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Fastweb

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Fastweb
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Sede centrale in Piazza Adriano Olivetti 1, Milano
StatoItalia (bandiera) Italia
Forma societariaSocietà per azioni
ISINIT0001423562
Fondazionesettembre 1999 a Milano
Fondata da
Sede principaleMilano e Ivrea
GruppoSwisscom
Controllate
  • 7Layers S.r.l. (100%)[1]
  • VND S.p.A. (100%)[1]
  • Vodafone Gestioni S.p.A. (100%)[1]
Persone chiave
SettoreTelecomunicazioni
ProdottiTelefonia mobile e fissa
Fatturato2,809 miliardi di (2024)
Dipendenti7296 (2026)
Slogan«Tu sei futuro[3]»
Sito webwww.fastweb.it/

Fastweb S.p.A. è un'azienda italiana di telecomunicazioni con sede a Milano, attiva nei servizi di telefonia fissa, mobile e nelle connessioni a banda larga e ultralarga. La società è interamente controllata dal gruppo svizzero Swisscom ed è una società a socio unico soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Swisscom AG.[2]

Dal 1º gennaio 2026, a seguito della fusione per incorporazione di Vodafone Italia in Fastweb S.p.A., l'azienda opera come unica realtà societaria sotto la denominazione Fastweb S.p.A.; sul piano commerciale continuano a essere utilizzati i marchi Fastweb, Vodafone e ho., mentre il brand corporate rimane Fastweb + Vodafone.[4][5][6]

Fastweb è membro dell'Istituto Europeo per le Norme di Telecomunicazione (ETSI).[7]

Secondo i dati AGCOM, a settembre 2025 l'operatore Fastweb+Vodafone risulta leader nel mercato mobile italiano per quota di SIM complessive (Human e M2M) con il 29,9% e, considerando il solo segmento delle SIM Human, con il 23,7%; nel segmento degli accessi in fibra FTTH detiene il 32,8%, risultando secondo dietro TIM (39,4%).[8]

La società nel 2000 fu quotata presso la Borsa valori di Milano e nel 2011 fu delistata, a seguito dell'OPA promossa da Swisscom nel 2010 e conclusa nel 2011.

1999-2010: nascita e sviluppo

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L'azienda nasce nel settembre 1999 a Milano come joint venture tra e.Biscom e la multiservizi comunale milanese AEM, con l'obiettivo di realizzare una rete in fibra ottica sul territorio comunale. Nel marzo 2000 la controllante e.Biscom si quota alla Borsa di Milano e raccoglie i fondi necessari per la realizzazione della rete.

Ad agosto 2001 viene siglato un accordo con l'allora Omnitel Vodafone, cui sono concessi i diritti d'uso di un tratto della rete Fastweb lungo circa 2.500 km per un periodo di 15 anni.[9] Negli anni immediatamente successivi, e comunque prima del 2003, AEM cede le proprie quote a e.Biscom in cambio della proprietà di Metroweb, che gestisce la rete di fibra ottica spenta in Lombardia, e di una restante quota sul mercato. Dal 2003 la società entra a far parte dell'indice S&P Mib e nel 2004 viene fusa per incorporazione nella controllante, che contemporaneamente assume il nome Fastweb.

Nel maggio 2006 Fastweb si aggiudica la gara Consip per la telefonia fissa nella pubblica amministrazione.[10]

Il 12 marzo 2007 le azioni sono sospese in attesa di un annuncio: la compagnia telefonica svizzera Swisscom il 22 marzo lancia un'OPA su tutte le azioni in circolazione, valorizzando la società 3,7 miliardi di euro. Il maggiore azionista Silvio Scaglia conferisce la propria quota all'offerta il 10 aprile 2007. Il 15 maggio 2007 l'OPA si chiude con oltre l'80% delle azioni acquisite;[11] il 23 ottobre 2009 il valore delle azioni si dimezza, con una perdita per Swisscom pari al 57% in due anni e mezzo.[12]

Nel settembre 2008[13][14] Fastweb lancia la propria offerta di telefonia mobile, denominata Fastweb Mobile, utilizzando strutture tecnologiche dell'allora Nokia Siemens Networks, proprie e autonome, e grazie all'accordo raggiunto con 3 Italia nel dicembre 2007.[15]

