Gualtieri firma gli atti di nascita di sei bambini con due mamme
Cerimonia dei diritti in Campidoglio. Si tratta di quattro femmine e due maschi
Roberto Gualtieri ha registrato sei atti di nascita di bambine e bambini con due madri. La cerimonia si è svolta il 13 giugno in Campidoglio, alla presenza della responsabile dell'ufficio diritti Lgbtqia+, Marilena Grassadonia.
Gli atti di nascita di bambini con due mamme
Gli atti firmati da Gualtieri sono di due bambine nate da poco, entrambe con due madri, dando applicazione a una recente sentenza della Corte Costituzionale. Registrati anche bambini nati nei mesi scorsi, ma risultati solo con una madre. Si tratta sempre di nati con percorsi di procreazione medicalmente assistita fatti all'estero.
"Finalmente abbiamo potuto riconoscere diritti a dei bambini che altrimenti ne sarebbero stati privi - ha detto il Sindaco -. Un bel momento che comprensibilmente fa notizia. L'auspicio è che presto giornate come queste diventino la normalità".
"Felicità e orgoglio"
Gioia anche da parte di Grassadonia: "Non posso che essere felice - le sue parole - oltre che profondamente orgogliosa. Queste registrazioni sono una tappa importante del lavoro del movimento Lgbtqia+ ma soprattutto dell'impegno dell'associazione Famiglie Arcobaleno che instancabilmente da 20 anni lotta per il riconoscimento dei pari diritti e doveri per tutte le famiglie".
La storia di due mamme
Come racconta Adnkronos, per le coppie è stata una dura battaglia. L'ha definita così Valentina Tontini, che insieme alla moglie Valentina Busso ha dovuto affrontare un lungo iter per il riconoscimento di entrambe come madri delle loro due figlie: "La nostra prima figlia ha quasi cinque anni e chiama mia moglie 'mamma' da sempre". Come spiega Busso "all'inizio c'è stato poco da fare, ci siamo presentate all'anagrafe con la lettera dell'avvocato ma ci hanno detto che il riconoscimento di entrambe non era possibile". Con la seconda figlia, però "ci siamo impuntate, dato che era nata il giorno dopo la sentenza della Corte Costituzionale, ma all'anagrafe ci hanno detto di nuovo che non si poteva fare perché non erano attrezzati, non avevano il formulario e la modulistica da compilare e nemmeno il beneplacito del ministero". Alla fine sono arrivate al Sindaco, dopo un nuovo rifiuto dell'anagrafe e il rischio di una mancata registrazione: "Abbiamo mandato istanza a Gualtieri, segnalando che la bambina era nata il 23 maggio e rientrava nei tempi di legge. Era un nostro diritto".