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Ghost: blog e newsletter italiane reshared this.


Boston Dynamics annuncia la versione pronta per la produzione del robot Atlas


Dopo tanti anni di prototipazione.

In breve:


Boston Dynamics ha portato Atlas, il suo robot umanoide, dalla fase di prototipo alla produzione per uso industriale. I primi esemplari saranno destinati a Hyundai, azionista di maggioranza, e a Google DeepMind, partner sull’intelligenza artificiale. La versione “enterprise” punta su affidabilità e operatività in fabbrica: può lavorare in autonomia o guidato da un operatore e ha capacità di presa e movimento pensati per componenti industriali.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Boston Dynamics announces production-ready version of Atlas robot at CES 2026
Boston Dynamics is making the final version of Atlas available to Hyundai and Google DeepMind first.
ImageYahoo!Ian Carlos Campbell

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Riassunto completo:


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Meta compra Manus, Boston Dynamics entra nel mercato, Nvidia nuovi chip e veicoli


I tuoi 5 minuti di aggiornamento mattutino.

La rassegna di oggi è gentilmente sponsorizzata da Ghost.

Ciao, sono Amir! Bentornati e buon anno nuovo. Se ti sei perso il recap dell'anno passato e le novità di quello nuovo, dai un'occhiata qui.
Questa è la rassegna n. 430 ed è stata finalizzata alle 1:22, mercoledì 7 gennaio 2026. I lettori di Morning Tech sono attualmente 4.385 e l'open rate media degli ultimi 30gg è del 55% (in ribasso per le ferie).

Buon mercoledì,
oggi abbiamo un po' di notizie recenti ma anche eventi degni di nota di una o due settimane fa, come l'acquisizione di Manus, la startup di Singapore, da parte di Meta per 2 miliardi di dollari. Un'altra grande soddisfazione è vedere Boston Dynamics mettere finalmente sul mercato il suo nuovo robot umanoide di punta, di cui abbiamo segnalato il video di presentazione a fine rassegna. Vedremo anche i nuovi annunci di Nvidia e ricordiamo a tutti che in questi giorni si sta svolgendo il convegno su prodotti tecnologici più grande al mondo, il CES 2026 di Las Vegas — domani copriremo dando un'overview completa. Questo e tanto altro, buona lettura!

Sei nella versione free
Significa che non vedi il podcast, i commenti dell'autore, non hai accesso all'app, agli editoriali in anteprima e visualizzi la pubblicità.

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Podcast quotidiano


Con il commento di Amir Ati.

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Ep. 234 - Mercoledì 7 gennaio
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I nostri supporter ascoltano il podcast mentre vanno a lavoro, fanno colazione o si preparano per iniziare la giornata.

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Notizie dal mondo


Le news di oggi, selezionate a mano.
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Meta acquisisce Manus


Business
Meta ha acquisito Manus, società con sede a Singapore che sviluppa agenti AI capaci di svolgere compiti complessi (ricerca di mercato, programmazione, analisi dati). L’operazione, stimata dal Wall Street Journal in oltre 2 miliardi di dollari, punta a integrare automazione avanzata in prodotti che si rivolgono sia a consumer che a business, incluso l’assistente Meta AI. Manus manterrà il servizio in abbonamento; Meta chiuderà le attività residue in Cina e non resteranno interessi di proprietà cinesi.
~
Fonte: CNBC
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Perché è importante?

Manus è di Singapore ma ha una grande influenza proveniente dalla Cina — questo è un altro esempio di big tech...
[solo per supporter]

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Boston Dynamics annuncia la versione pronta per la produzione del robot Atlas


Robotica
Boston Dynamics ha portato Atlas, il suo robot umanoide, dalla fase di prototipo alla produzione per uso industriale. I primi esemplari saranno destinati a Hyundai, azionista di maggioranza, e a Google DeepMind, partner sull’intelligenza artificiale. La versione “enterprise” punta su affidabilità e operatività in fabbrica: può lavorare in autonomia o guidato da un operatore e ha capacità di presa e movimento pensati per componenti industriali.
~
Fonte: Engadget
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Perché è importante?

Perché la Boston Dynamics è una delle primissime aziende che hanno iniziato a lavorare con i robot umanoidi...
[solo per supporter]

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GENTILMENTE SPONSORIZZATI DA

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Morning Tech usa Ghost e il nostro sogno è quello di vederlo diffuso di più in Italia. Il team di sviluppatori è fantastico, la tecnologia è open-source, solida, sicura e velocissima.

La community mondiale è grande: Ghost viene utilizzato da famosi giornali indipendenti come 404 Media, Tangle e Platformer.

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Nvidia annuncia nuovi chip AI e veicoli a guida autonoma


Intelligenza Artificiale
Nvidia ha annunciato il chip AI Vera Rubin, più potente e fino a cinque volte più veloce, in consegna a clienti come Microsoft e Amazon da fine anno. Ha anche rivelato nuove tecnologie di guida autonoma, con i primi veicoli Mercedes-Benz equipaggiati che arriveranno sul mercato a metà anno.
~
Fonte: The New York Times
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Perché è importante?

Il chip Vera Rubin è sicuramente un upgrade notevole ma la notizia più sorprendente è l'ingresso di Nvidia...
[solo per supporter]

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Un hacktivista ha eliminato in diretta siti web di suprematisti bianchi durante una conferenza hacker


Cybersecurity
Al Chaos Communication Congress di Amburgo l’hacktivista “Martha Root” ha cancellato in diretta, da remoto, i server di tre siti suprematisti bianchi (WhiteDate, WhiteChild, WhiteDeal). Ha anche diffuso dati estratti automaticamente (“scraping”) da WhiteDate (app di dating per suprematisti bianchi), inclusi metadati che possono indicare la posizione delle foto. DDoSecrets, collettivo non profit che archivia leak, custodisce il dataset e lo sta concedendo a giornalisti e ricercatori verificati.
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Fonte: TechCrunch
Alternativa in italiano: non pervenuta

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OpenAI paga i dipendenti più di ogni altra startup tecnologica


Startup
OpenAI offre ai suoi 4.000 dipendenti compensi azionari medi di 1,5 milioni di dollari, un livello senza precedenti per una startup tech. Questa strategia è adottata per trattenere i talenti nella corsa all'intelligenza artificiale, contrastando la concorrenza di Meta e altri. OpenAI genera ancora perdite operative con previsioni di aumento dei costi fino al 2030.
~
Fonte: The Wall Street Journal
Alternativa in italiano: [solo per supporter]

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Letture interessanti


In lingua inglese.

I dietro le quinte del 2025: com'è andata?


morningtech.it (eng)

Le mie scommesse sull'IA del 2026: una capsula del tempo


zachwills.net (eng)

La inside story dello storico atterraggio di SpaceX che ha cambiato il lancio spaziale per sempre


arstechnica.com (eng)

I prossimi due anni nell'ingegneria del software


addyosmani.com (eng)
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Notizie veloci


In lingua inglese.

Plaud lancia un nuovo pin AI e un prendi appunti per riunioni sul desktop


techcrunch.com (eng)

Threads sta sviluppando giochi all'interno delle chat


techcrunch.com (eng)

X Corp fa causa a una startup di social media per aver tentato di rivendicare il marchio "Twitter"


reuters.com (eng)
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Video del giorno

youtube.com/embed/e73kf_iLAP0?…

Atlas e Boston Dynamics


Ecco il video della presentazione del nuovo prototipo nato dalla collaborazione tra Hyundai e Boston Dynamics.

Vedi video su youtube.com (eng - 9:05)

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La mia storia
Morning Tech non è solo un progetto editoriale. È il risultato di tentativi, passioni, errori e scoperte. In questa email ti porto un po’ dietro le quinte, tra le righe della mia storia.
ImageMorning TechAmir Ati

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I primi 10 mesi di Morning Tech
Leggo molti commenti sui social in cui vi rivolgete a Morning Tech usando il “voi”, ma la verità è che ci sono solo io dietro. Buon inizio di anno nuovo, ho iniziato a scrivere questo post il 30 dicembre e oggi, il 2 gennaio, lo sto ancora aggiustando. Com’è andata
ImageMorning TechAmir Ati

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Si può fare Morning Tech da soli?
Fino a prova contraria.
ImageMorning TechAmir Ati

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Come selezioniamo le notizie?

Ogni notizia crea migliaia di articoli speculativi. Morning Tech si occupa di trovare il fatto originale e di riportartelo con un riassunto e una narrativa imparziale. Tutte le fonti sono validate tramite bias-checker e risultano positive ai controlli di fact-checking degli ultimi cinque anni.

Che vuol dire essere indipendenti?

Morning Tech sopravvive anche grazie agli sponsor della newsletter ma questi non hanno alcuna influenza sulla selezione editoriale. Abbiamo deciso di dire no agli investitori in modo da mantenere una voce disinteressata e a servizio dell'informazione. Andiamo avanti grazie al tuo supporto. Fatti sentire.


I dietro le quinte del 2025: com'è andata?


Questo pezzo è un po' lungo ma pieno di retroscena anche della mia vita personale, in modo da raccontare meglio che cosa significa lanciare un progetto come questo senza investitori e completamente solo. In fondo c'è anche una novità un pochino più grossa delle altre e se vuoi leggerti la retrospettiva dell'anno scorso, eccola qui.

Comunque lascio anche una scaletta così se vuoi puoi saltare dove ti interessa:

  1. Introduzione
  2. I numeri di Morning Tech
  3. Sono tornato all'ovile (Firenze)
  4. Ho messo in pausa la recitazione
  5. Ho iniziato a fare networking
  6. Le milestone del 2025
    1. Membership a pagamento
    2. Editoriali
    3. App
    4. Podcast giornaliero


  7. Le novità del 2026
    1. Morning Tech per i dipendenti
    2. Morning Tech per i brand
    3. Partnership
    4. Novità segreta


  8. Conclusioni

A Social Hub, lo spazio di coworking con sede a Firenze — che è stato tra le novità dell'anno passato perché ha migliorato la mia produttività, e ne parlerò meglio a breve — c'è una poltrona che è dove mi rifugio quando voglio scrivere o trovare un po' di introspezione.
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Non funziona sempre però, perché è il 5 gennaio e sto praticamente riscrivendo da capo un articolo iniziato il 30 dicembre.

Sono aumentati i numeri, le opportunità di business, le partnership, la visibilità, e voi continuate a scrivermi quasi settimanalmente. Non posso che essere contento! L'unico neo è che la crescita di questo progetto è lentina, ma ci arriviamo subito.

Morning Tech è iniziato come una newsletter e adesso mi trovo in mano un intero ecosistema di sito web, app per iOS e Android, newsletter, podcast, editoriali, social media, e due o tre business model che potrebbero trasformarlo in azienda entro il 2027. Non è certo casuale perché prima di iniziare ho fatto sondaggi, analisi dei competitor e lavori strategici, in modo che potesse diventare un prodotto interessante e presente sul territorio digitale italiano.

Per chi non lo avesse capito, ad oggi Morning Tech è tenuto in piedi solo da me: codice, design, campagne di marketing, social media, partnership, contenuti della rassegna, ecc. mentre l'app è stata sviluppata da dei ragazzi molto in gamba delle mie stesse terre fiorentine, tramite un baratto: io ho disegnato loro un paio di app che dovevano sviluppare, e loro mi hanno sviluppato quella di MT.

I numeri di MT


Aggiornati al 30 dicembre:

  • Iscritti: 4.365
  • Open rate media degli ultimi 30gg (newsletter): 57%
  • Supporter: 100
  • Mecenate: 1
  • Revenue mensile ricorrente: 322€
  • Costi mensili: ~1.200€ (servizi, marketing)

E infatti fermiamoci un istante per ringraziare il primo mecenate della storia di Morning Tech: Dario Di Lascio, lettore accanito di MT, che ha scelto di sottoscrivere l'annuale da Mecenate in segno di supporto per questo progetto indipendente.

Vuoi farlo anche tu? Puoi sottoscriverlo dalla pagina abbonamenti, e se sei già Supporter basta che mi scrivi per mail e ti faccio fare l'upgrade da sistema.

Come ho detto a Dario, la policy è quella di inserire un ringraziamento pubblico per nome e cognome evitando un link all'attività o azienda del mecenate, altrimenti toglieremmo valore alle sponsorizzate che arriveranno a breve sulla newsletter e per le quali risulterebbe un prezzo maggiore.

Quanto siamo cresciuti?
20242025
Iscritti a MT2.8k iscritti4.3k iscritti
TikTok14.4k follower20.5k follower
Threads700 follower2.3k follower
Instagram2.8k follower4.2k follower
Revenue mensile0322€/mese
Open Rate newsletter68%57%

Con "iscritti a MT" si intende sia all'app che alla newsletter, che comunque praticamente combaciano.

La crescita insomma c'è e, secondo una proiezione, l'anno 2026 è l'anno dei 10mila subscriber e delle prime collaborazioni aziendali. Se tutto va come deve andare, nel 2027 Morning Tech potrebbe diventare una vera e propria azienda.

Ma vediamo adesso un po' di cose memorabili dell'anno passato, anche personali.

Nel caso in cui non ti interessino (giustamente) i miei fatti privati, salta un po' di testo e vai direttamente alle milestone.

Sono tornato all'ovile


Il 1 giugno 2025 mi sono ritrasferito a Firenze. Quello stesso giorno il mio agente di cinema mi ha proposto un provino per una parte attoriale in una docuserie prodotta da niente popò di meno che Martin Scorsese. Ho rifiutato e sulla motivazione ci arrivo tra pochissimo.

Non tutti sanno che oltre che la carriera tecnologica ho una piccola carriera da attore. Ho fatto qualche filmetto, una piccola parte in un episodio Rai e anno prossimo avrò una parte in un film di un regista francese piuttosto famoso, Bertrand Bonello. Perché continuo a fare cinema? Perché voglio che nella mia vita sia presente anche una componente di espressione artistica, nel mio caso si tratterebbe della recitazione cinematografica e della scrittura narrativa.

Quindi insomma ero a Roma per motivi legati alla mia agenzia attoriale di rappresentanza e ci sono stato un anno e mezzo. Una volta stabilito il network cinematografico e consolidata la collaborazione con il mio agente, sono tornato nella mia città madre fiorentina, e sì, confermo il luogo comune: "Roma è bellissima ma non ci vivrei mai." La città tuttavia è assurdamente bella e ci sono sempre eventi e cose da fare.

Ciao Roma, continuerai a essere nel mio cuore, e ti verrò a visitare, ma torniamo sul perché ho rifiutato quel provino per la docuserie di Scorsese.

Ho messo in pausa la recitazione


O comunque, questo è ciò che ho detto al mio agente quando a gennaio 2025 ho fatto partire gli abbonamenti Supporter di MT: «Simone, Morning Tech si sta ingrandendo, le persone hanno iniziato a pagarmi, le aziende a contattarmi. Se mi prendono per un film non posso permettermi di sparire per delle settimane».

Simone ha capito e non mi ha passato più niente, a parte due casi in cui la Casting Director mi ha scelto direttamente dal catalogo, quelli sono molto allettanti: uno di questi è il provino per il film del regista francese Bertrand Bonello, che ho passato con successo, e l'altro è questa serie prodotta dal re dei re Martin Scorsese che però ho rifiutato un po' per i motivi di cui sopra e un po' perché stavo letteralmente traslocando quando me lo hanno chiesto.

L'anno precedente, il mio primo anno a Roma, l'anno di lancio di Morning Tech, ho fatto tanti provini, tutti ruoli grossi in produzioni Netflix, Sky e simili, che eventualmente mi hanno portato a fare un episodio Rai ma in un ruolo secondario.

Ciao Cinema, per adesso devo concentrarmi su quest'opera non da poco, Morning Tech, ma torno presto.

Ho iniziato a fare networking


Quando si sente "fare networking" potrebbe venire da pensare ad amicizie finte o "interessate", e penso che alcune persone facciano così, ma il mio approccio è un po' differente, tant'è che l'anno scorso ho anche rifiutato un paio di partnership con imprenditori che banalmente non stimavo o non risuonavano con le cose che facevo io, rinunciando anche a grossi ritorni.

Per me "fare networking" quindi è divertirsi con persone che hanno la mia stessa passione e divertirsi ancora di più quando trovi quella giusta con cui costruire qualcosa di bello e unico.

A novembre 2025 mi sono iscritto agli spazi di The Social Hub di Firenze e penso di essermi fatto più nuovi amici in due mesi che in due anni — persone con le quali poi finisci a fare aperitivo, a fumarti una sigaretta o a cena fuori. In generale poi, avere uno spazio così e smettere di lavorare da casa ha raddoppiato la mia produttività.

Le milestone del 2025


Il 2025 è stato l'anno de:

Le membership a pagamento
Abbiamo avviato un gruppo di Supporter che ora conta 100 persone tonde (più una! Grazie ancora Dario!). C'è chi supporta per ascoltare il podcast, chi per non avere pubblicità e utilizzare l'app, chi per leggere anche i miei commenti personali e comprendere più velocemente le notizie, e chi banalmente ha piacere a supportare un progetto del genere.
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Gli editoriali
Anche gli editoriali sono partiti a gennaio 2025. Debbo dire che non è facile ogni venerdì aprire una pagina bianca e creare un layer di riflessione originale sugli spunti di attualità della settimana, ma adesso lo sto prendendo come un momento per dire la mia e sgranchire bene le dita sulla tastiera. Dai un'occhiata agli editoriali qui se vuoi.
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L'app
Questo capitolo richiederebbe un articolo dedicato ma adesso è necessario essere brevi. Non solo è stata eccezionale la sintonia che si è creata tra me e i ragazzi di Sviluppiamo Tutto (si stanno ribrandizzando ora), ma è stata fantastica la nostra dinamica del baratto — cioè io ho disegnato loro delle interfacce per dei lavori che dovevano fare e loro hanno sviluppato l'app di MT. Ancora più fantastico il gruppo Telegram con più di 100 volontari che hanno testato l'app in beta così bene e su qualsiasi dettaglio, che quando abbiamo fatto la release sugli store, era perfetta!

Se sei curioso, trovi l'app qui.
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Il podcast giornaliero
Questa è un'esperienza molto interessante e tante persone hanno fatto l'abbonamento solo per quello. Non posso negare però che è stato ed è molto faticoso, finire ogni rassegna e registrare/editare una traccia audio. Tuttavia mi ha insegnato molto e sono anche un po' migliorato nel tempo — inoltre tutt'ora lavoro part-time come UX Designer per Spreaker che è una piattaforma di podcasting, ed essere un utente tipo mi aiuta a disegnare flussi di esperienza e interfacce migliori.

Le novità del 2026


Come detto, questo dovrebbe essere l'anno del consolidamento.

Gli obiettivi sono:

  • 10.000 iscritti
  • Primi spazi pubblicitari venduti
  • Primi pacchetti di membership venduti alle aziende

Morning Tech per i dipendenti
Questo probabilmente sarà il primo focus dell'anno: la possibilità di comprare cinquanta, cento o più membership con sconti fino all'80%.

Morning Tech è formazione, cultura e ispirazione, e può essere parte di un'offerta di welfare aziendale. Quindi se sei capo di un'azienda o sei dipendente di una società che potrebbe essere interessata, stay tuned, a breve uscirà la pagina di presentazione:
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Con questa formula potrai avere Morning Tech per Supporter a cifre irrisorie e potrai farlo provare anche ai tuoi colleghi.

Morning Tech per gli sponsor
Questo probabilmente è il business model più comune: spazi pubblicitari che aziende del mondo tech possono acquistare per ottenere visibilità. Prima o poi arriverà anche il momento di MT, no?

I numeri attuali (gli iscritti) sono ancora bassi ma presto ci arriveremo. Non so esattamente quando farlo partire ma sarà sicuramente il 2026, vorrei iniziare ad accettare gli sponsor dai 7.000 iscritti in sù, nonostante un paio di aziende mi abbiano già scritto con interesse. Il valore aggiunto che ho è un open rate delle email piuttosto alto rispetto ai competitor e che posso dare visibilità agli sponsor su tre canali diversi: sito web, newsletter e app, sei giorni su sette.

Una partnership
Quest'anno passato ho legato con una persona molto in gamba, Niccolò, founder di Column, un app di news. Stiamo discutendo l'integrazione dei contenuti giornalieri di Morning Tech in una loro sezione ad-hoc, comprensivi del podcast.

In effetti l'idea di fornire i contenuti di Morning Tech a servizi terzi non è assolutamente male e si potrebbe aprire tutto un altro mondo.

LA novità: Cercasi co-founder?