Dal 2010 al 2018

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Nel 2010 Swisscom, tramite la propria controllata Swisscom Italia, sottopone ai rimanenti azionisti di Fastweb un'offerta pubblica di acquisto per la totalità delle azioni.[16] Attraverso l'acquisizione della totalità delle azioni si mira a ottenere la revoca del titolo dalla quotazione presso la Borsa di Milano, con una maggiore flessibilità strategica e operativa.[17] L'OPA si conclude il 12 novembre 2010; il 14 febbraio 2011 Swisscom annuncia l'avvio della procedura di obbligo di acquisto delle residue azioni Fastweb. La procedura congiunta concordata con la Borsa prevede che le richieste di vendita siano accettate sino al 14 marzo 2011; il 17 marzo viene pubblicato l'esito dell'operazione e il 18 marzo sono versati i corrispettivi.

Nel gennaio 2011 Fastweb e Sky Italia siglano un accordo commerciale per combinare l'offerta televisiva via satellite di Sky con i servizi Internet a banda larga e la telefonia fissa di Fastweb. Nello stesso anno Fastweb acquisisce una quota dell'11% di Metroweb, società proprietaria di una delle principali reti di fibre ottiche di Milano e della Lombardia.[18] A fine anno Swisscom svaluta Fastweb per 1,3 miliardi di euro[19] e annuncia un ridimensionamento del personale di circa 150 unità.[20]

Nel 2012 Fastweb avvia un investimento di 400 milioni di euro per la posa di nuove infrastrutture in fibra ottica. Il 17 aprile 2012 l'azienda comunica la cessione di circa 720 dipendenti, 600 del Call Center a Visiant Contact e 120 tecnici di rete a Huawei.[21] Il 5 novembre 2012 viene chiuso il servizio di IPTV TV di Fastweb.[22]

Fornitore di servizi nel Sistema Pubblico di Connettività (SPC), Fastweb gestisce una parte della connettività Internet e Intranet della pubblica amministrazione italiana fino al 2016, quando subentrano i fornitori (Tiscali, BT Italia e Vodafone Italia) aggiudicatari della gara Consip 2015,[23] in virtù del contratto stipulato nel 2016.[24][25]

A dicembre 2016 viene stipulato un contratto con Tiscali per l'acquisizione del ramo d'azienda Tiscali Business, che include i clienti top e il sistema pubblico di connettività aggiudicato nel giugno 2016 da Consip; nell'ambito dell'accordo Fastweb fornisce a Tiscali l'accesso alla propria rete in fibra per i clienti privati domestici e LTE.[26]

Sempre nel 2016 Fastweb lancia la "Digital Academy", scuola gratuita rivolta a giovani fino a 35 anni; i corsi riguardano fabbricazione digitale, marketing digitale e intrattenimento digitale.[27] Il programma prosegue fino al 2018 e forma più di 1 600 studenti.[28]

Dal 2019 al 2023: operatore MNO e 5G

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Nel 2019 Fastweb si trasforma da operatore virtuale a operatore mobile infrastrutturato, il quinto in Italia,[29] dopo aver ottenuto apposita autorizzazione dal Ministero dello sviluppo economico.[30] Il percorso verso tale status inizia tre anni prima con un accordo con Tiscali per l'utilizzo delle frequenze di quest'ultima; nel 2018 Fastweb acquisisce un pacchetto di frequenze di Tiscali e successivamente ottiene ulteriore spettro 5G nell'ambito dell'asta 5G.[30]

Nel 2019 l'azienda inaugura "NEXXT", la nuova sede[31] nella periferia sud di Milano,[32] organizzata prevalentemente in open space, senza postazioni fisse e con prenotazione tramite app mobile.[33]

Nel 2020 Fastweb rafforza il posizionamento nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione con l'acquisizione di due aziende: dapprima Cutaway, società fondata nel 2004 e specializzata in progetti ICT e cloud computing,[34][35] quindi il 70% di 7Layers, società fondata nel 2012 che si occupa di sicurezza informatica.[36]

Tra il 2020 e il 2021 la società decide di re-internalizzare il servizio di call center, in precedenza delocalizzato in Albania, nell'ambito di un più ampio processo di digitalizzazione delle attività.[37]

