Candelo
| Candelo comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Paolo Gelone (lista civica Candelo nel cuore) dal 27-5-2019 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°32′52″N 8°06′25″E |
| Altitudine | 340 m s.l.m. |
| Superficie | 15,12 km² |
| Abitanti | 7 197[1] (30-11-2025) |
| Densità | 475,99 ab./km² |
| Frazioni | San Giacomo |
| Comuni confinanti | Benna, Biella, Cossato, Gaglianico, Valdengo, Verrone, Vigliano Biellese |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 13878 |
| Prefisso | 015 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 096012 |
| Cod. catastale | B586 |
| Targa | BI |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 746 GG[3] |
| Nome abitanti | candelesi |
| Patrono | san Lorenzo |
| Giorno festivo | 10 agosto |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Candelo (Candèj in piemontese, Canderium in latino) è un comune italiano di 7 197 abitanti[1] della provincia di Biella in Piemonte.
Il centro storico è conosciuto soprattutto per la presenza dell'omonimo ricetto medioevale. Il suo territorio boschivo denominato Baraggia fa parte della Riserva naturale orientata delle Baragge.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso della seconda guerra mondiale, Candelo fu uno dei comuni del Piemonte adibiti a località di internamento libero per ebrei stranieri. Vi soggiornarono a domicilio coatto due ebrei di origine tedesca giunti profughi in Italia.[4] Con l'occupazione tedesca e la Repubblica Sociale Italiana, essi riuscirono a sfuggire alla cattura e alle deportazioni, fino alla Liberazione.
Simboli
[modifica | modifica wikitesto]Lo stemma del comune di Candelo è stato riconosciuto con decreto del capo del governo dell'8 agosto 1931.[5]
Si trova anche una descrizione di fine Ottocento: Partito: il 1º di rosso a due candele d'argento, una accanto all'altra; il 2º troncato: di sopra d'argento a due chiavi di nero, decussate e con l'ingegno all'insù ed all'infuori; di sotto d'azzurro al paese di Candelo al naturale.[6]
Il gonfalone, concesso con regio decreto del 13 gennaio 1931[5], è un drappo di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Ricetto di Candelo, struttura medievale fortificata per l'accumulo di beni
- Palazzo Comunale, situato in Piazza Castello, a ridosso del Ricetto, del quale nel 1816 fu abbattuta una porzione per fare spazio al nuovo edificio. Fu progettato e realizzato dall'architetto Nicola Tarino.
Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di Santa Maria Maggiore, situata in via Roma, è una chiesa risalente al XII secolo. Ha subito ripetute modifiche e ampliamenti fino al XVIII secolo. Preziose sono le rifiniture interne in legno; conserva opere d'arte del XVII secolo.
- Chiesa di San Lorenzo, è situata nella omonima via, e la sua originaria edificazione viene fatta risalire a un periodo antecedente l'anno 1000. È stata interamente ricostruita in stile barocco nella seconda metà del XVII secolo. Opere artistiche e preziose finiture in legno vi sono conservate all'interno.
- Chiesa di San Pietro, è situata nella omonima piazza. L'edificio fu ricostruito a partire dal 1679, dopo il crollo della precedente struttura. L'attuale facciata (1932) è opera dell'architetto Nicola Mosso. La nicchia sovrastante il portale centrale contiene il dipinto raffigurante La consegna delle chiavi a san Pietro (Deabate 1932). L'ampia sacrestia settecentesca, alla quale si accede attraverso la porta intagliata (secolo XVIII), conserva importanti arredi, dipinti e sculture lignee del XVII e XVIII secolo.
- Chiesetta di Santa Croce.
- Chiesetta di San Grato, sita nella frazione San Giacomo.
Archeologia
[modifica | modifica wikitesto]Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[8]

Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]A Candelo esistono due stazioni ferroviarie:
- Candelo, sulla linea Santhià-Biella, situata non lontano dal paese. Questa stazione è attiva solo nei giorni festivi.
- Vigliano-Candelo, sulla linea Novara-Biella, situata oltre il torrente Cervo nel comune di Vigliano Biellese a 1,8 km dal centro di Candelo. Questa stazione, trasformata in fermata alla fine degli anni novanta, venne soppressa nel 2012.
Collegamento con Biella tramite la Linea bus 380 dell'Atap.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2004 | 2009 | Mariella Biollino in Bava | lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Giovanni Chilà | lista civica Candelo nuova | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Mariella Biollino In Bava | lista civica Crescere insieme[9] | Sindaco | |
| 2019 | in carica | Paolo Gelone | lista civica Candelo nel cuore | Sindaco | |
Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- Palazzo comunale
- Piazza Castello
- Campanile di Santa Maria Maggiore
- Torri ovest del Ricetto
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Erna Maria Beicht e Leopoldo Pietro Vein. Ebrei stranieri internati in Piemonte.
- 1 2 Candelo, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 5 novembre 2021.
- ↑ Antonio Manno, Candelo, in Bibliografia storica degli Stati della monarchia di Savoia, vol. 4, Torino, Fratelli Bocca Editori, 1892, p. 13.
- ↑ Pagina web sul sito della Pro-Loco di Candelo www.prolococandelo.it Archiviato il 3 giugno 2010 in Internet Archive. (consultato nell'agosto 2010)
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Comune di Candelo, La Repubblica; risultati on-line su www.repubblica.it (consultato nel giugno 2014)
- ↑ Candelo: la consulta del gemellaggio a la Roche per la festa popolare della soupe, articolo del 22 ottobre 2015 on-line su www.newsbiella.it/ Archiviato il 19 settembre 2016 in Internet Archive.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Candelo
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Candelo
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.candelo.bi.it.
- Sito ufficiale Ricetto di Candelo su www.ricettodicandelo.it
- Sito della Pro Loco, su prolococandelo.it.
- Guglielmo Pacchioni, CANDELO, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.
- Le stazioni ferroviarie di Candelo, su treni-internazionali.com. URL consultato il 27 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2017).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 140882943 · LCCN (EN) n95113286 · J9U (EN, HE) 987007533211805171 |
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