Partecipare in prima persona per
migliorare la realtà in cui viviamo, incontrare persone diverse che hanno valori
in comune, lottare per la giustizia, la libertà e la democrazia.
Queste immagini che mostrano i fasci partiti da casa con le spranghe ornate di verde, bianco e rosso….e nero, dimostrano come questi avessero intenzione di causare scontri e fossero scesi in piazza con questo obiettivo!!
Ieri sera ho visto “Nazirock. Come sdoganare la svastica e i saluti romani“, un film documentario che fa visita agli ambienti più estremi ed oscuri della destra italiana, soffermandosi in particolare su un raduno di Forza nuova, movimento neonazista che aveva provato a bloccare il film attraverso alcune diffide.
Vedere questo film è l’occasione per rendersi effettivamente conto che in giro c’è gente che nega l’olocausto, inneggia a Mussolini ed Hitler e fomenta l’odio nei confronti del “pericolo sionista“, il tutto contornato da elogi alla violenza ed illustri ospiti fior fiore del terrorismo nero degli anni più bui, ma non solo.
Dal racconto degli amici di Nicola, sopravvissuti al raid squadrista, si evince la crudeltà e la gratuità con la quale la violenza, perno della cultura nazifascista, venga dispensata ancora oggi in Italia da certi gruppi di estrema destra.
Da rabbrividire le parole del Presidente della Camera Gianfranco Fini che tenta di sminuire sulla gravità dell’accaduto.
Un’ulteriore vergogna, che non fa certo onore alla vita di un povero ragazzo, morto a 29 anni per aver rifiutato di offrire una sigaretta a dei nazifascisti.
Chi gli ha insegnato la canzoncina è una vergogna.
Chi ha abusato del minore posizionandolo a cantare con il braccio alzato è una vergogna.
Vedere un bambino insultare ed auspicare la morte di una persona è una vergogna.
Che il bambino canti davanti alla bandiera di un partito al governo della Repubblica Italiana è una vergogna.
Va ricordato che:
la Costituzione Italiana, nelle Disposizioni Transitorie e finali, al punto XII dice: è vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma,del disciolto partito fascista;
E poi ti dicono: "Tutti sono uguali, Tutti rubano alla stessa maniera" Ma è solo un modo per convincerti A restare chiuso dentro casa quando viene la sera; Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone La storia entra dentro le stanze, le brucia, La storia dà torto e dà ragione. La storia siamo noi. (Francesco De Gregori)