Cosa succede quando i wikimediani incontrano i maker? È quello che abbiamo scoperto durante la terza edizione dell’hackathon italiano di Wikimedia, che abbiamo organizzato a Messina, in Sicilia.
Il nostro hackathon locale è un modo per riunire e rafforzare la comunità tecnica di lingua italiana, per coinvolgere nuovi volontari e per offrire uno spazio in cui incontrarsi, imparare gli uni dagli altri e lavorare alla risoluzione di problemi specifici che abbiamo nei progetti Wikimedia in lingua italiana.
Quest’anno abbiamo aggiunto una nuova dimensione all’evento: abbiamo collaborato con il FabLab Messina, un’associazione che offre accesso ad attrezzature hardware e competenze tecniche. Abbiamo riunito 20 persone, tra wikimediani esperti e neofiti, con una sfida: collaborare per 3 giorni per correggere bug o creare qualcosa di nuovo.
È meraviglioso vedere la magia che si crea in una stanza, quando persone che due minuti prima non si conoscevano iniziano a parlare con entusiasmo di ciò che potrebbero realizzare insieme.
I progetti dell’hackathon Wikimedia a Messina
Tra i progetti sviluppati durante il fine settimana, possiamo citare:
- Un dispositivo tascabile, low-tech, senza algoritmi né distrazioni, che segnala i punti di interesse nelle vicinanze e mostra la voce di Wikipedia corrispondente. Il prototipo è stato creato da tre studenti entusiasti, supportati da un gruppo di persone che hanno condiviso la propria esperienza con loro.
Questo progetto ha rappresentato perfettamente il tema che avevamo assegnato al nostro evento: “come creare nuovi modi per accedere alla conoscenza, utilizzando tecnologie libere, minimaliste e resilienti?”
Gli stessi studenti hanno anche creato un gioco a quiz simile a Duolingo che attinge informazioni da Wikipedia per presentarle in modo ludico.
- Open Sound Map: pensate a “Listen to Wikipedia”, ma per OSM. Un sito web che mostra in tempo reale le modifiche apportate a OpenStreetMap su una mappa e riproduce un suono, creando un paesaggio sonoro collaborativo.
- Importazione dei numeri civici e dei lampioni su OpenStreetMap, a seguito della pubblicazione di un database open data da parte del Comune di Messina.
Dato che il Fablab aveva a disposizione l’attrezzatura per stampare su tessuto, abbiamo deciso di fabbricare noi i nostri gadget. È stata una vera avventura stampare, tagliare e rifinire il logo dell’evento, per poi stamparlo su magliette e borse riciclate. Un’esperienza gioiosa per i partecipanti, che se ne sono andati con articoli personalizzati e quel senso di soddisfazione del “l’ho fatto io” che solo l’artigianato sa dare.
Mille grazie al Fablab, a Wikimedia Italia che ha finanziato l’evento, ai wikimediani in Sicilia che hanno aiutato ad organizzare l’evento e a tutti i partecipanti per il vostro entusiasmo!
Maggiori informazioni sulla pagina dell’evento con l’elenco dei progetti sviluppati e le foto nella categoria Commons.
Articolo redatto da Veniamainblu e Auregann del gruppo dei Wikimediani in Sicilia
Immagine in evidenza: Wikimedia Hackathon in Messina 2026 di Paolo Piccinini, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons

Bisogna dire che i giudici italiani sono coerenti.
Anche nella causa per l’uso non autorizzato dell’immagine del duca
d’Este su un aceto balsamico, la corte d’appello di Bologna
Purtroppo pare che Totò Schillaci abbia avuto una
recidiva del tumore al colon che l’aveva colpito. Purtroppo la
mamma dei cretini è sempre incinta, e un utente anonimo oggi alle
15 aveva modificato la voce di Wikipedia sul protagonista di Italia
90, indicandone la morte. La falsa notizia è stata tolta un paio
d’ore dopo da un altro utente anonimo, non prima che Repubblica
Per il raggiungimento di questo risultato mi preme
ringraziare i miei fidi beta tester anticipati Yacine Boussoufa e
Stupeficium, ma anche il carissimo sviluppatore Titanium Michael
Gangolf, che mi ha dato alcuni importanti consigli per
l’applicazione




