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lunedì 9 aprile 2018

ESERCIZI DI RAMIFICAZIONE


Image"Il ramo che segue è sempre più sottile del ramo che lo precede" è una regola che Bruno Munari insegna nel suo libro "Disegnare un albero" edito da Corraini. 
Grazie a questa regola ognuno di noi può provare a disegnare un albero, anche quello più scettico che dice di non saper assolutamente disegnare o che forse ha solo un po' di timore per paura di sbagliare, si sorprenderà invece di quanto sia così facile. 

Certo poi Bruno Munari ci ricorda anche che in natura si troveranno difficilmente alberi così perfetti con una ramificazione a due, tre, quattro...

Il sole, il vento, i fulmini, le piogge, il terreno, e molti altri fattori esterni che influenzano la crescita di un albero fanno si, che come noi, anche loro sono diversi l'uno dall'altro non solo per il genere, ma anche per gli eventi che segnano il corso della vita. 

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lunedì 8 maggio 2017

FARE INSIEME, MANI GRANDI E MANI PICCINE

Come ramifica un albero? C'è una regola? Come disegnarli? Come costruirli?
Com'è la sua corteccia? Marrone? Siamo sicuri?
Ci siamo posti molte domande prima di iniziare questo laboratorio. Bambini della scuola dell'infanzia con le mamme e i papà hanno osservato, discusso e capito che solo una regola in natura è imprescindibile:
"il ramo che segue è sempre più piccolo del ramo che lo precede".

Oggi vorrei continuare a parlarvi del bosco. L'ho già fatto nel post precedente che potete rileggere qui, ma ora vorrei raccontarvi qualcosa in più.

La scorsa volta vi ho parlato di una tecnica di stampa con la spugna per fiori recisi per caratterizzare le cortecce degli alberi. C'è però un'altra tecnica che si può utilizzare. Una tecnica semplice e immediata: il frottage. Per chi vuole approfondire maggiormente ne parlo qui.

Il frottage è una tecnica semplice da realizzare e al tempo stesso immediata. I bambini hanno insegnato ai genitori come utilizzarla e con pochi materiali, carta e pastelli, il gioco è fatto.
Si è creata subito armonia, voglia di fare e sperimentare le molteplici variabili che questa tecnica offre.

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Ma ora come realizzare un albero da una striscia di carta texturizzata? Ecco un modo descritto da Bruno Munari nel libro "Disegnare un albero". Grazie a questo metodo, con pochi tagli, l'albero prende forma.

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Immagine tratta da: "Disegnare un albero" di Bruno Munari
Edizioni Corraini

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E poi si piega. Un ramo qui, un'altro la, alcuni si incrociano, altri tutti a destra o a sinistra come decide il vento in quel preciso momento.

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Con le fustelle o la tecnica di ritaglio della simmetria si creano le foglie.

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Infine diamo vita al bosco disegnando i suoi abitanti.

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lunedì 10 aprile 2017

UN BOSCO TEXTURIZZATO

Materiali naturali quali conchiglie, sassi, pigne, baccelli, semi, legni e legnetti oppure materiali artificiali come pettini, spazzole, bulloni, viti, aggeggi per cavi elettrici... possono diventare degli strumenti per creare texture.
Quale non è la sorpresa nel vedere quanti tipi di segni differenti lasciano se utilizzati in molti modi differenti: di piano, di lato, di coda, di testa.
Durante questo laboratorio ho potuto notare con gioia tante bocche di bambini e adulti aprirsi per lo stupore. Un laboratorio semplice che utilizza la tecnica della stampa con materiali insoliti.

Ecco come fare...

MATERIALI NATURALI

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MATERIALI ARTIFICIALI

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SPUGNE PER FIORI RECISI

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Un po' di delicatezza e il gioco è fatto.

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Tempera nera, rulli e vaschette proseguono la sperimentazione.

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La tecnica è quella della stampa.

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COME CONTINUARE IL GIOCO?

Una possibilità potrebbe essere quella di trasformare le texture in cortecce di molti alberi diversi.
Le cortecce degli alberi si distinguono tra loro a dipendenza della specie, dell'età, dell'orientamento rispetto al sole, del luogo, del clima, del terreno e si modificano col passare del tempo.

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Immagini tratte da "Cortecce" di Cédric Pollet, L'ippocampo

Grazie alla regola della ramificazione dell'albero (il ramo che segue è sempre più piccolo di quello che lo precede) descritta da Bruno Munari in "Disegnare l'albero" con poche sforbiciate, da una striscia di carta texturizzata, l'albero prende vita.

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E tanti alberi fanno un bosco.

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lunedì 15 giugno 2015

L'ALBERO – "L'ESPLOSIONE LENTISSIMA DI UN SEME"

"L'animatore prende dei fogli di carta da pacchi di grande formato e comincia mettendo uno di questi fogli sul pavimento della palestra. Poi strappa a metà per il lungo un altro foglio e lo mette a V sul primo. Poi strappa a metà per il lungo altri due mezzi fogli e li attacca alle estremità della prima ramificazione. Continua così fino a costruire un grande albero piatto. — C'è qualcuno che mi aiuta? dice l'animatore, — chi sa usare il nastro adesivo?
Subito alcuni bambini collaborano a tenere fissati i rami del grande albero che diventa sempre più grande fino a riempire quasi tutta la palestra con i suoi ultimi rami sottilissimi.
Poi l'animatore invita i bambini a fare qualcosa sull'albero, a disegnare tutto quello che viene in mente con qualunque mezzo, coi pennarelli, con i pastelli, con le carte ritagliate, con i colori a tempera, con quello che si vuole. Ognuno sceglie e decide subito cosa fare.
Qualcuno ha bisogno di pensarci un poco. Chi si mette a tagliare carte a forma di foglia, chi disegna scoiattoli o nidi di uccelli. Chi disegna insetti, lucertole, fiori e frutti; tutto quello che si può trovare su di un albero. Dopo poco l'attività si calma, qualcuno è ancora intento a finire il suo disegno, altro passeggiano attorno o sopra il grande albero piatto.
A questo punto l'animatore propone di staccare l'albero dal pavimento e di farlo alzare in aria. Tutti insieme. I bambini si precipitano, prendono l'albero, lo staccano da terra lo fanno volare, l'albero va in mille pezzi, i bambini sono allegri, è una grande festa piena di pezzi di carta volanti.
Il gioco si conclude così con piena soddisfazione di tutti. L'albero è distrutto, ma quello che resta non è un modello da copiare, bensì un metodo progettuale, qualcosa che permetterà di costruire altri alberi quando si vuole tutti diversi ma tutti con la regola di crescita dell'albero che è stata capita dal gioco, quando l'animatore ha fatto notare che il ramo che segue è sempre più sottile del ramo che precede."

Testo tratto da: 
Fantasia di Bruno Munari
Editori Laterza, 2001

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Scuola dell'infanzia – Genestrerio


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