Nel febbraio 2021 Fastweb decide di rimuovere la timbratura del cartellino per i propri dipendenti, favorendo forme di lavoro più flessibili, da remoto e in modalità agile.[38] Gli accordi sindacali relativi a questa modalità di lavoro vengono rinnovati fino al 2022, prevedendo la possibilità di svolgere il 100% del lavoro da remoto per tutte le figure professionali.[39] Sempre nel 2021 viene lanciato il prodotto "NeXXt", un digital box che, oltre a fungere da modem, integra comandi vocali e intelligenza artificiale. Si tratta del primo dispositivo di rete in Italia in grado di interagire con Alexa, uno degli assistenti virtuali domestici più diffusi.[40]

Dal 1º gennaio 2022 Fastweb adotta lo status di società benefit.[41]

Dal 2024: acquisizione e fusione di Vodafone Italia

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Il 15 marzo 2024 Swisscom sottoscrive una proposta d'acquisto vincolante per acquisire il 100% di Vodafone Italia per 8 miliardi di euro, con l'obiettivo di unirla con Fastweb. In tale fase il closing dell'operazione è inizialmente previsto entro il primo trimestre 2025. Come parte dell'accordo, Vodafone Group continua a fornire a Fastweb alcuni servizi, compresa la concessione d'uso del marchio per un periodo massimo di cinque anni.[42][43][44][45][46]

Dal 3 aprile 2024 Fastweb entra nel mercato dell'energia elettrica, con offerte caratterizzate da un canone a importo fisso mensile.[47]

A settembre 2024 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) pubblica il provvedimento di avvio dell'istruttoria sull'operazione[48] e un'indagine che raccoglie osservazioni e rilievi dei concorrenti.[49] Swisscom rende noto che la Commissione europea dà il via libera all'acquisizione di Vodafone Italia ai sensi del regolamento sulle sovvenzioni estere (Foreign Subsidies Regulation).[50] La transazione viene successivamente approvata da AGCOM e AGCM, rispettivamente a novembre e dicembre 2024.[51][52]

Il 31 dicembre 2024 Swisscom, attraverso Fastweb, completa l'acquisizione di Vodafone Italia, dando vita al brand corporate Fastweb + Vodafone.[53]

Dal 1º gennaio 2025 Fastweb incorpora per fusione Swisscom Italia S.r.l. e risulta interamente partecipata da Swisscom (Schweiz) AG.[2]

Dal 1º gennaio 2026 Vodafone Italia S.p.A. è fusa per incorporazione in Fastweb S.p.A. e l'attività prosegue sotto la sola denominazione Fastweb S.p.A.; la comunicazione ai clienti e gli aspetti di continuità contrattuale e privacy vengono gestiti tramite specifiche informative.[4][5][54][55][56]

Identità aziendale

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Nel corso degli anni l'azienda aggiorna elementi di identità aziendale (loghi e slogan) e realizza campagne pubblicitarie con diversi testimonial.

Periodo Logo Slogan Note
2001-2002 Image «Essere FastWeb» [57]
2002-2004 Image
2004-2010 Image «Un passo avanti»
2010-2020 Image
Dal 2020 Image «Tu sei futuro»
Periodo Logo Slogan Note
Dal 2018[58] Image «Tutto chiaro.» [59]

Spot televisivi

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I primi spot televisivi dell'azienda vanno in onda sulle reti televisive nazionali durante l'autunno 2001,[60] con lo slogan FastWeb, vorrete dirlo a tutti.

Dal 2006 la comunicazione televisiva si lega al pilota italiano Valentino Rossi[61][62]; dal 2008 lo affianca il comico italiano Paolo Cevoli.[63]

Tra il 2011 e il 2012 alcune campagne hanno come protagonista l'attore statunitense George Clooney.[64][65] Dal 2013 vengono introdotte campagne basate su persone comuni presentate come «eroi quotidiani».[66]

Nel 2014 il testimonial è il cantautore britannico Mika[67]; nel 2016 subentra il velocista giamaicano Usain Bolt[68] e nel 2018 il velocista italiano Filippo Tortu.[69]

Nel biennio 2019-2020 la Nazionale di ginnastica ritmica dell'Italia è testimonial,[70] sostituita nel 2020 dalla nuotatrice italiana Simona Quadarella.[71]

Nel dicembre 2020 Fastweb indica il tennista italiano Jannik Sinner come testimonial.[72] Dal 2022 la comunicazione istituzionale associa a Sinner anche Filippo Tortu, la ballerina italiana Giorgia Greco e Ahmed Malis.[73] La stampa di settore colloca la prosecuzione del rapporto con Sinner fino al 2026.[74][75]

Sponsorizzazioni

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Fastweb è attiva fin dai primi anni 2000 in iniziative di sponsorizzazione, in particolare in ambito sportivo e culturale, talvolta collegate a progetti e manifestazioni con componenti digitali o legate alla connettività.

