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18 gennaio 2012

GRAND FINALE

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Cominciamo a costruire le case in secondo piano.

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E ora ciò che sarà lo sfondo. Parto sempre dalla china, coloro l'ingombro "scuro" delle ombre, e utilizzando la traccia del disegno, faccio uscir fuori le casette, che in questo caso non serve siano troppo dettagliate, perché le dovremo vedere appena (essendo, appunto, di "sfondo").

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Ecco, come usciranno. Dopo averne realizzate un po', ho fatto un bel "copia-incolla" per riempire tutto l'ingombro.

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Ri-aggiungiamo i vari elementi...suolo.

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Case a destra e a manca.

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Altre baracche, in secondo piano.

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Cavi della luce, lampioni, e una bella atmosfera "giallognola" che scalda un po' l'ambiente fangoso.

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Una "quinta" in primo piano non fa mai male, aiuta a creare profondità.

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E il nostro soldatino che scappa? non vogliamo mettercelo? Con un po' di "atmosfera" che sfoca un po' le case in secondo piano, e che mi aiutano ad enfatizzare l'aria polverosa che si respira in questo ambiente...!

I giochi sono fatti!! La mia immagine è completa! E' una tecnica interessante, che sta continuando a darmi grosse soddisfazione, nei progetti che sto realizzando e che, magari, vedrete presto. Lo step successivo a questo (che è partito come "studio"), è la componente "narrativa" dell'inquadratura. Ovvero nel momento in cui si contestualizza questa tecnica all'interno di un fumetto, utilizzando inquadrature meno "simmetriche" e più dinamiche, si acquista ancor di più in profondità, immersione ed emozione.
Vi consiglio, cmq, di partire con inquadrature semplici, del vostro disegno, per prender mano con il metodo di costruzione cromatica degli ambienti. Poi quando avrete "scremato"il vostro modus operandi,  da tutti gli interventi "superflui" potrete divertirvi a pensare ad inquadrature più estreme!

Qualora siate interessati ad approfondire il discorso, vi ricordo che a febbraio, presso la Scuola del Fumetto di Milano, ci sarà un mio workshop di colorazione, di 5 giorni (in tutto 16 ore), dove potremo analizzare nel dettaglio questo metodo.

17 gennaio 2012

Seconda Parte!!

Continua il tutorial che ho iniziato ieri!

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Acquetta stagnante,  e baraccahe a destra dell'immgine!

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Vari lampioni.

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Mi concentro sui dettagli del suolo, come erbetta e rifiuti vari.

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Per ricordarmi come sta venendo nei confronti del disegno a matita iniziale.

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Per ricordarmi che c'è ancora molto lavoro da fare..sigh!

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Per ora, l'immagine risulta così.

A domani!

16 gennaio 2012

Altro Tutorial!!!

Terzo esempio-tutorial, ripreso sempre dalla stessa serie di vignette.

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Partiamo da disegno. Ricostruito a differenti livelli di profondità, per renderne più "comoda" lo sviluppo dei vari piani.

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Come ormai abbiamo capito di fare, partiamo dal colore più scuro, quello dell'ombra (è una tecnica ripresa dal modo di stendere l'acrilico).

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Continuiamo a stendere i colori scuri. Man mano che ci si allontana, come abbiamo sempre sottolineato, gli oggetti assumono colori più "chiari" (per cui anche le ombre appariranno, via via che ci si allontana dal punto di vista dell'osservatore, sempre più chiare).

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Pian piano vengono definiti tutti i livelli di profondità.

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E si inizia a lavorare ogni pezzettino di immagine.

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Per la matericità del terreno, ho steso delle pennellate di colore, su di un altro foglio, poi le ho importate in questa immagine, le ho messe in prospettiva, appiccicandole sul livello del suolo.

A domani!!!

11 gennaio 2012

Step by step! PT 03

E si procede...

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Togliendo il livello della china dal terreno, e dalle altre parti delle immagini, notiamo come il risultato diventi un po' più "illustrativo".

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Ora, nascondiamo gli elementi in primo piano e costruiamo lo sfondo.

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Aggiungendo, sempre, un bel palo della luce che non fa mai male...!

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L'immagine, pian piano, si avvicina alla conclusione.

