SIAMO NAUFRAGHI
Il vento trascina il tempo
che nella furia del destino lascia dei vuoti incolmabili.
Siamo naufraghi nella nostra esistenza che perde inesorabilmente pezzi
Il vento trascina il tempo
che nella furia del destino lascia dei vuoti incolmabili.
Siamo naufraghi nella nostra esistenza che perde inesorabilmente pezzi
Ti amo, rispondevi sì
amore ti amo
lo stupore riluceva nei nostri occhi
trasognata, sì, e, ancora sì, dicevi
il tuo respiro, le nostre carezze
baci ebri, infiniti, aromi di un peccato inevitabile
Noi, talmente confusi da esserne inghiottiti,
non possiamo allontanarci, scappare.
No, non ora, non adesso.
La remota voglia, alcuna ragione di essere mia
i nostri corpi sudati dal tormento
sciolto nella commozione nell’ incarnarsi mistico del sogno
brucia ancora quel ricordo di fuoco e liquirizia
il tuo sguardo, la tua anima
sorpresa, incredula, sottomettersi all’ amore fino a farsi pugnalare.
Ti amo
col cuore in gola e bella come non mai
Sì, amore sì e, ancora si, dicevi
ho aperto gli occhi c’eri, non eri tu
ti eri trasformata in pentita tristezza
il mio cuore isterico ha riso poi s’è torturato
frantumato in mille minuscoli pezzi
hanno detto alcuni che
un sogno resiste e non può svanire
neanche in un afoso pomeriggio di giugno
ha diritto il dovere di vivere,
reclama la propria esistenza
impaziente come un bambino capriccioso
aspetta di avvertire di nuovo
la meraviglia l’estasi, il suono di un cristallo
Sì, e, ancora sì, amore.
nessun giro di parole
assolutamente no
sono un misero piatto d’avanzi
della cena della sera prima
abbandonato inutile
in un banale stupido frigo
qualcuno mi verrà a cercare?
aspetto
mi mangerà?
o mi scaraventerà nella spazzatura?
quale sarà la mia sorte?
mi interessa?
vi interessa?
a chi interessa di me?
né carne nè pesce
cosa sono?
meglio cosa sono diventato
chi ha avuto il piacere?
perchè annaspo al freddo della mia lacera esistenza
soprattutto chi mi ha messo nel frigo?
non ho scampo
la mia fine è segnata
se devo scegliere
nei rifiuti preferisco finire
si preferisco
davvero
potrei ancora farcela
ancora una volta
l’ennesima volta
l’ultima volta
RESISTERE SEMPRE
BUON 25 APRILE