Sponsorizzazioni sportive

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Dal 2001 al 2004 Fastweb è sponsor ufficiale di maglia della Juventus nelle competizioni nazionali: il logo dell’operatore compare sulle divise bianconere nelle stagioni 2001-2002, 2002-2003 e 2003-2004 di Serie A e Coppa Italia.[76][77]

Nella seconda metà degli anni 2000 Fastweb è main sponsor della società di pallacanestro Junior Casale Monferrato, impegnata nei campionati professionistici italiani, rinnovando per più stagioni la partnership con il club piemontese.[78]

A partire dal 2019 Fastweb è title sponsor del Fastweb Grand Prix di Ginnastica, galà organizzato a Milano in collaborazione con la Federazione Ginnastica d'Italia, dedicato alle nazionali italiane di ginnastica artistica e ritmica; tra le sedi dell’evento figura l’Allianz Cloud di Milano.[79][80]

In ambito sportivo l'azienda è inoltre presente come sponsor o partner in manifestazioni multidisciplinari rivolte al grande pubblico. Tra queste rientra lo Sport&Fun Experience Village, festival sportivo organizzato da Eurosport a Milano, di cui l’azienda risulta sponsor nelle edizioni 2023 e successive.[81][82]

Sponsorizzazioni culturali e digitali

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In ambito culturale Fastweb è partner, nel 2007, della Festa del Cinema di Roma, con iniziative legate alla distribuzione di contenuti audiovisivi in modalità digitale e alla promozione della banda larga.[83]

Nel 2011 l’operatore è presenting sponsor del Milano Film Festival, nell’ambito di un accordo che prevede attività dedicate alla diffusione della banda larga e di servizi di video on demand.[84]

Fastweb risulta inoltre premium partner del Festival dello Sport di Trento, manifestazione organizzata annualmente da La Gazzetta dello Sport e dal Comune di Trento, dove cura installazioni e servizi legati alla connettività e alle esperienze digitali per il pubblico.[85]

Nel 2024 Fastweb figura tra i partner principali di Digital Meet, festival italiano dedicato all’alfabetizzazione e alla cultura digitale, sostenendo incontri e attività divulgative su banda ultralarga, sicurezza informatica e competenze digitali.[86]

Sviluppo della rete

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Dal 1999 Fastweb sviluppa una rete nazionale in fibra ottica che a fine 2023 raggiunge una lunghezza di circa 69 300 chilometri, estesa su tutto il territorio nazionale; dalla fondazione l'azienda posa oltre 4 milioni di chilometri di fibra ottica.[87]

Nelle zone non coperte dalla propria rete in fibra ottica, Fastweb fornisce connessioni ADSL su doppino, in proprio (copertura ULL) oppure tramite servizi all'ingrosso. La rete collega oltre 1.200 centrali, distribuite in tutte le regioni e province italiane. Nel corso degli anni la connessione ADSL incrementa progressivamente la velocità di download fino a 20 Mbit/s, riducendo in parte il divario con la fibra ottica, che rimane comunque significativo per quanto riguarda la velocità di upload.

