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martedì 23 dicembre 2014

Idee per un menu di Natale sostenibile e il Calendario del Cambiamento 2015

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E siamo già a Natale!!

Tanti, tanti auguri a tutti voi!
Che Natale sia occasione per condividere momenti di tranquillità e serenità con le vostre famiglie e poco importa se sotto l'albero non ci sarà tutto ciò che avreste voluto metterci... l'importante è che portiate nel vostro cuore e nei vostri occhi tutto l'amore che avete per i vostri cari: l'essenziale è stare insieme e condividere attimi preziosi, apprezzando le piccole cose!

A proposito dei pranzi delle feste:
perché non provate a mettere qualche piatto veg (anche tutto il menu:-))  sulle vostre tavole?
Farete del bene a voi, agli animali e all'ambiente!
E soprattutto vi stupirete di quanto verranno apprezzati...

Qui sotto metto qualche link che potrebbe stuzzicare la vostra fantasia culinaria :-p



Menu di Eva

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Menu di Ravanello Curioso per chi ha il Bimby

natale2012idee2
Menu di Ravanello Curioso

Dulcis in fundo, il mio regalo per voi:
il Calendario del Cambiamento 2015,
 un calendario che potete stampare o tenere a portata di mano sul desktop.
Energie rinnovabili, cambiamento climatico, permacoltura, filiera corta, chilometri zero, gruppi di acquisto solidali, banche del tempo, autoproduzione, cohousing e autocostruzione... ecco alcuni degli argomenti che troverete:
condividetelo con i vostri contatti, è gratis!
Qui trovate le istruzioni per la stampa e il montaggio.
Buon Natale!!

calendario cambiamento 2015



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venerdì 19 dicembre 2014

Serate e corsi sull'Alimentazione Consapevole

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Da qualche mese a questa parte mi sto dedicando, in collaborazione con mio marito, all'organizzazione di serate e corsi che promuovano uno stile di vista sostenibile, con particolare attenzione all'alimentazione e ai suoi legami con la salute, l'ambiente e il benessere degli animali.

Sono arrivata ad un punto del mio percorso di consapevolezza, che è iniziato circa quattro anni fa quando ho deciso di diventare vegetariana e in un secondo momento vegana, in cui non mi è più sufficiente soltanto cercare di vivere il mio quotidiano con atteggiamenti e scelte sostenibili.
Forse anche per gli innumerevoli incontri che ho avuto in questi anni con persone che hanno criticato aspramente le mie scelte o che, al contrario, hanno dimostrato di voler abbracciare un nuovo stile di vita, ma con tante perplessità e dubbi, credo sia importante fare informazione su un tema così di attualità.

Da qui l'idea di proporre serate informative e corsi di cucina vegan, siccome sul territorio dove abitiamo, scarseggiano iniziative di questo tipo.

Il primo ciclo di serate, metà dedicate ad affrontare argomenti teorici e metà, invece, dedicate a mettersi alla prova ai fornelli, è stata molto soddisfacente: si è creato un bel confronto e la possibilità di tenerci in contatto con Facebook e Whatsapp tra una volta e l'altra, ha fatto sì che si creasse un bel gruppo di lavoro.
L'esperienza, essendo per noi la prima, si è rivelata molto positiva e ci ha incoraggiato a metterci subito al lavoro per organizzarne altre.

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Questa volta si è trattato di una serata informativa, in cui sono stati trattati moltissimi temi, forse troppi, ma l'intenzione era quella di dare il più possibile visibilità all'ampia rosa di tematiche che si possono trattare sul tema della sostenibilità.
Perlopiù si volevano dare spunti che aprissero riflessioni personali nei partecipanti.
Una piccola degustazione ha potuto poi dare un'idea dei sapori e della varietà di un'alimentazione vegana.

