Elezioni Politiche 2013

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Rutelli replica e noi controreplichiamo

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Questa la risposta preconfezionata che tutti quelli che hanno scritto in questi giorni a Rutelli hanno ricevuto:

Gentile amico/a,

rispondo alla sua, come alle altre mail che richiedono le mie dimissioni dal Parlamento. Questa richiesta è infondata; cercherò di risponderle con gentilezza e precisione.

Il PD ha eletto circa 340 Parlamentari. Anche lei potrà convenire che nel 2008 io sono stato candidato ed eletto grazie ai consensi, la storia politica e l’integrità delle mie convinzioni ed azioni: rispetto al risultato elettorale del PD, questo patrimonio non è stato pari né a un ventesimo, né a un trecentoquarantesimo! Non trova?

Né potrebbe definirmi un “nominato”: pur non avendo potuto ottenere – come tutti – consensi personali, a causa della pessima legge elettorale, ho piuttosto concorso a “nominare” parecchie decine di deputati e senatori in virtù della forza dei consensi di cui ero portatore, a vantaggio del PD.

Se fosse questo il tema, dunque, sarei largamente “in credito”; considerando il largo numero di militanti, eletti ed elettori che mi seguirono nel 2008 a sostegno del PD e che, purtroppo, non potranno partecipare a quel disegno di un grande Partito Democratico aperto, inclusivo e in crescita che ha rappresentato l’aspirazione di tanta parte della mia vita politica. Per realizzarlo non ho esitato a sciogliere il partito di cui ero il Presidente eletto, la Margherita – DL, un partito che non è mai sceso sotto il 10% dei voti. Spero anch’io che avremo un Parlamento in cui ciascuno possa eleggere direttamente il proprio rappresentante (anche se non mi illudo che la destra lo renderà facilmente possibile).

Le ricordo due ultime cose, che non tutti probabilmente conoscono. Io sono sempre stato eletto con voto popolare: Sindaco di Roma, con i più ampi consensi mai ricevuti in tutte le elezioni tenute nella Capitale in questi 16 anni (ma anche nelle elezioni perdute due anni fa, con oltre centomila voti dati solo alla mia persona e alle liste con il mio nome) e, in tutte le altre elezioni, in base a voti di preferenza o in collegi uninominali. A quanti poi osservano che in trent’anni, prima del PD, io ho aderito a tre partiti (radicali, verdi, Margherita), faccio notare che non si tratta proprio di un’anomalia. E faccio un paio di esemplificazioni. La Bindi – come tutti gli ex democristiani – ha aderito a: DC (dall’inizio, con Andreotti), PPI, Margherita; Pierluigi Bersani, al PCI, al PdS, ai DS. Non è certamente titolo di demerito per loro, né per me.

Mi auguro che il PD possa avere buoni risultati. E spero di contribuire a portare nuove energie e speranze, in un cammino che giudico indispensabile per sconfiggere il populismo di destra, e per rendere migliore il nostro paese.

Grazie, con i migliori saluti,

Francesco Rutelli

Questa l’immediata controreplica:

Egr.Sen.Rutelli,non mi reputo per nulla soddisfatto dagli argomenti portati a suo favore.

Mi permetto di obiettarLe qualcosa: ad esempio che la Sinistra l’Arcobaleno con 1.124.418 voti o la Destra con 899.835 voti sono fuori dal Parlamento.
Il suo consenso personale certamente non è quantificabile, dato che quando è stato candidato per la carica di Sindaco o in un collegio uninominale era espressione di una coalizione e non da solo contro tutti. Anche Vendola, Fava o Storace in passato raccolsero tanti consensi, ma ad oggi non stanno in Parlamento.

Se vuole realmente pesare il suo consenso abbia la pazienza di aspettare nuove elezioni, ma nel frattempo si dimetta e rispetti gli elettori del Partito Democratico che hanno il diritto di essere rappresentanti da un esponente del Pd.

Ed ancora cita i passaggi della Bindi o di Bersani, ignorando che quei passaggi sono stati naturali in quanto i Partiti a cui erano precedentemente iscritti si sciolsero, mentre i Radicali o i Verdi sono partiti attivi ancora oggi. Il paragone non calza per nulla.