Questa è la news forse più grossa? Voglio dire, mettersi in casa una persona che probabilmente non conosci e condividere per la prima volta qualcosa che è completamente ritagliato sulla mia sfera personale, non è semplice, un po' fa paura, ma prima o poi deve succedere.

Se però mi interrogo su che cosa voglio, la parola "team" è ricorrente, e non per essere un'azienda ma per vedere un gruppo di talenti che fa qualcosa di speciale.

Nel team ideale c'è un designer che porta il brand di MT a un altro livello, uno sviluppatore che migliora l'app, un Head of Content che si occupa dei contenuti giornalieri e dell'area podcast e che sarebbe anche il mio Co-Founder ideale.

Il Co-Founder ideale ha principalmente un background giornalistico (improntato sulla tecnologia). Il motivo è che io sono bravo sul prodotto (design, codice, marketing, ecc.) ma ho bisogno di più autorevolezza lato contenuti di rassegna, podcast e editoriali, e anche tanta voglia di mettersi in gioco.

Trall'altro, la presenza di un Co-Founder potrebbe aprire le porte a un altro progetto, cioè il video podcast settimanale in versione lunga, che a sua volta aprirebbe le porte al canale YouTube, Spotify, e a tante clip da mettere sui social.

Conclusioni


Un'annata quindi mezza romana, mezza fiorentina, e vorrei dire mezza imprenditoriale, mezza artistica, ma non è vero: questa dicotomia è stata affrontata e riaffrontata nella vita. Ricordo di aver odiato il computer mentre mi dedicavo solo al teatro e alla vita performativa ma anche di aver fatto viceversa.

Nei primi due decenni e mezzo della mia vita ho voluto creare due identità di me, quella umanistico-artistica e quella tecnologica-razionale, che oggi però trovano "sposalizio" nella loro non-definizione. In fondo che cos'è arte e che cos'è il raziocinio e la logica? Davvero possono definire una persona?

In realtà il cervello tende spesso a identificare i volti proprio così: "Lui è lo scienziato" oppure "Lui è il calciatore". Soprattutto quando non si conosce una persona, si tende ad associare definizioni piuttosto unilaterali — il mio specifico problema è stato che lo facevo anche con me stesso.

Oggi invece abbraccio una non-definizione dell'operato, mi piace dire che "programmo" ma non che sono "programmatore" o che "disegno" ma non che sono "designer". Alla fine che cosa mi rende tale? Il modo in cui mi presento agli altri? Una laurea? Un portfolio?

È stato un articolo lungo, complimenti se sei arrivato fin qua! Oggi è molto raro trovare persone che sono in grado di leggere fino a 2400 parole ed evidentemente tu sei fra queste. Come al solito, puoi rispondere a questa e-mail, ti leggerò di sicuro! Cerco anche di rispondere a tutti ma può capitare che non ce la faccia o che lo faccia un pochino dopo.

Buon anno, buona befana, buon inizio!
Amir



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OpenAI paga i dipendenti più di ogni altra startup tecnologica


Con stock option medie di 1.5 miliardi di dollari.

In breve:


OpenAI offre ai suoi 4.000 dipendenti compensi azionari medi di 1,5 milioni di dollari, un livello senza precedenti per una startup tech. Questa strategia è adottata per trattenere i talenti nella corsa all'intelligenza artificiale, contrastando la concorrenza di Meta e altri. OpenAI genera ancora perdite operative con previsioni di aumento dei costi fino al 2030.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): The Wall Street Journal

Riassunto completo:


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Un hacktivista ha eliminato in diretta siti web di suprematisti bianchi durante una conferenza hacker


E ha collezionati i dati degli iscritti a un'app di dating per suprematisti.

In breve:


Al Chaos Communication Congress di Amburgo l’hacktivista “Martha Root” ha cancellato in diretta, da remoto, i server di tre siti suprematisti bianchi (WhiteDate, WhiteChild, WhiteDeal). Ha anche diffuso dati estratti automaticamente (“scraping”) da WhiteDate (app di dating per suprematisti bianchi), inclusi metadati che possono indicare la posizione delle foto. DDoSecrets, collettivo non profit che archivia leak, custodisce il dataset e lo sta concedendo a giornalisti e ricercatori verificati.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Hacktivist deletes white supremacist websites live onstage during hacker conference | TechCrunch
A hacker known as Martha Root broke in and deleted three white supremacist websites at the end of a talk during the annual hacker conference Chaos Communication Congress in Germany.
ImageTechCrunchLorenzo Franceschi-Bicchierai

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Riassunto completo:


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Meta acquisisce Manus


Un'operazione da 2 miliardi di dollari.

In breve:


Meta ha acquisito Manus, società con sede a Singapore che sviluppa agenti AI capaci di svolgere compiti complessi (ricerca di mercato, programmazione, analisi dati). L’operazione, stimata dal Wall Street Journal in oltre 2 miliardi di dollari, punta a integrare automazione avanzata in prodotti che si rivolgono sia a consumer che a business, incluso l’assistente Meta AI. Manus manterrà il servizio in abbonamento; Meta chiuderà le attività residue in Cina e non resteranno interessi di proprietà cinesi.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng):

Meta acquires intelligent agent firm Manus, capping year of aggressive AI moves
Meta Platforms has acquired Manus, a Singapore-based developer of general-purpose AI agents, capping a year of massive spending on artificial intelligence.
ImageCNBCDylan Butts

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Riassunto completo:


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Nvidia annuncia nuovi chip AI e veicoli a guida autonoma


Al CES 2026 di Las Vegas.

In breve:


Nvidia ha annunciato il chip AI Vera Rubin, più potente e fino a cinque volte più veloce, in consegna a clienti come Microsoft e Amazon da fine anno. Ha anche rivelato nuove tecnologie di guida autonoma, con i primi veicoli Mercedes-Benz equipaggiati che arriveranno sul mercato a metà anno.

Questo testo è un riassunto del seguente articolo (eng): The New York Times

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I dietro le quinte del 2025: com'è andata?


Annunciamo anche qualche novità.

Questo pezzo è un po' lungo ma pieno di retroscena anche della mia vita personale, in modo da raccontare meglio che cosa significa lanciare un progetto come questo senza investitori e completamente solo. In fondo c'è anche una novità un pochino più grossa delle altre e se vuoi leggerti la retrospettiva dell'anno scorso, eccola qui.

Comunque lascio anche una scaletta così se vuoi puoi saltare dove ti interessa:

  1. Introduzione
  2. I numeri di Morning Tech
  3. Sono tornato all'ovile (Firenze)
  4. Ho messo in pausa la recitazione
  5. Ho iniziato a fare networking
  6. Le milestone del 2025
    1. Membership a pagamento
    2. Editoriali
    3. App
    4. Podcast giornaliero


  7. Le novità del 2026
    1. Morning Tech per i dipendenti
    2. Morning Tech per i brand
    3. Partnership
    4. Novità segreta


  8. Conclusioni

A Social Hub, lo spazio di coworking con sede a Firenze — che è stato tra le novità dell'anno passato perché ha migliorato la mia produttività, e ne parlerò meglio a breve — c'è una poltrona che è dove mi rifugio quando voglio scrivere o trovare un po' di introspezione.
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Non funziona sempre però, perché è il 5 gennaio e sto praticamente riscrivendo da capo un articolo iniziato il 30 dicembre.

Sono aumentati i numeri, le opportunità di business, le partnership, la visibilità, e voi continuate a scrivermi quasi settimanalmente. Non posso che essere contento! L'unico neo è che la crescita di questo progetto è lentina, ma ci arriviamo subito.

Morning Tech è iniziato come una newsletter e adesso mi trovo in mano un intero ecosistema di sito web, app per iOS e Android, newsletter, podcast, editoriali, social media, e due o tre business model che potrebbero trasformarlo in azienda entro il 2027. Non è certo casuale perché prima di iniziare ho fatto sondaggi, analisi dei competitor e lavori strategici, in modo che potesse diventare un prodotto interessante e presente sul territorio digitale italiano.

Per chi non lo avesse capito, ad oggi Morning Tech è tenuto in piedi solo da me: codice, design, campagne di marketing, social media, partnership, contenuti della rassegna, ecc. mentre l'app è stata sviluppata da dei ragazzi molto in gamba delle mie stesse terre fiorentine, tramite un baratto: io ho disegnato loro un paio di app che dovevano sviluppare, e loro mi hanno sviluppato quella di MT.

I numeri di MT


Aggiornati al 30 dicembre:

  • Iscritti: 4.365
  • Open rate media degli ultimi 30gg (newsletter): 57%
  • Supporter: 100
  • Mecenate: 1
  • Revenue mensile ricorrente: 322€
  • Costi mensili: ~1.200€ (servizi, marketing)

E infatti fermiamoci un istante per ringraziare il primo mecenate della storia di Morning Tech: Dario Di Lascio, lettore accanito di MT, che ha scelto di sottoscrivere l'annuale da Mecenate in segno di supporto per questo progetto indipendente.

Vuoi farlo anche tu? Puoi sottoscriverlo dalla pagina abbonamenti, e se sei già Supporter basta che mi scrivi per mail e ti faccio fare l'upgrade da sistema.

Come ho detto a Dario, la policy è quella di inserire un ringraziamento pubblico per nome e cognome evitando un link all'attività o azienda del mecenate, altrimenti toglieremmo valore alle sponsorizzate che arriveranno a breve sulla newsletter e per le quali risulterebbe un prezzo maggiore.

Quanto siamo cresciuti?
20242025
Iscritti a MT2.8k iscritti4.3k iscritti
TikTok14.4k follower20.5k follower
Threads700 follower2.3k follower
Instagram2.8k follower4.2k follower
Revenue mensile0322€/mese
Open Rate newsletter68%57%

Con "iscritti a MT" si intende sia all'app che alla newsletter, che comunque praticamente combaciano.

La crescita insomma c'è e, secondo una proiezione, l'anno 2026 è l'anno dei 10mila subscriber e delle prime collaborazioni aziendali. Se tutto va come deve andare, nel 2027 Morning Tech potrebbe diventare una vera e propria azienda.

Ma vediamo adesso un po' di cose memorabili dell'anno passato, anche personali.

Nel caso in cui non ti interessino (giustamente) i miei fatti privati, salta un po' di testo e vai direttamente alle milestone.

Sono tornato all'ovile


Il 1 giugno 2025 mi sono ritrasferito a Firenze. Quello stesso giorno il mio agente di cinema mi ha proposto un provino per una parte attoriale in una docuserie prodotta da niente popò di meno che Martin Scorsese. Ho rifiutato e sulla motivazione ci arrivo tra pochissimo.

Non tutti sanno che oltre che la carriera tecnologica ho una piccola carriera da attore. Ho fatto qualche filmetto, una piccola parte in un episodio Rai e anno prossimo avrò una parte in un film di un regista francese piuttosto famoso, Bertrand Bonello. Perché continuo a fare cinema? Perché voglio che nella mia vita sia presente anche una componente di espressione artistica, nel mio caso si tratterebbe della recitazione cinematografica e della scrittura narrativa.

Quindi insomma ero a Roma per motivi legati alla mia agenzia attoriale di rappresentanza e ci sono stato un anno e mezzo. Una volta stabilito il network cinematografico e consolidata la collaborazione con il mio agente, sono tornato nella mia città madre fiorentina, e sì, confermo il luogo comune: "Roma è bellissima ma non ci vivrei mai." La città tuttavia è assurdamente bella e ci sono sempre eventi e cose da fare.

Ciao Roma, continuerai a essere nel mio cuore, e ti verrò a visitare, ma torniamo sul perché ho rifiutato quel provino per la docuserie di Scorsese.

Ho messo in pausa la recitazione


O comunque, questo è ciò che ho detto al mio agente quando a gennaio 2025 ho fatto partire gli abbonamenti Supporter di MT: «Simone, Morning Tech si sta ingrandendo, le persone hanno iniziato a pagarmi, le aziende a contattarmi. Se mi prendono per un film non posso permettermi di sparire per delle settimane».

Simone ha capito e non mi ha passato più niente, a parte due casi in cui la Casting Director mi ha scelto direttamente dal catalogo, quelli sono molto allettanti: uno di questi è il provino per il film del regista francese Bertrand Bonello, che ho passato con successo, e l'altro è questa serie prodotta dal re dei re Martin Scorsese che però ho rifiutato un po' per i motivi di cui sopra e un po' perché stavo letteralmente traslocando quando me lo hanno chiesto.

L'anno precedente, il mio primo anno a Roma, l'anno di lancio di Morning Tech, ho fatto tanti provini, tutti ruoli grossi in produzioni Netflix, Sky e simili, che eventualmente mi hanno portato a fare un episodio Rai ma in un ruolo secondario.

Ciao Cinema, per adesso devo concentrarmi su quest'opera non da poco, Morning Tech, ma torno presto.

Ho iniziato a fare networking


Quando si sente "fare networking" potrebbe venire da pensare ad amicizie finte o "interessate", e penso che alcune persone facciano così, ma il mio approccio è un po' differente, tant'è che l'anno scorso ho anche rifiutato un paio di partnership con imprenditori che banalmente non stimavo o non risuonavano con le cose che facevo io, rinunciando anche a grossi ritorni.

Per me "fare networking" quindi è divertirsi con persone che hanno la mia stessa passione e divertirsi ancora di più quando trovi quella giusta con cui costruire qualcosa di bello e unico.

A novembre 2025 mi sono iscritto agli spazi di The Social Hub di Firenze e penso di essermi fatto più nuovi amici in due mesi che in due anni — persone con le quali poi finisci a fare aperitivo, a fumarti una sigaretta o a cena fuori. In generale poi, avere uno spazio così e smettere di lavorare da casa ha raddoppiato la mia produttività.

Le milestone del 2025


Il 2025 è stato l'anno de:

Le membership a pagamento
Abbiamo avviato un gruppo di Supporter che ora conta 100 persone tonde (più una! Grazie ancora Dario!). C'è chi supporta per ascoltare il podcast, chi per non avere pubblicità e utilizzare l'app, chi per leggere anche i miei commenti personali e comprendere più velocemente le notizie, e chi banalmente ha piacere a supportare un progetto del genere.
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Gli editoriali
Anche gli editoriali sono partiti a gennaio 2025. Debbo dire che non è facile ogni venerdì aprire una pagina bianca e creare un layer di riflessione originale sugli spunti di attualità della settimana, ma adesso lo sto prendendo come un momento per dire la mia e sgranchire bene le dita sulla tastiera. Dai un'occhiata agli editoriali qui se vuoi.
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L'app
Questo capitolo richiederebbe un articolo dedicato ma adesso è necessario essere brevi. Non solo è stata eccezionale la sintonia che si è creata tra me e i ragazzi di Sviluppiamo Tutto (si stanno ribrandizzando ora), ma è stata fantastica la nostra dinamica del baratto — cioè io ho disegnato loro delle interfacce per dei lavori che dovevano fare e loro hanno sviluppato l'app di MT. Ancora più fantastico il gruppo Telegram con più di 100 volontari che hanno testato l'app in beta così bene e su qualsiasi dettaglio, che quando abbiamo fatto la release sugli store, era perfetta!

Se sei curioso, trovi l'app qui.
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Il podcast giornaliero
Questa è un'esperienza molto interessante e tante persone hanno fatto l'abbonamento solo per quello. Non posso negare però che è stato ed è molto faticoso, finire ogni rassegna e registrare/editare una traccia audio. Tuttavia mi ha insegnato molto e sono anche un po' migliorato nel tempo — inoltre tutt'ora lavoro part-time come UX Designer per Spreaker che è una piattaforma di podcasting, ed essere un utente tipo mi aiuta a disegnare flussi di esperienza e interfacce migliori.

Le novità del 2026


Come detto, questo dovrebbe essere l'anno del consolidamento.

Gli obiettivi sono:

  • 10.000 iscritti
  • Primi spazi pubblicitari venduti
  • Primi pacchetti di membership venduti alle aziende

Morning Tech per i dipendenti
Questo probabilmente sarà il primo focus dell'anno: la possibilità di comprare cinquanta, cento o più membership con sconti fino all'80%.

Morning Tech è formazione, cultura e ispirazione, e può essere parte di un'offerta di welfare aziendale. Quindi se sei capo di un'azienda o sei dipendente di una società che potrebbe essere interessata, stay tuned, a breve uscirà la pagina di presentazione:
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Con questa formula potrai avere Morning Tech per Supporter a cifre irrisorie e potrai farlo provare anche ai tuoi colleghi.

Morning Tech per gli sponsor
Questo probabilmente è il business model più comune: spazi pubblicitari che aziende del mondo tech possono acquistare per ottenere visibilità. Prima o poi arriverà anche il momento di MT, no?

I numeri attuali (gli iscritti) sono ancora bassi ma presto ci arriveremo. Non so esattamente quando farlo partire ma sarà sicuramente il 2026, vorrei iniziare ad accettare gli sponsor dai 7.000 iscritti in sù, nonostante un paio di aziende mi abbiano già scritto con interesse. Il valore aggiunto che ho è un open rate delle email piuttosto alto rispetto ai competitor e che posso dare visibilità agli sponsor su tre canali diversi: sito web, newsletter e app, sei giorni su sette.

Una partnership
Quest'anno passato ho legato con una persona molto in gamba, Niccolò, founder di Column, un app di news. Stiamo discutendo l'integrazione dei contenuti giornalieri di Morning Tech in una loro sezione ad-hoc, comprensivi del podcast.

In effetti l'idea di fornire i contenuti di Morning Tech a servizi terzi non è assolutamente male e si potrebbe aprire tutto un altro mondo.

LA novità: Cercasi co-founder?


Questa è la news forse più grossa? Voglio dire, mettersi in casa una persona che probabilmente non conosci e condividere per la prima volta qualcosa che è completamente ritagliato sulla mia sfera personale, non è semplice, un po' fa paura, ma prima o poi deve succedere.

Se però mi interrogo su che cosa voglio, la parola "team" è ricorrente, e non per essere un'azienda ma per vedere un gruppo di talenti che fa qualcosa di speciale.

Nel team ideale c'è un designer che porta il brand di MT a un altro livello, uno sviluppatore che migliora l'app, un Head of Content che si occupa dei contenuti giornalieri e dell'area podcast e che sarebbe anche il mio Co-Founder ideale.

Il Co-Founder ideale ha principalmente un background giornalistico (improntato sulla tecnologia). Il motivo è che io sono bravo sul prodotto (design, codice, marketing, ecc.) ma ho bisogno di più autorevolezza lato contenuti di rassegna, podcast e editoriali, e anche tanta voglia di mettersi in gioco.

Trall'altro, la presenza di un Co-Founder potrebbe aprire le porte a un altro progetto, cioè il video podcast settimanale in versione lunga, che a sua volta aprirebbe le porte al canale YouTube, Spotify, e a tante clip da mettere sui social.

Conclusioni


Un'annata quindi mezza romana, mezza fiorentina, e vorrei dire mezza imprenditoriale, mezza artistica, ma non è vero: questa dicotomia è stata affrontata e riaffrontata nella vita. Ricordo di aver odiato il computer mentre mi dedicavo solo al teatro e alla vita performativa ma anche di aver fatto viceversa.

Nei primi due decenni e mezzo della mia vita ho voluto creare due identità di me, quella umanistico-artistica e quella tecnologica-razionale, che oggi però trovano "sposalizio" nella loro non-definizione. In fondo che cos'è arte e che cos'è il raziocinio e la logica? Davvero possono definire una persona?

In realtà il cervello tende spesso a identificare i volti proprio così: "Lui è lo scienziato" oppure "Lui è il calciatore". Soprattutto quando non si conosce una persona, si tende ad associare definizioni piuttosto unilaterali — il mio specifico problema è stato che lo facevo anche con me stesso.

Oggi invece abbraccio una non-definizione dell'operato, mi piace dire che "programmo" ma non che sono "programmatore" o che "disegno" ma non che sono "designer". Alla fine che cosa mi rende tale? Il modo in cui mi presento agli altri? Una laurea? Un portfolio?

È stato un articolo lungo, complimenti se sei arrivato fin qua! Oggi è molto raro trovare persone che sono in grado di leggere fino a 2400 parole ed evidentemente tu sei fra queste. Come al solito, puoi rispondere a questa e-mail, ti leggerò di sicuro! Cerco anche di rispondere a tutti ma può capitare che non ce la faccia o che lo faccia un pochino dopo.