Nell'agosto 2007 il consiglio di amministrazione approva un piano di espansione per la posa di circa 1.000 km di cavi in fibra ottica destinati a collegare Sardegna, Basilicata e Calabria.[88]

Nel 2008 Fastweb annuncia il lancio di servizi su piattaforma satellitare per coprire le aree in divario digitale,[89] basati sulla piattaforma TooWay di Eutelsat.[90]

Nel settembre 2012 l'azienda annuncia un piano di espansione della rete in fibra che prevede di raggiungere, entro il 2014, circa 5,5 milioni di famiglie (pari al 20% della popolazione italiana) con velocità di connessione fino a 100 Mbit/s, combinando la rete in fibra ottica FTTH (Fiber to the Home) con tecnologie FTTS (Fiber to the Street Cabinet, o FTTCab). Il piano nazionale include una prima fase di sviluppo con il completamento entro il 2014 della copertura delle città di Roma, Torino, Genova, Venezia, Firenze, Palermo, Trieste, Bari, Bologna, Verona, Ancona, Brescia, Monza, Livorno, Reggio Emilia, Padova, Como, Bergamo e Pisa. La società annuncia investimenti per 2 miliardi di euro in innovazione e infrastruttura nel quadriennio 2012-2016.[91]

Nel novembre 2012 Fastweb e Huawei siglano un accordo di cooperazione pluriennale per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie avanzate per la banda ultralarga, della durata di cinque anni. Il Memorandum of Understanding riguarda ricerca e impiego di tecnologie e servizi innovativi agli utenti finali e le reti di nuova generazione su cui si basa il progetto di estensione del NGN (Next Generation Network) di Fastweb.[92][93]

A partire dalla fine del 2015 Fastweb introduce il servizio di "Open-WiFi" che permette agli abbonati di navigare gratuitamente ogni volta che si agganciano a un segnale Fastweb. I modem dell'operatore diventano punti di accesso Wi-Fi riservati alla community Fastweb, senza limiti di utilizzo nel volume di traffico né nel tempo di connessione. Il servizio è inizialmente lanciato nelle principali città italiane (tra cui Milano, Roma, Firenze, Torino, Bologna, Genova, Monza, Livorno) e successivamente esteso a oltre 500 comuni, per un totale di circa 250 000 hotspot.[94]

Nel 2016 Fastweb annuncia una joint venture con Telecom Italia, denominata Flash Fiber, per portare la fibra fino alle abitazioni. La società, partecipata all'80% da TIM e al 20% da Fastweb, ha l'obiettivo di realizzare reti in architettura FTTH in 29 città italiane, con la creazione di circa 3 milioni di nuove connessioni e un investimento complessivo superiore al miliardo di euro. In base all'accordo, entro il 2020 il numero di unità abitative e sedi business coperte dalla rete FTTH di Fastweb è previsto passare da 2 a 5 milioni, pari a circa il 20% della popolazione italiana.[95][96]

Nel giugno 2019 Fastweb annuncia un accordo strategico decennale con Wind Tre per lo sviluppo congiunto della tecnologia 5G; contestualmente Fastweb si impegna a fornire a Wind Tre l'accesso wholesale alla propria rete in fibra ottica in banda ultralarga FTTH e FTTC.[97]

A fine 2020 Fastweb lancia la rete Ultra FWA[98] con velocità fino a 1 Gb/s e introduce un aggiornamento tecnologico in 30 grandi città su rete proprietaria FTTH, portando la velocità di connessione da 1 a 2,5 Gb/s.[99]

Nel 2020 TIM annuncia la costituzione della società wholesale FiberCop, destinata a raccogliere la rete secondaria in rame e fibra. Il 1º aprile 2021 si perfeziona l'operazione: il fondo KKR Infrastructure acquisisce il 37,5% di FiberCop, Fastweb conferisce il proprio 20% in Flash Fiber ottenendo una partecipazione del 4,5% in FiberCop, mentre Flash Fiber viene contestualmente incorporata in FiberCop e cessa le proprie attività.[100][101]

Il 5 giugno 2024 Fastweb annuncia la vendita dell'intera partecipazione in FiberCop (4,5%) a Optics BidCo S.p.A., veicolo controllato da KKR, per un corrispettivo in contanti pari a 438,7 milioni di euro; la cessione diventa efficace il 1º luglio 2024, data a partire dalla quale il capitale di FiberCop risulta interamente detenuto da Optics BidCo.[102][103]

Grazie agli investimenti infrastrutturali, a fine 2024 Fastweb dichiara di raggiungere il 94% delle famiglie e delle imprese sul territorio nazionale con connettività a banda ultralarga, di cui il 45% tramite collegamenti FTTH (Fiber to the Home). I clienti con connessioni ultraveloci sono circa 2,3 milioni e circa il 91% della base clienti usufruisce di connessioni con velocità comprese tra 100 Mbit/s e 2,5 Gbit/s.[104]

