SUI FATTI DI BOLOGNA: RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
Sono bolognese di famiglia ebraica, ho pregato tante volte in quella sinagoga, ero tra i manifestanti l’altroieri sera, e non c’è stato alcun assalto. (1/18)
Il sindaco Lepore, il ministro Salvini, e il presidente della comunità ebraica bolognese De Paz, stanno costruendo un castello di carta, sfruttando la nostra legittima paura dell’antisemitismo per i loro vari giochini politici. (2/18)
SOLIDARIETA' AD @amnestyitalia
Riteniamo sconcertante che ancora una volta le leadership comunitarie si facciano carico di diffondere la propaganda israeliana e contribuiscano nel silenziare le voci sul genocidio a Gaza. (1/6)
Sono i sionisti che delegittimano gli ebrei antisionisti chiamandoli “self-hating Jews” (ebrei che odiano se stessi per essere ebrei), provando a porre il supporto ad Israele come una condizione necessaria per essere un vero ebreo. (18/18)
nessuno ha “assaltato la sinagoga”.La stessa Questura di Bologna ha smentito che ci sia stato un assalto contro la sinagoga. E nessuno dei tanti giornalisti e fotografi presenti ha riportato nulla di simile, (5/18)
Ognuno di loro ha il suo giochino, che sia screditare i manifestanti e difendere la polizia, legittimare la repressione violenta contro ragazzi razzializzati e militanti politici, o magari fare pressioni sul Comune per schierarsi in supporto dello Stato di Israele. (3/18)
Fatto sta che si stanno inventando una storia che non esiste, ingigantendo un singolo episodio per descrivere l’intero corteo. Giusto per smentire i titoli dei principali quotidiani che hanno coperto la notizia, non c’è stato alcun “attacco premeditato”, (4/18)
tant’è che questa notizia è stata riportata dalle agenzie stampa solamente il giorno successivo, sulla base delle dichiarazioni dei politici di cui sopra. Il corteo si è mosso in maniera spontanea per tantissime vie del centro, (6/18)
e su tantissimi muri ha fatto scritte di varia natura, soprattutto in solidarietà a Ramy Elgaml, e contro le forze dell’ordine che l’hanno ucciso. Siamo partiti da piazza San Francesco, (7/18)
e siamo stati bloccati subito (ad altezza Trattoria Fantoni) nel tentativo di continuare per via del Pratello direzione via Ugo Bassi . A quel punto il corteo è stato spezzato a metà dalla polizia tra piazza San Francesco e via de’ Marchi. Poi, (8/18)
per rallentare l’avanzata della polizia. Tutto questo accadeva di fianco a questo portone, senza che il corteo se lo filasse di striscio. Siamo stati bloccati per caso davanti a quell’ingresso per tanto tempo, senza che il corteo prendesse di mira la sinagoga, (12/18)