«Una madre, una figlia, una nipote. Tre generazioni simultaneamente in scena»: è tornato al Piccolo Teatro Grassi di Milano – dove resterà fino al 22 dicembre 2024 – il sorprendente Anatomia di un suicidio, adattamento del testo della drammaturga e sceneggiatrice britannica Alice Birch (video). Curato dalla Compagnia Lacasadiargilla, ha vinto ben cinque Premi Ubu, nel nostro Paese i più importanti riconoscimenti per il teatro: migliore spettacolo 2023, migliore regia (Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni), migliore testo straniero messo in scena da una compagnia italiana, miglior attore (Francesco Villano) e miglior attrice under 35 (Petra Valentini).
Mese: dicembre 2024
Noi nella rete della Prima diffusa
C’è la Prima nel Teatro alla Scala e c’è la “diffusa”, quella che grazie alla diretta televisiva a Milano crea una rete di passione musicale e di tradizione ogni 7 dicembre, festa del patrono Sant’Ambrogio. In giacca a vento e scarpe comode si arriva in luoghi diversi in ogni senso – dal Conservatorio al carcere di San Vittore, dal Museo del cinema fino all’ospedale Niguarda – per seguire l’opera e, molto spesso, gustare in compagnia negli intervalli il risotto giallo. Ne raccontiamo qui cinque, le nostre Prime, partendo da sabato scorso per risalire, sempre attingendo al diario social (anche fotografico) di Paola Ciccioli, fino all’edizione 2020, quella del tutte/i a casa ché fuori il mondo è terribilmente malato.
“La forza del destino”, 2024
“Pace, pace, mio Dio!”. L’invocazione di Leonora, nonostante la potenza vocale e interpretativa di Anna Netrebko, non riesce a far dominare pensieri di luce sul buio della guerra che – proprio mentre al Teatro alla Scala va in scena “La forza del destino” di Giuseppe Verdi – aggiunge altri pezzi al suo compiersi nel mondo.
Per la Prima di Sant’Ambrogio Milano ha indossato in piazza Duomo un gigantesco albero da Olimpiadi della neve che non c’è, un muro umano che innalza telefonini per comunicare ai followers di aver raggiunto l’albero in Galleria, quest’anno in Dior. In piazza Scala, letteralmente circondata dalla polizia, il monumento a Leonardo e ai suoi discepoli è inavvicinabile, uno sparuto numero di ardimentosi volta le spalle a Palazzo Marino e alla pala di Federico Barocci esposta in Sala Alessi: cellulari puntati piuttosto sull’ingresso del Piermarini, dove arrivano taxi, i famosi dei van e luci lampeggianti azzurre.
“Lacrima”, nei ricami il dolore del mondo
Nata nel 1981 in Francia da madre vietnamita e padre algerino, Caroline Guiela Nguyen è la prima donna ad aver ottenuto nel proprio Paese la direzione di un Teatro nazionale, quello di Strasburgo.
Il suo spettacolo “Lacrima” è andato in scena al Teatro Strehler di Milano in prima nazionale assoluta il 28 e 30 novembre, saltata la recita del 29 per lo sciopero generale. Da domani, 6 dicembre 2024, è al Théâtre du Nord di Lille.



