Manuale di Adobe Photoshop CS4

agosto 1, 2009

Adobe_Photoshop_CS4_LogoNon tutti lo sanno ma in rete si trova il manuale completo di Photoshop CS4.

Ecco quindi che ho deciso di lasciarvi il link che porta alla pagina PDF del manuale dove possibile anche salvarlo.

Buono studio e buona visione!!

CLICCA QUI !


Dimenticavo una volta aperto il link l’apertura del file richiederà qualche momento!


IL CONTRASTO

giugno 12, 2009

La domanda può sembrare banale ma nasconde i suoi molteplici significati. Infatti se la leggiamo “quanto contrasto?”, la risposta è abbastanza semplice: più o meno quello che ci piace facendo attenzione a non fare errori. Molto diverso è invece se ci chiediamo: “quale contrasto?”. Può sembrare che non abbia senso ma vedremo che non è così.  Questa immagine si presta benissimo all’esempio perché ha uno sfondo continuo.

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Una foto morbida di fiori che si stagliano sul cielo. Decidiamo di dargli contrasto e scegliamo tradizionalmente l’uso delle curve.

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Con questa regolazione riusciamo a contrastare anche molto la nostra immagine. Stiamo in questo momento applicando un contrasto detto “tonale”, in pratica spostiamo dei toni su e giù per enfatizzare la foto. Esiste però un’altra strada per avere un genere diverso di risultato. Infatti nonostante il forte contrasto applicato non riusciamo ad aumentare la tridimensionalità della foto, il cielo rimane uniforme e i fiori semplicemente si schiariscono nel bianco e si scuriscono nei rami in ombra, sono quindi ancora piatti. L’altro tipo di contrasto viene definito “zonale” e ci aiuterà proprio a risolvere questa situazione. Cerchiamo di capire cosa è, e come di ottiene.

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Probabilmente molti di noi già utilizzano il filtro “maschera di contrasto” per aumentare la sensazione di nitidezza. Riusciamo ad ottenere questo risultato normalmente con valori di “Raggio” molto bassi. Nel nostro esempio, per capire meglio, abbiamo un po’ esagerato con il fattore che in pratica ne determina la quantità. Per schematizzarne il funzionamento: “Fattore” = quantità, “Raggio” = dimensione dell’effetto e “Soglia” = più è alta e più il filtro viene tolto dalle superfici piatte. Come nella maggioranza dei casi, per aumentare la nitidezza apparente, dobbiamo lavorare con raggi piccoli. Questo perché vogliamo aumentare il contrasto in una piccola zona che è quella che fa da transizione, ad esempio, fra i rametti o intorno ai petali del fiore. Stiamo aumentando il “micro” contrasto localmente intorno ai bordi del nostro soggetto.

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Vediamo qui il prima e il dopo l’applicazione.
Ma cosa succede se decido di usare un valore di “Raggio” più alto?

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Lasciando 250 di “Fattore” siamo saliti a 20 con il “Raggio”, ed osservando l’immagine nel suo complesso e non nel piccolo come abbiamo fatto prima, ci rendiamo conto che stiamo aumentando la sensazione di tridimensionalità più sul totale e non più sui piccoli dettagli. Stiamo utilizzando un maggiore contrasto “zonale”, questo perché, a differenza delle curve, la maschera di contrasto è in grado di estrarre i bordi del soggetto ed enfatizzarli.

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Aumentando ancora, fino a 100, vediamo chiaramente un alone intono al fiore e i petali che hanno molta più consistenza. A differenza delle iniziali curve il cielo è rimasto, dove non c’è il fiore, più o meno uguale e contemporaneamente si è contrastato intorno al soggetto. Questo è il concetto di contrasto “zonale”, da applicare cioè, in base al soggetto e non ai toni generali. Chiaramente nel nostro esempio stiamo esagerando per capire la struttura dell’effetto, e il risultato non è, in questo caso, piacevole.

Ripetiamo parte di quell’effetto sull’intera immagine.