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Questo semplice esercizio, spiegato da Dennis Meadows (coautore del libro Donella H. Meadows, "The limits to growth" - " I limiti dello sviluppo", 1972) può far ben capire come in realtà avvicinarsi a scelte più sostenibili sia assolutamente possibile, anche se sembra così difficile!


Se avete occasione di vedere il documentario "Last call - Ultima chiamata" del 2013 (http://www.lastcallthefilm.org/it), che racconta proprio la storia di questo libro e dei suoi autori, scoprirete una teoria molto interessante sul perché oggi siamo terribilmente in ritardo anche solo per porre un freno alla situazione di declino che stiamo vivendo.

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lunedì 2 giugno 2014

Confettura di ciliegie senza zucchero raffinato e ciliegie essiccate

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Ciliegie, ciliegie, ciliegie!!!
Oggi giornata di trasformazione di questi splendidi e buonissimi duroni.

Ho preso la ricetta dal libro "Confetture al naturale" di Federica Del Guerra, che propone oltre 100 ricette di marmellate senza zucchero raffinato con frutta fresca, secca, piante spontanee e fiori.

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1 kg di ciliegie
100 g zucchero di canna integrale (per me Mascobado)
la scorza di 1/2 limone grattuggiata

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Lavare le ciliegie, asciugarle e privarle del picciolo e del nocciolo (esiste un attrezzo apposito), mantecarle con lo zucchero e il limone in una ciotola per almeno 30 minuti.
Mettere sul fuoco a fiamma moderata e mescolare spesso.
Dopo un'oretta, con un frullatore ad immersione, rendere il tutto più uniforme e quando sarà della consistenza giusta (una goccia su un piattino inclinato deve scivolare lentamente) invasare e procedere alla sterilizzazione.

Qui avevo spiegato la differenza che esiste tra confettura, marmellata e composta: in questo caso si tratta di confettura extra di ciliegie (gnam!)

Ho preparato una parte delle ciliegie per l'essiccazione, lavandole e asciugandole, togliendo il nocciolo e dividendole a metà.
Con programma P3 (per me Biosec, non supera i 42°) otterrò delle fantastiche ciliegie essiccate da utilizzare a colazione nello yogurt o come marmellata crudista (fatte rinvenire e frullate) per crostatine e dolci.
Mmmmh, mi sto già leccando i baffi!

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lunedì 19 maggio 2014

Raccolta ed essiccazione timo

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Siamo già a maggio.
Nell'orto cominciano a spuntare le prime cime fiorite del timo: è ora della raccolta!
Questo è il cosiddetto tempo balsamico (quiqui e qui trovate il tempo balsamico delle principali piante aromatiche, in ordine alfabetico), periodo in cui l'aroma è massimo e quindi il momento migliore per la raccolta.

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Ogni anno, tagliando i rametti a circa 5 cm dal suolo, e facendoli essiccare (per me con Biosec, programma 3 per una paio di giorni) riesco a farmi un bel barattolino colmo di foglioline di timo da usare tutto l'anno per insaporire le pietanze: è una delle aromatiche che preferisco in assoluto!

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mercoledì 14 maggio 2014

Formaggino spalmabile veg profumato con erba cipollina

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Dopo la ricotta di soia, eccomi qua a cimentarmi con un formaggino spalmabile, questa volta in versione aromatizzato all'erba cipollina, una delle tante erbe aromatiche dell'orto che metterei dappertutto...

Per la ricetta, sempre su Ravanellocurioso, trovate i riferimenti e le innumerevoli varianti possibili con questa preparazione

Vi metto qui sotto le foto del materiale occorrente:

500 g di yogurt di soia naturale
un colino
un contenitore per raccogliere il siero che cola
un tovagliolo e un elastico

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Si tratta di una preparazione rapidissima (5 minuti d'orologio) e che richiede un giorno di riposo prima di poter essere lavorata.

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Una volta pronta potere aromatizzarlo a piacere, io aggiunto dell'erba cipollina sminuzzata e un goccio d'olio. Ho quindi rapidamente lavorato il formaggino per renderlo cremoso e... voilà! 
Bon appétit!

