Paradigma del presente


…E poi di tutte le parole,
sceglie esattamente quelle
quelle che hai nella testa
e nel cuore.
Parole semplici
che chiunque potrebbe dire…
ma non le ha dette chiunque…

Se vuoi un futuro diverso dal tuo passato cambia il paradigma del tuo presente: cambia te stesso, il tuo modo di guardare, di respirare, di sentire…

Un giro di giostra…


… e uno ancora

Si vaga cercando,
di cielo e terra,
di tutto un po’

Volvendo attorno,
d’uso e abitudine
più che per inciampo
o danza,

Pedanti e risoluti
come una giostra
sul suo fuoco

Nell’attesa di scovar l’inerzia
per diventare trottola…

L’impegno dell’inetto


Oggi ho un ricordo…
… Interno scuola… lezione di musica…
sto suonando e faccio schifo.. non sento il tempo, sono goffo eppure mi ci impegno perché di fondo mi piace… gli altri ridono è ovvio.

Il prof all’improvviso prende uno di quelli che sfottono, lo fa alzare e gli dice di suonare con una mano sola visto che si sente tanto bravo…

Rimango interdetto… non me lo aspetto sono imbarazzato…
quasi non sento cosa dice dopo e oggi non lo ricordo, ma ricordo un senso di pace…

Ora penso a chi fa lo stesso oggi, a chi pensa di potermi parlare dietro, prendendomi in giro, e mettendo in mezzo chi mi è vicino… confondendo impegno ed entusiasmo per strafottenza…

è facile fare i modesti quando le cose vi riescono, vi muovete in mille sciocchezze prendendo come vero quello che vi riesce, senza ascoltarlo

Godete della vostra pochezza passata, presente e futura.. non avete i numeri per vedere veramente dove sono….

Le persone che valgono


Ci sono persone che ti restano dentro anche quando ci si allontana… sto pensando a una in particolare… la mia preghiera, oggi, è che rimanga sempre lì… ci sono persone che valgono… quella a cui penso è una di quelle….
Buonanotte

L’importanza di uomo


L'importanza di un uomo
L’importanza di un uomo

Ogni donna merita un uomo che la guardi ogni giorno, come se fosse la prima volta.
(Wiz Khalifa)

Non che sia falso.

Non che ci sia qualcosa di male.

Era, ed è, indispensabile rispettare, riscoprire e anche coltivare il femminile.

…ma in questo tripudio, a tratti solo di facciata, della sua auto-affermazione, ci si è dimenticati che non è appannaggio esclusivo della donna.

Ci si è ritrovati con i mammoni, a causa di una famiglia iper-protettiva e una società che non offre molte alternative, e con valchirie forti ed emancipate che sanno piangere solo nel silenzio della propria stanza e trattano la vita come una guerra; e la storia ricorda l’angosciante ferocia di talune società matriarcali…

La riscoperta del femminile è un esigenza della società tutta, non delle donne.

Se invece di contrapporci, una volta tanto, ci prendessimo per mano… ah che bella evoluzione sarebbe!

La maschera delle parole


Di recente mi sono imbattutto nella citazione di un passaggio di Deshimaru che parla del Satori, che riporto:

leggere libri e apprendere nozioni non porta mutamento, non aiuta nella ricerca del satori. Quello che conta è la pratica […]

Personalmente sono propenso ad interpretarla più o meno così: quello che conta è la pratica, apprendere non serve.

Tuttavia, se attingo, ad altre conoscenze, quindi provo ad inserirla ad un contesto che reputo affine a quello originario mi rendo conto che il senso dovrebbe essere diverso.

C’è molta letteratura che dimostra come sia possibile, decontestualizzando una frase o un oggetto, fargli assumere significati nuovi, anche in antitesi con quelli originari, e c’è altrettanta letteratura che ci dice quali domande porci per non essere ingannati.

Tuttavia, mi sono accorto di una cosa semplice e molto utile:

  • Il primo significato che diamo ad una cosa è legato alle nostre paure o desideri
  • Siamo in grado di riconoscere la menzogna e correggerla se abbiamo interesse a farlo.

Se non lo facciamo è perché non ci interessa o non siamo pronti a farlo.

Forse la maschera delle parole inganna solo chi vuole essere ingannato…

Love highway…


L’autostrada dell’amore non ha caselli,
non ci sono indicazioni per raggiungerla

Freud, anni fa, disse che i figli preferiti dei genitori sono persone migliori.

Ha ragione, ma perché di solito i preferiti ricevono più amore, cosa che spesso significa semplicemente che genitore e figlio comunicano in maniera più affine.

In altre parole essere simili ci favorisce nel ricevere amore, vero e proprio carburante della vita, essere diversi crea malessere e ci porta a rompere gli schemi, il che favorisce l’evoluzione.

Ma un’evoluzione per malessere, per contrasto, per ribellione.

Eppure esiste un linguaggio d’amore universale, ma temo nessuno lo possa spiegare…

La via dell’amore non si insegna..

Cerchiamo dentro, non troppo in profondità, non troppo in superficie.

Cerchiamo dove c’è il meglio di noi.

L’amore non si cura della paura


Amor nell'Aurora
Amore fluisce nell’aurora
bello e gioioso
Non v’è spazio per la paura

Amor vive per il viver rinnovato
trascurato e lieto, di Paura e di se
DL

Paura è grande, si è evoluta con noi.