Distinti Saluti

 

Rutelli se n’è andato dal Pd. Adesso si dimetta dal Senato

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Egr. Sen. Rutelli,

premetto che in democrazia ognuno è libero di fare le scelte che ritiene opportune e non sto qui a criticare la sua di abbandonare il progetto del Pd.

Vorrei però farle notare che dato che non si riconosce più nel progetto la prima cosa da fare dovrebbe essere abbandonare tutti gli incarichi ottenuti dalla militanza nel Pd, a cominciare dal seggio al Senato.

Con la legge elettorale vigente, nessun eletto ha “voti propri” in quanto non è possibile esprimere preferenze, ma ci si può limitare solo a mettere una croce su un simbolo di Partito.

Mantenere il suo seggio Parlamentare, sarebbe irrispettoso nei confronti degli elettori che hanno votato per il Partito Democratico alle ultime elezioni e che hanno diritto ad essere rappresentati in Parlamento da un esponente del Pd.

Distinti saluti.

Copia-incollate la seguente lettere ed inviatela all’indirizzo  rutelli_f@posta.senato.it


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Anna Finocchiaro si dimette dall’Ars

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Ormai sembra ufficiale Anna Finocchiaro ha presentato le dimissioni da Parlamentare dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Quello che non doveva accadere è accaduto: il candidato Presidente del CentroSinistra alle ultime elezioni ha rifiutato il seggio, ottenuto di diritto come miglior Presidente perdente, ed ha scelto il Senato.

Chi ci rimetterà di più da questa situazione sarà sicuramente il CentroSinistra Siciliano che dopo aver toccato il minimo storico, rischia di perdere anche la fiducia degli 866.044 Siciliani che dopo aver sostenuto con il proprio voto il progetto di Anna Finocchiaro, se la ritrovano ora in fuga verso Roma.

Noi ci avevamo creduto promuovendo una petizione online per chiedere ad Anna Finocchiaro di restare in Sicilia, riscuotendo anche un discreto successo mediatico. Purtroppo non è finita come speravamo e non nascondiamo la nostra amarezza nel prendere atto di questo epilogo.

Invitiamo i rappresentanti del CentroSinistra Siciliano ad avere più cura nella scelta dei candidati, affinchè una tale situazione non si ripeta in futuro e rimanga un caso unico ed isolato. Ne vale l’onore di chi fa le campagne elettorali in mezzo alla gente a chiedere il consenso mettendoci la propria faccia e non solo di chi dirige la giostra dalla stanza dei bottoni.

Passi in avanti…

1) Anna Finocchiaro ha scelto di guidare l’opposizione all’Ars, ma a quanto riporta la stampa sembra una decisione momentanea di 90 giorni, in attesa che i vertici del Pd decidano dove meglio collocarla, le prospettive al momento non sembrano buone.
La petizione ha dunque 90 giorni per convincere Anna Finocchiaro ad accettare il seggio all’Ars, farebbe felice anche un pò di gente Piddina della Romagna

2) La notizia della petizione è stata ripresa con una nota da Agrigento Notizie

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ed è rimbalzata anche su Google News

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3) Lefteca finisce nella dashboard di WordPress come uno dei blog della community che sta crescendo più in fretta

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Piccole soddisfazioni in un periodo di cocenti delusioni.

(per una migliore visualizzazione clicca sulle immagini)

Anna restati ccà!! Petizione-appello per chiedere ad Anna Finocchiaro di scegliere la Sicilia

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lefteca.wordpress.com e Suchende promuovono la petizione-appello ad Anna Finocchiaro affinché resti in Sicilia a guidare l’opposizione all’Ars e non opti per il seggio in Senato


Noi Elettori Siciliani del CentroSinistra

Al risveglio dal doppio voto, regionale e nazionale, ci ritroviamo a fare i conti con una doppia sconfitta che ci pone all’opposizione in tutte le sedi istituzionali che ci riguardano. In particolare in Sicilia abbiamo subito una sconfitta senza paragoni, che ci pone in difetto anche con i nostri stessi risultati del 2006 e che ci porta al minimo storico.