Dopo la fusione con Vodafone Italia, Fastweb dichiara una rete fissa proprietaria di oltre 74 000 km e una copertura nazionale con il 54% in fibra FTTH (Fiber To The Home).[4][5][105]

L'8 settembre 2008 Fastweb lancia la propria offerta di telefonia mobile[13][106], denominata Fastweb Mobile, utilizzando strutture tecnologiche di Nokia Networks Technology, proprie e autonome, anche grazie all'accordo con 3 Italia del dicembre 2007.[15]

Il prefisso utilizzato è 375. L'offerta Fastweb Mobile è disponibile sia in versione ricaricabile sia in abbonamento ed è rivolta a privati, possessori di partita IVA e imprese, con una forte integrazione con le offerte di telefonia fissa del gestore.

Con un comunicato stampa del 6 dicembre 2016[107], la società annuncia il passaggio alla rete 4G e 4G+ di TIM, gratuito per i clienti Fastweb Mobile, e la realizzazione di una rete 5G ready con l'obiettivo di raggiungere la popolazione nelle grandi città entro il 2020 tramite tecnologia small cells.

Nel 2017 prende avvio il passaggio dalla rete di 3 Italia a quella di TIM, con la quale Fastweb inizia a operare come Full MVNO, utilizzando i nuovi prefissi assegnati dal Ministero dello sviluppo economico: 375-5, 375-6 e 375-7. Viene inoltre assegnato un proprio MNC (Mobile Network Code) dedicato (08), al pari di un qualsiasi operatore di rete.[108] Il passaggio si completa a fine luglio 2019, quando Fastweb diventa il quinto operatore italiano di telefonia mobile.[109]

Il 19 settembre 2017 viene annunciato un accordo con il Comune di Roma per la sperimentazione del 5G in città, a partire dal 2018.[110] Il giorno successivo viene annunciata, insieme a TIM e Huawei, la realizzazione di una nuova rete mobile 5G nelle città di Bari e Matera, con previsione di copertura del 75% del territorio entro la fine del 2018.[111]

Dopo l'annuncio della collaborazione con Wind Tre, il 25 giugno 2019, Fastweb Mobile avvia lo sviluppo della rete 5G e delle relative infrastrutture.[112] Il 30 luglio 2019 Fastweb ottiene la licenza di MNO per sviluppare la propria rete 5G a partire dal 2020.[109]

Dal 29 febbraio 2024 Fastweb fornisce la rete per il servizio di telefonia mobile a marchio Sky Mobile powered by Fastweb, un MVNO commercializzato da Sky Italia: il contratto è sottoscritto con Fastweb, che è il fornitore effettivo del servizio, e l'offerta utilizza la rete mobile Fastweb (4G e 5G).[113][114] Dal medesimo periodo le SIM acquisite tramite Sky Mobile powered by Fastweb vengono conteggiate all'interno della base clienti mobili di Fastweb / Fastweb + Vodafone.[115]

Al 2024 Fastweb Mobile opera sia su rete TIM (per gli utenti che navigano in 4G), sia su rete Wind Tre (per gli utenti che hanno accesso al 5G).[116] Nel mese di luglio 2024 viene lanciata la funzione VoWiFi.[117]

A partire da maggio 2025 ha inizio la migrazione dei nuovi clienti e, progressivamente, della base esistente verso la rete mobile di Vodafone Italia, in seguito all’acquisizione di quest'ultima da parte di Swisscom attraverso Fastweb, completata il 31 dicembre 2024.[118] Dal 1º gennaio 2026 la rete mobile dell'operatore rientra nel perimetro della nuova Fastweb S.p.A. risultante dalla fusione.[5]

Linee fisse

Oltre 5,8 milioni di linee fisse (dato comunicato dopo la fusione Fastweb-Vodafone, 1º gennaio 2026).[4][5][105]

Linee mobili

Oltre 20 milioni di linee mobili (dato comunicato dopo la fusione Fastweb-Vodafone, 1º gennaio 2026).[4][5][105]

Dati storici (pre-integrazione Vodafone)

3,25 milioni di linee fisse totali al 31 dicembre 2023, di cui 2,329 milioni in banda ultralarga.[119] 3,509 milioni di linee mobili totali al 31 dicembre 2023.[119]