Ci sfiora, ora lieve ed assiderata la gola,
e poi ci scaglia, ora con maglio di brace nel cuore,
e poi ci esangua, ora con un bolo di nebbia nel ventre.

La si affronta con coraggio, con ardimento, con volontà…
… e a volte la si sconfigge.

Coraggio,
guerriero di mille battaglie,
è il suo guardiano,
e il suo comandante.

Amore è una canzone,
una musica infinita,
pulsione vitale alla vita.

L’amore è vita e…

La vita è così grande che quando sarai sul punto di morire, pianterai un ulivo convinto ancora di vederlo fiorire.
(cit. Roberto Vecchioni, “Sogna ragazzo, sogna”)

Quel che resta di uomo


Come mi rappresento?
Che tipo di uomo sono?
Sono quello che faccio?
Sono quello che conosco?
Sono quello che provo?
Sono quello che creo?

E quanto valgo?
Come mi misuro?

E rispetto a chi?

Senza paragone possiamo misurarci?
E senza misura cosa siamo?

Rispondere a queste domande ci limita, ci addossa una maschera che nasconderà ciò che siamo.

Non siamo quello che facciamo,
neppure quello che sappiamo,
o creiamo.

Nulla di ciò che sia manifestazione di noi è noi.

Togliamo tutto: quello che abbiamo, che abbiamo imparato, che sappiamo fare, i nostri doni, le nostre fatiche, l’amore che proviamo..

Quello che resta… ecco quello che resta siamo noi.

Un’impalpabile e unica scintilla di vita.

E possiamo ripartire da lì ogni volta che vogliamo.

Il tempo discreto


Fluisce la vita libera e viva,
incurante di come la comprendiamo.
…così da ignoranti possiamo ambire alla luce.
[DL]

Dal tempo all’anima

La vita scorre senza soluzione di continuità.
La mente archivia sparute diapositive.
Densi nuclei di accadimenti, sensazioni ed emozioni.
Frammenti di vita.

Li sommiamo e crediamo che il risultato sia la nostra vita passata e quindi ciò che siamo oggi.
Ma la vita è stata altro, essa era anche negli spazi vuoti che abbiamo perso.
Siamo molto di più della somma delle nostre esperienze.

Il coraggio di fidarsi

Siamo in molti casi propensi a ragionare a compartimenti stagni, quindi identifichiamo eventi, persone e cose come una somma di informazione con qualche legame.

Lo facciamo tutti, purtroppo ognuno sceglie arbitrariamente le scatole che vuole utilizzare e come legarle.

Questo è un modo per descrivere le nostre differenze, la difficoltà a comunicare e a relazionarsi.

Ci vuole coraggio a credere gli altri sinceri quando dipingono paesaggi alieni mentre narrano di ricordi condivisi.

L’umiltà della ponderazione


Noam Chomsky, “ecco 10 modi per capire tutte le menzogne che ci dicono”.

È importante leggerlo e rifletterci sopra.

Tuttavia se questo decalogo assurgesse a legge avrebbe realizzato ciò da cui ci mette in guardia.

Ascoltare, riflettere, ponderare e ricordarsi che ci sono molte verità contemporaneamente vere, molti punti di vista, molte strade per arrivare alla vita.


Per esempio: le reazioni emotive possono offuscare il cervello razionale, ma le emozioni possono guidarci per individuare un bugiardo.

Noam Chomsky non ritiene che ci siano verità assolute, ma vuole solo spingere a pensare…

Verità: percezioni ed espressioni


La falsità non è solo mentire….

Siamo tutti falsi.

Quando taciamo o mascheriamo le nostre emozioni.
Quando usiamo regole diverse da quelle che pretendiamo dagli altri.
Quando non ci fidiamo.

Alla fine se non ci fidiamo non possiamo essere sinceri.
Anche quando pensiamo di esserlo.


English version

Truth: perceptions and expressions

Falsehood is not just lie ….

All of us are liars.

When we stay in silence or we mask our emotions.
When we use different rules from those that claim from others.
When we do not trust of others.

Ultimately if we don’t trust, we cannot comunicate honestly.
We cannot be honest.
Even when we think to be.

Sensazioni di un pendolare


Treni defunti,
orari creativi,
allitterazioni improbabili
mi transitano
con moto aleatorio
verso le consuete tappe.
Per induzione
credo la meta certa
per deduzione
ipotizzo il tempo burlone…

Come usare questo blog


Non scrivo tutti i giorni, lo faccio quando penso di avere qualcosa da dire e voglio ricordarmelo.

Se avrete la voglia di leggere quello che scrivo scoprirete che è spesso roba spessa, anche se provo a riderci un po’ e un po’ a renderla più umana, avete ragione in questo blog si parla di roba spessa.. o come dice mcFly “pesante”!

Se ne avete voglia, provate ad affidarvi ad un tiro di dadi, oppure usate i menù in alto o a destra.

Il problema dei blog è che sono oggetti di consumo, allora ho pensato che beh potevo fare una selezione dei post che al momento mi piacciono di più e metterli nello stesso posto e quindi ecco a voi: la lista della TopA.

Grazie a Belinda per la foto che mi ha prestato.

P.S.
Ah!! una cosa! Ai “like” preferisco i commenti 😉


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Spizzichi di colore e altre emergenze

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