
di Tamara Sandrin
Corpo di donna,
oscura vallata
e tiepidi abissi.
A ogni colpo
il tuo cuore
è scarnificato.
E hai fatto il tuo corpo
sottile e inafferrabile
e hai coperto i tuoi occhi,
gli occhi della mente,
con una foglia
gialla e umida.
Le braccia morte
lungo il fianco
e sulle gambe
un po’ di fango, erba marcia
e qualche mallo di noce.
La stessa sporcizia
dentro di te.
Dentro di lui.
Ora quella vallata
è bruciata
Sono nate fabbriche
e ciminiere.
Morta.