Divisione Wholesale 648.000 linee all'ingrosso (dato pre-integrazione Vodafone).[119]

Secondo i dati Agcom, al marzo 2023 la quota di accessi broadband e ultrabroadband su rete mobile riferibile a Fastweb è pari al 14,7%.[120]

Il 23 febbraio 2010 la Procura di Roma (Direzione distrettuale antimafia) avviò l'operazione «Phuncards-Broker» nell'ambito di un'indagine su un presunto sistema di frode fiscale (schema "carosello" IVA) e su ipotesi di riciclaggio/reimpiego connesse a operazioni ritenute fittizie nel settore delle telecomunicazioni; secondo quanto riportato dalla stampa, l'inchiesta ipotizzava un flusso complessivo di circa 2 miliardi di euro e portò all’emissione di decine di misure cautelari.[121][122] Tra i destinatari di provvedimenti e/o contestazioni figuravano anche ex manager di Fastweb e di Telecom Italia Sparkle; nell'ambito della medesima inchiesta fu inoltre citato dalla stampa il coinvolgimento di ulteriori soggetti, tra cui il senatore Nicola Di Girolamo (per cui venne richiesta l’autorizzazione all’arresto).[123]

Nello stesso giorno Fastweb diffuse un chiarimento (anche su richiesta di Consob) sostenendo che i fatti contestati riguardavano gli esercizi 2005-2006 e una presunta evasione IVA realizzata da soggetti terzi che avrebbero utilizzato anche la rete di diversi operatori: secondo il comunicato, l'oggetto della contestazione era un credito IVA maturato su tali servizi per un ammontare massimo di 38 milioni di euro, per il quale venne disposto un sequestro preventivo di crediti tributari di pari importo; Fastweb si dichiarò «estranea e parte lesa» e precisò di avere cessato dall’inizio del 2007 l’attività di vendita di servizi di interconnessione internazionale per il trasporto traffico.[124] Il comunicato indicava inoltre l'iscrizione nel registro degli indagati dell’allora amministratore delegato Stefano Parisi e di due dirigenti.[125] Nei giorni successivi Parisi dichiarò pubblicamente l'estraneità della società e la volontà di dimostrare la correttezza dell'operato di Fastweb, contestando l'associazione dell’azienda a contesti criminali.[126]

Il 24 febbraio 2010 Telecom Italia intervenne con un comunicato su Sparkle, controllata al 100%: riferì che dai primi riscontri i fatti contestati sarebbero stati già oggetto di verifiche e interventi di audit nel luglio 2007; secondo la nota, l’indagine riguardava una presunta frode IVA perpetrata da un fornitore nel mercato dei servizi di telecomunicazioni "premium", e l’Autorità giudiziaria aveva disposto in via cautelativa il sequestro di circa 300 milioni di euro tra crediti e disponibilità liquide, importo indicato come corrispondente al «credito IVA illecitamente maturato» per gli anni d’imposta oggetto di contestazione; Sparkle comunicò inoltre di avere interrotto cautelativamente i rapporti commerciali con i soggetti indagati e di avere rinviato l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2009 in attesa di completare l’esame della documentazione.[127]

Nell’ambito dell’inchiesta, la Procura avanzò richiesta di commissariamento (richiamando la normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti, d.lgs. 231/2001), riportata dalla stampa come motivata da «mancata vigilanza».[128] Il 2 aprile 2010 Fastweb comunicò che la Procura aveva revocato la richiesta di commissariamento a seguito delle misure adottate dalla società: rilascio di una garanzia fideiussoria di 11 milioni di euro (indicata come pari agli utili oggetto di contestazione), scorporo delle attività wholesale in una società dedicata e autosospensione dell’amministratore delegato Stefano Parisi in attesa di chiarimenti sulla sua posizione; le deleghe vennero assunte temporaneamente dal presidente Carsten Schloter.[129][130] Il 7 aprile 2010 Fastweb precisò inoltre di non avere versato somme all’Agenzia delle Entrate relative a crediti IVA o profitti contestati, dichiarando di avere rilasciato garanzie escutibili solo in caso di esito definitivo sfavorevole.[131]