Buon anno, buona befana, buon inizio!
Amir


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Nuovo Amazfit Active Max: smartwatch fitness completo per ogni allenamento


Amazfit presenta Active Max, il nuovo smartwatch pensato per chi vuole iniziare (o migliorare) il proprio percorso fitness con semplicità e funzioni avanzate

Amazfit ha presentato il nuovo Amazfit Active Max, progettato per le persone che vogliono allenarsi allenarsi regolarmente. Che si tratti di correre, andare in palestra, partecipare alla prima gara HYROX o semplicemente mantenersi attivi nei fine settimana, il nuovo smartwtach targato Amazfit aiuta a migliorare la propria salute e il proprio benessere.
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Per chi quest'anno ha deciso di diventare più attivo, Active Max monitora oltre 160 sport e attività. Lo smartwatch, inoltre, offre piani di allenamento personalizzati basati sull'intelligenza artificiale e analisi avanzate che mostrano chiaramente i progressi raggiunti.

Sleep Report 2025 Amazfit
I dati emersi offrono uno spaccato chiaro: il sonno è una delle prime vittime dello stile di vita contemporaneo
ImageTechpertuttiGuglielmo Sbano

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Comfort e funzioni intelligenti


Dotato di una struttura leggera (39.5 g) e molte funzioni automatizzate, il dispositivo consente di concentrarsi più facilmente sugli allenamenti. Le zone di frequenza cardiaca vengono impostate automaticamente e quando Active Max rileva una frequenza troppo alta, invia un avviso all'utente, mettendo nello stesso tempo tutti gli esercizi in pausa. Il suo ampio display da 1,5 pollici regola automaticamente anche la luminosità (fino a 3000 nit) in base allo scenario in cui ci si allena. Il comfort è ulteriormente migliorato dalla tecnologia AMOLED, che offre un contrasto elevato e colori vivaci, rendendo i dati di allenamento più facili da leggere e più comodi da usare.
L'ampio display dell'Amazfit Active Max da 1,5 pollici regola automaticamente la luminosità in base allo scenarioL'ampio display dell'Amazfit Active Max da 1,5 pollici regola automaticamente la luminosità in base allo scenario

Approfondimenti su allenamento e recupero


Riepiloghi dettagliati degli allenamenti, compresi i dati post-allenamento e di recupero, sono disponibili su Active Max e nell'app Zepp.
L'App Zepp è disponibile gratuitamente per iOs e AndroidL'App Zepp è disponibile gratuitamente per iOs e Android
L'app mostra i risultati degli allenamenti, il carico di allenamento accumulato, i progressi di recupero, compresa la qualità del sonno e la variabilità della frequenza cardiaca (che indica indirettamente l'affaticamento del sistema nervoso dopo l'esercizio fisico) e l'indicatore BioCharge, che riflette l'attuale livello di energia. Active Max monitora decine di parametri, aiutando gli utenti a comprendere meglio il funzionamento del corpo.

DJI Osmo Action 6: apertura variabile e novità tecniche
Osmo Action 6 segna un’evoluzione nel mondo delle action cam grazie all’introduzione dell’apertura variabile: maggiore controllo dell’esposizione, migliori riprese con luce difficile e qualità video superiore rispetto ai modelli precedenti
ImageTechpertuttiGuglielmo Sbano

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Mappe e navigazione


Active Max offre ancora più vantaggi: lo smartwatch supporta i pagamenti, migliaia di mappe offline, tra cui mappe topografiche, mappe di stazioni sciistiche e mappe contorno, oltre a funzioni di navigazione. Grazie al rapido sviluppo dell'ecosistema Amazfit, chi inizia ad allenarsi regolarmente può anche condividere i propri progressi su piattaforme esterne come Strava, adidas Running, Google Fit, Health Connect, Komoot e Relive.
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Ecosistema e podcast


Active Max è dotato di microfono e altoparlante integrati. Può anche essere abbinato a cuffie (ad esempio Amazfit UP) e molti altri accessori sportivi Amazfit (ad esempio Helio Strap, Helio Ring), nonché a dispositivi di terze parti. È possibile, inoltre, scaricare e installare centinaia di mini-app dall'app Zepp, tra cui Podcast, che fornisce l'accesso a milioni di contenuti audio gratuiti. Lo smartwatch ha 4 GB di memoria (quattro volte più dell'Amazfit Active 2), consentendo di ascoltare podcast e musica senza una connessione Internet.

Disponibilità e prezzo


Amazfit Active Max è disponibile dallo scorso 30 dicembre 2025 su it.amazfit.com e tramite partner Amazfit selezionati al prezzo di 169 euro.


Dormiamo davvero così poco? Lo conferma lo Sleep Report 2025 firmato Amazfit


Dormire bene è diventato uno dei grandi obiettivi della vita moderna, eppure sembra sempre più difficile da raggiungere. Tra ritmi frenetici, stress quotidiano e un uso costante della tecnologia, il tempo dedicato al riposo si riduce progressivamente. Ma dormiamo davvero così poco? A confermarlo è lo Sleep Report 2025 di Amazfit, che analizza le abitudini di sonno di milioni di utenti a livello globale. In particolare, i dati raccolti tramite la Zepp App in Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Polonia e Italia evidenziano una forte correlazione tra orario di addormentamento e qualità del riposo e pur mostrando differenze significative da Paese a Paese: italiani e spagnoli dormono meno di tutti, mentre polacchi e tedeschi sono quelli che più frequentemente vanno a letto prima delle 22:00. Lo studio, inoltre, rivela che la regolarità del sonno – andare a letto ogni sera alla stessa ora – aumenta significativamente le probabilità di raggiungere almeno un’ora di sonno profondo, elemento chiave per il recupero.
Monitoraggio delle fasi del sonnoMonitoraggio delle fasi del sonno

“Il sonno è un pilastro del benessere, importante quanto alimentazione, esercizio fisico e gestione dello stress. Essenziale per atleti e sportivi ambiziosi, ma anche per chi si allena per piacere. Tuttavia, ciò che conta non è solo la durata del sonno, ma anche la sua regolarità e qualità, che include il sonno profondo, la velocità con cui ci addormentiamo e quante volte ci svegliamo durante la notte”, ha affermato Jesús Carrero di Zepp Health.


Italia: il Paese che dorme meno


Dalla rilevazione emerge che gli italiani dormono in media solo 7 ore a notte, il valore più basso registrato tra i Paesi analizzati. Anche la qualità del riposo risulta ridotta: appena il 67,23% degli adulti raggiunge almeno un’ora di sonno profondo, la fase cruciale per il recupero fisico e mentale. L’orario in cui ci si addormenta si conferma decisivo perchè chi va a dormire presto beneficia di un riposo sensibilmente migliore: il 76,83% degli italiani che si corica tra le 20:00 e le 21:59 ottiene almeno un’ora di sonno profondo, con una durata media complessiva di 7 ore e 50 minuti. Al contrario, tra chi si addormenta dopo mezzanotte la situazione peggiora drasticamente: la durata del sonno cala a 6 ore e 2 minuti, e solo il 54,25% raggiunge almeno un’ora di sonno profondo.
Monitoraggio delle sessioni di sportMonitoraggio delle sessioni di sport

Gli atleti italiani: la regolarità fa la differenza


Gli atleti rappresentano un modello virtuoso nella gestione del riposo.Il maratoneta Yeman Crippa mantiene una routine stabile, dormendo dalle 23:00 alle 7:00 e concedendosi un breve riposo dopo pranzo per sostenere la doppia sessione di allenamento. Anche la tennista Bea González mostra un profilo di sonno ottimale, con 7 ore e 49 minuti di riposo totale e 1 ora e 24 minuti di sonno profondo, pari al 18% del totale. L’importanza del sonno è sottolineata anche da una delle protagoniste del tennis mondiale, Jasmine Paolini:

“Il sonno è davvero importante per il mio recupero. Quando dormo bene, mi sento più concentrata, più paziente e più esplosiva in campo. La differenza la noto subito: un buon sonno migliora i miei movimenti e mi aiuta a rimanere calma durante gli scambi lunghi o nei momenti difficili. Per me, il sonno è essenziale quanto l’allenamento o la nutrizione”.


Jasmine PaoliniJasmine Paolini

Gli atleti professionisti: il sonno come alleato della performance


Il report evidenzia, inoltre, come gli atleti d’élite dedichino al sonno molte più ore rispetto alla popolazione generale. L’ultrarunner spagnola Rosa Lara Feliu dorme in media 9 ore e 37 minuti, con 2 ore e 21 minuti di sonno profondo, mentre l’ultramaratoneta neozelandese Ruth Croft ha registrato 10 ore e 14 minuti di sonno la notte precedente alla sua vittoria all’Ultra Mont-Blanc. In conclusione, il report Amazfit 2025 evidenzia come l’orario in cui si va a dormire sia uno dei fattori più influenti sulla qualità del sonno. È quindi fondamentale, per migliorare il benessere e il recupero quotidiano, anticipare l’addormentamento e mantenere una routineregolare, proprio come fanno gli atleti che utilizzano Amazfit per monitorare sonno, allenamento e recupero.
Ruth CroftRuth Croft




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Viaggi 2026: crescono le città secondarie, ecco le destinazioni europee più gettonate


Le città secondarie europee guadagnano popolarità nel 2026, mentre le capitali fanno un passo indietro nelle scelte di viaggio

Le capitali restano in cima alle liste dei viaggiatori, ma il desiderio di scoperta in Europa si sta ampliando. Accanto ai classici city break, sempre più persone rivolgono l’attenzione a destinazioni più piccole e meno conosciute: Omio, piattaforma per la prenotazione di viaggi multimodali, ha identificato un cambiamento crescente nei dati di prenotazione del 2025, che riflette uno dei temi centrali del suo annuale Report NowNext realizzato con YouGov: Oltre le capitali/ Capital Losses.

Il report rivela che, sebbene le grandi capitali continuino ad attrarre una forte domanda, il 21% dei viaggiatori prevede di visitare città secondarie nel 2026, spinto da prezzi più accessibili, minore affollamento, cultura, attrazioni uniche ed esperienze più autentiche e locali. Questo trend è confermato anche dai dati Omio, che mostrano un aumento del 30% delle prenotazioni verso le città secondarie su base annua, rispetto a una crescita del 15% per le destinazioni più popolari.
Centro storico di MonopoliCentro storico di Monopoli
Per capire a quali mete punteranno prossimamente i viaggiatori, Omio ha analizzato la crescita delle prenotazioni anno su anno tra le sue 200 principali destinazioni urbane (1 gennaio – 1 dicembre 2025 vs 1 gennaio – 1 dicembre 2024). Il risultato è una lista delle 20 destinazioni in più rapida ascesa da tenere d’occhio nel 2026.

“I viaggiatori stanno ripensando a cosa renda memorabile un city break. Invece di scegliere automaticamente le grandi capitali, cercano luoghi con carattere, maggiore accessibilità economica e un forte senso di identità locale. Le città secondarie spesso offrono esattamente questo. In Omio vediamo questo cambiamento riflettersi nei modelli di prenotazione in tutta Europa, favorito anche dalla facilità con cui oggi è possibile raggiungere queste destinazioni grazie a una combinazione di diversi mezzi di trasporto. Questo trend non mostra segni di rallentamento con l’ingresso nel 2026”, così Veronica Diquattro di Omio Europa


Le destinazioni di tendenza per il 2026

  1. Salamanca, Spagna (+168%): Città di arenaria dorata ricca di storia, Salamanca unisce l’energia studentesca alla grandiosità architettonica. Plaza Mayor resta il suo cuore vivace e il calendario di eventi culturali continua ad attirare visitatori in cerca di un’autentica esperienza castigliana. Raggiungibile in due ore di treno da Madrid;
  2. Marbella, Spagna (+159%): più di una destinazione balneare, Marbella si è evoluta in una meta da vivere tutto l’anno, con percorsi escursionistici nella vicina Sierra Blanca, un panorama culinario contemporaneo in crescita e un appeal sempre più forte per chi cerca un’esperienza di lusso più raffinata e legata allo stile di vita. Un calendario costante di festival culturali ed eventi sportivi mantiene la città vivace ben oltre l’alta stagione estiva. Raggiungibile in autobus da Málaga oppure in treno da Madrid fino a Málaga e successivamente in autobus;
  3. Monopoli, Italia (+141%): con il suo centro storico dipinto di bianco, le vedute sul porto e il pesce fresco, Monopoli offre un’alternativa più lenta ai principali poli costieri italiani. I suoi inverni miti la rendono una destinazione interessante anche fuori stagione. Raggiungibile in circa mezz’ora di treno da Bari.
  4. Polignano a Mare, Italia (+127%): con un tragitto in treno ancora più breve da Bari, Polignano a Mare sorge in modo scenografico su scogliere calcaree ed è nota per le sue calette turchesi e le viste panoramiche sull’Adriatico. Pur attirando grande attenzione durante l’alta stagione estiva, visitarla al di fuori dei mesi più affollati consente di vivere i percorsi costieri, il centro storico e il programma culturale con ritmi più rilassati;
  5. Alberobello, Italia (+122%): la Puglia ottiene un punteggio elevato in questa classifica. Una delle destinazioni più riconoscibili della regione, Alberobello è rinomata per i suoi trulli, patrimonio UNESCO, e per il suo paesaggio urbano suggestivo. Esplorare la città insieme alla vicina Valle d’Itria, con vigneti, percorsi ciclabili e piccoli borghi collinari, offre una prospettiva più ampia sulla regione al di là delle mete più visitate. Raggiungibile in treno da Bari;
  6. Matera, Italia (+89%): spostandosi ulteriormente a sud, in Basilicata, Matera è famosa per le sue abitazioni rupestri, i Sassi. Il suo programma di mostre e iniziative culturali continua a crescere dopo il titolo di Capitale Europea della Cultura ottenuto nel 2019. Raggiungibile in autobus da Bari in poco più di un’ora;
  7. Bari, Italia (+88%): vivace città portuale e universitaria con un centro storico rinnovato, Bari, capoluogo regionale e seconda città più grande del Sud Italia, offre l’accesso al meglio della Puglia, come dimostrano le destinazioni dalla terza alla sesta posizione di questa lista, oltre a una propria florida cultura gastronomica. Perdersi tra i vicoli e assaggiare le tradizionali orecchiette fatte a mano è d’obbligo. Bari è dotata di un aeroporto ben collegato ed è raggiungibile anche in treno ad alta velocità dalle principali città italiane;
  8. Murcia, Spagna (+77%): il clima caldo, l’architettura barocca e la fama per i prodotti freschi rendono Murcia una meta apprezzata da chi cerca una città spagnola più tranquilla ma con forti radici culinarie. La settima città più grande della Spagna è facilmente raggiungibile in aereo, treno o autobus;
  9. Santiago de Compostela, Spagna (+77%): noto per il pellegrinaggio del Cammino, il centro storico rappresenta di per sé una grande attrazione, soprattutto per i viaggiatori che percorrono gli antichi itinerari. Raggiungibile in aereo (aeroporto SCQ) o in treno;
  10. Valladolid, Spagna (+68%): Valladolid offre imponenti edifici rinascimentali, vini regionali rinomati e una scena gastronomica sempre più riconosciuta. Rimane una scelta ancora poco battuta per gli amanti della cultura. Raggiungibile in circa un’ora di treno da Madrid;
  11. Segovia, Spagna (+66%): con il suo acquedotto romano, il castello fiabesco e i mercati tradizionali, Segovia è ricca di patrimonio storico. Le sue dimensioni contenute la rendono ideale per una gita in giornata da Madrid. Il treno ad alta velocità la collega in meno di 30 minuti;
  12. Lecce, Italia (+62%): spesso definita la Firenze del Sud, Lecce unisce architettura barocca e una vivace scena artistica. La sua posizione nella penisola salentina consente un facile accesso ad alcune delle spiagge più belle d’Italia. Raggiungibile in treno o autobus da Bari o Brindisi, oppure in treno ad alta velocità dalle principali città italiane.
  13. Oviedo, Spagna (+62%): situata tra montagne e costa, Oviedo è conosciuta per le sidrerie, i monumenti preromanici e un centro cittadino elegante e tranquillo. È una porta d’accesso ai paesaggi naturali delle Asturie. Il capoluogo regionale è raggiungibile in treno via Madrid o tramite l’aeroporto delle Asturie;
  14. Santander, Spagna (+62%): elegante città di mare con ampi lungomari e spazi culturali come il Centro Botín, Santander attrae viaggiatori in cerca di aria atlantica e di uno stile di vita costiero più lento. Raggiungibile in aereo, treno o autobus;
  15. Jerez de la Frontera, Spagna (+59%): Jerez offre bodegas di sherry, tradizioni equestri e un forte patrimonio flamenco. I visitatori arrivano per il fascino storico e restano per una scena gastronomica in evoluzione. Raggiungibile in aereo o in treno, ad esempio da Siviglia in circa un’ora.
  16. Anversa, Belgio (+58%): capitale della moda e del design, con una cattedrale imponente e un quartiere fluviale suggestivo, Anversa attrae viaggiatori interessati ad arte, shopping e creatività contemporanea. Raggiungibile da Bruxelles in meno di un’ora in treno o autobus.
  17. Lubiana, Slovenia (+58%): la piccola capitale slovena offre un’alternativa rilassata ai grandi hub europei, con caffè lungo il fiume, spazi verdi e un piccolo centro storico, facile da esplorare a piedi. La scena culturale in crescita e la vicinanza a laghi, vigneti e paesaggi alpini la rendono una base ideale per un city break più lento nel 2026. Raggiungibile in aereo, treno o autobus a lunga percorrenza.
  18. Gand, Belgio (+55%): Gand unisce architettura medievale ed energia giovane, con un ricco calendario culturale. L’atmosfera lungo i canali e i mercati gastronomici locali sono tra le principali attrazioni. Facilmente raggiungibile in treno o autobus dai principali aeroporti del Belgio, Bruxelles e Bruxelles Sud Charleroi.
  19. Dubrovnik, Croazia (+54%): al di là dei picchi estivi, Dubrovnik offre una stagione più tranquilla con passeggiate costiere panoramiche, mura storiche e temperature invernali miti. Raggiungibile in aereo o tramite collegamenti autobus a lunga percorrenza più economici.
  20. Annecy, France (+53%): adagiata tra lago e montagne, Annecy è ideale per gli amanti delle attività all’aria aperta. I canali, l’aria alpina e la vicinanza alle località sciistiche la rendono popolare tutto l’anno. Nel 2026 accoglierà inoltre la comunità internazionale dell’animazione con il ritorno, a giugno, dell’Annecy International Animation Film Festival. Raggiungibile in autobus da Ginevra oppure in treno o autobus da Lione.

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La Super Spigola di Riccardo Senis


Riccardo, campione mondiale di surfcasting, ci invia la foto di una spigola Monster e parteciperà al concorso di febbraio per vincere l'abbonamento a Mondo Pesca.

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Non sono solito pubblicare le foto delle mie prede, ma questa, non foss’altro per l’affetto che provo per questa rivista, che mi ha visto collaboratore per tanti anni, è dovuta. Si tratta della mia cattura migliore del 2025, anzi, probabilmente una delle più ”grosse” in assoluto.
Lo spot è sulla costa occidentale sarda, provincia di Oristano: Is Benas.
Giunto sul posto dopo una salutare camminata, ho la prima buona notizia: poca posidinia, per la maggior parte accorpata alla sinistra della spiaggia, tutto il resto pare abbastanza pulito, con qualche chiazza scura qua e là. Dato il periodo invernale, il target su cui puntavo erano i grossi saraghi e le orate che questo posto mi ha sempre regalato.
Le mie armi: mulinelli rotanti con filo in bobina dello 0,28, shock e trave del 0,60, terminale biamo con due braccioli simmetrici da 1 m circa dello 0,30, amo 1/0 con cannolicchio e striscia di seppia.
Inizio la pescata alternando lanci lunghi con lanci alla media distanza. Il settore è abbastanza omogeneo con il frangente più esterno esterno sui 90 metri e un gradino a circa 30 metri. Alla mia destra noto una bella buca che però è temporaneamente inaccessibile perchè c'è troppa vegetazione.
Le prime prede arrivano quasi subito, oltre il frangente più esterno, ma sono piccole, oratelle da 200-300 grammi che prontamente rilascio.
Tra un’oratella e l’altra, un panino e una bibita, noto che la posidonia sulla buca alla mia destra si è leggermente spostata ancora più a destra, lasciandomi la possibiltà di fare un tentativo. Lancio sui 60 metri, trave con due cannolicchi, metto la canna in tiro e frizione leggermente allentata. Manco il tempo di ritornare al mio panino e vedo la canna appena lanciata saltare sul picchetto a causa di un paio di bellissime pieghe in avanti. Penso a una grossa orata, ma alla ferrata la reazione è subito una fuga molto potente alla mia sinistra. Mi rendo conto che non è un'orata, il pescione alterna qualche forte testata a brevi fughe ma tende a venirmi incontro.
La parte più difficile del recupero ovviamente è stato fargli superare il gradino che avevo sui 30 metri: il pesce si posiziona di lato e si muove parallelamente al gradino stesso, sfruttando evidentemente la corrente in uscita oltre che la sua “mole”. Aiutato dall’onda giusta riesco a fargli superare l’ostacolo e gli ultimi 30 metri di acqua bassa, sportivamente poco significativi, me li sono goduti tutti quanti perché ho visto cos’era: 8 chili e 400 grammi di meraviglia.