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Si aggiungono oggetti appoggiati alle baracche (nello specifico un bel nylon trasparente).

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E' apparso un soldato che cerca riparo e una bella cassetta di legno in primo piano.  
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Il soldato, sicuramente, creerà un'ombra riportata che va a proiettarsi sul muro dell'edificio a sinistra. 
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Aggiungiamo una quinta, dal lato sinistro, e il gioco è fatto!

Come raccontavo ieri in un commento al post precedente, non è poi così difficile costruire un'immagine "a pezzi", come vi ho mostrato in questi giorni. L'importante, come ripeto sempre, è avere la piena consapevolezza e controllo delle proprietà del colore e ovviamente un corretto disegno di base che sostenga la vostra "costruzione". In ogni caso questi tutorial non ve li sto mostrando perché voi li "ripetiate" passo passo, vi mostro un metodo, ma la cosa principale che dovrebbe interessarvi è la comprensione del "succo del discorso" e cioè:
- disegno l'ambiente (documentandomi)
- studio la fonte di luce e le volumetrie che da essa deriva
- costruisco la mia colorazione, in questo caso, partendo dalla parte scura e aggiungendo le luci, utilizzando la matita/china come traccia per sviluppare la matericità degli oggetti.

Poi se voi costruite l'immagine "a pezzi" o tutta insieme, secondo un vostro ordine mentale, non cambia nulla, l'importante è arrivare al risultato finale!

Il giorno che mi potrò permettere la cintiq, magari, sperimenterò altre strade! ;))))

10 gennaio 2012

Step by step! PT 02

Continuiamo con il mini-tutorial iniziato ieri.

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Costruisco il piano su cui poggiano le case. Da sottolineare ancora una volta che, dal momento in cui ho definito una fonte di luce, ho studiato le ombre, mi sono documentato ecc io possa effettivamente costruire l'immagine "a pezzi", perchè tanto ho ugualmente il controllo, avendo appunto studiato in precedenza l'immagine.

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Anche la china, come vedete, era stata ritagliata a pezzi. Ora mi concentro sul terreno, stesso procedimento per la baracca a sinistra.

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Parte scura, e via via ad aggiungere luci, che poi diventano anche la "texture" del terreno.

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Sassolini ed erbetta.

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Ora inserisco la china della baracca a destra.

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Parte scura.

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Luci.

A domani! 

Ps: nessuno ancora si è deciso a regalarmi la cintiq?? (se me la comprate, ricordatevi di prendere quella HD a 24 pollici, grazie).

09 gennaio 2012

Step by step!

Altro mini-turorial di "tecniche d'ambiente"! (ghgh etichetta assolutamente inventata!)
Prendiamo in considerazione, questa volta, questa vignetta qua:

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che fa sempre parte della stessa storia della vignetta nel precedente tutorial.

Partiamo dal presupposto, ovviamente, che seguiate tutti il procedimento:
- documentazione
- studio delle volumetrie
- teoria del colore (tono, tinta, croma)
tante volte ripetuto e spiegato in questo blog.

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Come sempre partiamo dal disegno. Anche in questo caso la matita è stata suddivisa e realizzata in diversi piani (fogli), mantenendo ovviamente, come vedete, lo stesso orizzonte, per tutte le parti sovrapposte. 
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A differenza dell'immagine precedente, questa volta ho ripassato a china (con pennarellino). In questo caso la traccia pulita a china mi aiuterà e sosterrà nella realizzazione dei "materiali". Infatti quando inizierò a colorare, partendo dal colore dell'ombra, e aggiungendo via via le luci, la traccia del disegno a china creerà già "automaticamente" le forme dei materiali.

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Ecco, ho colorato l'ingombro scuro dell'ombra, e selezionando, per esempio, mattone per mattone, posso aggiungere "luce" assecondando già una trama ben precisa di texture.

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Aggiungo, via via, sfumature di lavorazione materica sul muro (sto seguendo foto di riferimento eh!).

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Quando tolgo il livello di china, mi accorgo che il mio disegno assume una "sensazione illustrativa", quindi la parte grafica della china ha lasciato il posto ad un risultato cromatico più elegante e realistico.
A domani!