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Utilizziamo stavolta “Fattore” 70, “Raggio” 100, “Soglia” 0.

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Come vediamo rispetto all’originale, utilizzando la maschera di contrasto con raggio molto ampio, la foto guadagna una profondità che non sarebbe raggiungibile con una semplice regolazione: l’acqua sembra più specchiata, sull’orizzonte la luce risalta molto di più sulle montagne e in primo piano i ramoscelli sono più in risalto. Con le curve non avremmo mai ottenuto questo risultato così semplicemente. Ne parleremo ancora, le possibilità sono davvero entusiasmanti.


Corso di Adobe Photoshop CS4

Maggio 22, 2009

Tutorial Photoshop: truccare il viso di una persona

Maggio 22, 2009

Il bianco e nero per fare colore

Maggio 11, 2009

Ci sono tanti metodi per trasformare le nostre foto in bianco e nero, possiamo ottenere risultati e contrasti diversi, forse però, non abbiamo mai pensato che questi possono diventare utili proprio per migliorare la normale versione a colori.

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Uno di questi metodi utilizza la regolazione ‘Miscelatore Canale’ che, in sostanza, miscela i canali rosso, verde e blu per creare un bianco e nero con caratteristiche che somigliano molto al vecchio utilizzo dei filtri colorati in pellicola. Per quello che stiamo andando a creare è importante selezionare ‘Miscelatore Canale’ fra i livelli di regolazione, come vediamo in figura, nella palette ‘Livelli’.

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All’interno del pannello della regolazione, a riprova della corrispondenza con l’utilizzo dei tradizionali filtri, troviamo dei preset che li simulano. Nell’ esempio: settiamo il ‘Filtro Rosso’ che equivale al 100% nel canale del rosso e 0% negli altri.
Per ottenere il bianco e nero ricordiamoci di tenere attivata la casella ‘Monocromatico’.

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Giocando un po’ con i valori vediamo chiaramente, come nell’esempio, che il 100% solo sul rosso restituisce un effetto molto diverso dal 100% solo sul blu. Fin qui nulla di particolare. Vediamola da un altro punto di vista, dovendo utilizzare uno dei due per migliorare il cielo cosa usereste? E’ chiaro, con il rosso al 100%, vediamo il cielo molto più contrastato e scuro. Usiamo allora un metodo di fusione da applicare al livello di regolazione che abbiamo creato con il rosso a 100, scegliamo nella lista ‘Luce Soffusa’.

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La nostra immagine è tornata a colori e la foto si è notevolmente contrastata, regalandoci un cielo molto più d’effetto. Stiamo praticamente utilizzando un’immagine monocromatica, generata tramite miscelatore canale, per migliorare il nostro originale ed esaltarne alcune caratteristiche.

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Proseguiamo a sperimentare questa fusione particolare, facciamo doppio clic sul livello di regolazione (sull’icona, non sulla maschera) e proviamo ad esasperare i valori: mettiamo sul rosso 200%, sul verde -60% e sul blu -60%, vediamo che il cielo si contrasta ancora di più, diventando ancora più drammatico.
Può darsi che abbiate sentito dire che con Miscelatore Canale la somma dei canali non deve essere diversa dal 100%, questo vale però per non perdere sfumature nella conversione in bianco e nero, nel nostro caso stiamo usando anche la fusione ‘Luce Soffusa’ e grazie a questa abbiamo molte più possibilità di sperimentazione, anche se la somma supera o è inferiore al 100%, l’immagine non risulterà danneggiata.

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A questo punto dobbiamo limitare l’effetto solo alla zona del cielo, lo facciamo utilizzando la maschera di livello (che abbiamo spiegato qualche settimana fa) disegnando con un pennello nero in corrispondenza delle colline e del lago.

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Duplichiamo il livello di regolazione nel menù ‘Livello’ poi ‘Duplica livello’, clicchiamo sulla maschera per selezionarla (come in figura) e andiamo nel menù ‘Immagine’ poi ‘Regolazioni’ poi ‘Inverti’ (potete usare anche CTRL+I su PC o Mela+I su Mac). Invertendo la maschera lavoreremo, con questo nuovo livello ‘Miscelatore Canale’, sulla parte bassa e non sul cielo.