Per la situazione che si è venuta a creare è ben chiaro che quella che si prospetta non sarà un’opposizione facile da fare, ma di certo, non per questo si possono ammainare le vele e sventolare bandiera bianca, perché questo significherebbe lasciare la nostra regione nelle mani di un centrodestra, che già si mostra in tutta la sua spavalda arroganza per la spartizione degli incarichi, e di un Lombardo, la cui storia politica e giudiziaria suggerisce una condotta non certo migliore del suo predecessore Cuffaro.

E’ per questo che per comporre e guidare questa opposizione abbiamo bisogno di Donne e Uomini forti ed imperterriti nel difendere e migliorare le sorti di questa nostra Sicilia, Donne e Uomini d’esperienza ed in gamba, come Anna Finocchiaro, che siano capaci di combattere anche le più dure battaglie.

Ed è proprio ad Anna Finocchiaro che, noi tutti, chiediamo di accettare il seggio che le spetta di diritto all’Ars e di guidare il fronte dell’opposizione a nome anche di tutte quelle forze di Sinistra che ad oggi non sono rappresentate negli organi istituzionali siciliani e nel rispetto degli 866.044 Siciliani che hanno creduto in un progetto, sostenendolo con il proprio voto.

FIRMA ANCHE TU

http://www.firmiamo.it/annarestaticca

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Promuovi la petizione ed inviala agli indirizzi email di Anna Finocchiaro:

info@annafinocchiaro.it

finocchiaro_a@posta.senato.it

P.s. Arrivano segnalazioni di problemi tecnici con la petizione, dopo aver firmato accertatevi che il vostro nome compaia nella lista delle firme, se non compare ripetete la procedura da capo.

Come si vota la Sinistra l’Arcobaleno

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Domenica 13 e lunedì 14 Aprile
Si vota dalle 8.00 alle 22.00 di domenica e dalle 7.00 alle 15.00 di lunedì

Occorre recarsi al seggio con un documento valido (carta di identità, passaporto) e la tessera elettorale (è valida per 13 elezioni); chi non la trovasse la può richiedere all’Ufficio elettorale del proprio Comune, anche durante la giornata elettorale.
In Sicilia nella stessa giornata si svolgono sia le elezioni Politiche che Regionali. Saranno consegnate quindi 3 Schede: Assemblea Regionale Siciliana, Camera dei Deputati e (solo per chi ha compiuto 25 anni) Senato della Repubblica

ELEZIONI POLITICHE

Per dare il proprio voto a “La Sinistra l’Arcobaleno” alle elezioni Politiche è necessario segnare esclusivamente il simbolo (sia Camera che Senato), senza scrivere nessuna preferenza ( pena annullamento voto).

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Fac-Simile Sicilia Senato

ELEZIONI REGIONALI SICILIA

Nel collegio di Agrigento per dare il proprio voto alla Sinistra Arcobaleno e la propria preferenza a Giovanni Caruana nella SCHEDA VERDE SI DEVE TRACCIARE UNA CROCE SUL SIMBOLO “RITA BORSELLINO – LA SINISTRA L’ARCOBALENO” E SCRIVERE IL COGNOME DEL CANDIDATO

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In questo modo il voto va direttamente al candidato Presidente ANNA FINOCCHIARO.

VOTO DISGIUNTO:

SOLO PER LE ELEZIONI REGIONALI è possibile usufruire del voto disgiunto, mettendo la croce sul nome del candidato Presidente diverso da quello collegato alla lista votata.

Si può ad esempio mettere una croce sul nome FINOCCHIARO ANNA e votare il candidato deputato di una qualsiasi lista presente sulla scheda elettorale.

