Android 17
| Android 17 sistema operativo | |
|---|---|
| Sviluppatore | |
| Famiglia | Android (Linux, Unix-like) |
| Release corrente | 17 (16 giugno 2026) |
| Tipo di kernel | Linux |
| Licenza | Apache 2.0 |
| Stadio di sviluppo | corrente |
| Predecessore | Android 16 |
| Sito web | developer.android.com/about/versions/17 |
Android 17 (nome in codice Cinnamon Bun) è la diciassettesima versione principale e la 24ª versione del sistema operativo mobile Android, sviluppato dalla Open Handset Alliance guidata da Google. La prima beta pubblica è stata distribuita il 13 febbraio 2026.[1] È stato pubblicato il 16 giugno 2026.[2]
Nome in codice
[modifica | modifica wikitesto]Poiché Android 14 QPR2 ha spostato il processo di sviluppo su un modello di sviluppo basato su trunk, gli ID di build nel 2024 sono iniziati con la lettera A (ad esempio, AP1A, AP2A). Nel 2025, Google ha cambiato la lettera iniziale in B, rendendo il nome in codice interno per Android 16 "Baklava", un dessert che inizia con B. Seguendo questa progressione alfabetica, Android 17 nel 2026 ha adottato "Cinnamon Bun", a partire dalla lettera C, come nome in codice di sviluppo.[2]
A partire da Android 17, le anteprime tradizionali per sviluppatori sono state interrotte e sostituite da build Android Canary continuamente aggiornate, segnando una transizione a uno stato di test "always-on" per la piattaforma Android.[1]
Sviluppo
[modifica | modifica wikitesto]Il ciclo di sviluppo per Android 17 non termina immediatamente dopo la sua pubblicazione ufficiale a giugno. Secondo il programma di distribuzione, Android 17 utilizza un modello con una versione importante nel secondo trimestre seguito da una versione SDK minore nel quarto trimestre, continuando a ricevere miglioramenti tramite le versioni trimestrali della piattaforma (QPR).
In particolare, Google prevede di introdurre una "versione SDK minore" nel quarto trimestre del 2026, che potrebbe includere nuove estensioni API. Ciò consente ai produttori di hardware di supportare funzionalità hardware innovative lanciate alla fine dell'anno senza rompere la stabilità della piattaforma principale.[1]
Storia
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Caratteristiche/Features
[modifica | modifica wikitesto]Livello API
[modifica | modifica wikitesto]Il livello API è stato aumentato a 37.[3]
Supporto VVC
[modifica | modifica wikitesto]La possibilità di riprodurre i media di codifica video versatile (VVC) sarà disponibile su dispositivi che includono il supporto per la decodifica hardware e i driver corrispondenti.[1]
Miglioramenti audio in background
[modifica | modifica wikitesto]L'architettura audio limita rigorosamente le interazioni audio in background, inclusa la riproduzione audio in background, le richieste di messa a fuoco audio e le regolazioni del volume.[3]
Free screen orientation and resizability
[modifica | modifica wikitesto]Il sistema ignorerà l'orientamento dello schermo e le restrizioni di ridimensionabilità, rimuovendo completamente l'opzione di disattivare l'orientamento del grande schermo e le limitazioni di ridimensionamento che erano state precedentemente introdotte in Android 16.[3]
Frosted Glass extension
[modifica | modifica wikitesto]L'effetto visivo del cosiddetto "Frosted Glass" è stato esteso a più pannelli dell'interfaccia utente, come il pannello di scorrimento della regolazione del volume del sistema.[2]
Contact picker
[modifica | modifica wikitesto]Il nuovo selettore di contatti concede autorizzazioni di lettura temporanee e solo sessione esclusivamente ai campi di dati specifici richiesti dall'utente, consentendo selezioni da profili personali o di lavoro. L'introduzione di questa funzione riduce al minimo la necessità per le applicazioni di richiedere l'ampio permesso READ_CONTACTS per raccogliere interi elenchi di contatti.[2]
Blocco App
[modifica | modifica wikitesto]Consente agli utenti di proteggere le singole applicazioni con una password, richiedendo l'autenticazione prima che l'app possa essere utilizzata.[2]
EyeDropper
[modifica | modifica wikitesto]L'API EyeDropper consente alle applicazioni di richiedere un valore di colore da qualsiasi pixel sul display senza bisogno di ampie autorizzazioni di acquisizione dello schermo.[1]
Split notifiche e impostazioni rapide
[modifica | modifica wikitesto]Questa è una caratteristica facoltativa. Quando abilitato, scorrendo verso il basso dall'angolo in alto a sinistra dello schermo si apre il pannello di notifica, mentre scorrendo verso il basso dall'angolo in alto a destra si apre il pannello Impostazioni rapide.[2]
Note
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (MUL) Sito ufficiale, su developer.android.com.