Anche voi, spedite a [email protected] - wa + 39 360 620278 - le foto di una preda con una descrizione dettagliata della cattura (dove, quando, tecnica, esca e altro), e parteciperete, gratuitamente, al concorso del mese per vincere l'abbonamento annuale a Mondo Pesca.


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Piano A - Mezzosangue


Vabbeh un po' di "tamarraggine" a inizio anno è concessa, no?

Forse, dovrei andarmene lontano da qui
Forse, dovrei restare a marcire in questa città
Forse, dovrei trovarmi un fottuto piano B
Ma il problema qua è che non c'ho nemmeno un piano A

youtube.com/embed/hUgGoHdvtfQ?…



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Studio Visa: chi non riconosce i contenuti AI falsi è cinque volte più vulnerabile alle truffe online


Uno studio Visa rivela che l’incapacità di riconoscere i contenuti falsi generati dall’AI rende gli utenti cinque volte più vulnerabili alle truffe online

Visa ha analizzato il fenomeno delle frodi online. Dallo studio è emerso che gli italiani, non in grado di riconoscere i contenuti fake generati dall’Intelligenza Artificiale, sono cinque volte più vulnerabili alle truffe online rispetto a chi li sa riconoscere. L’indagine evidenzia come il 47% delle vittime di frodi online abbia subito un danno economico medio di 147 euro, con un costo per l'economia del Paese pari a 359.4 milioni di euro.

La crescita delle frodi digitali, alimentata dall’uso dell’intelligenza artificiale sui social media, sta minando la fiducia dei consumatori in Italia: si stima che 7.4 milioni di loro abbiano ridotto e in alcuni casi smesso completamente di acquistare online, e quasi la metà (47%) abbia impiegato più di 24 ore per risolvere la situazione.

Il futuro del commercio digitale in Italia si fonda sulla fiducia. Mentre gli acquisti online continuano a crescere, le truffe e i contenuti ingannevoli generati dall’intelligenza artificiale possono mettere a rischio la sicurezza e la fiducia dei consumatori – ha commentato Stefano M. Stoppani, di Visa Italiamentre milioni di acquirenti si rivolgono al web per effettuare gli acquisti di Natale, Visa sta reagendo alle minacce online con strumenti di intelligenza artificiale che aiutano a identificare le truffe prima che raggiungano le persone, grazie alla collaborazione con banche, rivenditori e piattaforme”.


Quasi un italiano su tre (28%) ritiene che l’Ai renderà le truffe sempre più difficili da individuareQuasi un italiano su tre (28%) ritiene che l’Ai renderà le truffe sempre più difficili da individuare

Consumatori sempre più vulnerabili alle frodi generate dall’AI


Le frodi sui social media si confermano un rischio concreto per i consumatori. Lo studio Visa rivela come le persone che confondono contenuti generati dall’AI con quelli reali, abbiano una probabilità di quasi cinque volte maggiore di essere prese di mira e cadere vittime di una frode (59% contro 12%). In questo scenario, la metà (50%) degli utenti italiani ha notato un aumento di inserzioni sospette o potenzialmente fraudolente nell’ultimo anno, e quasi un italiano su tre (28%) ritiene che l’Ai renderà le truffe sempre più difficili da individuare sui social media; inoltre uno su dieci (12%) ammette di non adottare alcuna misura di protezione online.
Visa è Official Payment Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026Visa è Official Payment Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026

L’attenzione ai dettagli è tutto


In risposta a questi dati, Visa è impegnata a fornire ai consumatori gli strumenti e le conoscenze necessarie per stare al passo con le minacce in continua evoluzione e proteggere le loro esperienze digitali. In qualità di Official Payment Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, l’azienda ha infatti lanciato una campagna educazionale in collaborazione con Leonardo Donaggio, sciatore freestyle e atleta del Team Visa. La campagna si è svolta sui principali canali social attraverso una serie di post contenenti immagini generate dall'intelligenza artificiale e progettati per imitare le tattiche utilizzate dai truffatori. A conferma del fenomeno, è emerso che molti utenti esposti alla campagna hanno interagito con i post nonostante fossero falsi e in molti casi inverosimili.

Per spiegare come difendersi, Visa ha quindi diffuso un video che vede protagonista l’atleta olimpionico Leonardo Donaggio, che si sta preparando in questi giorni per le qualificazioni ai Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e che è diventato un volto sempre più noto per gli italiani. “Come nell’allenamento, anche online l’attenzione ai dettagli fa la differenza. Se non stai attento, rischi di cadere… nelle truffe”, spiega Donaggio nella clip, invitando tutti a collegarsi al sito dedicato e a scoprire i consigli di Visa per proteggersi dalle frodi.


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Le Catture di Gennaio 2026


Inizia bene l'anno. Anche se non siamo riusciti a pubblicare tutte le catture pervenute. Ci rifaremo a febbraio. Davide merita l'abbonamento. E' un regalo, per il bel pesce e per il compleanno. Auguri. Mandaci l'indirizzo e un recapito telefonico.
Quale regalo migliore per il mio quindicesimo compleanno se non pescare la carpa da tanto tempo cercata e sognata? Tempo fa vi inviai la foto di una carpa di 6,5 chili che a me era sembrata già gigantesca, ma scrivendovi, comunque, che ci saremo risentiti per la mia prima over 10. Ecco quel giorno è arrivato! Tutto parte con la pasturazione della posta scelta il sabato pomeriggio, nonostante le previsioni non fossero delle migliori e soprattutto... era il giorno del mio compleanno. Arriva finalmente la domenica mattina e alle 8 siamo sul posto sotto una bella pioggia… canne in acqua e dopo diverse partenze verso le 9:30 corro nuovamente al suono del segnalatore. Già alla ferrata capisco che questa volta, forse, ci siamo. Dopo un bel combattimento la carpa è nel guadino! La guardo sulla “culla” in tutta la sua maestosità, quasi non ci credo. Una bellissima regina di ben 10,6 chili che non ha resistito a una colorata e profumata boilies. A presto, per la over 12! Davide Parodo.
ImageÈ la notte del 29 novembre. Venti occidentali e freddo, le condizioni ideali per insidiare qualche spigola dalla spiaggia. Proprio mentre preparavo un innesco ed ero tutto concentrato, con la coda dell’occhio ho visto una canna piegarsi. Era quella che avevo lanciato con un muggine vivo. Una partenza pazzesca! Per fortuna avevo tarato bene la frizione e ho avuto il tempo di prendere la canna in mano e iniziare il recupero. C’era tanta risacca e ho dovuto tribolare tanto per portare la preda verso riva. Una spigola bellissima che ha pesato 5 chili e mezzo. Una soddisfazione pazzesca. Saluto tutti gli appassionati di surf casting. Lorenzo Pau.ImageCiao Alberto, con questa la gara l’avrei vinta io! Pesa più di 20 grammi! Una bellissima gallinella pescata a inizio novembre, a bolentino nel golfo di Cagliari. Ciao a tutti da Franco Goku Pilloni.ImageCiao Amici di MP.Mi chiamo Michele Loi, ho 16 anni e vi invio la foto di una delle mie prime catture. La spiaggia è quella del Poetto a Cagliari, a inizio novembre. Ero insieme a my bro Alessandro Cuccu e ho portato a riva questa leccia anche grazie all'aiuto del maestro Anedda.ImageEcco cosa succede quando finalmente arrivano le prime mareggiate invernali. Fine novembre con scaduta di maestrale. Speravo di pescare a Torre dei Corsari. Ma era piena di pescatori. Mi sono spostato a Pistis, e anche lì sembrava di essere a una selettiva, ma sono riuscito a trovare un posticino per piazzare un paio di canne. Da subito ho notato molta attività. Prima un’orata da settecento grammi, ingannata con un innesco di gambero e poco dopo una bella partenza, questa volta su un innesco di seppia. Due, tre testate, ma quando ormai era quasi a riva l’ho persa, peccato. Il vento ha ruotato a tramontana e di colpo non c’è più stata attività. Un saluto da Samuele Serrenti.ImageNo, non fatevi ingannare dall’abbigliamento. È che non siamo tipi freddolosi, almeno Antonello e io. Ma la foto è stata scattata a inizio novembre, alla fine di una bellissima notatta di surfcasting. Alcune mormore e oratelle, dei saraghi maestosi e una rara ombrina. E poi una bella spigola e un grosso serra che ha fatto penare non poco il bravo Franco. Un saluto a tutti i pescatori da Mauro Adamu, Lello Bissiri e Franco Acri.
Anche voi, spedite a [email protected] - wa + 39 360 620278 - le foto di una preda con una descrizione dettagliata della cattura (dove, quando, tecnica, esca e altro), e parteciperete, gratuitamente, al concorso del mese per vincere l'abbonamento annuale a Mondo Pesca.
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2026: Il blog evolve


Cosa tengo, cambio e aggiungo per scrivere meglio, con regolarità e meno pressione.

Come ho già scritto nel recap di fine anno, il 2025 è stato un anno prolifico per il mio blog. Pubblicare un post a settimana è stato uno sforzo, ma ne è valsa la pena.

Ne ha beneficiato la scrittura: più veloce, più ordinata, più chiara, più efficace. Ne ha giovato anche la community, cresciuta dai 41 iscritti di gennaio 2025 ai 71 di oggi. Alcuni di voi sono stati così gentili da fare una piccola donazione: grazie.

Ognuno di questi gesti conta e mi motiva a continuare. Nel 2026 voglio far evolvere il blog e prenderlo più sul serio.

Novità #1 - Ora la newsletter ha un nome


Da oggi la newsletter collegata al blog ha un nome: Strategie dell’universo, come la canzone di Neffa. Battezzarla aiuta a fare chiarezza, distinguendola dal blog. Per praticità ho creato una landing page dedicata: la userò sui social quando invito nuove persone a entrare nella community.

Questa scelta non cambia la linea editoriale. La newsletter rilancerà i contenuti del blog. Il blog resta il luogo dove “penso in pubblico”; continuerà a ospitare spin‑off di ricerche e progetti; a funzionare come archivio delle collaborazioni e calendario degli eventi.

Nel 2026 continuerò a occuparmi di tecnologia e cultura digitale; di scrittura, note taking e knowledge management; di worldbuilding; di Alto Adige e di immaginario alpino. Probabilmente aumenteranno i contenuti legati alle nuove tecnologie belliche, su cui sto progettando un saggio. Insomma, l’approccio orizzontale e rizomatico resta la cifra del blog.

Esplora insieme a me
nuovi mondi.


Iscriviti a Strategie dell'Universo!

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Email sent! Check your inbox to complete your signup.

Esce una volta a settimana. Ti cancelli quando vuoi.

Novità #2 - Racconti per gli iscritti


A cui tengo molto, perché quest’anno seguo un percorso di formazione per migliorare le mie doti di narratore. I risultati saranno pubblicati sul blog, ma disponibili in esclusiva agli iscritti alla newsletter. È il mio modo per dire grazie e - perché no - per farvi sentire un po’ speciali.

Novità #3 - Una rubrica di link curati


Voglio continuare a pubblicare un post a settimana. Per farlo introduco una nuova rubrica di link curati: Pulviscolo, in uscita l’ultima settimana di ogni mese.

Diamine, Flavio, un’altra rubrica di link curati? Ce ne sono già tante. Serviva davvero?

Lo so. È stata una scelta ragionata: una rubrica così abbassa la pressione perché è più semplice da allestire di un post lungo. Mi permette di respirare per scrivere meglio; prometto che segnalerò pochi link, super selezionati, così che Pulviscolo valga sempre il click. Se non vi convince, ditemelo.


In generale: scrivetemi. Nei commenti o via email. Critiche, apprezzamenti, proposte di collaborazione o semplice voglia di fare due chiacchiere: tutto è benvenuto. Dopo tutto, scrivere un blog è una lunga e complessa chiave di ricerca per trovare persone affascinanti.

Per ora le novità finiscono qui. Scegliendo di ricevere i miei contenuti è come se faceste parte di me. Grazie ❤️.

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Amo molto sorseggiarne uno o due durante la giornata, meglio ancora se in compagnia. Se ti piace quello che scrivo puoi offrirmene un donando 1€. Per farlo non devi far altro che cliccare il pulsante e seguire le istruzioni.
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#1 #2 #3

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Editoriale 1/2026


Siamo alle solite. Ritorna alla ribalta la questione piombo. E ritorna con una novità: un regolamento per gli attrezzi da pesca e uno per le munizioni. Le realtà tecniche, ambientali e socio-economiche sono differenti e due approcci specifici dovrebbero agire con maggior incisione e velocità. Nel nostro caso, la limitazione all’uso del piombo, o meglio l’eliminazione, pur graduale, potrebbe avvenire entro il prossimo semestre, tutto ciò in assenza di una valida alternativa scientificamente supportata. Ma l’Eftta fa i salti di gioia perché la Commissione europea ha accolto diverse sue raccomandazioni.

Evidentemente il 2026 sarà un anno di grandi rivoluzioni, a tutti i livelli... staremo a vedere.

E staremo a vedere, nel nostro piccolo, se la presenza di Mondo Pesca in tutti i negozi d’Italia, sarà un forte stimolo come noi pensiamo, oppure fortissimo. Staremo a vedere se riconoscersi in un supporto tradizionale, tangibile, cartaceo, diverso dalla giungla disordinata e a volte fallace, del web, sarà immediato oppure no. Ma chi la dura la vince e io, modestamente... sardo sono. L’impegno è quello di dare una continuità alla qualità del prodotto che fino a oggi è risultato vincente, e enfatizzare la voce di tutte le realtà. Ripetere nello spazio che ci è concesso, l’appuntamento mensile, quello tradizionale, profumato d’inchiostro e di verità, toccando tutte le coste i fiumi e i laghi d’Italia, sia che si peschi dalla riva, dalla barca o immersi con una muta e un fucile.

Che il 2026 sia con voi e... Mondo Pesca.

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Disney aveva un problema con l'AI. La sua soluzione è una lezione sul potere nel mondo dei dati


L'accordo di $1 miliardo tra OpenAI e Disney che ha tagliato fuori Google. E due anticipazioni sul progetto oradecima 👀

Se non mi conosci, ciao! Sono Martino e parlo del rapporto tra intelligenza artificiale e società, dell'impatto della tecnologia, e di altre cose. Mi trovi anche sui social come @oradecima (Instagram, Bluesky, YouTube).

Oggi parliamo dell'accordo tra Disney e OpenAI, ma poi in fondo vi faccio due piccole anticipazioni a cose che arriveranno presto, su cui mi interessa anche un vostro parere! Enjoy

A dicembre OpenAI e Disney hanno stretto uno storico accordo: OpenAI ottiene i personaggi Disney disponibili su Sora e ChatGPT, e Disney investe $1 miliardo in OpenAI. Ma...perché? A prima vista è controintuitivo: non dovrebbe essere OpenAI a pagare per avere i personaggi Disney in licenza? E invece riceve un investimento?
Imagestorico
Per sciogliere questa apparente contraddizione dobbiamo capire il grosso problema in cui si ritrovano sia le aziende con proprietà intellettuali come Disney, sia le aziende che fanno modelli AI come OpenAI. Rifletteremo infine su cosa questo ci dice sul potere e sul copyright nel mondo dell'AI generativa.

Per continuare a leggere ti chiedo di iscriverti (gratuitamente!) alla newsletter. Grazie!

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Anno nuovo, forma nuova: riparti con l’ecosistema Withings


Con l’ecosistema Withings è più semplice iniziare l’anno in forma: dispositivi smart, app integrata e monitoraggio avanzato per fitness e salute quotidiana

Le festività rappresentano un periodo speciale: si rivedono le persone care, si condividono momenti autentici e si rallenta finalmente il ritmo delle giornate. È un momento ricco di incontri e abitudini piacevoli, che però non sempre coincidono con ciò di cui il corpo ha realmente bisogno. Tra sonno irregolare, pasti più abbondanti e brindisi frequenti, le giornate di festa possono infatti risultare impegnative dal punto di vista fisico. Numerosi studi confermano che durante le festività si tende ad accumulare in media circa 2 kg, complice un’alimentazione più ricca e ritmi meno regolari. Di conseguenza gennaio diventa il mese in cui si tenta eroicamente di rimettersi in forma o quantomeno si parte con le migliori intenzioni. Per trasformare quei propositi in qualcosa di concreto, avere strumenti semplici e affidabili può fare la differenza; l’ecosistema Withings consente di gestire tutto da un’unica app, dalla bilancia smart che monitora peso e composizione corporea, allo smartwatch ibrido che supporta il movimento quotidiano, passando per il sensore del sonno che analizza la qualità delle notti e per il misuratore di pressione compatto che tiene sotto controllo la salute cardiovascolare, offrendo una visione completa e integrata del proprio benessere.

OnePlus 15R ufficiale: prezzo, specifiche e perché conviene
OnePlus 15R punta a diventare il nuovo flagship killer del 2025: hardware top, autonomia record e prezzo competitivo. Ecco tutto quello che devi sapere prima di acquistarlo
ImageTechpertuttiGuglielmo Sbano

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Non aver paura della bilancia


L’inizio del nuovo anno coincide spesso con il temuto ritorno sulla bilancia e Body Smart rende questo passaggio più semplice grazie a una lettura precisa e completa della composizione corporea. Oltre alla semplice misurazione del peso, la Precision Technology permette di analizzare i principali parametri corporei, rilevando massa grassa, massa muscolare, acqua e altri indicatori utili a restituire un quadro più accurato dello stato fisico.
Body Smart: oltre alla semplice misurazione del peso, la Precision Technology permette di analizzare i principali parametri corporeiBody Smart: oltre alla semplice misurazione del peso, la Precision Technology permette di analizzare i principali parametri corporei
Le misurazioni vengono registrate automaticamente e organizzate in modo chiaro, con la possibilità di consultare l’andamento nel tempo direttamente nell’app. Da lì è possibile impostare obiettivi, monitorare i progressi con continuità e mantenere abitudini più stabili senza la pressione del risultato immediato, trasformando Body Smart in un supporto concreto e affidabile nel percorso di benessere personale.

Rimetti in moto il tuo corpo


Dopo settimane passate tra divani, cenoni e “dai, lo assaggio solo per educazione”, rimettere il corpo in moto può sembrare un’impresa. ScanWatch 2 aiuta a farlo senza traumi: segue ogni attività in modo automatico, registra gli sforzi reali e accompagna il ritorno a una routine più attiva con dati chiari e immediati. Monitora la frequenza cardiaca durante tutto il giorno, permette di fare un ECG quando serve, misura i livelli di ossigeno nel sangue e rileva le variazioni della temperatura corporea grazie al sensore TempTech24/7.
ScanWatch 2 segue ogni attività in modo automatico e registra gli sforzi reali restituendo dati chiari e immediatiScanWatch 2 segue ogni attività in modo automatico e registra gli sforzi reali restituendo dati chiari e immediati
Inoltre, il dispositivo permette il monitoraggio del sonno, misurando durata, fasi, eventuali interruzioni e un punteggio complessivo di qualità. Il tutto senza chiedere attenzioni continue, grazie a un’autonomia che può durare fino a 30 giorni.
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Per chi invece ricerca materiali ricercati e un design più elegante, c’è lo ScanWatch Nova Brilliant: il modello di punta della gamma, pensato per unire stile e funzioni avanzate. A questo si affianca lo ScanWatch Nova Brilliant Edition, che introduce le nuove colorazioni Brilliant Silver e Brilliant Gold, pensate per chi desidera un’estetica ancora più raffinata senza rinunciare alle funzioni avanzate.
Sleep Analyzer rileva automaticamente durata, cicli, interruzioni ed eventuali disturbi respiratori direttamente da sotto il materassoSleep Analyzer rileva automaticamente durata, cicli, interruzioni ed eventuali disturbi respiratori direttamente da sotto il materasso

Dormire bene per ripartire meglio


Anche il miglior allenamento rischia di perdere efficacia se il sonno non è all’altezza. E dopo le feste non è raro che il ritmo notturno vada un pò fuori asse: orari sballati, risvegli poco riposanti e quella sensazione di non recuperare davvero. Rimettere ordine nelle notti diventa quindi una parte essenziale del percorso di benessere. ScanWatch 2 offre già un monitoraggio del sonno utile per capire come si sta dormendo, ma per chi desidera una valutazione più precisa e approfondita c’è Sleep Analyzer, che rileva automaticamente durata, cicli, interruzioni ed eventuali disturbi respiratori direttamente da sotto il materasso. Ogni mattina l’app Withings restituisce una panoramica dettagliata della qualità del riposo, con indicazioni pratiche per correggere piccoli squilibri e ritrovare continuità.

