Partecipare in prima persona per
migliorare la realtà in cui viviamo, incontrare persone diverse che hanno valori
in comune, lottare per la giustizia, la libertà e la democrazia.
In violazione sostanziale della legge elettorale, a Ribera, il candidato sindaco Carmelo Pace ha chiesto la candidatura di un candidato civetta Lillo Smeraglia. Nella lista di quest’ultimo, sono presenti congiunti diretti quali moglie, madre e cognato del candidato “ufficiale”. Gli onorevoli Lumia e Crocetta chiedono un’ispezione ministeriale, finalizzata a verificare la validità delle elezioni amministrative di Ribera, dove si sta manifestando una situazione di inaudita gravità, perché dimostra l’assenza totale di pluralismo nella competizione elettorale. Inoltre – concludono i due esponenti del PD – va verificata la presenza di possibili elementi di condizionamento mafioso sulle elezioni.
Da questa tornate di elezioni escono fuori il mancato sfondamento da parte di Berlusconi che è andato 10 punti sotto le sue aspettative e l’ennesima sconfitta per la Sinistra che, per l’ottusità dei dirigenti Comunisti che si sono barricati dietro la falce e martello, non riesce per la seconda volta di fila a portare rappresentanti al Parlamento. La lista Comunista raccoglie infatti il 3,4% mentre Sinistra e Libertà il 3,1% non è difficile immaginare che evitando le divisioni si sarebbe potuto superare tranquillamente la soglia di sbarramento del 4%.
Adesso in Sinistra e Libertà bisognerà chiedersi cosa si vuole fare da grandi. Se non si è arrivati adesso al quorum, come ci si può aspettare di farlo quando si ripresenterà la questione del voto utile?
Ferrero ha dichiarato che vuole indipendenza dal Pd che equivale a dichiarare la Sinistra Comunista un raggruppamento di lotta, ma non di Governo, le forze che compongono Sinistra e Libertà vogliono poter aspirare a Governare l’Italia oppure ci si deve accontentare di lottare ad ogni elezioni per il superamento dell’ennesimo quorum?
Personalità di tutto spessore come Claudio Fava e Nichi Vendola come pensano di mettere in pratica il potenziale di idee e valori che portano se ad ogni elezione restano fuori dalle istituzioni?
E’ ora di fare scelte coraggiose, di sedersi attorno ad un tavolo assieme al Partito Democratico ed all’Italia dei Valori e cercare in tutti i modi quell’unità che possa permettere di battersi con questa destra razzista, xenofoba e piduista che in Italia sta facendo solo danni.
La politica italiana attuale annaspa in un grave declinio morale e criminale. Mafiosi e politici in allegra simbiosi si spartiscono fondi pubblici e posti di lavoro. Il padre di famiglia disperato per l’avvilente futuro dei propri figli vota sempre il peggiore e cioè colui che gli promette una occupazione. Professionisti e imprenditori votano chi garantisce loro appalti e incarichi.Il ricatto clientelare e l’affarismo mafioso decidono le sorti del paese. E non la qualità delle proposte governative. E’ una vergogna.Prima di scrivere sulla scheda elettorale il nome di un indagato per mafia o di un presunto corrotto, prima di mettere una croce su un partito pieno di mafiosi e affaristi, prima di scrivere il nome del mangiatore di mortadella… passatevi una mano sulla coscienza. Il futuro dei vostri figli lo possono garantire soltanto gli onesti attraverso politiche di sviluppo e di legalità. Tutto il resto è meschino opportunismo. Indegnità.
Mi permetto di segnalare 4 nomi di tutto rispetto (senza nulla togliere agli altri candidate di queste liste) :
Alle elezioni Europee del 6-7 giugno nella Circoscrizione Insulare (SICILIA e SARDEGNA) si possono dare fino a 3 preferenze all’interno dello stesso Partito.
Entrambi gli esponenti dell’Udc sono i recordman di preferenze alle Regionali. Candidati nel collegio di Palermo, hanno infatti ottenuto rispettivamente 28.042 e 25.292 preferenze, una marea se si considera che il primo eletto del Pd nel collegio di Palermo ne ottenne “appena” 13.450.
Antinoro risulta indagato per voto di scambio con la mafia al modico prezzo di 50€ a voto, mentre a Dina viene contestato di aver ricevuto mafiosi nella propria segreteria politica durante la scorsa campagna elettorale.
Quindi basta con il qualunquismo, se i Siciliani volessero cambiare lo potrebbero fare benissimo, abbiamo gente onesta e valida in corsa già per le imminenti Europee.
E poi ti dicono: "Tutti sono uguali, Tutti rubano alla stessa maniera" Ma è solo un modo per convincerti A restare chiuso dentro casa quando viene la sera; Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone La storia entra dentro le stanze, le brucia, La storia dà torto e dà ragione. La storia siamo noi. (Francesco De Gregori)