali in determinati luoghi e in determinati lassi di tempo (che potrebbero pure coincidere, in taluni casi, con quelli in cui viviamo noi oggi in un regime che si autoproclama democratico).
Ma a me (quasi) nessuna di queste misure mi sembra giusta.
La giustizia e la legalità non sono coincidenti.
Antigone fece bene a non conformarsi alla norma.
Ci sono momenti in cui è doveroso ribellarsi alla legge per seguire la giustizia o i dettami della propria coscienza.
È un discorso che può apparire vago e un po’ astratto, ma provo a calarlo nel concreto.
Se qualcuno vi imponesse per forza di legge di bruciare tutti i vostri libri e i vostri dischi, a voi sembrerebbe giusto?
E se una norma vi proibisse di congiungervi con una straniera o di votare per limiti di età, in base al vostro sesso, al vostro peso o al colore dei vostri calzini, ve ne stareste zitti, muti e obbedienti?
E come reagireste se venisse restaurato lo schiavismo o la divisione della società in caste in base a un decreto ministeriale o una revisione della costituzione?
Sono casi in cui a me pare che non rispettare la legge sia un dovere morale che risponde a una forma di giustizia che sta al di sopra delle regole e delle norme contingenti.
Per questo ribadisco che vorrei l’ora giusta e non quella legale.
L’obbedienza non è una virtù in sé. Non lo è mai stata.
…
“Bandita la giustizia, che altro sono i regni se non grandi associazioni di briganti? Le bande di briganti non sono forse dei piccoli regni?“
(Agostino da Ippona, De Civitate Dei, IV, 4)
06 martedì Dic 2022
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02 mercoledì Nov 2022
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Filastrocca sghemba
per grandi e per piccini
Strapoteri cancellati in un secondo
a riprova che non v’è impero al mondo
che possa durare fino al fondo
del fondo del fondo del fondo del tempo
in cui vivo crepo e mi confondo
Girare in tondo e in tondo girare
fino a cadere e fino a cascare
giù per terra / culo e capo per terra
E finisce che finisce un’altra guerra
grazie a chi non s’inchina né conforma
ai princípi ai dettami ed alla norma
del caudillo / del bureau o dell’aggressore
Perché non v’è al mondo squartatore
capo kapò caporale o ‘mperatore
che non sia destinato a scomparire
e finisca puranco per patire
una parte di quanto s’è patito
allor che era temuto e riverito
da uomini e donne di partito
o da chi s’opponeva e fu zittito

Gira gira la ruota della storia
ed ogni sconfitta si fa vittoria
Gira e rigira per sempre la ruota
il re sta da solo / la stanza si svuota
Gira Gira /
Gira e rigira / la ruota / per sempre /
ieri era ottobre ed oggi è novembre
Gira e rigira il mondo e la vita
Volta la carta ed è già finita
.
13 martedì Set 2022
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Tag
Riflessione sul tempo
L’indomani di ieri è già oggi.
E domani, quello che quest’oggi
chiami oggi, di nuovo ieri sarà.
Il tempo passa e passando va.
Va cercata nei frangenti
la felicità.
La felicità è fatta di attimi
di distrazione dalle sofferenze
e dalle preoccupazioni che questa
vita ti dà. Cupa e incessante
come gli accidenti sulla variante.

La felicità è fatta di attimi
di distrazione dalle sofferenze
e dalle preoccupazioni che questa
vita ti dà. Dure e incessanti
come le morti in acqua dei migranti.

Solo di attimi è fatta…
Il resto sono ombre scure e incessanti
come nei palazzi le accozzaglie dei furfanti
e in ogni dove le schiere dei questuanti
che bussano anche alla mia porta mezza chiusa.