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A questo punto facendo doppio clic sulla nuova regolazione creata, potremo sperimentare altre percentuali più adatte ad esaltare lago e colline. Nel nostro esempio abbiamo usato +200% sul rosso, -130% sul verde e +30% sul blu. Il risultato è interessante perché abbiamo ottenuto un contrasto e una profondità che raramente possiamo applicare tramite semplici regolazioni dirette.
Tutto questo grazie a due regolazioni per creare monocromie con filtrature diverse e il metodo di fusione ‘Luce Soffusa’.


Nero toglie, Bianco mette, anche le curve!

aprile 17, 2009

Un titolo per adesso con poco senso, capiremo percorrendo questo articolo il suo significato. Prima di continuare nei prossimi appuntamenti, con tecniche o effetti da applicare alle nostre foto è doveroso fissare dei punti fondamentali. Per molti potranno essere cose semplici o risapute, ma così prossimamente avremo tutti una base corretta da cui partire. Forse saremo anche ripetitivi, semplicemente non volevamo lasciare nulla di scontato. E’ fondamentale, prima di cimentarsi in qualsiasi operazione sulle nostre foto, conoscere l’uso dei livelli, delle maschere di livello e dei livelli di regolazione. Ogni operazione in Photoshop andrebbe fatta su un livello nuovo, questo ci permette di tenere sotto controllo ogni fase del ritocco.

Cosa sono i livelli? Immaginiamoci dei fogli trasparenti sui quali possiamo disegnare soggetti indipendenti. Questi fogli messi uno sopra l’altro ci mostreranno nelle loro zone trasparenti il soggetto che abbiamo messo subito sotto.

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Nella figura vediamo in ordine dal basso verso l’alto: il livello sfondo, in questo caso un foglio bianco; il livello 1 dove abbiamo disegnato un quadrato verde con il resto trasparente; il livello 2 dove abbiamo disegnato un cerchio viola con il resto trasparente. Quest’ultimo livello è sopra a tutti e quindi vediamo il cerchio completamente; questo cerchio copre in parte il quadrato verde, tutti e due hanno come ‘sfondo’ l’ultimo livello colorato interamente di bianco. Un nuovo livello vuoto e trasparente, nel quale possiamo disegnare, può essere creato dal menù di Photoshop: ‘Livello’ poi ‘Nuovo’ poi ‘Livello…’ Se vogliamo invece creare una copia di un livello già esistente possiamo scegliere dal menù: ‘Livello’ poi ‘Duplica livello…’. Queste sono le due operazioni di base che ci consentono di cominciare a gestire i livelli in Photoshop.

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In queste due figure vediamo 2 semplici vantaggi dell’uso dei livelli. Il primo è che possiamo spostare in modo indipendente i vari pezzi della nostra composizione (abbiamo spostato il cerchio viola fuori dal quadrato verde). Il secondo, forse più importante ai fini del fotoritocco, è che possiamo applicare, ad esempio, una sfocatura su un soggetto senza toccare il resto. Questo è decisamente più utile quando andremo ad applicare particolari filtri su alcune parti delle nostre foto.

Facciamo un piccolo passo avanti, anch’esso fondamentale in Photoshop: l’uso delle maschere di livello. Abbiamo rimesso il cerchio sopra il quadrato verde e decidiamo di cancellarne un pezzo. Potremmo utilizzare semplicemente la gomma, ma se ci sbagliamo non saremo in grado di riparare al danno. Per questo si usano le maschere. Adesso capiremo il significato del titolo di quest’articolo. Procediamo per fasi; abbiamo selezionato con un semplice clic del mouse il livello del cerchio viola e vogliamo creare la maschera, i modi sono due.

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Il primo è come vediamo dal menù: ‘Livello’ poi ‘Maschera di Livello’ poi ‘Mostra tutto’.

