Storia di un romanzo
ottobre 22, 2015 § Lascia un commento
Credo che questo sia uno dei problemi più penosi e complessi che uno scrittore debba affrontare. Sembra realmente che la ragione per cui uno scrittore scrive un libro sia per dimenticarlo mentre quella per cui un lettore lo legge sia per ricordarlo, e il conflitto tra queste due premesse produce a volte una strana incredibile situazione.
Storia di un romanzo, Thomas Wolfe, traduzione di Igina Tattoni, Fazi
Ritratti brevi schifosi #2 – Thomas Wolfe
giugno 20, 2012 § 1 Commento
Thomas Wolfe scrisse che «un culto è una religione senza potere politico».
Essere ossessionati da uno scrittore come Wolfe è una cosa da scrittori. Una specie di culto. Uno di quei culti sotterranei che si inibiscono al contatto con l’ossigeno, restii a farsi vedere, vampireschi e solitari. Ma Wolfe merita la luce. La merita per molte ragioni. Una su tutte il modo in cui è morto. « Leggi il seguito di questo articolo »
Credo che questo sia uno dei problemi più penosi e complessi che uno scrittore debba affrontare. Sembra realmente che la ragione per cui uno scrittore scrive un libro sia per dimenticarlo mentre quella per cui un lettore lo legge sia per ricordarlo, e il conflitto tra queste due premesse produce a volte una strana incredibile situazione.