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giovedì 8 maggio 2014

Ricotta di soia e cannoli siciliani veg

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Dopo dieci giorni di vacanza in Sicilia, appena tornata, mi sono subito messa all'opera per farmi dei cannoli siciliani in versione veg: ne ho visti davvero troppi esposti senza poterli gustare!

La prima cosa da fare è preparare una ricotta di soia che andrà poi lavorata per realizzare il ripieno.
Cercando in rete ho trovato questa ricetta del bellissimo blog Ravanellocurioso che ha dato un risultato rapido e soddisfacente al primo colpo.

1 litro di latte di soia bio e naturale (per me Sole e Natura)
1 pizzico di sale integrale (io non l'ho messo perché avrei fatto poi una ricetta dolce)
6/7 cucchiai d'acqua
2/3 cucchiai di aceto di mele

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Far bollire i liquidi in due pentolini diversi, in uno latte, nell'altro aceto e acqua.
Quando entrambi bollono, unirli e girare rapidamente, spegnere quindi la fiamma: lasciar riposare un'oretta o fin quando si è raffreddato, mentre affiorano i fiocchi.

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Versare il contenuto nelle fuscelle (forme per ricotta) e lasciar scolare, in frigo, per 24 ore.
Ho riciclato le fuscelle da ricottine di soia che avevo acquistato tempo fa e le ho predisposte in questo modo: siccome i bicchieri che ho usato non sono particolarmente alti, ho provveduto a svuotarli del siero due volte per evitare che tracimasse.

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Il siero raccolto l'ho poi conservato in frigo e usato come acqua di cottura per un risotto (nulla viene sprecato!)

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E dopo 24 ore ecco le ricottine pronte! 
Ne sono venute due di circa 150 g l'una. 

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Passiamo quindi alla ricetta per fare i cannoli!!

350 g di farina (per me di farro Mulino Marino)
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di cacao
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di aceto di mele
acqua bollente q.b.

Lavorare l'impasto, aggiungendo a filo l'acqua bollente finché diventa bello compatto e liscio.
Mettere quindi in frigo, avvolto in pellicola, per almeno 1 ora.
Cuocere in forno a 160° per 15' e poi a 180° per 5'.
Per le forme ho ritagliato il fondo di un contenitore in alluminio e l'ho fissato con punti metallici.

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Per il ripieno:

ricotta di soia
40 g zucchero a velo
1 manciata di uvetta passa ammollata
1 manciata di pistacchi sgusciati tagliati al coltello
scorzette d'arancia e limone (per me Sonnentor)
un pizzico di vaniglia bourbon

Lavorare brevemente la ricotta con gli altri ingredienti e metterla in frigo a riposare.

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Ed eccoli pronti, dopo aver guarnito con un po' di granella di nocciola...
buonissimi, specialmente il ripieno.
Per la pasta devo ancora fare qualche ritocco...

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lunedì 5 maggio 2014

Insalata russa con maionese veg

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Un piatto davvero semplice: carote, patate e piselli (per me cotti a vapore) se non fosse per la maionese che spesso, purtroppo, è un intruglio in cui finisce di tutto di più...

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In questa versione vegana, che ho postato qui, è sicuramente un alimento grasso, ma almeno sappiamo cosa contiene a tutto vantaggio del nostro palato, della salute nostra e degli animali!

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sabato 3 maggio 2014

Biscottini di pasta frolla, uvetta, cannella e cardamomo

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Per la merenda di oggi ho preparato dei biscottini semplicissimi, con le mie nuove formine tagliapasta, utilizzando la ricetta della pasta frolla all'olio che ho postato qui, ormai collaudata.

Ho aggiunto un po' di cannella, tre bacche di cardamomo macinate al momento e dell'uvetta passa, precedentemente ammollata e tagliata a pezzetti.