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Zani(Pd): Al Senato voto la Sinistra Arcobaleno. L’ ex leader Ds vuol “togliere seggi preziosi al PDL di Berlusconi”

Lui sì che ha capito come funziona…

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(DIRE) Bologna, 28 mar. – E’ ufficiale il voto disgiunto di Mauro Zani alle prossime politiche: alla Sinistra arcobaleno al Senato e al Pd alla Camera. In una nota l’europarlamentare eletto nelle liste ds, gia’ segretario della Quercia in Emilia Romagna fa riferimento al fatto che “sempre piu’ politici e intellettuali decidono di votare Sinistra Arcobaleno al Senato con lo scopo chiaro di impedire l’avanzata del Pdl”.
E dunque “Al Senato votero’ l’Arcobaleno per indebolire la destra”, spiega Zani, rimandando all’analoga scelta annunciata nei giorni scorsi dal politologo Gianfranco Pasquino.

Mauro Zani e Gianfranco Pasquino, insieme agli altri estensori del documento pubblicato da Europa sono tra i pochi ad aver capito come funziona il Porcellum al Senato.
Non so se il pareggio al Senato è possibile ma una cosa è certa: per renderlo più probabile è necessario che la Sinistra Arcobaleno superi l’8% in più regioni possibili.

Non solo in quelle ‘rosse’ ma anche in altre, a partire da quelle meridionali dove la Sinistra Arcobaleno può sottrarre seggi all’UDC senza danneggiare il Pd. Non possiamo essere sicuri che alcuni senatori dell’Udc non passino con Berlusconi una volta eletti.

Per questo credo che una parte degli elettori di sinistra alla fine voteranno per noi, nonostante gli appelli al voto utile, perché invece il voto utile è proprio quello alla Sinistra. Il meccanismo elettorale non lascia adito a dubbi su questo.

Fonte

Con Claudio Fava

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C’è una Sicilia che non si rassegna a essere terra di rapina politica, che si batte per liberarsi dalle mafie e dai loro amici, che vuol stare dalla parte dei diritti e non delle elemosine, che preferisce i porti ai ponti, che vuole dire piuttosto che obbedire. C’è una Sinistra che questa Sicilia intende rappresentarla, fino in fondo. Con la passione civile e la coerenza dimostrata in questi anni, giorno per giorno. E’ questo il voto utile che ti chiediamo: un voto che ti rappresenta e che ti appartiene. Un voto per la Sinistra l’Arcobaleno.
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N.B.:Al Senato scheda gialla. Si vota barrando il simbolo, non scrivere il nome del candidato sulla scheda

www.claudiofava.it

Condannato a 5 anni….di Parlamento

 

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In Italia per fare un concorso di operatore ecologico o di bagnino è indispensabile non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti. Per l’operatore ecologico ed il bagnino si deve avere la fedina penale pulita, per fare il rappresentante in Parlamento si può anche essere condannati a 5 anni per favoreggiamento a singoli mafiosi.E’ il caso di Salvatore Cuffaro detto Totò vasa-vasa per via della sua grande passione che lo porta a baciare chiunque incroci per la sua strada.

Cuffaro è stato condannato 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici uffici per aver favorito singoli esponenti mafiosi, tuttavia il leader del suo partito ha deciso di candidarlo al Senato in Sicilia come capolista dell’Udc.

Così l’ex Presidente della Regione Siciliana, forte del bacino di consensi che riesce ad attrare nell’Isola, sconterà questi 5 anni a Roma, dove andrà a ripararsi sotto l’ombrello dell’immunità parlamentare.

Intanto l’Udc va avanti con la campagna elettorale a suon di slogan come “I veri valori non sono in vendita”, va a capire quali sono però questi valori. Forse quelli Cattolici??? A giudicare dalla reazione del settimanale “Famiglia Cristiana” alla candidatura di Cuffaro, sembra proprio di no.

Il buon Casini, ma anche qualche prete di periferia che va in giro con una coroncina ed i facsimile dell’Udc, dovrebbero spiegare come fa un Cuffaro a rappresentare i valori dei Cattolici, se fra i singoli mafiosi da lui favoriti c’è Giuseppe Guttadauro, reggente del mandamento di Brancaccio, il mandamento dal quale partì l’ordine dell’uccisione di Don Pino Puglisi?

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