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Se sale il peso sale anche la pressione


Dopo le feste può capitare di ritrovarsi con qualche chilo in più e la pressione, di solito, non se ne sta a guardare. Valori un pò più alti del solito sono abbastanza comuni quando si esagera a tavola o si cambia ritmo, ed è proprio in questi momenti che il misuratore di pressione BPM Connect diventa un alleato prezioso.
Il misuratore di pressione BPM Connect è un alleato prezioso per tenere otto controllo la pressioneIl misuratore di pressione BPM Connect è un alleato prezioso per tenere otto controllo la pressione
Il dispositivo è pratico e immediato: è compatto, si attiva in pochi istanti e misura con precisione pressione sistolica, diastolica e frequenza cardiaca, mostrando tutto su un display a colori chiaro e leggibile. Grazie alla connessione automatica via Wi-Fi o Bluetooth, ogni misurazione viene salvata nell’app Withings, così da tenere sotto controllo l’andamento nel tempo in modo semplice e costante. Tenere d’occhio la pressione diventa quindi una parte naturale del percorso di rientro in forma, soprattutto quando quei chili in più delle feste possono renderla un po’ più capricciosa del solito.

Disponibilità e prezzi


I prodotti dell’ecosistema Withings sono disponibili sul mercato italiano ai seguenti prezzi:

  • Body Smart: 99,95 euro;
  • ScanWatch 2: 349,95 euro;
  • ScanWatch Nova Brilliant e ScanWatch Nova Brilliant Edition: 599,95 euro;
  • Sleep Analyzer: 149,95 euro;
  • BPM Connect: 129,95 euro (168,95 euro nella versione con custodia da viaggio).

Fino al 15 gennaio, Withings offre condizioni promozionali su una selezione di prodotti:

  • Body Smart, disponibile a 84,95 euro invece di 99,95;
  • Sleep Analyzer, disponibile a 124,95 euro invece di 149,95.

OnePlus 15R è il nuovo flagship killer? Specifiche top e prezzo competitivo


Durante il recente Lunch Event, OnePlus ha lanciato oltre al nuovo modello 15 anche la variante dal miglior rapporto qualità-prezzo, il 15R. Il dispositivo è il primo smartphone a livello globale a includere la nuova piattaforma mobile Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5, co-definita da OnePlus a partire da 729 euro.

Velocità, una grande batteria e raffreddamento innovativo


Le prestazioni del OnePlus 15R iniziano con il suo chipset, la piattaforma mobile Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5, co-definita e co-ottimizzata per 24 mesi da Qualcomm e OnePlus. La velocità della CPU aumenta del 36% rispetto al chipset della generazione precedente; non sono da meno GPU e Ai, rispettivamente migliori dell’11% e 46%. Insieme al nuovo chipset, il OnePlus 15R include anche RAM LPDDR5X Ultra e memoria UFS 4.1, per velocità fulminee durante la creazione, copia o spostamento dei dati.
La batteria del OnePlus 15R è progettata per mantenere almeno l’80% della capacità dopo quattro anniLa batteria del OnePlus 15R è progettata per mantenere almeno l’80% della capacità dopo quattro anni
La batteria da 7.400 mAh è la più grande mai installata in un dispositivo flagship OnePlus. Essa è dotata della tecnologia di ricarica rapida da 80W SUPERVOOC, è progettata per funzionare negli ambienti più difficili e mantenere almeno l’80% della capacità dopo quattro anni. È inoltre realizzata con la tecnologia Silicon Nanostack, con un contenuto di silicio del 15% nell’anodo, che garantisce un’eccellente densità energetica.

Per gestire tutta questa potenza, il 15R è dotato del sistema di raffreddamento Cryo Velocity a 360 gradi, che copre ogni area del telefono dalla parte anteriore a quella posteriore. Si inizia con il Cryo Velocity Screen Cooler, posizionato appena sotto il display, che utilizza l’aerogel - il solido più leggero al mondo - per proteggere il display dal calore generato all’interno del telefono. Segue la Cryo Velocity 3D Vapor Chamber, per raffreddare i processori di fascia alta, con una superficie di 5.704 mm. Questa utilizza una gamma di materiali, incluso l’acciaio facilmente strappabile a mano, una novità nel settore, per dissipare grandi quantità di calore. Infine, il Cryo Velocity Back Cover presenta uno strato di grafite sulla metà inferiore del telefono per fornire un ulteriore raffreddamento lungo il chassis.
Il design che circonda il display è stato sviluppato tenendo conto della riduzione dell'affaticamento quando si tiene il dispositivo in mano a lungoIl design che circonda il display è stato sviluppato tenendo conto della riduzione dell'affaticamento quando si tiene il dispositivo in mano a lungo

Schermo, design e resistenza super


Sulla parte frontale, il 15R presenta il più alto refresh rate disponibile su un display LTPS 1,5K AMOLED da 165Hz. Misurando 6,83 pollici e con 450 pixel per pollice, esso può raggiungere fino a 1800 nit di luminosità (dati OnePlus) e scendere fino a 1 nit con l’attivazione della funzionalità Reduce White Point. Sul 15R troviamo inoltre un sensore ultrasonico per le impronte digitali, abbinato ad un chip dedicato Touch Response per garantire che il display a refresh rate elevato sia anche il più sensibile, con un touch istantaneo di 3200Hz per uno scorrimento super fluido. Il design che circonda il display include angoli più arrotondati, una transizione fluida verso il telaio centrale e un bump della fotocamera ridisegnato per ridurre l’affaticamento quando si tiene il dispositivo a lungo. Il OnePlus 15R è disponibile in diverse colorazioni: Charcoal Black e Mint Breeze. Entrambe le versioni presentano la tecnologia Velvet Glass per garantire una sensazione piacevole in mano. Qualunque sia la colorazione scelta, lo smartphone è coperto da quattro certificazioni IP separate: IP66, IP68, IP69 e IP69K, per una protezione completa dagli agenti esterni.
La fotografia del OnePlus 15R garantisce risultati eccellenti in ogni situazione, dal giorno alla notte, fino alle scene in movimentoLa fotografia del OnePlus 15R garantisce risultati eccellenti in ogni situazione, dal giorno alla notte, fino alle scene in movimento

Fotografia


Si parte dalla fotocamera frontale da 32 megapixel con autofocus, fino alla fotocamera principale da 50 megapixel con sensore IMX906 (lo stesso di OnePlus 15) e un sensore ultra-wide da 8 megapixel con campo visivo di 112 gradi. Questa componentistica hardware è affiancata da un software potente per risultati eccellenti. Il OnePlus 15R può inoltre registrare video in 4K fino a 120 fotogrammi al secondo e modificarli direttamente sul dispositivo, rendendo la cattura di video d’azione più semplice che mai.

Prezzi e disponibilità


I preordini del OnePlus 15R sono iniziati e le vendite partiranno dal 15 gennaio 2026; il dispositivo sarà disponibile su oneplus.com e tramite i partner locali.

  • 12+256GB disponibili in Charcoal Black e Mint Breeze a 729 euro;
  • 12+512GB disponibili solo in Charcoal Black a 829 euro.

Fino al 21 gennaio è disponibile uno sconto immediato di 100 euro sul 15R 12+512GB acquistato su OnePlus.com. In omaggio, fino a esaurimento scorte, 2 regali: un kit adattatore 120W (69,99 euro) e un secondo regalo a scelta, tra OnePlus Buds 4 Black (edizione limitata) o una cover magnetica OnePlus 15R Sandstone (24,99 euro).



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Avatar: The Last Airbender - Book One: Water (2005)


Riguardata tutta d'un fiato la prima stagione: la ricordavo bella e invece... è ancora meglio! Mi ha colpito principalmente (oltre, ovviamente, alla caratterizzazione dei personaggi e il modo di raccontare la storia) quanto i combatimenti siano coreografati e pensati bene, reggono ancora benissimo.

p.s.: mi ero scordato della crush assurda verso June 😳

Avatar - Der Herr der Elemente (TV Series 2005–2008) ⭐ 9.3 | Animation, Action, Adventure
23m | 6
ImageIMDbxrachelsomeonex

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Nightmare Alley (2021)


Con Del Toro di mezzo mi sarei aspettato qualcosa di... diverso. Il film sembra interminabile e sebbene ci siano un paio di punti interessanti nel complesso è un noir troppo lento per arrivare a segno. Finale telefonatissimo.

Si salva principalmente per le interpretazioni magistrali di tutto il cast.

Nightmare Alley (2021) ⭐ 7.0 | Crime, Drama, Thriller
2h 30m | 16
ImageIMDbthe_danny

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Accountability - Sagra IndieWeb Gennaio 2026


Qualche tempo fa ho chiesto in giro se ci fosse un po' di interesse a riproporre in italiano l'IndieWeb Carnival e a quanto pare un po' di movimento a riguardo sembra esserci.

Ma siamo italiani (non è vero, penso sia valido anche per altre parti del globo, ma la battuta ci sta sempre) e se aspettiamo di avere una struttura per iniziare non partiremo mai davvero con 'sta cosa.

Quindi eccomi qui a provare a inagurare questa iniziativa con un tema che mi sta ronzando in testa e sto facendo sempre più mio in questo inizio 2026: accountability. (Che spettacolo fare 'na cosa in italiano e usare subito una parola inglese, vero?)

Lo so, lo so che 'sta parola fa venire in mente qualcosa tipo le camicie ben stirate e le riunioni interminabili con HR in aziende di consulenza, ma giuro che ha un senso anche nella vita di tutti i giorni.

Faccio un po' fatica a tradurla in italiano: responsabilità non centra proprio il bersaglio (manca la parte di "rendere conto delle proprie azioni"), "Rispondere delle proprie azioni" è una locuzione che forse c'azzecca di più, ma non è manco il punto principale del tutto... insomma, per me accountability significa non solo essere consapevoli e responsabili delle proprie azioni e scelte, ma anche essere pronti e disposti a spiegarle, metterle in discussione e "difenderle" nel momento in cui impattano sé stessi o le altre persone.

E se questa cosa a lavoro mi riesce molto bene, nella vita ho notato che faccio un po' fatica a farlo come mi ha dimostrato questo 2025. No, non nel senso che ho paura di assumermi responsabilità di ciò che dico o faccio, ma nel senso che è capitato di farmi più scrupoli del necessario (e finire per prendermi responsabilità non mie) o di cercare di mediare mettendo da parte la responsabilità personale e finendo a cercare di sostenere scelte altrui in una spirale davvero insensata.

Vabbeh, 'sta cosa sembra una supercazzola non chiara a nessuna creatura vivente tranne me. Insomma, il punto è che vorrei riuscire ad essere più chiaro e trasparente con me stesso e con le persone che ho attorno anche nel prendere e difendere correttamente (enfasi su questa parola) le scelte fatte e le motivazioni dietro di esse.

Quindi sì, accountability è la parola con cui sto provando ad iniziare questo 2026.

-

E voi, giostraie e giostrai [1], cosa ne pensate dell'accountability nelle vostre vite?

Mi son mangiato troppo ragù nelle feste e sto complicando qualcosa che invece dovrebbe essere molto più semplice oppure per voi 'sta parola e 'sto termine esiste solo associato agli uffici dedicati a rinuioni interminabili e cazziatoni lavorativi?

Se vi va, ditemi che ne pensate taggandomi sul Fediverso (@[email protected]) e se scrivete un pezzo sul vostro blog/sito/altro linkatemelo così lo aggiungo qui sotto 👇

Infine, se 'sta cosa della Sagra Indieweb in lingua italiana vi interessa fatemi sapere che vediamo di tenerla in piedi per bene durante il 2026 avvicendandoci per la scelta degli argomenti.


  1. dai che mi sembrava carina con la cosa della Sagra, mi manca però la versione neutra. ↩︎


Chi ha partecipato a 'sto giro?


Sagra IndieWeb 2026
Oh primo post del 2026, buon anno! In realtà questa è una bloggata di risposta a quanto scriveva il buon Ed…
ImageAndrea CorintiAndrea Corinti

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Una passeggiata alla Sagra IndieWeb Gennaio 2026

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Ne parlavo ieri con @xabacadabra, ma... tiriamo in piedi 'na cosa tipo questa? Una volta al mese una persona tra noi sceglie un argomento e ne "blogghiamo" a riguardo?

indieweb.org/IndieWeb_Carnival

(cito persone con dei blog, estendete pure la lista a chiunque eh)
@cretinodicrescenzago @cedmax @dottorblaster @77nn e tiro pure dentro @_elena giusto perché secondo me potrebbe più essere interessata all'iniziativa a monte (eng) che questa italiana a valle.


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Samsung amplia la gamma audio 2026: soluzioni intelligenti e design immersivo


Samsung amplia la gamma audio 2026 introducendo soluzioni più intelligenti, tecnologie avanzate e un design ancora più immersivo per un’esperienza di home entertainment evoluta

Samsung ha presentato la gamma di dispositivi audio 2026, aprendo un nuovo capitolo nel modo di vivere il suono in tutta la casa. La linea ampliata, che sarà esposta al CES 2026 a Las Vegas, Nevada, dal 6 al 9 gennaio prossimi, promette di offrire un’immersione ancora più ricca, una resa sonora pulita e un’esperienza multi-dispositivo più integrata grazie alle soundbar di nuova generazione e agli speaker Wi-Fi.

Samsung Odyssey: debutta il primo monitor gaming 3D 6K
Samsung amplia la gamma Odyssey con monitor gaming di nuova generazione: debutta il primo display 3D 6K al mondo e pannelli ad altissima risoluzione
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Ridefinire il suono cinematografico con le soundbar Q-Series di Samsung


Le soundbar Q-Series 2026 reinterpretano l’esperienza sonora cinematografica nelle case contemporanee, offrendo un’immersione ancora più ricca per diverse dimensioni di ambiente e preferenze di ascolto. Il nuovo modello di punta (HW-Q990H) offre l’esperienza soundbar più immersiva mai proposta da Samsung, introducendo Sound Elevation, una tecnologia che solleva i dialoghi verso il centro dello schermo, rendendo il suono più naturale. Debutta inoltre Auto Volume, che mantiene un livello audio coerente tra canali e contenuti, per un ascolto fluido ed equilibrato.
Il nuovo modello di punta (HW-Q990H) offre l’esperienza soundbar più immersiva mai proposta da SamsungIl nuovo modello di punta (HW-Q990H) offre l’esperienza soundbar più immersiva mai proposta da Samsung
Il sistema a 11.1.4 canali combina una barra principale 7.0.2, speaker posteriori 4.0.2 e un subwoofer attivo compatto con doppi driver da 8 pollici, ottimizzato per bassi potenti e poco ingombranti. I canali up-firing e la calibrazione AI di nuova generazione ampliano ulteriormente il campo sonoro, offrendo una scala tipica degli impianti home theater professionali.

Novità della lineup 2026 è la Soundbar All-in-One (HW-QS90H), che unisce prestazioni e versatilità estetica. Il design orientabile supporta sia il montaggio a parete sia l’installazione su piano, mentre un sensore giroscopico integrato adatta automaticamente la distribuzione dei canali in base all’orientamento. Il sistema a 7.1.2 canali con 13 driver, inclusi nove wide-range e Quad Bass Woofer integrato garantisce bassi profondi senza necessità di subwoofer esterno.

Serie Music Studio: design iconico “dot” e suono espressivo


Samsung introduce due nuovi speaker Wi-Fi, Music Studio 5 e Music Studio 7, per rafforzare un ecosistema audio sempre più integrato. Questi modelli consentono configurazioni audio più flessibili rispetto al passato, massimizzando l’esperienza audiovisiva e arricchendo al tempo stesso l’armonia estetica degli ambienti domestici. Entrambi condividono un design senza tempo ispirato al motivo “dot”, firmato dal designer Erwan Bouroullec: un simbolo universale nell’arte e nella musica, reinterpretato secondo l’estetica distintiva di Samsung.
Music Studio 7: il design ispirato al motivo “dot” è firmato dal designer Erwan BouroullecMusic Studio 7: il design ispirato al motivo “dot” è firmato dal designer Erwan Bouroullec
In particolare, Music Studio 7 (modello LS70H) è il più immersivo della serie con audio spaziale 3.1.1 canali tramite speaker laterali, frontali e up-firing per un’immersione 3D naturale. La Pattern Control Technology del Samsung Audio Lab riduce le sovrapposizioni di segnale migliorando la direzionalità, mentre AI Dynamic Bass Control assicura bassi profondi con distorsione minima. L’Hi-Resolution Audio consente l’elaborazione fino a 24-bit/96kHz e il super tweeter estende la gamma fino a 35kHz, migliorando i dettagli musicali. Disponibile in nero e bianco, può essere utilizzato singolarmente o in abbinamento ad altri dispositivi o TV Samsung tramite Q-Symphony per una resa stereo ampliata o un setup surround completo.
Il modello Music Studio 5 utilizza un woofer da 4” e doppi tweeter con waveguide integrataIl modello Music Studio 5 utilizza un woofer da 4” e doppi tweeter con waveguide integrata
Music Studio 5 (modello LS50H) invece, è pensato per ambienti in cui estetica e suono hanno pari importanza, con una forma compatta ispirata alle gallerie d’arte. Ottimizzato dal Samsung Audio Lab, il dispositivo utilizza un woofer da 4” e doppi tweeter con waveguide integrata per un suono nitido e bilanciato, mentre AI Dynamic Bass Control intensifica le basse frequenze senza distorsione. Con Wi-Fi casting, servizi di streaming, controllo vocale e Bluetooth tramite Samsung Seamless Codec, offre una connettività smart e fluida.

LG Sound Suite: prima soundbar con Dolby Atmos FlexConnect
LG Sound Suite è il primo sistema soundbar al mondo con tecnologia Dolby Atmos FlexConnect, pensato per rivoluzionare l’esperienza audio domestica
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Un’esperienza audio ancora più intelligente, connessa e immersiva


Samsung è leader globale nel mercato delle soundbar; questa visione ha dato forma all’intera gamma 2026, che combina acustica avanzata, design funzionale e connettività intelligente. Nel 2026, Q-Symphony diventa ancora più adattivo, consentendo a TV Samsung, soundbar e speaker Wi-Fi di operare come un unico ecosistema sonoro: è possibile collegare fino a cinque dispositivi audio a una TV Samsung, mentre Q-Symphony analizza disposizione e conformazione degli ambienti per ottimizzare la distribuzione dei canali. Il risultato è un dialogo più chiaro e un surround più dettagliato, con la sensazione di trovarsi al centro della scena. Grazie alla connettività Wi-Fi e all’app SmartThings, è possibile inoltre controllare le impostazioni audio, gestire la riproduzione multi-dispositivo e accedere ai servizi musicali e agli assistenti vocali tramite un’unica interfaccia intuitiva.


Samsung presenta i nuovi Odyssey: debutta il primo monitor gaming 3D 6K al mondo


Samsung ha presentato la gamma di monitor gaming Odyssey, la più avanzata di sempre, con cinque nuovi modelli. La line-up 2026, guidata dal primo Odyssey 3D 6K, introduce tecnologie di visualizzazione all’avanguardia per gamer e creator, con il debutto dell’innovativo Odyssey G6 e tre nuovi modelli Odyssey G8.