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Con un pezzo di carta da forno e del nastrino verde, ne ho preparato qualcuno da portare alla mia amica in dolce attesa, che ha gradito molto :-) 
Anche la mia piccola Sylvie ha gradito, come la sottoscritta d'altronde. 
Dovrò farne presto altri, yummy!

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giovedì 1 maggio 2014

Cucinare gli asparagi senza scarti!

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Asparagi, che buoni!
Verdura di primavera, in queste settimane spesso sulle nostre tavole, particolarmente utile per la nostra salute.
Ma davvero troppo è lo scarto che si butta via: guardate un po' Lisca di Ecocucina come fa a proporne un utilizzo al 100%.
Io ci ho provato e il risultato è molto soddisfacente e gustoso: provare per credere!

Dopo averli ben lavati sotto l'acqua corrente e aver tagliato le punte (così tenere e delicate da poter essere appena sbollentate), con un semplice gesto pieghiamo l'asparago che con un 'tac' secco si spezzerà perfettamente dividendo la parte fibrosa-bianca (che generalmente di butta via) da  quella più tenera-verde.

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Punte e gambi verdi
A questo punto viene il bello, perché la parte fibrosa può essere utilizzata! Come? 
Guardate qui per la ricetta del "Sale all'asparago" e del "Risotto ai gambi di asparago".

Io ho provato a fare il sale all'asparago:

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Sbollentare i gambi per un paio di minuti
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Centrifugandoli si ottengono:
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una cremina di un bel verde brillante da consumare a crudo o da usare come salsina, 
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e la parte fibrosa,
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che viene messa ad essiccare (per me Biosec) per circa 5-6 ore e poi frullata ed aggiunta al sale.
Ad una parte dei gambi, tagliati al coltello, invece ho aggiunto lenticchie rosse decorticate, pinoli, un filo di olio evo e qualche goccia di umeboshi per un semplice e rapido pranzo.

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domenica 19 gennaio 2014

Crostata alle albicocche profumata alla lavanda

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Ciao a tutti! Da quanto tempo non riesco più a scrivere su questo blog? Davvero troppo! 
Sono trascorsi mesi intensi e bellissimi che però non mi hanno lasciato molto spazio per dedicarmi alle mie passioni.

Torno con una ricetta facile e molto gustosa (di cui la mia bimba va ghiotta :-p) per merende o colazioni. 
Ne sforno una  ogni due tre giorni quindi è ormai collaudata.
Fatemi sapere se vi è piaciuta!

Questa è la mia versione (qui trovate l'originale):

Farina di farro bianca 500g
Zucchero di canna grezzo 80g (o un paio di cucchiai di succo d'agave)
Olio evo 30g
Olio di semi 70g
Acqua tiepida 125g
Qualche goccia di aroma arancia o limone (per me Lecker's)
1 bustina di lievito (per me Lievito per Dolci del Baule Volante)
Un pizzico di Vaniglia Bourbon (per me Rapunzel)
Marmellata a piacere (per me senza zuccheri aggiunti)

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Sciogliere lo zucchero nell'acqua tiepida e aggiungere gli oli.

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Aggiungere farina e lievito precedentemente mescolati e setacciati e gli aromi, impastare.

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Mettere a riposare in frigo il panetto avvolto in pellicola per almeno mezz'ora.

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Stendere la pasta, tagliarla della misura e sistemarla sul fondo della tortiera precedentemente unto.
Bucherellare la pasta con una forchetta e coprire con abbondante marmellata (io ho usato un vasetto di marmellata all'albicocca aromatizzata alla lavanda che mi ha regalato una mia amica di ritorno dalla Provenza). 
Con gli avanzi di pasta fare la decorazione.
Infornare in forno già caldo a 180° per 25 minuti.

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Ed eccola pronta: bella vero? Vi assicuro che è anche molto buona!

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Con la pasta che ho avanzato sono anche riuscita a fare qualche biscottino!


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