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Quanti cavalli hai tu seduto alla porta
tu che sfiori il cielo col tuo dito più corto
la notte non ha bisogno
la notte fa benissimo a meno del tuo concerto
ti offenderesti se qualcuno ti chiamasse un tentativo.
Ed arrivò un bambino con le mani in tasca
ed un oceano verde dietro le spalle
disse “Vorrei sapere, quanto è grande il verde
come è bello il mare, quanto dura una stanza
è troppo tempo che guardo il sole, mi ha fatto male “
Prova a lasciare le campane al loro cerchio di rondini
e non ficcare il naso negli affari miei
e non venirmi a dire “Preferisco un poeta,
preferisco un poeta ad un poeta sconfitto”
Ma se ci tieni tanto puoi baciarmi ogni volta che vuoi.
F. De André
Un altro omaggio al mio compagno di scrivania….perchè possa ridere di una mia gaff….e perchè voi invece possiate godere del testo di questa bellissima poesia.
This photo is taken by David Martin :: Suki_ :: on OpenPhoto, Creative Commons licence CC
Vergognoso…vergognoso come esistano individui che tentano con l’inganno di intrufolarsi nella tua esistenza, di impicciarsi degli affari tuoi senza averne il diritto.
E’ pazzesco come una persona investe una vita per ottenere la propria autonomia, per garantirsi il lusso di non dipendere da niente e da nessuno, di non dovere nulla a niente e a nessuno, convinta fino all’estremo della sua scelta, e poi si trova nel suo cammino chi, sotto la scusa di una falsa premura, si sente in diritto di sapere, solo per la voglia di avere qualcosa di cui parlare.
Strabiliante è scoprirsi in grado di crearsi una sfera intorno: una sfera dorata, dove dentro ci sei solo tu e tu scegli chi deve entrare (e chi deve uscire) … alle volte facendo uscire chi vi è entrato senza il tuo permesso a calci nel sedere!
This photo is taken by Sarah Klockars-Clauser on OpenPhoto , Creative Commons licence CC
Come possono cambiare le cose…una vita regolare, senza sorprese, condotta in linea, nella norma…e come si può essere scaraventati all’interno della vita altrui, una vita che nulla ha a che fare con la tua…una vita di paure, di dolore, di assurdità, in cui non si è liberi di realizzarsi, nè di pensare, in cui il futuro scorre sulla lama di un rasoio, sempre col rischio di ferirsi al minimo movimento…
E trovarsi nel risucchio dell’onda, con la testa fuori, dove non ci si è mai trovati durante la propria vita…e trovarsi bene, perchè da lì si vede la spiaggia….
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla
Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
C. Pavese
Se il bambino vive nell’ostilità, impara a litigare.
Se il bambino vive nella paura, impara ad essere apprensivo.
Se il bambino vive nel ridicolo, impara la timidezza.Se il bambino vive nell’ipocrisia, impara la doppiezza.
Se il bambino vive nella meschinità, impara la vigliaccheria.
Se il bambino vive nei capricci, impara l’in-tolleranza.
Se il bambino vive nella superficialità, impara l’in-differenza.
Se il bambino vive nella lealtà, impara la correttezza.
Se il bambino vive nella con-divisione, impara la generosità.
Se il bambino vive nell’in-cor-aggiamento, impara la fiducia.
Se il bambino vive nella tolleranza, impara la pazienza.
Se il bambino vive nella franchezza, impara la Verità.
Se il bambino vive nell’onestà, impara la giustizia.
Se il bambino vive nell’Amore, impara ad Amare,
e a costruire per tutti un mondo migliore…
Dorothy L. Nolte
Sono tornata, e sono tornata entrando nel girone infernale dei contratti interinali a tempo…due giorni perchè loro riuscissero a capire qualcosa e una mattinata per capirci qualcosa io….e meno male che gli ingegneri sono i più privilegiati del mondo del lavoro…
Se non fossi un ingegnere e se non mi piacesse il lavoro che faccio, sarei veramente depressa e disincentivata a lavorare…
Ma cosa succede al nostro mondo?





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