Il primo monitor gaming 3D 6K glasses-free al mondo


Odyssey 3D da 32 pollici (modello G90XH) introduce il primo display 6K al mondo con tecnologia 3D glasses-free, inaugurando una nuova dimensione dell’esperienza di gioco su monitor. Grazie al tracciamento oculare in tempo reale, il sistema regola profondità e prospettiva in base alla posizione dell’osservatore, creando una percezione tridimensionale naturale stratificata per un gameplay fluido e continuo, senza la necessità di visori o headset. Con risoluzione 6K, frequenza di aggiornamento di 165Hz potenziabile fino a 330Hz tramite Dual Mode e tempo di risposta di 1 ms GtG, anche le scene d’azioni più rapide risultano nitide e fluide. Giochi come The First Berserker: Khazan, Lies of P: Overture e Stellar Blade offrono una maggiore profondità visiva, migliorando la percezione di distanze, superfici e separazione degli oggetti rispetto al gameplay 2D tradizionale.
Odyssey 3D: il primo monitor gaming 3D 6K glasses-free al mondoOdyssey 3D: il primo monitor gaming 3D 6K glasses-free al mondo

Il primo monitor al mondo con refresh rate da 1.040Hz per il gaming ad alta velocità


Il monitor gaming Odyssey G6 da 27 pollici (modello G60H) porta il gaming competitivo a un nuovo livello grazie alla frequenza di aggiornamento da 1.040Hz tramite il supporto Dual Mode e QHD nativo fino a 600Hz. Il risultato è una nitidezza dei movimenti ai livelli degli eSport che consente ai gamer di seguire i bersagli e cogliere i minimi dettagli anche nelle azioni più frenetiche. Quando necessario, l’Odyssey G6 può incrementare istantaneamente le prestazioni, alimentando l’adrenalina del gaming competitivo. Grazie al supporto di AMD FreeSync Premium e di NVIDIA G-Sync Compatible, l’Odyssey G6 assicura un’esperienza visiva e reattiva, con colori vibranti.
Odyssey G6: il primo monitor al mondo con refresh rate da 1.040Hz per il gaming ad alta velocitàOdyssey G6: il primo monitor al mondo con refresh rate da 1.040Hz per il gaming ad alta velocità

Alta risoluzione in versioni 6K, 5K e OLED


Nel 2026, la serie Odyssey G8 si arricchisce con tre modelli distinti, ciascuno progettato per offrire un equilibrio ottimale tra risoluzione e velocità.
Odyssey G8 da 32 pollici (modello G80HS), il primo monitor gaming 6K del settoreOdyssey G8 da 32 pollici (modello G80HS), il primo monitor gaming 6K del settore
Al vertice della gamma si trova Odyssey G8 da 32 pollici (modello G80HS), il primo monitor gaming 6K del settore, con refresh rate di 165Hz e Dual Mode che supporta fino a 330Hz in modalità 3K.
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Odyssey G8 da 27 pollici (G80HF) propone un’opzione 5K ancora più definita, con supporto nativo fino a 180Hz e Dual Mode che raggiunge i 360Hz in QHD per una maggiore fluidità. Per chi cerca contrasti più profondi, Odyssey OLED G8 da 32 pollici (modello G80SH) combina un pannello QD-OLED 4K con refresh rate di 240Hz, tecnologia Glare Free, luminosità di 300 nit e certificazione VESA DisplayHDR True Black 500. La connettività DisplayPort 2.1 (UHBR20) garantisce una larghezza di banda fino a 80Gbps per una riproduzione HDR e VRR fluida. Tutti e tre i modelli supportano AMD FreeSync Premium Pro e NVIDIA G-Sync Compatible, garantendo prestazioni stabili e prive di tearing. La serie G8 offre così a gamer e creator la massima flessibilità, sia per la creazione di contenuti, sia per esperienze di gioco immersive e una resa visiva di qualità cinematografica. L’intera lineup Odyssey 2026 sarà presentata al CES 2026, in programma dal 6 al 9 gennaio a Las Vegas.



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Archbishop Harold Holmes - Jack White


Stamattina in palestra mi ha fatto compagnia Jack White e non riesco a tirarmi via dalla testa 'sta canzone che inizialmente avevo TOTALMENTE frainteso.

"God spoke to me, said, "Listen to me, I anoint you with the power that'll get 'em all moving" You're agitated? You prayed and meditated? You're concentrated on gettin' elevated?"

youtube.com/embed/ru5afNNSPeU?…


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Cernie nei Vulcani


Una vita trascorsa tra nuoto agonistico e pesca sportiva gli ha insegnato a leggere l’acqua come un libro aperto. Osservando le abitudini delle cernie nelle rocce sommerse, ha sviluppato la sua tecnica di spinning da riva, a Fuerteventura.

foto sopra (di Monica Spitoni): l’autore, titolare del Fuerteventura Fishing, con una cernia delle isole di oltre un chilo appena pescata grazie a uno shot minnow. Sotto: frequente situazione di pesca nell’oceano, con onde insidiose e equilibrio precario.

Vi racconto un’entusiasmante sessione di pesca di un tardo pomeriggio d'autunno: la mia ora d'oro. Mi trovo nel cruciale momento del cambio di marea, preparandomi ad affrontare un passaggio in acqua a piedi. Il mio zaino impermeabile è ben saldo; la fidata canna 25-70 grammi è il mio strumento. So di avere una finestra stretta, tesissima, solo due ore! Poi lo scoglio verrà sommerso. L'obiettivo è chiaro e netto: devo centrare il successo immediatamente! Innesco uno shad verde slavato e lancio l'esca con precisione, proprio sopra una notevole spaccatura nelle rocce. Recupero a media velocità e sento il colpo. Secco, violento: allamata! Cernia! Libero il giovane esemplare e rilancio nello stesso punto. La caccia è in pieno fervore, e in pochi lanci porto a guadino diverse catture. L'adrenalina è alle stelle, ma non è ancora finita. Poi... arriva la botta che cambia tutto. Un colpo di una forza inaudita piega la canna al limite. Pompo con tutte le forze per strapparla dal fondo, ma lei è inchiodata, una resistenza che rende vano ogni tentativo di recupero. "Nooo!". Mollo completamente il filo in bando. Un gesto estremo e lei... lei si libera. Un sospiro di sollievo, ma subito s’incaglia di nuovo. Stessa manovra d'emergenza, e per la seconda volta, la fortuna premia il mio ardire. Ricomincio il recupero con il cuore che accelera all’impazzata. Finalmente la vedo! È lì, bellissima! Il risultato del mio impegno che sgalla in superficie. Una cernia di notevole dimensione. Mi tolgo lo zaino e mi precipito in acqua tra gli schizzi delle onde. Ce l'ho! La tengo un istante, ammirandola, con la soddisfazione che solo una conquista così difficile può dare, e poi la restituisco al suo elemento. Che magnifica emozione. In circa un'ora e mezzo di pesca intensa porto a riva ben otto cernie di varie dimensioni, dai 600 grammi a tre chili. Questa esperienza è esattamente la realizzazione di ciò che avevo previsto: il perfetto connubio tra audace avventura, ferrea determinazione e chirurgica osservazione.
ImageFrequente situazione di pesca nell’oceano, con onde insidiose e equilibrio precario.
Preparazione - Prima di immergermi nei dettagli, una nota cruciale: per pescare a Fuerteventura, nell’Arcipelago delle Canarie, è necessaria la Licenza di pesca marítima de recreo (Terza classe, circa 16 euro per tre anni), da richiedere all'ufficio di pesca locale. Un passaggio burocratico essenziale per garantire protezione all’ambiente.
ImageL’autore con due cernie brune (sopra e sotto) pescate con jerk e shad.
L’intuizione - La cernia è un predatore da agguato, stanziale, che aspetta pazientemente nel suo rifugio roccioso. Durante alcune immersioni nelle baie, ho notato un particolare fondamentale: al tramonto, le cernie escono "a missile" per cacciare le Thalassoma, piccoli labridi variopinti che popolano queste acque, anche su fondali bassissimi, 1-3 metri. Da qui l’illuminante intuizione: bisogna pescare in fondali bassi, sfruttando il cambio di marea per avvicinarsi alle buche sommerse. Quando le scogliere alte sono impraticabili, io gioco d'astuzia nelle grandi baie vulcaniche. Qui, la velocità è tutto: devo recuperare l'artificiale nel momento esatto in cui tocca l'acqua, con pochissimi secondi per evitare il micidiale incaglio.
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Tecnica - La mia attrezzatura è uno scudo di fronte a pesci dall'abboccata potente. Uso due set up con mulinelli da 5000: una canna da 15-50 grammi per due metri e cinquanta e una più robusta fino a 70 grammi, lunga m 2,70. La tenuta del fondo della cernia trasforma ogni recupero in una sfida all’ultimo giro di manovella! La mia è una pesca prettamente reattiva, caratterizzata da un recupero sostenuto; l'esca, infatti, deve nuotare costantemente a filo scoglio per stimolare l'istinto predatorio. Per questo, l’esca vincente è il jerk con affondamento minimo (m 0,5-0,8) o lo shad con code pronunciate, ma dico no al top water. Quando i reef migliori sono troppo lontani dalla riva, entra in gioco il jig: slow jig da 40-50 grammi, che lancio a distanza siderale con una canna potente e li recupero velocemente con jiggate energiche. I colori che fanno impazzire le cernie selvatiche sono il rosa e il verde. È buona norma recuperare con la canna alta, forzando il pesce per tenerlo staccato dal fondo fin dall'abboccata. E in caso di incaglio? Anzitutto nervi saldi: io mollo completamente la tensione della treccia e attendo che il pesce si muova da solo, per poi riprendere il recupero energicamente. Ricorda: la cattura dipende dal ragionamento, non dalla forza bruta.
ImageLuca con una island grouper (Mycteroperca fusca) dal corpo scuro con varie macchie più chiare.
Ocean fishing - Se cercate un ottimo periodo per la cattura di cernie dalla riva, concentratevi sui mesi di ottobre e novembre. Le giornate non troppo ventose permettono anche di entrare in acqua. Affrontare lo spinning in ambiente oceanico esige però preparazione. Per me, questa non è una pesca per relax, ma per chi ha lo spirito del pescatore selvaggio. Bisogna leggere costantemente il mare e monitorare le onde, il pericolo più grande. Le catture significative, raramente si verificano in spot facili. I miei must per la sicurezza sono: scarponcini di alta qualità per il grip, calzari in neoprene, uno zaino impermeabile e i guanti (obbligatori). Chiudo con un appello: le cernie hanno una crescita lentissima. Per questo, io pratico il Catch & Release integrale. Rispettiamole, in particolare gli esemplari più giovani, per garantire il futuro della specie e di questa pesca sensazionale. Il valore di una sessione di pesca non si misura dalla quantità di pesce dentro il sacco, ma dal rispetto per la risorsa e dalla purezza del combattimento. E se trovate rifiuti, vi prego di raccoglieteli. Alla prossima, pescatori!




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A spasso con Kippy: dal 2016 a oggi i gatti europei hanno percorso 3,7 miliardi di km



Quanto si muove davvero un gatto? E soprattutto, cosa fa quando non lo vediamo? Queste domande non sono solo curiosità, ma parte di una crescente attenzione verso il benessere e la sicurezza dei nostri compagni a quattro zampe. I numeri parlano chiaro: secondo il Rapporto Annuale 2025 di FEDIAF (Federazione europea dell'industria degli alimenti per animali da compagnia), la popolazione di animali domestici in Europa ha raggiunto 299 milioni e di questi, 108 milioni sono gatti.
white and gray cat on brown wooden tablePhoto by Roberto Huczek / Unsplash

La tecnologia incontra il mondo dei pet


Eppure, fino a oggi, monitorare l'attività fisica di un gatto era quasi impossibile; troppo indipendenti e troppo imprevedibili. Ma quando la tecnologia incontra il mondo pet, ecco che emergono dati inediti che aiutano a comprendere meglio la loro vita quotidiana. Lo conferma il primo report di Kippy che, con suoi prodotti di punta Kippy Dog e Kippy Cat integra localizzazione GPS, tracciamento dell'attività e funzioni smart pensate per migliorare la qualità della vita degli animali domestici e offrire maggiore serenità ai proprietari. Dall’analisi emerge che dal 2016 a oggi, i quasi 15 mila tracker Kippy Cat, hanno seguito i gatti sparsi in giro per l’Europa, raccogliendo dati che raccontano abitudini, ritmi e livelli di attività. I numeri fotografano un quadro interessante: i gatti monitorati hanno percorso complessivamente 7,46 miliardi di passi, equivalenti a 3,7 miliardi di chilometri, una distanza sufficiente per fare il giro dell'equatore terrestre ben 93 volte.
brown Scottish fold in brown thick-pile blanketPhoto by Mikhail Vasilyev / Unsplash

Dentro la vita di un gatto: attivo, curioso ma anche dormiglione


Altroché "animali sedentari". Ogni gatto percorre mediamente 3.900 passi al giorno, pari a circa 2 km, l'equivalente di 4 giri intorno al Colosseo. In media, dedica 34 minuti al giorno alla camminata o alla corsa, una durata che può sembrare ridotta ma che testimonia un livello di attività fisica costante e quotidiano. Un altro dato interessante riguarda il sonno. I gatti dormono in media 8 ore al giorno, un lasso di tempo che coincide spesso con il momento in cui i proprietari ricaricano il dispositivo Kippy, sfruttando il tempo di riposo dell'animale per garantire un monitoraggio continuo. Ma è sul confronto con l'anno precedente che i numeri si fanno ancora più interessanti: nel 2025, i gatti monitorati hanno visto un incremento del 61% nella loro attività fisica, passando da 23 a 37 minuti di camminata o corsa al giorno. Questo aumento evidenzia una tendenza verso un maggiore movimento, che potrebbe essere dovuto sia all’evoluzione del comportamento dei gatti, sia a una maggiore attenzione da parte dei proprietari nell’utilizzare il monitoraggio per migliorare il benessere degli animali.
four assorted-color tabby kittens on brown basketPhoto by Jari Hytönen / Unsplash

Spoiler: non tutti i gatti si muovono allo stesso modo


Tuttavia, l'analisi dei dati rivela anche una grande varietà di comportamenti. Il 25% dei gatti più sedentari percorre meno di 500 passi al giorno, mentre il 25% più attivo supera i 6.500 passi quotidiani. La maggior parte però si colloca nel mezzo, con una media di 2.700 passi al giorno. Queste differenze dipendono da molti fattori: età, razza, accesso agli spazi esterni, ma anche dalla personalità del singolo animale. È in questo contesto che il monitoraggio diventa uno strumento prezioso, in quanto permette ai proprietari di conoscere i comportamenti abituali del proprio gatto e riconoscere eventuali cambiamenti che potrebbero indicare problemi di salute o stress. Interessante anche il dato sull’utilizzo delle funzioni smart: 1 proprietario su 4 ha attivato il geofence, la notifica che avvisa se il gatto esce da un'area sicura prestabilita, almeno una volta nell'ultimo mese.

Kippy Cat V2: il tracker avanzato che migliora la sicurezza e il benessere dei gatti


Proprio in risposta alla crescente esigenza di monitorare in modo sempre più preciso l’attività dei gatti, Kippy ha recentemente lanciato Kippy Cat V2, l'evoluzione del tracker GPS per gatti. Il nuovo dispositivo integra un'elettronica completamente rinnovata che porta prestazioni da pari passo con Kippy Dog, il tracker per cani. Il cuore dell'innovazione sta nella precisione e velocità della localizzazione: grazie a una nuova tecnologia GPS, il dispositivo garantisce risposte più rapide e accurate, fondamentali quando il gatto si allontana o esplora zone nuove. Inoltre, l'ottimizzazione dei consumi permette una maggiore durata della batteria, aspetto cruciale per chi ha gatti che trascorrono molte ore all'aperto. Inoltre, tra le funzioni smart ci sono il monitoraggio delle abitudini quotidiane, le mappe di calore per analizzare i percorsi preferiti, e le notifiche geofence che avvisano se il gatto esce da una zona sicura. A differenza di un semplice AirTag, che funziona solo in presenza di dispositivi Bluetooth nelle vicinanze, Kippy Cat V2 utilizza una SIM integrata che sfrutta la rete dati per localizzare l'animale a qualsiasi distanza, in tutta Europa.

“Con KippyCat V2 continuiamo a promuovere quella che chiamiamo ‘libertà controllata - spiega Iacopo Buccarelli, di Kippy - i gatti possono esplorare, vivere la loro natura indipendente, ma i proprietari hanno la serenità di sapere sempre dove sono e come stanno”.

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L'IA ha dato a legioni di imbecilli la possibilità di esprimere i loro pensieri vuoti in modi forme a cui mai avrebbero avuto accesso. / AI has given legions of idiots the opportunity to express their empty thoughts in ways they would never have had access to before.



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Quel che resta del Natale: top 5 dei regali aziendali da dimenticare


Dopo le feste restano anche i regali sbagliati: una top 5 dei regali aziendali di Natale meno riusciti, tra ironia e realtà

Il periodo natalizio in azienda è spesso vissuto tra l’attesa delle vacanze imminenti e la frenesia delle chiusure di fine anno. Tra queste, il classico regalo aziendale dovrebbe rappresentare un momento di leggerezza e buonumore; dovrebbe…, perché, quando l’originalità prende il sopravvento, il risultato può trasformarsi in un ricordo indimenticabile, ma non nel senso sperato, lasciando i dipendenti più perplessi che felici.

E-commerce fragranze per la casa: crescita del mercato
Il mercato italiano delle fragranze per la casa accelera online grazie a e-commerce, design di prodotto, branding emozionale e nuove abitudini digitali
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Non mancano gli esempi: da chi ha ricevuto una piccola pietra con inciso “You rock”, sicuramente un messaggio di incoraggiamento unico, ma non proprio il regalo che ci si aspetterebbe di trovare sotto l’albero, fino a chi si è visto recapitare gadget improbabili o sorprese tanto creative, ma altrettanti poco utili. A raccontarlo è Pluxee Italia, che ha raccolto le storie più divertenti e surreali che sono state condivise online dai lavoratori di tutto il mondo: una Top 5 dei regali aziendali più assurdi, stravaganti e memorabili scovati tra i dipendenti, un piccolo viaggio nell’universo dei doni che, forse, sarebbe stato meglio non scartare.

Idee regalo da... digerire con calma


Tra chi punta sulla sostenibilità estrema, regalando una calza piena di patate impacchettate eco-friendly e chi invece preferisce il digitale inviando una torta virtuale via e-mail, il risultato non cambia: i dipendenti avrebbero gradito qualcosa di un pò più… commestibile.
Evento aziendale per le Festività NatalizieEvento aziendale per le Festività Natalizie

Quando il personal… è troppo personale


Il brivido di ricevere un pensiero “intimo” dal proprio capo ha sempre i suoi limiti, specialmente quando si traduce in una cornice con la foto dei suoi figli, da esporre con orgoglio sulla propria scrivania. Un Natale “di famiglia” certo, ma non la propria.

Il survivalismo aziendale fuori controllo


Dal kit per l’apocalisse con un solo infradito al premio “motivazionale” consistente in una singola mentina, fino al tagliapizza brandizzato considerato “trofeo aziendale”: certi regali lasciano intendere che per affrontare l’ufficio serva spirito di sopravvivenza. Non è così: in realtà serve solo un dono più azzeccato.

smart home Netatmo
I prodotti smart Netatmo trasformano ogni ambiente in uno spazio accogliente e perfettamente controllato
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Le sorprese che si rivelano trappole


Ricevere un buono digitale per gli acquisti da 50 euro strappa sempre un sorriso. Scoprire che è un test aziendale di phishing, lo cancella in un istante. Un caso esemplare di regalo che regala solo diffidenza.

Esperienze sì, purché non impossibili


Il desiderio di regalare “esperienze” è sempre apprezzabile finchè non si traduce in inviti a feste aziendali che richiedono un costo aggiuntivo per partecipare, o in voucher per il cinema utilizzabili solo dall’altra parte del Paese. In questi casi, l’unica esperienza reale è scoprire che non potrai goderne davvero. Episodi come questi, per quanto curiosi, mostrano come un regalo aziendale possa facilmente diventare un momento imbarazzante invece che un gesto di cura. In tale contesto, Pluxee ha sottolineato come ricevere un regalo da parte dell’azienda che risponda davvero ai bisogni concreti dei dipendenti sia fondamentale: soluzioni semplici, utili e capaci di adattarsi alle diverse esigenze dei lavoratori. Puntare su proposte realmente fruibili non solo evita sorprese indesiderate, ma contribuisce a creare un clima aziendale più positivo, attento e contemporaneo, proprio quello che ogni dipendente dovrebbe trovare sotto l’albero. Perché un regalo ben pensato non è solo un gesto: è un modo di valorizzare il talento e costruire un ambiente di lavoro più inclusivo e moderno.


E-commerce fragranze per la casa: il mercato italiano cresce tra design e benessere


In Italia la crescita del comparto home fragrance si inserisce in una trasformazione strutturale dei consumi legati alla casa. I nostri connazionali, infatti, sono sempre più legati all’esperienza, al comfort e alla qualità percepita degli spazi, piuttosto che orientati esclusivamente alla funzionalità. Secondo i dati dell’Accademia del Profumo, il mercato delle fragranze per la casa cresce a un ritmo del +7,8% annuo, trend che trova ulteriore conferma nell’analisi dei comportamenti digitali degli utenti.

