Moldavi
| Moldavi Moldoveni | |||||||||||||||||||||||||||||
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| Luogo d'origine | |||||||||||||||||||||||||||||
| Popolazione | Tra i 5 e i 6 milioni | ||||||||||||||||||||||||||||
| Lingua | romeno | ||||||||||||||||||||||||||||
| Religione | Principalmente ortodossi | ||||||||||||||||||||||||||||
| Distribuzione | |||||||||||||||||||||||||||||
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I moldavi sono il principale gruppo etnico nazionale della Moldavia.
Significative minoranze di moldavi si trovano oggi in Ucraina, Italia, Russia e Francia. La maggior parte dei moldavi parla la lingua romena ed è di religione cristiana ortodossa.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Secondo lo storico e scrittore Miron Costin, che scrive nel XVII secolo, gli abitanti del principato di Moldavia si autodefinivano "român/râmlean" (rumeno o romeno, derivato dal latino romanus, -i)[1] mentre le popolazioni slaviche intorno li definivano "valacchi", un nome che si riferiva collettivamente a tutte le popolazioni di lingua romanza abitanti la zona dei Balcani.[2] Il termine "moldavo" invece, era un termine prettamente storico e senza sfaccettature etniche.
A partire dal XIX secolo iniziò a prendere popolarità l'etnonimo "rumeno", con la nascita dell'identità nazionale romena che porterà all'unificazione dei principati rumeni. Nel 1812 però una grossa porzione del principato di Moldavia (corrispondente alla regione storica della Bessarabia) fu ceduta all'impero russo, in questa regione si iniziò ad utilizzare il termine moldavo per differenziarsi dalle etnie russe, mentre il nuovo termine rumeno veniva utilizzato unicamente dagli intellettuali, le autorità russe inizialmente accettarono entrambi i termini ma in seguito limitarono solo il termine originale nel tentativo di russificare la popolazione della Bessarabia.[3][4] Lo storico Charles King nota però che l'idea di un'identità moldava separata da quella romena si era per la maggior parte già sviluppata prima dell'annessione russa.[5]
Fino agli anni 20 del XX secolo nella Romania unificata, il termine moldavo si riferiva agli abitanti dello storico principato di Moldavia, solo in seguito iniziò ad assumere connotati etnici. In Romania i moldavi venivano considerati un sottogruppo dei rumeni, mentre nell'Unione Sovietica (che in seguito creò la RSS Moldava), si portò avanti l'idea che i moldavi fossero un'etnia autonoma, con chiare distinzioni di tipo culturale da quella rumena e parlante una presunta lingua diversa da quella rumena (la lingua moldava), un pensiero politico noto come moldavismo.[6] Durante il periodo interbellico la Bessarabia entrò a far parte della Grande Romania, ma le popolazioni della Bessarabia non adottarono comunque unanimemente il termine rumeno, nonostante anche le campagne di rumenizzazione portate avanti dal governo.[7]
Dopo la seconda guerra mondiale, la Bessarabia tornò all'Unione Sovietica la quale introdusse nuove campagne di russificazione forzata e imposero l'idea del moldavismo portando alla nascita della moderna controversia etno-linguistica che esiste tutt'oggi nella Moldavia indipendente.[8][9]
Identità nella repubblica di Moldavia
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In un sondaggio condotto nella repubblica di Moldavia nel 1992, l'87% dei cittadini scelsero di autodefinirsi "moldavi", invece di "rumeni".[10] Durante uno studio del maggio 1998, nel quale ai cittadini fu chiesto di caratterizzare la relazione tra le identità moldava e rumena, il 55% le considerò "abbastanza differenti", il 26% "molto differenti" e solo il 5% "totalmente identiche".[11] Uno studio più dettagliato venne svolto nell'ottobre del 2009 a Chișinău, quando ai partecipanti venne richiesto di valutare la relazione tra le due identità su una scala da 1 (del tutto identiche) a 5 (del tutto diverse): solo il 26% dei partecipanti diedero come risposta un valore tra 1 e 2 (qualche somiglianza), mentre il 47% rispose con un valore tra 4 e 5 (notevoli differenze). I risultati differiscono significativamente per categoria: tra i più giovani (dai 18 ai 29 anni) il 33% scelse tra 1 e 2 e il 44% scelse tra 4 e 5, mentre tra i più anziani (dai 60 anni in poi) il 18.5% scelse la somiglianza e il 53% scelse la differenza.[12] Per quanto riguarda la percentuale di popolazione che scelse la somiglianza, il 30% erano parlanti nativi del rumeno o abitanti dei centri urbani principali, il 36% erano coloro che avevano avuto accesso all'educazione e il 42% erano residenti della capitale.[13]