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Un altro, molto più diretto, è: cliccare sull’icona di creazione maschera nella palette Livelli come mostrato in figura.
Comparirà accanto al cerchio viola, un altro riquadro bianco, dove possiamo intervenire con i normalissimi pennelli.

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Prima di farlo assicuratevi che state effettivamente lavorando sulla maschera, nel dubbio basta un clic al suo interno. Cosa ci permette di fare una maschera di livello? Praticamente quello che farebbe la normale gomma, cancellare! La differenza dove sta? Invece di utilizzare la gomma, infatti, usiamo il normale pennello scegliendo il colore nero. Solo che invece di disegnare qualcosa andremo a cancellare una parte del nostro cerchio viola, disegnando appunto, la maschera. E’ come un foglio virtuale aggiuntivo dove decidiamo cosa ‘coprire’ del livello in questione. Con il nero ‘togliamo’ e quindi cancelliamo, ma il grande vantaggio rispetto alla gomma, è che, con un pennello di colore bianco, saremo in grado di ‘rimettere’ e ‘rivedere’ quello che abbiamo cancellato. La gomma infatti, cancella per sempre, non potremo più ripristinare il disegno originale, se non tornando indietro nella storia. Ma la storia non basta mai, quindi è meglio tutelarsi! Ricordate questa semplice regola: Nero toglie, Bianco mette! Se non siete pratici sull’utilizzo delle maschere ripetete passo passo le poche operazioni descritte. Quando avrete preso dimestichezza con questa funzione, avrete compreso una delle possibilità più importanti di Photoshop. Sarà la base per tutte le operazioni che andremo insieme a scoprire in futuro.

Passiamo ad un altro aspetto basilare di Photoshop: l’uso dei livelli di regolazione. Nel nostro esempio, vogliamo applicare una curva per scurire la nostra foto.

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Non andiamo a prenderla dal menù regolazioni, scegliamo invece di creare un livello di regolazione dal pulsante indicato in figura, in fondo alla palette livelli. Abbiamo a disposizione tutte le principali regolazioni, sceglieremo ‘Curve…’, da qui.

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Creiamo la nostra regolazione scurendo la foto come nella figura. Cosa è successo di diverso dal solito?

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E’ successo che le curve sono diventate un livello! Anche successivamente, dopo altre operazioni di ritocco, possiamo: disabilitarle come i livelli cliccando sull’occhietto a sinistra; variare l’opacità della regolazione per alleggerirla (trovate l’opacità nella palette livelli in alto); cambiare la regolazione cliccando due volte sull’icona accanto alla sua maschera di livello.

Cosa importante da ribadire, tutto questo in qualsiasi momento. Significa che, se andiamo avanti a ritoccare e a fare altre operazioni, possiamo cambiare idea e intervenire sulla regolazione applicata. Questo è un grande vantaggio, per questo i professionisti della post-produzione creano immagini con tantissimi livelli, sia normali, sia ‘di regolazione’, perché anche a lavoro finito, possono cambiare e affinare una qualsiasi delle operazioni effettuate.

Inoltre possiamo creare delle regolazioni localizzate solo su alcune zone. Come già accennato, infatti, insieme alla regolazione viene automaticamente creata una maschera. Inizialmente è tutta bianca, quindi nel concetto ‘Bianco mette’, tutta l’immagine avrà la regolazione applicata. Come prima, abbiamo la possibilità di utilizzare un pennello nero, cancellando la curva appena effettuata da dove non ci interessa.

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Possiamo ‘disegnare’ tutta la parte bassa limitando, in questo modo, ‘la curva che scurisce’, applicandola solo sul cielo. Usate un pennello molto morbido per questa operazione, in questo modo, nel nostro esempio, non è stato necessario scontornare perfettamente la cima degli alberi. Ricordate che se sbagliate potete sempre utilizzare il bianco per rimettere le cose come stavano. Ricordate, in tutti i casi: Nero toglie e Bianco mette! Ora anche sulle curve!