Maggior propensione e ampliamento della base


L’elaborazione dei dati di Trovaprezzi.it, mostra che nel 2025 le ricerche nella categoria Profumatori e Candele sono cresciute del 18% rispetto all’anno precedente. Un incremento che suggerisce non solo una maggiore propensione all’acquisto, ma anche un ampliamento del pubblico interessato e una maggiore frequenza di esplorazione e comparazione dei prodotti, segnale tipico dei mercati in fase espansiva.
lighted candlesPhoto by Rebecca Peterson-Hall / Unsplash

Un design integrato con l'arredamento


Dal punto di vista della distribuzione dell’interesse delle varie tipologie di prodotti, i diffusori per ambienti sono ancora oggi la categoria più esplorata, con il 32,5% delle ricerche. Questo dato riflette la preferenza delle persone verso soluzioni continue, durature e a bassa manutenzione, spesso caratterizzate da un design integrato con l’arredamento. Seguono i profumatori per ambienti, con il 17,8%, e le candele profumate, con il 15,5%, che continuano a occupare un ruolo centrale nel mercato grazie al loro valore simbolico e all’impatto esperienziale. Gli oli essenziali, con il 10,1% delle ricerche, indicano invece un interesse crescente per prodotti associati a pratiche di aromaterapia e benessere, finalizzate al rilassamento.

Estetica ed efficacia


Anche l’analisi dei prodotti più desiderati evidenzia una progressiva convergenza tra funzione e valore estetico. I diffusori in porcellana decorata di THUN, così come le soluzioni firmate Ambi Pur e Glade, intercettano esigenze diverse ma complementari: da un lato, la volontà di integrare il profumatore nell’estetica degli ambienti domestici; dall’altro, la ricerca di efficacia e continuità nella profumazione. A questi si affiancano proposte più tradizionali ma ancora rilevanti, come i foglietti profumati Orphea per cassetti e armadi, che dimostrano come l’attenzione per il profumo non si limiti agli spazi visibili ma si estenda all’intero ecosistema domestico. Nel segmento delle candele profumate, il brand più scelto continua a essere Yankee Candle, che mantiene una posizione di leadership nella percezione degli utenti. Le fragranze maggiormente cercate – tra cui Vanilla Frosting, Warm Cashmere, Clean Cotton, Wedding Day e Pink Sands – delineano una preferenza verso note rassicuranti, pulite e avvolgenti.
Candle smoke escapes from under a glass dome.Photo by Pelicular Studio / Unsplash

Il comparto preferito da un'ampia fascia di popolazione attiva


L’analisi sociodemografica conferma un interesse trasversale, con una prevalenza femminile che rappresenta il 79% delle ricerche in categoria. Le fasce d’età maggiormente coinvolte sono quelle comprese tra i 25 e i 54 anni, con un picco nei 45-54enni (23%), seguita da utenti 25-34enni (22%) e dalla fascia 35-44 anni (19%). Questo dato evidenzia come il comparto non sia circoscritto a target estremamente giovani o di nicchia, ma intercetti una fascia ampia di popolazione attiva, spesso impegnata nella gestione dello spazio domestico e sensibile alla qualità della vita quotidiana.

Dove si acquista di più


Dal punto di vista geografico, la Lombardia si posiziona al primo posto con il 34% dell’interesse, seguita ben distanziata dal Lazio (11%) e da Campania, Emilia-Romagna e Veneto (8%). Tuttavia, l’interesse distribuito su quasi tutto il territorio nazionale indica una tendenza ormai diffusa e non limitata a singole aree geografiche.

“La crescita delle fragranze per ambienti racconta molto dell’evoluzione del rapporto tra persone e casa. Oggi non ci si accontenta più di una dimensione funzionale: l’abitazione è vissuta come spazio identitario, di benessere e di espressione personale. In questo scenario, le fragranze diventano uno strumento per personalizzare e qualificare l’esperienza quotidiana, unendo gusto estetico, cura di sé e attenzione alle tendenze sociali. Lo vediamo chiaramente nelle scelte dei consumatori, che confrontano non solo in base al costo, ma anche per profumo, intensità, durata e design, segno di una sensibilità sempre più raffinata verso la qualità della vita domestica.” ha sottolineato Dario Rigamonti di Trovaprezzi.it.




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L'Orata di Riccardo Denotti


Riccardo ci invia la foto di una bella orata e parteciperà al concorso di febbraio per vincere l'abbonamento a Mondo Pesca.

Torre dei Corsari, notte del 27 dicembre. Scaduta di sud ovest (libeccio). Si presentava un mare spettacolare e dopo un paio d'ore arriva lei la signorina orata, affamatissima, sul cannolicchio.

Anche voi, spedite a [email protected] - wa + 39 360 620278 - le foto di una preda con una descrizione dettagliata della cattura (dove, quando, tecnica, esca e altro), e parteciperete, gratuitamente, al concorso del mese per vincere l'abbonamento annuale a Mondo Pesca.


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Buon 2026 illuminista


Nell’oblast di Donetsk sono morti 250 mila ucraini nel 2025. L’esercito russo ha ampliato la zona di controllo grazie a una manovra del colonnello Misrenov. Dopo aver reclutato condannati a morte dalle prigioni, Misrenov ha sfruttato un gruppo di persone definite non idonee al servizio militare: ragazzi tra i 13 e i 39 anni con un problema congenito alla vista, uno dei due occhi che non funziona. L’adattamento alla mancanza di un occhio avrebbe reso l’altro un “super-occhio”, trasformandoli in imbattibili cecchini e osservatori di droni con cannocchiale. Questo esercito di orbi si farebbe chiamare “l’esercito di Sauron”, dal celebre occhio di Tolkien.

Questa storia è una cazzata: me la sono inventata.

Chiediamo a ChatGPT: “Questa storia è vera o falsa? Rispondi con una frase.”

Falsa: è un racconto inventato/satirico (colonnello “Misrenov”, “esercito di Sauron”, “super-occhio”) senza riscontri credibili.

Se c’è una cosa che la AI sa fare bene è andare a guardare nei dati passati e riconoscere similitudini o no. Non ha trovato niente di simile a Misrenov e super occhio, quindi probabilmente è una cazzata.

Dal WOKE alle balle


Nei primi anni del decennio c’è stata l’ondata woke, in cui alcuni temi venivano di fatto messi al bando e l’attenzione alla forma dell’espressione finiva per prevalere sul contenuto dei discorsi. Riky Gervais ha fatto un bellissimo pezzo proprio su questo discorso in risposta agli attacchi che subì JK Rowling dalla comunità LBTQ+, dove con simpatia racconta la preoccupazione dello stupro sovrastata dal discorso sui pronomi.
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Il punto non è “chi aveva ragione” nella singola polemica. Il punto è: quando una parte si autoassegna la patente di superiorità morale, non può sbagliare. Inevitabilmente sbaglia (come sopra sulla Rowling o sul concetto dell'imposizione delle quote rosa e DEI) — e quando sbaglia, regala munizioni perfette a chi vuole sostenere che morale, verità e coerenza non contino nulla, le regole non contano, la storia e la ragione non contano.

Ed è qui che entra la reazione: l’uomo forte a cui non dare regole, la contraddizione quotidiana, il culto del “dire qualunque cosa” e poi spostare il palo il giorno dopo. L’eccesso moralistico produce rigetto; il rigetto premia chi trasforma il caos in intrattenimeneto.

In Italia le bugie e incoerenze Trumpiane le abbiamo viste in Vannacci, in Barbero, nella Albanese, e in Conte e Travaglio; la balla dietro l’altra sempre impunita, l’urlo social fine a se stesso. Bene, basta. Quale reazione avremo a questo nel 2026? Steven Pinker che ci incita a lottare per una nuova fase di illumismo.

Un ritorno all’Illuminismo e all’umile ricerca razionale della verità


Steven Pinker, in più occasioni, ha rilanciato l’idea che stiamo scivolando verso superstizione e irrazionalità e che serva recuperare lo spirito combattivo dell’Illuminismo. Quoto: "La facilità con cui il mondo è scivolato di nuovo nella superstizione mostra quanto abbiamo disperatamente bisogno dello spirito battagliero dei pensatori illuministi del XVIII secolo… Non c’è alcun motivo per cui un successore carismatico e piacevolmente abrasivo non debba raccoglierne l’eredità. Anzi, paradossalmente, più ci allontaniamo dalla ragione, più l’Illuminismo torna a sembrarci miracoloso e urgente. «Écrasez l’infâme — schiacciate l’infame, schiacciate la cosa ignobile» — era il grido di guerra di Voltaire quando scendeva in campo contro il bigottismo della sua epoca. Nel nostro tempo poco illuminato, dobbiamo riscoprire quello spirito.

Dobbiamo lottare per un nuovo illuminismo.

Ma qui viene la parte difficile: se i livelli di alfabetizzazione critica e di istruzione peggiorano, diventa sempre più comune confondere:

  • retorica vs evidenza
  • forma vs contenuto
  • appartenenza tribale vs verità

I livelli di istruzione peggiorano anno dopo anno. Secondo i risultati PISA 2022 pubblicati dall'OCSE, i punteggi in matematica sono crollati a livelli storicamente più bassi in molti paesi occidentali e la gente legge sempre meno. (si noti che se dassimo ascolto a Ray Dalio, saremmo finiti - no educazione no party).

Quindi la domanda vera è: cosa fa “atterrare” le società nella realtà?

  1. Una crisi che costringe a pagare il conto - vedi i 100 anni di umiliazione della Cina.
  2. Tecnologie e istituzioni che rendono conveniente la verità - strumenti di verifica, accountability, incentivi corretti.


La storia dei “cento anni di umiliazione” della Cina


“Cento anni di umiliazione nazionale” (百年国耻, bǎinián guóchǐ) è un’espressione-chiave nella narrazione storica e politica cinese: indica un lungo periodo in cui la Cina fu sconfitta militarmente, penetrata economicamente e condizionata politicamente da potenze straniere, perdendo pezzi di sovranità (tariffe, dogane, concessioni, extraterritorialità, territori).

La datazione varia nelle fonti: spesso si fa iniziare con la dinastia dei Qing (al potere dal 1644) e la Prima Guerra dell’Oppio (1839–1842) e si fa terminare nel 1949 con la fondazione della Repubblica Popolare.

Una veloce cronologia:

  • Guerre dell’Oppio: apertura forzata e trattati ineguali; simbolo della perdita di controllo commerciale e giuridico.
  • Sistema dei “trattati ineguali” e concessioni: erosione della sovranità nei porti e nelle regole del gioco.
  • Sconfitta contro il Giappone (1894–1895) e crescita del trauma: non è “l’Europa lontana”, è il vicino asiatico modernizzato.
  • Rivolta dei Boxer (1900) e intervento delle potenze: ulteriore delegittimazione dell’ordine imperiale.
  • 1911 e fine dell’impero: collasso della struttura imperiale e crisi repubblicana.
  • Warlordismo, guerra civile, invasione giapponese e seconda guerra sino-giapponese: devastazione e frammentazione fino alla vittoria comunista e alla proclamazione della PRC (1949).

Dopo il 1949, e con particolare intensità dopo il 1989, la leadership ha spinto una narrazione patriottica centrata sull’umiliazione storica e sulla necessità di forza nazionale e coesione.

Il grande successo Cinese arriva “solo” a fine anni ’80. Il tornante è il Terzo Plenum del 1978 e l’avvio di “reform and opening up”.
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La logica di fondo è pragmatica: sperimentare, copiare ciò che funziona, espandere, correggere. (si noti copiare ciò che funziona, non "famo quella roba de sinistra")

Esempi tipici delle prime fasi:

  • de-collectivizzazione agricola;
  • crescita di imprese locali (incluse le township and village enterprises);
  • graduale liberalizzazione con meccanismi ibridi (es. sistemi “dual-track” dei prezzi).

Vennero aperte le Special Economic Zones (SEZ), l’emblema del metodo: aprire finestre controllate, attrarre capitali/tecnologia, imparare facendo, poi scalare.

Le prime grandi SEZ costiere (Shenzhen, Zhuhai, Shantou, Xiamen) vengono istituite tra 1979 e 1980 e diventano spazi con regole più orientate al mercato rispetto al resto del paese.

Il concetto di autoregolamento del libero mercato viene anche sfruttato nella gestione delle province. I governatori, per far carriera politica non hanno bisogno di farsi eleggere, bensi fanno a gara a chi ottiene i migliori risultati.

Dan Wang nel suo ultimo libro Breakneck descrive il Dipartimento dell’Organizzazione come un sistema di dossier e “pagelle” su governatori, sindaci e segretari di partito: “All of these people are trying to maximize their metrics.” Per molto tempo la logica è stata brutale e semplice: “If you had high GDP growth, that’s great. If you had minimal political protests, even better.” Questo crea competizione e selezione.

I Cinesi arrivarono a grattare il fondo del barile e si rialzarono. Ci han messo 150 anni ma ora sono una potenza economica mondiale in grado di dettar legge.

Se l'Europa sceglie di vivere di rendita culturale e di retorica morale senza capacità materiale e industriale, lo scenario dei 150 anni di umiliazione non è fantascienza: è una traiettoria. Siamo destinati anche noi a un simile periodo di declino prima di risvegliarci?

La rivoluzione sociale dell'IA e dei mercati predittivi


Conosciamo bene l'intelligenza artificiale. Una conseguenza moderna è che diventa più difficile raccontare falsità senza essere contraddetti. Il classico «è una mia opinione» si scontra con il «ChatGPT dice che stai dicendo una stronzata». Su X , è possibile utilizzare Grok per ottenere contesto e analisi delle affermazioni condivise in pochi secondi. L'utilità di questi strumenti si esalta nel controllare fonti e dati passati (piuttosto che nel dare consigli e analisi esistenziali).

Tuttavia, questi sistemi hanno un limite importante: non riescono a fare delle predizioni sul futuro. Qualcosa che deve ancora accadere non può essere verificato nemmeno dall'IA più avanzata.

Come associare una predizione alla sua reale realizzabilità? Barbero che parla di riarmo imperialista della Germania? Trump che parla di tariffe per l'industrializzazione? Conte che parla di fine della povertà?

I mercati predittivi come strumento di responsabilità

A colmare questa lacuna arrivano i mercati della predizione—piattaforme come Kalshi e Polymarket.

I mercati predittivi sono un nuovo social network dove si postano delle predizioni e si scommette che la predizione sia giusta o sbagliata, trasformando l’opinione in skin-in-the-game: se dici sciocchezze e ci metti soldi, perdi.

Attenzione: non è un dettaglio tecnico. È un cambio di incentivi.

Vitalik Buterin, creatore di Ethereum, ha difeso questi mercati in un post , definendoli un «antidoto» contro le opinioni irrazionali su temi emotivamente carichi. Il suo argomento centrale: «Sui social media, molte persone gridano 'QUESTA GUERRA ACCADRÀ SICURAMENTE' e spaventano la gente, senza alcuna responsabilità reale: guadagni popolarità nel momento—e spesso quella popolarità è molto monetizzabile!—e poi nessuna responsabilità a posteriori.»

Buterin continua: «Con i mercati di previsione, se fai una scommessa stupida perdi, e il sistema col tempo diventa più orientato alla verità e mostra probabilità che riflettono l'incertezza reale del mondo molto più fedelmente di questi altri sistemi. Posso dire personalmente che mi è capitato alcune volte di leggere un titolo allarmante, spaventarmi, poi controllare i prezzi su Polymarket e sentirmi più calmo: le persone esperte su quel tema sanno cosa sta succedendo e la probabilità che accada qualcosa di insolito è solo del 4%.»

Seguono degli esempi di scommesse.
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Il discorso è quindi questo: con l'intelligenza artificiale e i mercati predittivi, abbiamo creato un sistema di "rendicontabilità" per il quale il popolo, nonostante i diversi livelli di istruzione e partigianeria, riesce a riconoscere e cacciare i ciarlatani?

Oppure siamo destinati ai nostri cento anni di umiliazione—un periodo di declino cognitivo e istituzionale dal quale, come la Cina, emergeremo solo dopo aver toccato il fondo?

Stiamo attraversando un periodo buio della storia recente. La corruzione dell'era Trump, il colonialismo di Putin e Netanyahu, l'irrilevanza dell'Europa, l'assertività di Xi Jinping e di Modi. 2026 - cosa ci regalerai? Se riusciamo a non essere chiamati alle armi o a finirla in un campo di concentramento sino-russo-americano direi che è un successo.

Buon illuminismo, e buon 2026 😀


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Lampuga e Leccia, quasi per caso


Per lo più sono predatori che attaccano esche destinate ad altri pesci. Grossi esemplari solitari, affamati e inaspettati. Si tratta di catture quasi casuali, quasi, perché c’è chi li cerca con cognizione di causa.

foto sopra: Andrea Galiani solleva una coloratissima lampuga, pescata in una mattina di novembre con un grosso muggine innescato su una paratura mono amo. Non una cattura casuale, visto che Andrea sperava nell’attacco del dorado e aveva preparato un grosso bracciolo dello 0,50.

Il sole non è ancora sorto, ma il cielo ad est si sta già rischiarando e fa freddo, pungente come solo all’alba può esserlo. Il pescatore sbuca fuori dall’ombrellone, con due ore di dormiveglia e tanta voglia di caffè caldo. È stata una notte di surfcasting proficua, almeno sino a quando, intorno alle 3 del mattino, i pesci hanno smesso di mangiare le esche. Orate e saraghi ingannati con cannolicchi e seppie e spigole da cercare col vivo. Tutto previsto, tutto come da copione. E l’alba solitamente non regala grandi scossoni. Ma il surfcaster sa che questa volta il finale può essere esplosivo. In questo periodo dell’anno, dopo troppi mesi di calma piatta, finalmente sono iniziate le prime vere mareggiate e la bassa pressione promette sorprese. In più, la temperatura del mare è ancora abbastanza alta, condizione particolare che suggerisce di cambiare strategia. Il pescatore recupera le esche che da troppo tempo giacciono in acqua: lenze aggrovigliate, qualche alga, un bracciolo tagliato… tutto come previsto. È arrivata l’ora di osare. Arma due canne dall’azione “potente”, fusti fatti per lanciare zavorre con esche voluminose. Dal fondo del cassone estrae una bobina di fluorocarbon dello 0,50 e prepara due finali identici della lunghezza di 70 cm; lega gli Aberdeen 3/0, innesca e lancia in mare. Due canne in acqua, due muggini vivi, i più grossi e vitali rimasti nel secchio con l’ossigenatore. La poca luce dell’alba gli permette finalmente di vedere un canale che corre in corrispondenza di una punta di sabbia ben pronunciata. Lancia con precisione proprio lì, a non troppa distanza dalla riva. Ed ecco il finale sperato, anzi, ben due finali!
ImageEmanuele Orrù solleva una leccia di 7 chili, pescata, sempre con un muggine vivo, durante una fase montante di libeccio in costa ovest. Anche questa una cattura studiata perché Emanuele sperava nel passaggio di qualche amia subito dopo l’alba.
E si, perché quello che poteva sembrare un racconto romanzato è invece testimonianza di due esperti pescatori che in due spiagge diverse, in giorni diversi, ma con le stesse ambizioni, hanno deciso di sfruttare la montata (uno di scirocco, l’altro di libeccio) per insidiare, con precisione chirurgica, due predatori molto poco comuni nei carnieri del surfcasting: lampuga e leccia amia. Andrea Galiani le ha viste le lampughe la sera prima, cacciavano a non più di 40 metri da riva, stupende, coloratissime, inconfondibili. Faceva un caldo inconsueto, tanto che Andrea si muoveva tra le canne in maglietta. Poi freddo di notte e di nuovo caldo dopo l’alba. Ma proprio questa anomalia gli ha messo in testa un’idea pazza: “Domani mattina pesco una lampuga!”. Ha aspettato un’intera notte, la lampuga non caccia col buio. E infatti solo dopo l’alba, finalmente ha visto l’attacco, con una partenza portentosa, instancabile. Nell’altro versante dell’isola, Emanuele Orrù aveva programmato la notte di pesca ben conscio che l’alba gli poteva regalare l’incontro con la leccia amia. “All’alba la pesco, all’alba la pesco!”. Stessa esca, ma condizioni di mare differenti, con l’acqua più fredda e tanta corrente. La leccia si è mostrata in tutta la sua maestosità, 7 chili di pura potenza. Due catture non comuni, ma non casuali, almeno per i veri lupi di mare.


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Il Super Calamaro di Davide


Davide ci invia le foto di questo super calamaro e con queste parteciperà al concorso di febbraio per vincere l'abbonamento a Mondo Pesca.
Buonasera, mi presento, sono Davide. Ecco la mia ultima cattura: un piccolo calamaro da 1.340 kg, catturato in una serata fredda e un po' piovosa di fine dicembre al porto di Cannigione, dove, in questo periodo, con le condizioni perfette per la pesca, regala sempre belle catture. Un saluto a tutti voi e tantissimi auguri per un buon anno!
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Anche voi, spedite a [email protected] - wa + 39 360 620278, le foto di una preda, con una descrizione dettagliata della cattura (dove, quando, tecnica, esca e altro) e parteciperete, gratuitamente, al concorso del mese per vincere l'abbonamento annuale a Mondo Pesca.

