Tool gratuito per installare app su Android Auto senza root
AAAD, acronimo di Android Auto Apps Downloader, è un tool gratuito sviluppato dall'italiano Gabriele Rizzo. Esso consente l'installazione di app di terze parti sulla piattaforma dedicata ai computer di bordo. Grazie a AAAD, dunque, è possibile installare (quasi) ogni genere di applicazione su Android Auto, anche senza root.
Nello specifico, si tratta di un installer capace di aggirare il root del sistema e facilitare l'esecuzione di app di terze parti. AAAD è un tool a prova di profano, che offre una nutrita selezione di applicazioni e ricorda un po' BlueStacks e Leapdroid.
Perché dovrei scaricare AAAD?
Android Auto è una delle piattaforme più interessanti del momento, ragion per cui Google ha deciso di investirvi molto. Se gli sviluppatori sono tanti e le loro app offrono interessanti funzionalità extra, è vero anche che queste applicazioni implicano procedure d'installazione complicate, a cominciare dall'acquisizione dei permessi di root. AAAD serve proprio per aggirare tali passaggi.
Come installare app su Android Auto con AAAD?
Dopo aver effettuato il download dell'app, hai accesso alla home, nella quale sono presenti tutte le app che puoi installare. Per procedere con la loro installazione, basta fare tap sull'icona, quindi sul messaggio di conferma. Terminate le operazioni, puoi accedere all'applicazione desiderata sia dal tuo smartphone che da Android Auto connesso alla vettura.
Quali sono i concorrenti di AAAD?
La possibilità di utilizzare app di terze parti su un sistema operativo diverso da quello nativo, rende AAAD simile a software come BlueStacks e Leapdroid, entrambi ideati per utilizzare le app Android su altri dispositivi.
AAAD: visualizzare video e utilizzare widget
AAAD è un tool leggero e facile da utilizzare, che ti consente di usare tante app diverse senza dover svolgere alcuna operazione di modding sul tuo smartphone. Avrai la possibilità di visualizzare video di YouTube, utilizzare il tuo player multimediale preferito e tanto altro.