Per quanto riguarda Telecom Italia Sparkle, nell’agosto 2010 la stampa riportò che Telecom Italia aveva effettuato un versamento di 418 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate in relazione alla vicenda, comunicando anche la presentazione di un’istanza di revoca del sequestro preventivo di 298 milioni e iniziative per la restituzione di una fideiussione bancaria di circa 123 milioni di euro.[132]

Dopo il dibattimento, il 17 ottobre 2013 il Tribunale di Roma (I sezione penale) pronunciò la sentenza di primo grado: secondo la cronaca giudiziaria furono disposte 18 condanne e 7 assoluzioni; tra gli assolti figuravano Silvio Scaglia (fondatore ed ex amministratore delegato di Fastweb) e Stefano Mazzitelli (ex amministratore delegato di Telecom Italia Sparkle), mentre l’imprenditore Gennaro Mokbel fu condannato a 15 anni di reclusione.[133][134] Il giorno successivo Fastweb pubblicò una nota in cui definì la decisione una «assoluzione piena» e ribadì di essersi sempre considerata parte lesa.[135] In merito a Stefano Parisi, la stampa riportò che la sua posizione era stata archiviata nel 2013.[136]

Il 27 settembre 2017 la Corte d’Appello di Roma confermò le assoluzioni di Scaglia e Mazzitelli (con rideterminazioni e prescrizioni per altri capi/posizioni, secondo le cronache).[137] Nel marzo 2018 diverse testate riportarono che la sentenza d’appello non era stata impugnata nei termini in Cassazione, divenendo definitiva per Scaglia e altri manager indicati.[138][139][140]

Il consiglio di amministrazione di Fastweb, in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, è composto da Christoph Aeschlimann (presidente), Eugen Stermetz (vicepresidente), Walter Renna (amministratore delegato e direttore generale), Laura Donnini, Pietro Guindani, Klementina Pejic e Isa Müller-Wegner (consiglieri di amministrazione); Flavia Gervasio svolge le funzioni di segretario del consiglio di amministrazione.[2]

Il collegio sindacale, in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, è composto da Roberto Spada (presidente), Tommaso Di Tanno e Maria Luisa Mosconi (sindaci effettivi), Fabio Vittori e Cristiano Proserpio (sindaci supplenti).[2]

La società di revisione è PricewaterhouseCoopers S.p.A., in carica fino all'assemblea che approverà il bilancio al 31 dicembre 2027.[2]

Informazioni societarie

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Azionista unico
  • Swisscom (Schweiz) AG (100%)[2]
Principali partecipazioni
  • 7Layers S.r.l. (100%)
  • VND S.p.A. (100%)
  • Vodafone Gestioni S.p.A. (100%)[1]

Nel 2007 Swisscom lancia un'offerta pubblica di acquisto sulle azioni Fastweb, acquisendo la maggioranza assoluta. Nel settembre 2010 Swisscom acquista le quote di minoranza dopo aver presentato una seconda offerta pubblica di acquisto volontaria.[141]

Dati economici e finanziari

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Secondo i risultati annuali pubblicati da Swisscom, nel 2022 Fastweb ha registrato ricavi complessivi pari a 2.482 milioni di euro e un EBITDA di 854 milioni di euro.[142] Nel 2023 i ricavi sono saliti a 2.633 milioni di euro, mentre l'EBITDA è sceso a 798 milioni di euro (influenzato da un costo una tantum di 74 milioni di euro).[143] Nel 2024 i ricavi sono aumentati a 2.809 milioni di euro e l'EBITDA è stato pari a 706 milioni di euro; Swisscom segnala che il dato risente di costi di integrazione legati all'acquisizione di Vodafone Italia (176 milioni di euro), mentre al netto di tali costi e di altre componenti non ricorrenti l'EBITDA risulta in crescita su base comparabile.[144]

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  11. 64.141.464 azioni consegnate (82,09% dei titoli oggetto dell'offerta).
  12. Grafico: caduta del titolo azionario Fastweb dal marzo 2007 all'ottobre 2009 (JPG), su 1.bp.blogspot.com. URL consultato il 1º maggio 2019 (archiviato il 5 marzo 2016).
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  15. 1 2 Comunicato stampa - Fastweb sigla con 3 Italia un accordo di operatore mobile virtuale la società avrà completa autonomia nello sviluppo dellofferta e dei servizi, su company.fastweb.it (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2014).
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