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Capodanno sempre più domestico per gli italiani: dal brindisi in casa al Sottosopra


Sempre più italiani scelgono di festeggiare il Capodanno in casa, tra brindisi domestici, nuove tendenze di consumo e cambiamenti nelle abitudini sociali

“Cosa fai a Capodanno?” è la domanda più temuta da ottobre in poi e parte la gara tra amici ad organizzare la serata più epica di sempre. Tuttavia, secondo i dati raccolti da idealo, il Capodanno degli italiani si conferma sempre più come un’esperienza intima e riservata: meno eventi di massa, più casa, intrattenimento e benessere, per un momento condiviso e tempo di qualità insieme. Le intenzioni di acquisto mostrano un netto spostamento verso le ricerche per intrattenimento indoor, cibo e preparazione personale, a discapito delle feste fuori casa.

Serata in casa all’insegna dei giochi, ma senza trascurare il look


A trainare le ricerche per l’ultima serata dell’anno sono soprattutto le forme di intrattenimento casalingo, con un vero e proprio boom del settore gaming: rispetto a un anno fa, i videogame registrano una crescita del +221%, le console del +53% e i televisori del +43%, affiancati da proiettori (+35%) e sistemi audio domestici. Segnali chiari di un Capodanno vissuto tra giochi, film e musica condivisa.

Regali digitali a Natale: un italiano su tre li sceglie
Un italiano su tre sceglierà regali digitali per Natale: abbonamenti, gift card e servizi online guidano il nuovo shopping natalizio tech
ImageTechpertuttiGuglielmo Sbano

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Il cenone di Capodanno resta un momento chiave, soprattutto a livello di coccole da concedersi. Aumentano infatti dolci e cioccolato (+118%), il vino (+77%) e il caffè (+39%), mentre calano gli elettrodomestici e le attrezzature da cucina più strutturali, segno di una convivialità più semplice, ma ricercata.

Anche se in casa, non passa in secondo piano l’attenzione alla cura personale e alla preparazione per la serata. Il make-up e i profumi registrano incrementi rilevanti, con il rossetto a +154%, i beauty gift set a +111% e le fragranze unisex a +101%, indicando che l’aspetto e il rituale della preparazione restano centrali.
man in black jacket standing on rockPhoto by Karsten Winegeart / Unsplash

Dal Demogorgone al divano: Stranger Things protagonista delle feste


Le festività di fine anno, tra Natale e Capodanno, sono il momento ideale per recuperare episodi e concedersi lunghe maratone di serie TV, complice il maggiore tempo libero trascorso in casa. In questo contesto, l’uscita della nuova stagione di Stranger Things ha acceso un interesse senza precedenti: secondo i dati, i prodotti legati alla serie hanno fatto registrare un vero e proprio super-boom, con un volume di ricerche oltre 32 volte superiore rispetto all’anno precedente e un aumento costante sia dell’interesse sia dei prezzi man mano che ci si avvicinava al periodo festivo.
Immagine tratta dalla serie Stranger ThingsImmagine tratta dalla serie Stranger Things
L’universo di Hawkins entra così nelle case degli italiani attraverso oggetti ispirati ai suoi personaggi e luoghi iconici, da Undici al Demogorgone, fino al Sottosopra. A guidare le ricerche sono i Funko, che raggiungono il 49% dell’interesse, seguiti dai Calendari dell’Avvento Stranger Things (21%) e dai set LEGO (8%), tra cui quello dedicato proprio al Sottosopra. Spazio anche a prodotti pensati per accompagnare le serate sul divano, come puzzle, action figure, lampade per bambini, set di bellezza, ciondoli e bracciali ispirati all’Hellfire Club, fino alla Moka Express Stranger Things, perfetta per scandire una puntata dopo l’altra. Dettagli che raccontano un Capodanno sempre più domestico, fatto di serie TV, piccoli rituali e momenti di condivisione davanti allo schermo.
Passeggiata tra le piste di neve di due appassionati di sciPasseggiata tra le piste di neve di due appassionati di sci

Tanti a casa, ma non mancano i viaggi


Anche se i dati raccontano di una maggioranza che trascorrerà il Capodanno a casa, non manca chi sceglie di viaggiare: in questo caso la montagna si conferma la destinazione preferita. L’attrezzatura per snowboard segna un +120% anno su anno, mentre le ricerche di tavole da snowboard registrano un incremento del +62% e quelle degli sci del +49%. I guanti e i pantaloni da sci di ricerca rientrano tra i nuovi trend emersi proprio quest’anno.

Da sottolineare come invece le ricerche legate ad accessori per il mare e per una vacanza in una località dal clima mite siano invece in calo rispetto allo scorso anno, segno che ci si muove preferendo la neve al caldo.

DJI Osmo Action 6: apertura variabile e novità tecniche
Osmo Action 6 segna un’evoluzione nel mondo delle action cam grazie all’introduzione dell’apertura variabile: maggiore controllo dell’esposizione, migliori riprese con luce difficile e qualità video superiore rispetto ai modelli precedenti
ImageTechpertuttiGuglielmo Sbano

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Non manca qualche ricerca legata alla tecnologia, fondamentale per chi viaggia in città, esplorando capitali europee o capoluoghi italiani, dove la ricerca dello spot per la fotografia perfetta da condividere sui social è un must. Crescono così le ricerche per action camera (+65%) e droni (+109%), ma anche per le fotocamere & videocamere per bambini (+54%) in modo che anche i più piccoli possano divertirsi a scattare quante più foto possibile.


Natale sempre più digitale: un italiano su tre sceglie regali tech


Secondo gli ultimi dati di Kaspersky, i regali digitali e gli auguri personalizzati saranno molto popolari durante queste festività natalizie 2025/2026, con gli abbonamenti ai servizi di streaming e i crediti di gioco che occupano le prime posizioni nelle wishlist. Con la vita quotidiana sempre più digitale, anche il modo di fare i regali sta cambiando: i doni virtuali non sono più una novità, ma una scelta sempre più diffusa. Alla vigilia della stagionale corsa agli acquisti natalizi, Kaspersky ha condotto un sondaggio per scoprire la reale popolarità dei regali digitali e quali conquistano davvero il cuore dei consumatori.
La fascia più giovane della popolazione si conferma la vera pioniera dei regali virtualiLa fascia più giovane della popolazione si conferma la vera pioniera dei regali virtuali
In Italia il 41% degli intervistati preferisce i regali fisici, dichiarando di non avere alcuna intenzione di cambiare idea nel prossimo futuro, ma circa un quinto ha già acquistato in passato regali digitali e il 32% pianifica di farlo quest’anno. A livello globale, la fascia più giovane della popolazione (18-34 anni) si conferma la vera pioniera dei regali virtuali: il 63% dichiara infatti di voler acquistare regali digitali durante le festività natalizie. Tra questi nativi digitali, quasi la metà (46%) ha già scelto in passato doni virtuali. La generazione più anziana (over 55) mostra invece una tendenza opposta, rimanendo saldamente legata alla tradizione, con quasi la metà degli intervistati (46%) che afferma di preferire i regali fisici.

Nonostante la crescente diffusione dei regali digitali, gli esperti di Kaspersky avvertono che, accanto ai numerosi vantaggi dei doni virtuali, esistono anche diversi rischi per la sicurezza, come la presenza di negozi online falsi o link di phishing. Per questo motivo, raccomandano di prestare particolare attenzione e di adottare adeguate misure di protezione.
Il 55% degli intervistati hanno indicato i servizi e le piattaforme di streaming, come Netflix e SpotifyIl 55% degli intervistati hanno indicato i servizi e le piattaforme di streaming, come Netflix e Spotify

I giovani adulti sono tre volte più propensi a regalare un abbonamento Netflix piuttosto che un maglione


Secondo il sondaggio, in Italia il 55% degli intervistati che hanno preso in considerazione l’acquisto di regali digitali hanno indicato i servizi e le piattaforme di streaming, come Netflix e Spotify, confermando l’intrattenimento come il regalo digitale per eccellenza. Al secondo posto si collocano i crediti e gli abbonamenti per i giochi, che raccolgono il 38% delle preferenze degli italiani, seguiti da abbonamenti a e-book (32%) e iscrizioni a corsi online (22%). Accanto agli abbonamenti per l’intrattenimento, sta registrando una crescente popolarità anche il benessere fisico, con regali sempre più richiesti come gli abbonamenti alle palestre (29%), mentre i servizi dedicati al benessere mentale risultano meno diffusi, con solo l’11% degli intervistati che dichiara interesse per questa tipologia di offerta.
Grazie all'AI truffatori possono creare siti web falsi convincenti, e-mail fraudolente e pop-up ingannevoliGrazie all'AI truffatori possono creare siti web falsi convincenti, e-mail fraudolente e pop-up ingannevoli

Prima di cliccare: i rischi per la privacy nascosti nei regali digitali


Sebbene gli abbonamenti siano diventati l’opzione regalo digitale più popolare e comoda, il periodo degli acquisti natalizi comporta rischi significativi che i consumatori devono affrontare con cautela. Con l’aumento delle persone che acquistano all’ultimo minuto servizi di streaming, crediti di gioco e corsi online, i criminali informatici approfittano della situazione con sofisticati schemi di phishing. Grazie all’intelligenza artificiale, i truffatori possono creare siti web falsi convincenti, e-mail fraudolente e pop-up ingannevoli che imitano servizi di abbonamento legittimi, sfruttando l’urgenza e l’entusiasmo tipici degli acquisti natalizi. Per rendere più sicuri gli acquisti, è fondamentale utilizzare soluzioni di sicurezza dotate di un componente anti-phishing basato sull’intelligenza artificiale, in grado di bloccare link dannosi e proteggere i pagamenti.

Babbo Natale diventa virtuale


I saluti personalizzati in formato video o audio, provenienti da Babbo Natale o da personaggi famosi, e le cartoline digitali stanno diventando sempre più popolari. Questi regali innovativi offrono l’opportunità di creare messaggi unici e profondamente personali, distinguendosi dai doni più generici. Tuttavia, gli esperti di Kaspersky ricordano che alcuni di questi servizi richiedono un’eccessiva quantità di dati personali, mettendo in discussione la loro affidabilità.
Soluzioni di sicurezza, password manager e persino abbonamenti VPN si sono trasformati da semplici strumenti a doni ambitiSoluzioni di sicurezza, password manager e persino abbonamenti VPN si sono trasformati da semplici strumenti a doni ambiti

Il 24% dei consumatori in Italia vorrebbero regalare o ricevere un software di sicurezza


È interessante notare che quasi un terzo degli intervistati considera i software per la protezione della vita digitale non solo strumenti di sicurezza essenziali, ma anche regali premurosi. Soluzioni di sicurezza, password manager e persino abbonamenti VPN si sono trasformati da semplici strumenti a doni ambiti, capaci di offrire sia protezione concreta sia tranquillità. Queste misure di sicurezza digitale possono integrarsi facilmente con qualsiasi dispositivo o regalo digitale, creando un pacchetto completo in grado di rispondere alla crescente esigenza di protezione online.

“È incoraggiante constatare che l’interesse per le soluzioni di sicurezza informatica sia in crescita, poiché ciò riflette una comprensione più profonda del fatto che proteggere la vita digitale dei nostri cari è diventata una forma essenziale di cura e responsabilità. Questo cambiamento dimostra che oggi la sicurezza informatica non riguarda solo la tutela dei propri dati, ma anche la creazione di uno spazio digitale più sicuro per le persone a cui teniamo”, ha commentato Cesare D’Angelo di Kaspersky.




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Cernie al Volo


Con l’esca giusta e l’attrezzatura adeguata possiamo insidiare le grosse cernie con ottime probabilità di successo. Ma per avere la meglio non dobbiamo concedere neanche un centimetro di di nylon e guai al filo lasco.

sopra: l’autore con una cernia bruna appena pescata grazie a una seppia freschissima.

Una delle prede più difficili da portare a bordo con la tecnica della traina col vivo è senza dubbio la cernia bruna di grossa taglia. La sua caratteristica principale, quando attacca l’esca, è quella di ingoiarla completamente e fuggire a tutta velocità verso le rocce, puntando dritta alla tana. Questo comportamento rende la cattura dei grandi esemplari estremamente impegnativa: il rischio che si intanino è altissimo. Per chi si avvicina da poco alla traina col vivo, avere la meglio su una grossa cernia bruna che fa cantare la frizione subito dopo lo strike è tutt’altro che semplice. Senza la giusta esperienza nella gestione dei momenti iniziali del combattimento, è quasi impossibile portare a bordo esemplari oltre i 10 chili. Per aumentare le probabilità di successo è fondamentale curare ogni dettaglio della sessione di pesca, dalla preparazione dell’attrezzatura alla gestione della ferrata. In questo articolo vedremo alcuni consigli pratici per migliorare le chance di vittoria in un combattimento con una “bruna over 10”.
ImageSeppie nella vasca del vivo. Insieme al polpo, ma ai cefalopodi in generale, questo mollusco (Sepia officinalis) risulta tra le esche preferite dal serranide.
I primi secondi - Il buon esito della cattura si gioca quasi sempre nei primi dieci secondi dopo la ferrata. In quel brevissimo lasso di tempo non bisogna commettere il minimo errore, perché la cernia non perdona. Un errore comune è pescare con troppo bando nel preterminale, causato da eccessiva lunghezza o mancanza di tensione. In questo modo non si riesce a forzare subito il pesce, il quale avrà tutto il tempo di distendere il terminale e rintanarsi. Capita spesso a chi traina radendo il fondo con esche voluminose, utilizzando preterminali troppo lunghi (15-20 metri). In presenza di fondali irregolari, con saliscendi e cigliate, è invece essenziale ridurre al minimo il bando e pescare con preterminali corti. Così si mantiene un contatto costante con l’esca e una distanza ottimale dal fondo. Con un preterminale corto si percepisce subito la mangiata, si può ferrrare tempestiva-mente e iniziare il combattimento senza concedere secondi preziosi al serranide.
ImageDell’attrezzatura si deve conoscere tutto, compreso il veloce deterioramento del nylon per opera di salsedine e sole.
Taratura della frizione - Un altro dettaglio cruciale è la taratura della frizione. Di fronte a serranidi di mole, la frizione deve essere regolata su valori molto alti, quasi al limite della rottura, ma con un margine di sicurezza di circa il 30%. Questo margine serve a compensare le incertezze sui reali carichi di rottura di multifibra, preterminale, terminale e nodi. È bene non fidarsi troppo dei valori dichiarati dalle case produttrici: spesso sono sovrastimati del 20-30%. L’ideale sarebbe testare i fili con un dinamometro, per conoscere la tenuta effettiva delle connessioni. In mancanza di test, una buona regola è impostare la frizione sul 70% del carico di rottura dell’elemento più debole del complesso pescante. Dopo lo strike, ferrate con decisione e mantenete la frizione al valore corretto, aiutandovi eventualmente con il pollice per frenare ulteriormente la fuoriuscita del multifibra. Subito dopo, recuperate ogni centimetro di filo in bando per impedire alla cernia di riguadagnare il fondo. Meno filo lascerete uscire, maggiori saranno le possibilità di portare il pesce a bordo.

Terminale, ami e esche - Per la traina col vivo alla cernia bruna, è consigliabile una terminalistica robusta, più grossolana rispetto a quella usata per prede come i dentici. Meglio optare per fluorocarbon di alta qualità, con diametri da almeno 0,70 millimetri, per evitare rotture in caso di arroccamento. Gli ami devono essere grandi e robusti, soprattutto il trainante, poiché la cernia spesso ingoia l’esca intera. Tra le esche migliori troviamo i grandi cefalopodi, leggi calamari, seppie o polpi, ideali per insidiare i grossi serranidi. Durante l’estate, invece, ottime alternative sono grossi pesci esca come le aguglie sopra i 40 centimetri, tra le migliori esche in assoluto per i predatori che frequentano le cigliate rocciose.
ImageL’autore con una cernia pescata a traina con un calamaro vivo simile a quello che vedete nel riquadro qui sotto.Image
“L’ideale sarebbe testare i fili con un dinamometro, per conoscere la tenuta delle connessioni. In mancanza, è buona regola impostare la frizione sul 70% del carico di rottura dell’elemento più debole del complesso pescante.”.

Tecniche alternative - La traina col vivo consente di esplorare ampie zone di mare, ma presenta insidie: se non si reagisce con prontezza, la cernia riesce facilmente a arroccarsi. Un’alternativa spesso più redditizia è la pesca in verticale, con esche vive o morte manovrate. Questa tecnica permette un contatto diretto con l’esca, eliminando il bando. Spesso la cernia attacca proprio quando l’esca tocca il fondo, quindi l’angler deve essere pronto a ferrare e recuperare immediatamente. Naturalmente serve attrezzatura ad hoc: canna con schiena robusta, almeno da 30 libbre reali; mulinello con frizione reale da 15 chili; treccia 8 capi PE 4 (lb 65 circa); terminale in fluorocarbon di 5 metri e mm 0,70 di diametro. Le connessioni devono garantire la massima tenuta, utilizzando nodi come il PR knot (realizzato col roto-knotter) o il Tony Peña. Tra gli artificiali consigliati per questa tecnica, ottima è la zoka ball armata con due ami 7/0 e cordino da 200 libbre, perfetta per innescare grossi calamari o seppie vive. In alternativa, un morto manovrato, ad esempio, un polpo appena deceduto, può regalare catture spettacolari. La classica montatura “livekab” prevede un piombo a sfera nella testa del cefalopode, un amo 8/0 e due ami 7/0 nei tentacoli.


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Bonaventura Pianifica il 2026


Si è svolta nella giornata di ieri, 29 dicembre 2025, la riunione del Bonaventura Fishing Team, dedicata alla pianificazione della stagione agonistica 2026, sia a livello federale Fipsas, sia extra federale.

Nel corso dell’incontro sono state confermate le partecipazioni alle specialità di bolentino, traina costiera, traina con il vivo, traina d’altura, light drifting e drifting, discipline nelle quali l’equipaggio si sempre impegnato.

Confermata anche la compagine che prenderà parte alle competizioni: Alex Aggravi, Luigi Anastasia, Mauro Astore, Giulio Ciavardini, Alessandro Dambrosio, Diego Diana, Michele Prezioso e Mirko Romano.
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Con entusiasmo e grande spirito di squadra, l’equipaggio del Bonaventura guarda al 2026 con l’obiettivo di confermare e migliorare, con i colori dell’Over Fishing Circeo, gli eccellenti risultati sportivi ottenuti nella stagione 2025, nei mari di tutt'Italia.



Dopo tanto lavoro, Ghost ha finalmente attivato la federazione Activitypub (e non solo). Ma quali sono le newsletter e i blog italiani basati su #Ghost?

@Discussioni sul Fediverso italiano

Al momento questi sono quelli che abbiamo censito e che ricondividiamo per tutti gli interessati:

1) oradecima by Martino Wong: @oradecima by Martino Wong
2) Dungeonauta: @Dungeonauta
3) Monryse: @MonRyse
4) Mindthechart Intelligence: @MindTheChart Intelligence
5) Restworld: @Restworld Blog
6) Il Blog di Davide Benesso: @Davide Benesso: curiosità e automiglioramento
7) Gaming Review: @GamingReview.it
8) WPC Tech: @WPC Tech
9) The Submarine: @The Submarine
10) Manolo Macchetta: @Manolo Macchetta
11) Flavio Pintarelli: @Flavio Pintarelli | Writer & Strategist
12) Giovanni Bertagna: @Giovanni Bertagna - Blog

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in reply to Ghost: blog e newsletter italiane

Sarei molto curioso di provare Ghost, ma il mio hosting (vhosting) non supporta node.js e quindi sono fermo su WordPress (ho provato a passare su Drupal, ma mi si complicava inutilmente la vita). 😥
in reply to Salvatore Noschese 🇮🇹

Peccato, è davvero magnifico. E l'impatto dopo Wordpress è disarmante. Prendi un Vps, e fai tutto da lì.
E' più semplice a farsi che a dirsi.
in reply to Zone di Transizione

sinceramente avrò poco più di 100 utenti al giorno e WordPress lo conosco abbastanza bene ormai (ci ho sviluppato anche qualche plugin). Ricominciare da zero, passare ad una vps, vuol dire spendere di più e dover re-imparare tutto da zero 😅
This entry was edited (2 months ago)