Ma io oggi non ci sono per nessuno
e avrei difficoltà anche a trovarmi da solo.
14 martedì Set 2021
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Tag
“è un mondo difficile
vita intensa
felicità a momenti
e futuro incerto“
….
se i matematici
fossero in grado
di misurare
la nostra capacità
di incidere
sulla realtà
in cui sguazziamo
come maiali
nel fango
se fossero
in grado
di misurare
la nostra capacità
dicevo
sapremmo
con scientifica
evidenza
che siamo tutti
prescindibili
e irrilevanti
….
il presente
ci piomba addosso
e noi siamo artefici
del nostro passato
tutt’al più
soprattutto quassù
dentro il feisbù
dove ognuno
sta solo
e si reinventa
come gli pare
e piace
cercando
pace
vita
e mipiace
dove la vita
non c’è
….
se non
di striscio
….
è un mondo difficile
vita melensa
felicità a momenti
e futuro
boh?
come il presente
che anche ora
non sai cosa
stia succedendo
nell’altra stanza
dentro di te
e tra i versi
di questa
specie
di poesia
che è già
più tua che mia
e che col tempo
se ne andrà via
nel bagagliaio
delle parole
dimenticate
….
e neanche
è da escludere
che potrà seguirci
un tempo
in cui nessuno
saprà più
nemmeno cosa sia
il feisbù
il che renderebbe
incomprensibile
buona parte
di quello che scrivo
ovemai
un domani
qualcuno
per uno strano caso
si trovasse a leggere
e provasse
perfino
a cercare
un senso
in ciò
che io
sto scrivendo
nel mio presente
e lui
sta leggendo
nel suo
…
è un mondo difficile
incertezza immensa
felicità a momenti
e del resto
non so
23 martedì Giu 2020
Posted in riflessioni, vita civile
Tag
Mi chiamo Gaetano Vergara, ho più di mezzo secolo di esistenza in terra e credo che la mia generazione debba delle scuse alle generazioni che ci hanno seguito e a quelle che ci seguiranno.
Troppo poco abbiamo fatto per cambiare le cose che si dovevano cambiare e, delle poche cose fatte, per come le abbiamo abborracciate, la gran parte potevamo pure fare a meno di farle.
Tante, invece, le promesse logore e gli impegni sospesi.
Lasciamo in eredità la nostra inettitudine e la speranza che altri diano vita al cambiamento che non abbiamo voluto o non abbiamo saputo realizzare.

Ho poco più di 50 anni e 50 milioni di sensi di colpa che gravitano sulle mie spalle e la schiena.
27 martedì Mar 2018
Posted in riflessioni
Tag
– Ma come hai potuto darmi una sola vita e tante cose da fare, apprendere e imparare?
Lo grido ripetutamente, a giorni alterni e a giorni contigui, rivolgendo la mia richiesta a qualcuno che non so e che, ne sono certo, seppure lo conoscessi, non sarebbe in grado di darmi ulteriori spiegazioni. La vita è troppo breve per fare una cosa sola. È un pensiero ricorrente, quasi un’ossessione in cui mi arrovello ripetutamente. La vita è troppo breve, il tempo troppo esiguo…
Spero di riuscire ad essere sempre dispersivo come sono e non smettere mai di imparare ogni giorno cose nuove.
Il corso dei giorni a venire è troppo limitato e ristretto per avere il tempo di sapere e fare le infinite cose che vorrei fare e sapere. Su questa meravigliosa vita c’è stampigliata una data di caducità illeggibile, ma di certo estremamente ravvicinata alla data di creazione.
La vita è troppo breve, ma è anche troppo bella per sprecarla a fare di malavoglia una cosa sola. Fatemi passare da un ramo all’altro ramo e fatemi restare con l’impressione che ogni impegno sia ozio e non negozio.
Non mi chiudete in una gabbia di prescrizioni e obblighi ripetitivi che lasciano poco o nessuno spazio per creare, cambiare e reinventare il mondo.
24 sabato Set 2016
Posted in immagini, versiculos
Tag
Il tempo
sembra passare
come gli alberi ai bordi dei binari,
ma siamo noi che gli passiamo davanti,
costretti a un movimento incessante
fino all’ultimo battito,
che è la vera misura
di quello che
chiamiamo
tempo
e che
…
sembra passare
come gli alberi ai bordi dei binari,
ma siamo noi che gli passiamo davanti,
costretti a un movimento incessante
fino all’ultimo battito,
che è la vera misura
di quello che
chiamiamo
tempo
…
e che
sembra passare
come gli alberi ai bordi dei binari,
ma siamo noi che gli passiamo davanti,
costretti a un movimento incessante
fino all’ultimo battito,
che è la vera misura
di quello che
chiamiamo
tempo
e che
…
03 domenica Lug 2016
Posted in versiculos