Nel 2020 un'indagine svolta dall'OSCE individuò che il 20% degli etnici moldavi si identificavano anche come rumeni, e il 68% degli etnici rumeni residenti in Moldavia si identificarono anche come rumeni. Riguardo la loro lingua madre, il 69% la identificò nel "moldavo", il 34% nel rumeno e il 7% nel russo (in più c'erano opzioni per i bilingue). Lo studio indicò che il popolo moldavo fosse per la maggior parte endogamo (l'87% dei moldavi avevano un coniuge della stessa etnia), mentre per i rumeni residenti in Moldavia il 50% dichiarò di avere un coniuge moldavo. Il 91% dei moldavi dichiarò di avere genitori moldavi, mentre il 52% dei rumeni disse di avere genitori moldavi.[14]
Vi sono notevoli discordanze anche tra i principali partiti politici, specialmente per quanto riguarda l'insegnamento della storia nelle scuole: partiti come il Partito Liberale, il Partito Liberale Democratico di Moldavia e l'Alleanza Moldavia Nostra supportano l'insegnamento della storia della Romania nelle scuole, mentre partiti come il Partito Democratico o il Partito dei comunisti suggeriscono di studiare la storia della repubblica moldava.[15][16][17]

Le opinioni divergenti sulla questione hanno spesso caratterizzato la storia e la politica della storia della repubblica di Moldavia moderna: la dichiarazione d'indipendenza della Moldavia del 1991 stabilì come lingua ufficiale il rumeno[18], e come inno nazionale venne inizialmente scelto Deșteaptă-te, române! (lo stesso inno nazionale della Romania), prima che venisse cambiato con l'inno attuale, Limba noastră. Ciononostante la costituzione della Moldavia definì la lingua ufficiale "moldavo"[19] e il "concetto della politica nazionale della repubblica di Moldavia" (2003)[20][21] adottato dal parlamento moldavo durante gli anni del governo di sinistra, distingueva esplicitamente le etnie rumena e moldava. L'espressione "lingua moldava" venne ufficialmente deprecata a livello ufficiale nel 2023, quando la costituzione fu modificata e il rumeno fu ufficialmente proclamato lingua ufficiale[22]. Una decisione simile avvenne anche in Ucraina nel 2025, dove il rumeno rimpiazzò il moldavo nella lista di lingue minoritarie riconosciute dal paese, essenzialmente riconoscendo la minoranza presente in Ucraina come rumeni invece che moldavi.[23]
Il 28 ottobre 2009 una risoluzione dell'associazione di storici della repubblica di Moldavia, a favore dell'insegnamento della storia rumena nel paese, disse: «Il popolo della RSS Moldava sono stati sottoposti all'ideologia comunista, con l'obiettivo di rimpiazzare l'identità romena della popolazione natia, con una appena creata».[24] Il messaggio di benvenuto dell'unione degli scrittori della Moldavia è una citazione di Mircea Eliade: «Vi invitiamo a familiarizzare con la vita letteraria della Bessarabia, terra ai confini della Romania sottoposta ad una lunga, troppo lunga storia nel terrore»[25]
Mihai Eminescu, poeta nazionale sia della Romania che della Moldavia, nacque e visse in territori al di fuori dei confini dell'attuale Moldavia e si considerava rumeno, spesso viene ricordata la sua citazione «Siamo rumeni, punto e basta». («Suntem români și punct»).[26] Altre personalità della Bessarabia che hanno supportato l'idea che i moldavi fossero rumeni includono Alexei Mateevici (scrittore dell'inno nazionale moldavo), Maria Cebotari ed Eugen Doga.
Identità nella Romania
[modifica | modifica wikitesto]La maggior parte dell'antico principato di Moldavia (incluse tutte le sue capitali) fanno oggi parte della Romania, e il fiume Moldavia oggi scorre interamente in Romania. La parte rimanente del principato, dopo le varie annessioni, si unì alla Valacchia nel 1859 e portò alla nascita della Romania moderna stessa.
Stando a un censimento del 2002, ci sono un totale di 4,7 milioni di parlanti madrelingua rumeni negli otto distretti che componevano l'antico principato[27], ma è impossibile conoscere quanti di questi si fossero dichiarati etnicamente moldavi, dal momento che i partecipanti furono registrati tutti come rumeni. Gli abitanti di questa regione (la "Moldavia occidentale") si definiscono moldavi, ma comunque dichiarano un'appartenenza etnica rumena.
Nel 1998 Costantin Simirad, ex-sindaco della città di Iași, fondò il partito dei Moldavi (Partidul Moldovenilor), che in seguito si unì al PSD. L'obiettivo del partito era però quello di rappresentare gli interessi della regione moldava in Romania, e non di reclamare alcuna identificazione etnica.[28] Nel febbraio del 2007, un gruppo di cittadini rumeni crearono la comunità dei moldavi in Romania (Comunitatea moldovenilor din România) e tentarono di far riconoscere i moldavi come una minoranza etnica all'interno della Romania. Nonostante l'iniziale supporto del presidente Vladimir Voronin, la campagna si sciolse.[29][30]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Miron Costin, De neamul moldovenilor (1687)
- ↑ Roger-William Seton Watson, A history of the Romanians (1934).
