Gauffres de Lìege o Waffles di Liège

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Mi ricordo che la prima volta che li ho assaggiati è stata circa una decina di anni fa a Bruxelles, durante una vacanza di famiglia. Non mi ricordo se prima di allora ne avessi sentito parlare o meno, ma dal primo morso ho pensato che non esistesse al mondo qualcosa di più buono. A quei tempi in Italia non erano molto diffusi,e dunque ogni qual volta facessi un viaggio in qualche città europea, non perdevo l’occasione di riassaporare queste dolci e croccanti cialde. Per fortuna oggi non e’ più così raro trovarle, e per di più in commercio si trovano dia online che nei negozi, le piastre apposite, per poterle preparare ogni qual volta vogliamo.
Di ricette sul web ne esistono milioni, con tutte le varianti possibili, con o senza uova, vegane, con farine integrali, senza zucchero ecc. Io ne ho provate alcune, ma non ero pienamente soddisfatta. Si, erano buone ma non erano come quelle di cui mi ero innamorata.
Con l’obiettivo di ritrovare quel sapore, mi sono messa alla ricerca della ricetta “originale” belga, e ho scoperto Le Gauffres de Liège. Sono waffle preparati con il lievito di birra secco, che vengono fatte lievitare una notte, con l’aggiunta di “perle di zucchero”, dei cristalli di zucchero, che durante la cottura si caramellizzano sulla superficie, diventando croccanti. Una goduria! Non potevo non provarli.
Ho utilizzato la ricetta di una foodblogger Crumpets and co la quale utilizza anche lei i cristalli di zucchero.
Non sapendo dove trovarli, ho deciso di farmeli da sola, trovando una ricetta facile facile sul web, dal blog di The Pancake Princess( link al mio post )

Hanno un procedimento un po’ lungo, dovete preparare l’impasto la sera, ma ne vale davvero la pena. Buonissimi mangiati ancora caldi, con la frutta o crema di cacao e nocciole, ma ancora più buoni, qualche ora dopo e riscaldati un po’ in forno.

INGREDIENTI per 6/7 waffles:

●120 ml di latte
●1 uovo
●125g di burro fuso
● 30g di miele
●250g di farina 00
●mezza bustina di lievito di birra secco
●125g di zucchero in cristalli (ricetta qui)

Sciogliere il burro in un pentolino o in microonde e lasciar raffreddare. In una planetaria con il gancio da impasto, miscelare la farina e il lievito e poi aggiungere tutti gli ingredienti liquidi. Azionare e impastare fino a che si forma un impasto morbido e un po’ appiccicoso. Mettere in una ciotola, coprire con pellicola trasparente e lasciar riposare tutta la notte. Il giorno successivo, incorporare lo zucchero in cristalli e lasciar riposare 15 minuti. Scaldare la piastra per waffle e ungerla con un po’ di burro. Dividere l’impasto in palline non troppo grandi e metterle sulla piastra. Chiudere la parte superiore e cuocete 4/5 minuti fino alla formazione di una crosticina dorata.

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Firenze e … Cantucci!

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Questa settimana ho avuto l’occasione di poter visitare una delle città italiane più visitate e che più ci invidiano al mondo. Nonostante non viva molto lontanissimo dalla toscana e da firenze, per qualche strano motivo era rimasta ancorata in cima alla mia lista delle città italiane ancora da me inesplorate. Inutile raccontare la maestosità e la bellezza dei capolavori architettonici e pittorici dei grandi maestri rinascimentali, che nascendo/lavorando/ vivendo in questo luogo, ci hanno lasciato in eredità.

Camminare per le stradine a ciottoli, ad ogni angolo appare uno scorcio che lascia intravedere chiese, palazzi,statue, ponti sul fiume. Preferisco di gran lunga Firenze, rispetto a città più moderne come Milano, in quanto si ha la sensazione di tornare indietro nel tempo, come se la modernità dei nostri giorni non avesse intaccato questo luogo pieno di storia e di arte.

Passeggiando tra le vie, è facile incappare in pasticcerie e panetterie che propongono uno dei dolci tipici di Firenze e della regione toscana in generale: i Cantucci. Senza neanche farlo apposta, e senza sapere che pochi giorni dopo avrei visitato Firenze, ho voluto preparare questi biscotti attingendo alla ricetta de libro “Che paradiso è senza cioccolato?” del maestro pasticcere Ernst Knam. Ho modificato di poco la ricetta, in base alle disponibilità in casa (ho usato metà farina00 e metà farina di castagne) e devo dire che erano superbi. Li ho fatti assaggiare a degli amici con con cui ho viaggiato, tra i quali un ragazzo americano, il quale mi ha detto che erano i biscotti migliori che avesse mai mangiato.
Ora, non so se fosse sincero o se stesse scherzando, ma se così fosse io mi chiedo “Ma cosa mangiate in America?” xD. Anyway, questo è uno dei motivi per cui amo la pasticceria e preparare dolci. Sentirsi dire che qualcosa che hai preparato con le tue mani, è la cosa migliore che avessero mangiato, mi rende estremamente felice. E allo stesso tempo amo rendere felici le persone a me vicine preparando dei dolci che dimostrano quanto tenga loro.

Ingredienti per circa 60 cantucci:

●225g di zucchero semolato
●mezza vaniglia in stecca
●2 uova
●150g farina 00 setacciata
●150g farina di castagne setacciata
●8g di ammoniaca per dolci (sciolta in poco latte)
●150g pistacchi sgusciati
●200g di mandorle sgusciate
●150g di cioccolato fondente in pezzetti

Ponete le uova con lo zucchero in una ciotola d’acciaio e mettetela a scaldare a bagnomaria. Quando il composto avrà raggiunto la temperatura di 45° C, cominciate a montare con una frusta per circa 20 minuti. Le uova dovranno essere leggere e spumose, praticamente bianche.
A parte in una ciotola aggiungete tutti gli altri ingredienti.
A questo punto unite i due composti : potete usare la tazza di una planetaria con il gancio, o una delle due ciotole già utilizzate se lavorate a mano.
Con l’impasto ottenuto, formate dei cilindri di diametro di circa 4 cm, disponeteli in una teglia ricoperta di carta da forno e cuoceteli a 180°C per 12 minuti.
Trascorso questo tempo, sfornateli e lasciateli riposare per 5 minuti. Poi quando ancora sono caldi, con il tipico taglio obliquo ricavate dai cilindri dei biscotti spessi circa 12 mm. Tostateli in forno per circa 8 minuti, 4 per lato. I miei hanno avuto bisogno di più tempo per la tostatura, quindi regolatevi in base al vostro forno.

Vi lascio alcune foto scattate a Firenze 🙂

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