Archive for Maggio 2021

Li turchi

28 Maggio 2021

Nell’ambito di una ormai dichiarata politica di islamizzazione radicale e di allontanamento dall’Europa, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha ritirato il suo Paese dalla Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, meglio nota come Convenzione di Istanbul.

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Dio perdona, io no

24 Maggio 2021

Quel giorno di ottobre del 1517 qualcosa cambiò per sempre. Le 95 tesi che Lutero affisse alla porta della Schlosskirche di Wittenberg segnarono una cesura epocale e duratura nella storia d’Europa (oltre che un nuovo inizio per la cultura tedesca).

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Dal punto di vista teologico, la differenza principale introdotta dalla Riforma protestante rispetto al Cattolicesimo è il primato attribuito alla fede, anziché alle opere, per ottenere la salvezza eterna.

Qualcuno però ha fatto notare che, nelle sue invettive contro la Chiesa di Roma, Lutero criticava le opere del Papa e della gerarchia cattolica, non certo la loro fede.

Troppo bravo, quel Tommasino

18 Maggio 2021

Il centrocampista tedesco Thomas Häßler è rimasto nel cuore dei tifosi romanisti per vari motivi, ma soprattutto per il suo atteggiamento in campo, allo stesso tempo allegro e disciplinato: pochi come lui hanno interpretato lo spirito del calcio per quello che è, un gioco. Negli anni Novanta si parlava molto del doping e della cocaina nel calcio; lui una volta è andato dal suo allenatore a dirgli: «Mister, lei mi conosce, sa che io… solo birra!». L’affetto che si era guadagnato traspariva anche dal nomignolo di Tommasino (per la bassa statura, insolita per un tedesco).

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Dal punto di vista tecnico, una delle sue specialità erano i calci di punizione.
Il 3 ottobre 1993, allo stadio Olimpico, la Roma sta clamorosamente perdendo contro la Cremonese, squadra neopromossa in Serie A. L’occasione per pareggiare arriva nel secondo tempo proprio con una punizione dal limite dell’area, una posizione ottima per il piede di Häßler. Il quale infatti calcia alla perfezione. Il portiere, Turci, si tuffa ma non ci arriva per un soffio: palla in rete. L’arbitro Quartuccio però annulla il gol.

Per chi non lo sapesse, nel calcio esiste una regola secondo la quale alcuni tipi di falli vengono puniti con un calcio di punizione indiretto (o “di seconda”). In questi casi, a differenza delle più comuni punizioni “dirette”, un giocatore non può calciare direttamente in rete: ci devono essere almeno due tocchi (da parte di giocatori diversi).

Proprio quello che aveva fischiato Quartuccio. Non l’aveva capito però Häßler, che ha tirato direttamente in porta. E non l’avevano capito i suoi compagni: in genere, in questi casi, la tattica consiste nel far toccare lievemente il pallone a un compagno e poi tirare in porta.

E non l’aveva capito Turci: se fosse arrivato a sfiorare il pallone, il suo tocco avrebbe reso valido il gol. Lui stesso ha dichiarato in seguito: «Ho visto e rivisto quell’episodio, Häßler ha calciato e grazie a Dio non sono arrivato su quel pallone» (*).

Una situazione degna dei Paradossi di Mr. Pond di Chesterton: Häßler ha calciato troppo bene; se fosse stato appena meno bravo avrebbe segnato.

(*) Il problema è che il modo in cui l’arbitro segnala una punizione di seconda non è troppo diverso rispetto a una diretta. Infatti episodi del genere non sono rarissimi. In Serie A uno dei più famosi è stato il gol annullato al brasiliano dell’Inter Adriano, nel 2006, contro la Juventus. In quel caso un compagno aveva cercato di avvertirlo che la punizione era indiretta, ma invano. E il portiere, niente meno che Buffon, aveva tentato la parata, anche lui invano (per sua fortuna): forse non aveva capito neanche lui, o forse il tiro diretto di Adriano gli aveva messo il dubbio. O forse, semplicemente, l’istinto di parare è troppo forte per un portiere.

Ad armi impari

13 Maggio 2021

No-mask, sotto-il-mento-mask, ioapro e negazionisti vari si radunano regolarmente in manifestazioni di protesta contro le misure sanitarie prese a tutela della salute pubblica. Assembrandosi senza mascherine si confermano incoscienti, irresponsabili e autolesionisti – criminali, verrebbe da dire – ma dimostrano anche una certa coerenza, bisogna dirlo.

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È un vero peccato che tutte le persone prudenti e favorevoli alle misure di precauzione (la maggioranza della popolazione, per fortuna) non possano organizzare anche loro una bella manifestazione di massa in piazza.

E non è neanche una zuppa

3 Maggio 2021

La mia amica M., che va matta per la zuppa inglese, ne voleva ordinare una in pasticceria per il suo compleanno. Purtroppo per lei, al momento vive in Inghilterra, dove la zuppa inglese non sanno cosa sia.

Un po’ come le montagne russe, che non sono né montagne né russe, o ancora meglio, andando indietro nel passato, il Sacro Romano Impero e la DC.


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