- ↑ Contrasting/Conflicting Identities:Bessarabians, Romanians, Moldovans (PDF), su mek.niif.hu.
- ↑ (EN) Wim van Meurs, Carving a Moldavian Identity out of History, in Nationalities Papers, vol. 26, n. 1, 1998-03, pp. 39–56, DOI:10.1080/00905999808408549. URL consultato l'11 giugno 2026.
- ↑ (EN) Charles King, The Ambivalence of Authenticity, or How the Moldovan Language Was Made, in Slavic Review, vol. 58, n. 1, 1999-04, pp. 117–142, DOI:10.2307/2672992. URL consultato l'11 giugno 2026.
- ↑ Michael Bruchis. The Language Policy of the CPSU and the Linguistic Situation in Soviet Moldavia, Vol. XXXVI, No. I, p. 119 (1984).
- ↑ Irina Livezeanu, Cultural Politics in Greater Romania: Regionalism, Nation Building, and Ethnic Struggle, 1918–1930, pp. 96-97 (2000).
- ↑ (EN) Moldova under the Soviet Communist Regime: History and Memory History and Memory from Remembrance, History, and Justice: Coming to terms with traumatic pasts in democratic societies on JSTOR, DOI:10.7829/j.ctt19z399m.17?refreqid=excelsior:4b8bf555f694eec8cfe6ce6034467f45&seq=7. URL consultato l'11 giugno 2026.
- ↑ William Crowther, The Politics of Ethno-National Mobilization: Nationalism and Reform in Soviet Moldavia, in The Russian Review, vol. 50, n. 2, 1991, pp. 183–202, DOI:10.2307/131158. URL consultato l'11 giugno 2026.
- ↑ Charles King, The Moldovans: Romania, Russia, and the Politics of Culture, (2000), p. 159.
- ↑ Pal Kolsto & Hans Olav Melberg, National Integration and Violent Conflict in Post-Soviet Societies: The Cases of Estonia and Moldova, (2002), pp. 31–34.
- ↑ Информационное агентство Инфотаг - auth_news_en, su www.infotag.md. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ (RO) Ziar.MD - Tot ce merită să știi!, su Ziar.MD - Tot ce merită să știi!, 28 giugno 2026. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ ETNOBAROMETRU MOLDOVA - 2020 (PDF), su mecc.gov.md.
- ↑ (RO) Istoria românilor în şcolile moldovene: Vlad Filat vrea, Marian Lupu nu, su adevarul.ro, 5 ottobre 2009. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ F5 Solutions ~ http://www.f5solutions.ro, Petru Bogatu - "Republica Moldova nu mai poate fi orientata spre Moscova" - Spectator - Numarul 902 - Anul 2010 - Arhiva - Formula AS, su www.formula-as.ro. URL consultato il 28 giugno 2026 (archiviato dall'url originale l'8 luglio 2010).
- ↑ Scandalul manualelor de istorie integrată. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ "Declaratia de Independenta a Republicii Moldova 2" (DOC), su europa.md (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2009).
- ↑ Text of the constitution of Moldova, su lex.justice.md (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2013).
- ↑ L E G E privind aprobarea Conceptiei politicii nationale de stat a Republicii Moldova, su lex.justice.md (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
- ↑ Moldova: Situation Analysis and Trend Assessment, su unhcr.org (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2006).
- ↑ (EN) Moldova passes constitutional amendment replacing ‘Moldovan’ language with ‘Romanian’ in law and constitution, su ConstitutionNet. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ (RO) BucPress, Kievul întârzie instituirea Zilei Limbii Române în Ucraina, dar și renunțarea oficială la sintagma „limba moldovenească”, su BUCPRESS, 12 settembre 2025. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ (RO) Rezoluţia Asociaţiei Istoricilor din Republica Moldova privind învăţământul istoric « Asociaţia Istoricilor din Republica Moldova, su www.airm.reg.md. URL consultato il 28 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2011).
- ↑ (RO) Uniunea Scriitorilor din Republica Moldova, su www.uniuneascriitorilor.md. URL consultato il 28 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2011).
- ↑ (RO) Suntem romni si punctum!, su Știri de ultimă oră din Moldova - Ultimele știri Timpul.md, 13 maggio 2009. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ Recensamantul Populatiei, su www.recensamant.ro. URL consultato il 28 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 24 aprile 2006).
- ↑ Redacția, Costantin Simirad a pus, la Vaslui, bazele Partidului Moldovenilor, su Ziarul de Iaşi - liderul presei ieşene, 16 dicembre 1997. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ BBCRomanian.com, su www.bbc.co.uk. URL consultato il 28 giugno 2026.
- ↑ Comunitatea Moldovenilor din România se va autodizolva - Obiectiv de Suceava, su www.obiectivdesuceava.ro. URL consultato il 28 giugno 2026 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2011).
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