Tornare e scoprire di essere fuori frequenza, un saluto veloce e poi uno sguardo distratto dice non ho voglia di te adesso, adesso no, ma dopo o domani forse. Un istante scivoloso tra la dimensione attuale e quella virtuale può causare un big bang o passare inosservato come una meteora che sfiora un pianeta di pochi millimetri.
Ti propongo di bere insieme un bicchiere di vino e di volare con me nella galassia di fianco per esplorare nuovi mondi con dentro nuovi esseri viventi, o almeno di studiare insieme un nuovo copione con nuovi personaggi, perché i vecchi ormai hanno stancato.
Un terreno abbastanza rovinoso intercettato da un sorriso senza un dente, il più bel sorriso che miei occhi terreni o astrali abbiano mai visto in tutta la storia dell’universo. Un sorriso insieme commovente e miracoloso, contagioso perché mi fa sorridere il cuore impedendo un preannunciato smottamento epocale.
Tu e i tuoi occhi di stella sapete stupirmi più della vita stessa, tu in un attimo sei al centro di tutto ed emani luce, tu ti fai luce splendente di un microcosmo che finalmente apre un varco allo spazio più profondo. Un istante cristallizzato nel tuo sorriso aperto come una porta spalancata nel mondo verso il tuo futuro di piccola donna.
Un buco nero sprigionante una luce invisibile ma potente che travolge ogni essere vivente al suo passaggio, o almeno io mi faccio travolgere da questa tempesta spaziale che lascerà il passo poi alla pace siderale.
Un miracoloso sorriso in grado di farmi desistere da propositi pericolosi e ingombranti.
Il vino e’ stato bevuto come un bicchier d’acqua senza aspettarmi, non è stato assaporato lentamente esplicitando ad ogni sorso un concetto folle come si conviene nei migliori deliri collettivi. Ma ho pazienza e posso aspettare. Ti aspetto sempre, pronta a farmi stupire con effetti speciali dalla tua forza forse solo temporaneamente sopita. Ti concedo il riposo del guerriero in attesa della prossima puntata della serie “Guerre stellari”.